Pensiero Spirituale sul dono della fede

Cari amici,

il tema fondamentale dei messaggi della Regina della pace è senza dubbio la fede.

La Madonna è apparsa proprio in un momento in cui la fede è attaccata, è in crisi. Come Chiesa, di fatto, dal dopoguerra in poi abbiamo vissuto un’emorragia di credenti, in modo particolare nell’ultimo ventennio. Dall’inizio del nuovo millennio il virus dell’incredulità si è diffuso silenziosamente ma mortalmente nei cuori e nelle menti delle persone. Molti si sono ritrovati atei, pur andando in chiesa e osservando le pratiche religiose.

È chiaro che la fede è un dono di Dio. Per descrivere la fede la Regina della pace ha usato la bellissima immagine del fiore che deve essere innaffiato quotidianamente perché senza acqua non può vivere. Allo stesso modo dobbiamo curare la nostra fede per farla crescere nel tempo. Senza il nutrimento della preghiera, la nostra fede appassisce e muore.

Senza la preghiera personale e ecclesiale, che si è intiepidita sempre di più, è accaduto proprio che la fede è appassita.

In questi anni è mancata proprio l’esperienza della preghiera comunitaria, il popolo di Dio è membra del capo che è Cristo. Non è più così. Manca proprio il senso di appartenenza (comunitaria e personale) a Cristo. Nutrendosi del medesimo pane tutti diventano partecipi del corpo glorioso di Cristo. Le chiese si sono svuotate!

La Madonna chi ha insegnato che la fede è un dono di Dio. Fin dai primi giorni delle apparizioni a Medjugorje, la Regina della pace ha raccomandato ai sacerdoti presenti di proteggere la fede del popolo.

«Che i sacerdoti siano saldi nella fede e proteggano la fede del popolo» (messaggio del 27 giugno 1981)

Fin dall’inizio delle apparizioni la Madonna sapeva benissimo a quale attacco è stata sottoposta la fede. Si tratta di un virus invisibile dell’incredulità che ha visitato le anime, le ha fatte seccare, le ha distrutte. Questo è avvenuto perché non abbiamo vigilato alla porta del nostro cuore e perché la fede non è stata nutrita con la preghiera. Manca il rapporto dell’anima “a tu per tu” con Dio.

Come si può conservare la fede in un mondo che cerca in tutti i modi di farla perdere inculcando una visione intramondana della vita? L’obiettivo dell’anticristo è proprio quello di farci credere che esiste solo questo mondo, non esiste l’Aldilà. È quello che sta accadendo, è sempre più diffuso il rinnegamento dell’anima spirituale, dell’esistenza di Dio, dei Comandamenti…

Perdere la fede è peggio che perdere la salute o tutti i beni materiali! Senza la fede siamo come rami secchi. Senza la fede perdiamo il senso della vita, sprofondiamo in un abisso infinito.

La fede è una battaglia quotidiana, un combattimento continuo.

Dobbiamo esaminare a che punto è la nostra fede, capire che distanza c’è fra noi e il Vangelo e agire di conseguenza.

È tempo di un esame di coscienza sulla qualità della nostra fede, sul nostro amore per Gesù e Maria, sul coraggio della nostra testimonianza, sulla profondità della nostra preghiera, sull’apertura del nostro cuore.

Stiamo percorrendo la via larga e comoda che porta alla perdizione? O siamo nella via stretta e tortuosa che porta alla salvezza eterna?

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”