Pensiero Spirituale sul riposo in Dio

Cari amici,

in questo periodo molti di voi stanno dedicando il proprio tempo alle vacanze, al riposo fisico e mentale dalle tante attività di routine. Molti trascorrono le vacanze al mare, altri in montagna, c’è chi ne approfitta per visitare i tanti incantevoli luoghi di interesse storico, culturale ma anche paesaggistico che abbiamo nella nostra bellissima penisola.

La Regina della pace ha dedicato alcuni messaggi proprio alla contemplazione del Creato e al riposo in Dio. Durante le vacanze anche l’anima riposa e si disseta.

Utilizzate bene il tempo di riposo e donate alla vostra anima e ai vostri occhi il riposo in Dio.
Trovate la pace nella natura e scoprirete Dio il Creatore al quale potrete rendere grazie per tutte le creature;
allora troverete la gioia nel vostro cuore.
(messaggio del 25 luglio 2001)

In questo tempo non pensate solo al riposo del vostro corpo ma, figlioli, cercate tempo anche per l’anima.
Che nel silenzio lo Spirito Santo vi parli e permettetegli di convertirvi e cambiarvi.

(messaggio del 25 luglio 2006)

In questo tempo in cui pensate al riposo del corpo, io vi invito alla conversione. Pregate e lavorate in modo che il vostro cuore aneli al Dio creatore che è il vero riposo della vostra anima e del vostro corpo.
(messaggio del 25 luglio 2008)

Nel messaggio del 25 luglio 2001 la Madonna ci ha rivolto l’invito a riscoprire Dio nella natura. Quando la fede era più fervorosa e diffusa, quando si andava nella natura si vedeva veramente la presenza di Dio Creatore. La maggior parte delle persone oggi vive senza Dio, è la caratteristica del nostro tempo in cui il virus dell’incredulità e dell’ateismo si sta diffondendo come una nebbia oscura che offusca la vista e copre tutto ciò che è divino.

Qual è la differenza tra lo sguardo sulla natura del credente e del non credente?

Sicuramente molti in vacanza si godono i nuovi panorami, scorci, paesaggi ammirando ciò che li circonda e aprono lo sguardo solo su quello che vedono. C’è anche chi va oltre e nella natura incontra veramente Dio.

Gesù stesso ci offre una chiave di lettura suggestiva in proposito: «Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre […]  Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro». Matteo 6,25-33

Ecco quale dev’essere il nostro sguardo sulla bellezza della natura: dobbiamo scorgere l’opera del Padre Celeste. È questo lo sguardo cristiano, è questa la visione biblica che si trova anche nell’Antico Testamento.

Dio ha creato dal nulla tutte le cose con la sua potenza e con la sua Provvidenza le governa e le porta al loro fine.

Nella luce della divina Rivelazione, noi cristiani abbiamo la chiave per la soluzione dell’interrogativo all’origine di tutte le religioni e filosofie, ossia chi ha fatto l’universo?

La risposta è che sicuramente all’origine c’è un creatore, contrariamente alle tante correnti di pensiero che dicono che l’universo è eterno. Nessun pensatore o scienziato ha mai detto che all’origine c’è il nulla, solamente il Cristianesimo definisce un prima e un dopo la Creazione.

Prima che Dio lo creasse, l’universo non c’era. È stato voluto da Dio.

Nel vostro tempo di vacanza vi consiglio di leggere il libro della Creazione per poter contemplare approfonditamente il creato in questo modo incontrerete Dio e aprirete lo sguardo dell’anima sulle meraviglie che vi circondano.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”