La Regina della pace e Madre della Chiesa vuole l’amore e non il giudizio sui Pastori

Caro Padre Livio, vorrei condividere alcune mie riflessioni, privatamente o pubblicamente – come Lei riterrà più opportuno – riguardo la lettera dell’ascoltatore Gianmarco.

Riguardo al punto 1) della suddetta lettera, mi è caro considerare che la Chiesa non è mai stata “lacerata da scismi e divisioni” perché è sempre unica, originariamente unica, per volontà di Cristo: “E Io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del Regno dei Cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei Cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei Cieli” (Vangelo secondo Matteo 16,18-19).

La Chiesa è sempre “unica”, Cattolica, cioè universale: sono molti suoi figli che si sono distaccati, si distaccano e si distaccheranno da essa.

Ma il Cuore ecumenico della Chiesa batte forte e, sempre di più, ricerca ciò che unisce e non ciò che divide i Cristiani. Papa Francesco ama parlare anche di “un ecumenismo del sangue”, il sangue versato con il martirio subìto da tanti Cristiani, appartenenti a diverse confessioni religiose, dando testimonianza a Cristo.

Ma il Cuore della Chiesa fa ancora di più: ricerca il dialogo e punti di contatto anche con tutti gli uomini appartenenti ad altre Religioni, per far circolare quell’Amore che ha portato il Figlio di Dio ad incarnarSi nel seno purissimo della Vergine Maria e a morire sulla Croce per TUTTI.

La Chiesa è spinta, sempre di più, dal suo Cuore Eucaristico, Gesù Eucarestia, in un crescendo che non conosce sosta, fino alla sua completa conformazione al suo Signore Gesù, sulla Croce.

Riguardo al punto 4) della lettera dell’ascoltatore Gianmarco, nel quale si esprime la preoccupazione per l’affidamento al Padre Petar, già anziano, del gravoso compito dell’annuncio dei Segreti, ricordo che la veggente Mirjana ha già detto, in passato, che non sarà necessariamente lui ad annunciarli. La Madonna ha sicuramente pensato a tutto.

Riguardo al punto 5) della suddetta lettera, che vede nell’anno 2025 un’ipotesi fondata per l’inizio degli eventi a cui si riferiscono i Segreti, data che ritengo anch’io molto plausibile per il significato di purificazione e di ritorno a Dio che  ha il Giubileo, noto che viene fatto riferimento alle apparizioni mariane di Garabandal e alle dichiarazioni di una delle veggenti secondo cui “gli eventi sarebbero iniziati in concomitanza o subito dopo un’importante Sinodo” che, nella lettera dell’ascoltatore, viene messo in relazione con l’attuale Sinodo in corso (terminerà nel 2024) che affronta tematiche rilevanti definite, con rammarico, “spesso divisive”.

Ora, senza entrare in merito alla veridicità o meno delle apparizioni di Garabandal, voglio solo portare l’attenzione su questo Sinodo, fortemente voluto dal Sommo Pontefice, Papa Francesco, unicamente mosso dall’Amore di Dio.

Dice San Paolo VI nella lettera apostolica in forma di motu proprio Apostolica Sollicitudo con la quale disponeva l’istituzione del Sinodo dei Vescovi: “Questo Sinodo […] come ogni istituzione umana, col passare del tempo potrà essere maggiormente perfezionato […]”.

Il Sinodo, secondo San Paolo VI, aveva il compito di “favorire una stretta unione e collaborazione fra il Sommo Pontefice ed i Vescovi di tutto il mondo; procurare una informazione diretta ed esatta circa i problemi e le situazioni che riguardano la vita interna della Chiesa e l’azione che essa deve condurre nel mondo attuale; rendere più facile l’accordo delle opinioni almeno circa i punti essenziali della dottrina e circa il modo d’agire nella vita della Chiesa”. Il Sinodo è “sottomesso direttamente ed immediatamente all’autorità del Romano Pontefice […]”.

Per concludere, ricordo che la prima prerogativa degli Apostoli di Maria, Apostoli del Suo Amore, è la fedeltà al Papa, a qualsiasi Papa regnante in quel momento, segno di unità e di comunione nella Chiesa che siamo tutti noi.

Nell’amore e nell’ubbidienza al Papa, si svilupperanno tutte le altre virtù.

La Regina della Pace, a Medjugorje, è stata molto chiara al riguardo: è Madre della Chiesa, inscindibile da essa, vuole l’amore e non il giudizio sui Pastori che Cristo ci ha lasciato. Solo così potremo testimoniare l’Amore di Dio e sostenere la fede vacillante di molti. Dio porta tutto ad unità. L’Amore è umiltà, unisce sempre.

Caro Padre Livio, vorrei gridare al mondo l’immensa grazia del dono di Gesù: la Chiesa, Pastori e gregge, che, pur nelle contraddizioni umane, a tutti i livelli, è abitata e vivificata dal Suo Santo Spirito, garanzia di Verità in tutto ciò che insegna e che amministra, i Sacramenti che ci salvano e ci trasformano in Lui, e la Sua Santissima Madre, che ci ha dato come Madre nostra, Madre della Chiesa, Madre “necessaria”, da contemplare e da vivere!

Mi creda, Padre, quello che dico è solo una minima parte di ciò che provo.

La saluto, caro Padre Livio, con affetto e grande stima.

Tiziana di Torino