"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Pagina 83 di 155

Elezioni 25 Settembre: Chi guiderà l’Italia nel tempo dei segreti?

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul riposo in Dio

Cari amici,

in questo periodo molti di voi stanno dedicando il proprio tempo alle vacanze, al riposo fisico e mentale dalle tante attività di routine. Molti trascorrono le vacanze al mare, altri in montagna, c’è chi ne approfitta per visitare i tanti incantevoli luoghi di interesse storico, culturale ma anche paesaggistico che abbiamo nella nostra bellissima penisola.

La Regina della pace ha dedicato alcuni messaggi proprio alla contemplazione del Creato e al riposo in Dio. Durante le vacanze anche l’anima riposa e si disseta.

Utilizzate bene il tempo di riposo e donate alla vostra anima e ai vostri occhi il riposo in Dio.
Trovate la pace nella natura e scoprirete Dio il Creatore al quale potrete rendere grazie per tutte le creature;
allora troverete la gioia nel vostro cuore.
(messaggio del 25 luglio 2001)

In questo tempo non pensate solo al riposo del vostro corpo ma, figlioli, cercate tempo anche per l’anima.
Che nel silenzio lo Spirito Santo vi parli e permettetegli di convertirvi e cambiarvi.

(messaggio del 25 luglio 2006)

In questo tempo in cui pensate al riposo del corpo, io vi invito alla conversione. Pregate e lavorate in modo che il vostro cuore aneli al Dio creatore che è il vero riposo della vostra anima e del vostro corpo.
(messaggio del 25 luglio 2008)

Nel messaggio del 25 luglio 2001 la Madonna ci ha rivolto l’invito a riscoprire Dio nella natura. Quando la fede era più fervorosa e diffusa, quando si andava nella natura si vedeva veramente la presenza di Dio Creatore. La maggior parte delle persone oggi vive senza Dio, è la caratteristica del nostro tempo in cui il virus dell’incredulità e dell’ateismo si sta diffondendo come una nebbia oscura che offusca la vista e copre tutto ciò che è divino.

Qual è la differenza tra lo sguardo sulla natura del credente e del non credente?

Sicuramente molti in vacanza si godono i nuovi panorami, scorci, paesaggi ammirando ciò che li circonda e aprono lo sguardo solo su quello che vedono. C’è anche chi va oltre e nella natura incontra veramente Dio.

Gesù stesso ci offre una chiave di lettura suggestiva in proposito: «Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre […]  Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro». Matteo 6,25-33

Ecco quale dev’essere il nostro sguardo sulla bellezza della natura: dobbiamo scorgere l’opera del Padre Celeste. È questo lo sguardo cristiano, è questa la visione biblica che si trova anche nell’Antico Testamento.

Dio ha creato dal nulla tutte le cose con la sua potenza e con la sua Provvidenza le governa e le porta al loro fine.

Nella luce della divina Rivelazione, noi cristiani abbiamo la chiave per la soluzione dell’interrogativo all’origine di tutte le religioni e filosofie, ossia chi ha fatto l’universo?

La risposta è che sicuramente all’origine c’è un creatore, contrariamente alle tante correnti di pensiero che dicono che l’universo è eterno. Nessun pensatore o scienziato ha mai detto che all’origine c’è il nulla, solamente il Cristianesimo definisce un prima e un dopo la Creazione.

Prima che Dio lo creasse, l’universo non c’era. È stato voluto da Dio.

Nel vostro tempo di vacanza vi consiglio di leggere il libro della Creazione per poter contemplare approfonditamente il creato in questo modo incontrerete Dio e aprirete lo sguardo dell’anima sulle meraviglie che vi circondano.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul dono della fede

Cari amici,

il tema fondamentale dei messaggi della Regina della pace è senza dubbio la fede.

La Madonna è apparsa proprio in un momento in cui la fede è attaccata, è in crisi. Come Chiesa, di fatto, dal dopoguerra in poi abbiamo vissuto un’emorragia di credenti, in modo particolare nell’ultimo ventennio. Dall’inizio del nuovo millennio il virus dell’incredulità si è diffuso silenziosamente ma mortalmente nei cuori e nelle menti delle persone. Molti si sono ritrovati atei, pur andando in chiesa e osservando le pratiche religiose.

È chiaro che la fede è un dono di Dio. Per descrivere la fede la Regina della pace ha usato la bellissima immagine del fiore che deve essere innaffiato quotidianamente perché senza acqua non può vivere. Allo stesso modo dobbiamo curare la nostra fede per farla crescere nel tempo. Senza il nutrimento della preghiera, la nostra fede appassisce e muore.

Senza la preghiera personale e ecclesiale, che si è intiepidita sempre di più, è accaduto proprio che la fede è appassita.

In questi anni è mancata proprio l’esperienza della preghiera comunitaria, il popolo di Dio è membra del capo che è Cristo. Non è più così. Manca proprio il senso di appartenenza (comunitaria e personale) a Cristo. Nutrendosi del medesimo pane tutti diventano partecipi del corpo glorioso di Cristo. Le chiese si sono svuotate!

La Madonna chi ha insegnato che la fede è un dono di Dio. Fin dai primi giorni delle apparizioni a Medjugorje, la Regina della pace ha raccomandato ai sacerdoti presenti di proteggere la fede del popolo.

«Che i sacerdoti siano saldi nella fede e proteggano la fede del popolo» (messaggio del 27 giugno 1981)

Fin dall’inizio delle apparizioni la Madonna sapeva benissimo a quale attacco è stata sottoposta la fede. Si tratta di un virus invisibile dell’incredulità che ha visitato le anime, le ha fatte seccare, le ha distrutte. Questo è avvenuto perché non abbiamo vigilato alla porta del nostro cuore e perché la fede non è stata nutrita con la preghiera. Manca il rapporto dell’anima “a tu per tu” con Dio.

Come si può conservare la fede in un mondo che cerca in tutti i modi di farla perdere inculcando una visione intramondana della vita? L’obiettivo dell’anticristo è proprio quello di farci credere che esiste solo questo mondo, non esiste l’Aldilà. È quello che sta accadendo, è sempre più diffuso il rinnegamento dell’anima spirituale, dell’esistenza di Dio, dei Comandamenti…

Perdere la fede è peggio che perdere la salute o tutti i beni materiali! Senza la fede siamo come rami secchi. Senza la fede perdiamo il senso della vita, sprofondiamo in un abisso infinito.

La fede è una battaglia quotidiana, un combattimento continuo.

Dobbiamo esaminare a che punto è la nostra fede, capire che distanza c’è fra noi e il Vangelo e agire di conseguenza.

È tempo di un esame di coscienza sulla qualità della nostra fede, sul nostro amore per Gesù e Maria, sul coraggio della nostra testimonianza, sulla profondità della nostra preghiera, sull’apertura del nostro cuore.

Stiamo percorrendo la via larga e comoda che porta alla perdizione? O siamo nella via stretta e tortuosa che porta alla salvezza eterna?

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla conversione

Cari amici,

la conversione è sicuramente un evento straordinario e benefico nella vita di una persona. Allo stesso tempo è dolorosa e gioiosa. Le persone che si convertono rincontrano Dio nella loro vita e ne riscoprono il senso e la forza, per questo motivo si ritrovano contente perché è questo che il cuore umano desidera.

La conversione, però, è anche dolorosa. Il cammino spirituale ha infatti tre tappe: la conversione, la purificazione, l’unione con Dio. La prima è la decisione di convertirsi, di cambiare rotta; la seconda è la parte più dolorosa e difficile; la terza è quella della stabilità nella grazia, in cui certamente non mancano le prove.

Vorrei soffermarmi sul passaggio iniziale della conversione, decidere significa tagliare.

Che cosa bisogna tagliare?

È oramai diffuso un modo di vivere che punta unicamente al benessere fisico, alla salute del corpo, alla formazione culturale e professionale. Sono aspetti certamente importanti, ma non è questo il senso vero della vita.    
Secondo l’orientamento moderno che punta solamente alla produttività, significherebbe ridurre l’uomo alla sua funzionalità. È troppo poco. L’uomo ha delle qualità morali che lo completano.

C’è bisogno di persone affidabili, con dei principi morali ben precisi, sincere, giuste, attente agli altri, aperte al prossimo. L’uomo non può ridursi a una macchina vivente che ambisce solamente a sviluppare il suo aspetto produttivo e materiale, c’è ben altro!

Accanto alla formazione intellettuale, è necessaria una formazione morale che riguarda i vizi e le virtù ed è importantissima. Non riguarda solamente i cristiani, è un comune denominatore delle culture e delle religioni di tutto il mondo di tutti i tempi. Nel nostro tempo la formazione morale non c’è perché vige il relativismo dei valori.

Di fatto, non ci sono dei valori condivisi che vengono proposti alle persone man mano che crescono e sono integrate nella società. Pensiamo a valori come la sincerità, la moralità, la fedeltà al lavoro, la pazienza, la solidarietà…una serie di virtù morali che prescindono dal credere in Dio o meno. Questi valori sono un patrimonio dell’umanità che è stato messo da parte per puntare unicamente sulla funzionalità.

Oggigiorno, vengono proposti a modello personaggi che certamente hanno fatto qualcosa di straordinario nel campo della tecnica, dell’arte, della musica, del cinema, ma che conducono una vita dissipata, immorale, degradata, sono persone fragili e viziose. Eppure, questi sono i modelli che vengono proposti ai nostri ragazzi! Che cosa conta per loro allora? Unicamente il successo, talvolta a tutti i costi!

Qual è il nostro compito nella vita? Certamente non quello di essere efficienti e avere successo a tutti i costi.

Il compito della vita è costruire noi stessi, innalzare l’umano in modo tale che rifletta l’immagine divina.

L’uomo è stato creato a immagine di Dio, pertanto deve operare dentro di sé affinché ne sia il riflesso.

Questo è il senso della vita e questo è il compito educativo che genitori, insegnanti, educatori devono proporre ai ragazzi: costruire se stessi come persone buone, oneste, affidabili, sincere, caritative, solidali, generose.

In un mondo in cui contano solamente l’efficienza e il successo, dobbiamo rompere questo schema e proporre alle nuove generazioni i valori morali che costituiscono veramente la persona.

Il successo, la ricchezza, i beni materiali e la celebrità sono effimeri e passeggeri. I veri modelli da proporre sono persone che hanno costruito loro stesse su valori morali autentici, persone coraggiose, altruiste, compassionevoli. A loro devono ispirarsi i nostri ragazzi!

Educhiamo i giovani alle virtù. Educhiamoli a identificare i vizi insiti nella natura umana affinché li possano estirpare.

Da lì si inizia a costruire se stessi come persone che riflettono Cristo.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’Apocalisse

Cari amici,

l’Apocalisse è indubbiamente un evento drammatico e sta a indicare che l’umanità è in una tale condizione di pericolo (spirituale e terreno) dovuta al fatto che satana è a un passo dall’impadronirsi delle anime e del mondo.

Non si può parlare di Apocalisse senza vedere i contorni del grande combattimento spirituale che vede Maria, la Donna vestita di Sole, e i suoi seguaci da una parte e il drago infernale coi suoi seguaci dall’altra. È questa la cornice dell’Apocalisse, ovvero un grande combattimento spirituale che ha in palio la salvezza delle anime e il dominio sul mondo. Noi credenti abbiamo la certezza che in questa battaglia Dio vince. Nel quadro biblico della rivelazione neotestamentaria l’Apocalisse è un libro di consolazione rivolto ai cristiani perseguitati dal mondo che li rassicura sulla vittoria dell’Agnello.

Nel nostro caso, nel contesto attuale, siamo nel combattimento escatologico descritto nel capitolo XII dell’Apocalisse in cui in campo ci sono la Donna vestita di Sole e il drago infernale. La Regina della pace è la Donna descritta dall’Apocalisse, appare infatti coronata di Dodici stelle, coi piedi poggiati su una nuvola. La Regina della pace è stata inviata da Dio per trionfare sulle potenze del male, affinché il mondo abbia un tempo di pace.

Non possiamo soprassedere sul fatto che negli ultimi tempi il termine “Apocalisse” è stato usato a sproposito, con un’accezione sempre negativa, tragica, angosciante.

La definizione, però, è tutt’altro che negativa. Per noi cristiani l’Apocalisse è la rivelazione dell’intervento di Dio che salva il suo popolo.

Negli ultimi vent’anni – da quando la Madonna ha detto che satana ora è libero dalle catene e che bisognava consacrarsi al suo Cuore e a quello di suo Figlio Gesù (messaggio di Medjugorje del 1 gennaio 2001 – la Regina della pace ci ha descritto il tempo che stiamo vivendo come quello della dissoluzione della fede.

Questo è avvenuto in modo quasi misterioso. In poco tempo siamo passati dal Cristianesimo radicato, fervoroso, saldo a una fede tiepida, dissolta, quasi trasparente. I tempi moderni hanno dato alla luce lo schieramento di chi attribuisce all’uomo stesso la divinità. Lo schieramento opposto, quello di chi ritiene che Dio stesso si è fatto uomo e ci ha redenti, se dapprima era consistente, ora è esiguo e mite.

A parere mio, proprio a partire dall’anno 2000 si è diffuso nel mondo un virus misterioso, silenzioso, mortale che io chiamerei “ateismo pratico”. Ovvero una mentalità, un modo di vivere, di pensare, di parlare, come se Dio non ci fosse! Questo virus si è diffuso ovunque, soprattutto in occidente, a una velocità impressionante. Niente e nessuno è riuscito a bloccare la diffusione di questo virus nelle anime. Il mondo di oggi non parla più di Dio! Ci sono certamente molte anime che pregano e che amano Dio, se non ci fossero il mondo collasserebbe sotto la potenza del male. Ma queste anime che testimoniano, che pregano, che amano Dio, sono piccole luci nell’oscurità dilagante.

L’ateismo pratico, ovvero la visione della vita intramondana che esclude Dio da ogni cosa, nega l’immortalità dell’anima e non riconosce la trascendenza, ha sedotto e conquistato anche tanti cristiani!

In questi anni, tante anime che hanno negato Cristo e la sua grazia salvifica, sono diventate aride e deserte, improduttive, vivono senza luce e senza pace, inquiete e senza gioia, sono scontente e disperate, sono arrabbiate e angosciate.

Questa è la metamorfosi esistenziale che abbiamo sotto gli occhi.

Grazie a Dio questo deserto spirituale ha anche delle oasi che la Madonna ha coltivato. La Regina della pace ha fatto di Medjugorje un’oasi di pace e di preghiera a cui attingono moltissimi pellegrini e devoti della Madonna e diventano lumi che si propagano nel mondo e impediscono alle tenebre di prevalere.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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