"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Pagina 104 di 155

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul Triduo pasquale

Cari amici, oggi entriamo nel Triduo pasquale, nei giorni solenni in cui si è realizzata la nostra redenzione.

L’invito della Chiesa è quello di vivere intensamente questo Triduo, partecipando alla Liturgia nella quale si rivivono i misteri della nostra redenzione: la Messa in Coena Domini questa sera, la solenne adorazione della Croce e la Via Crucis domani, la celebrazione della Resurrezione di nostro Signore Gesù Cristo nella Veglia pasquale o nella Santa Messa di domenica.

Si tratta quindi di rivivere in noi i misteri della Redenzione, di ravvivare la nostra fede, di morire al peccato e risorgere alla vita nuova di Cristo. Questo è il modo di celebrare la Pasqua con la fede in modo tale da gustarne il dono che è la pace con Dio, la pace nei nostri cuori, la pace divina che rende la vita bella, gioiosa, ricca di frutti.

La nostra redenzione ha avuto inizio con l’Incarnazione, il mondo è stato creato per mezzo di Lui e in vista di Lui, come dice San Paolo. Tutto è stato creato in vista di Cristo, a causa del peccato originale questo progetto di Dio è passato attraverso la Redenzione cioè il nostro riscatto, la nostra salvezza. Cristo ci ha riscattato dal peccato originale ma anche dai nostri peccati personali.

Questi tre giorni della Redenzione – che sono centrati sulla morte e resurrezione di Cristo – rappresentano la salvezza cristiana.

Noi uomini nasciamo esposti al male, che è dentro di noi e anche fuori. Il male è il peccato, la cattiveria, l’immoralità, a cui si aggiungono la sofferenza e la morte. Questa è dunque la realtà della condizione umana, è una duplice morte: quella dell’anima e quella del corpo. È il retaggio che ci hanno lasciato i progenitori rifiutando il dono dell’immortalità e della divina amicizia. Hanno rinnegato Dio e hanno scelto il demonio. È la catastrofe originaria che spiega la condizione umana su questa terra, che è una condizione di infelicità, sofferenza, peccato, disumanità, odio, prepotenza e morte. Non c’è salvezza umana per questo, l’unica vera salvezza è Gesù Cristo.

Anche se l’uomo avesse tutti i poteri di questo mondo, non potrebbe salvarsi da solo! La salvezza viene da Dio, è per questo motivo che si è fatto uomo e nei giorni del Triduo pasquale ha redento la nostra natura umana espiando il veleno del peccato.

Nel tempo della sua Passione, in un cuore pieno di umiltà, amore e obbedienza al Padre, Cristo ha distrutto il male del mondo.

La medicina che salva la natura umana è l’amore di Dio che ci viene dato da Cristo Risorto. È Lui che ci riappacifica col Padre, per questo – apparendo nel Cenacolo dopo la resurrezione – Gesù ha detto agli apostoli: «Pace a voi».

Cristo è la nostra pace! Cristo è la nostra salvezza! Cristo è la nostra felicità e la nostra gioia!

In questo Triduo pasquale siamo chiamati a rivivere il mistero di Cristo, il mistero della sua Redenzione, il perdono dei peccati, il ritorno a Dio. E’ questo il grande dono della Pasqua.

Siamo pecorelle smarrite che hanno preferito seguire falsi pastori, il vero Pastore è Cristo e la Pasqua è il giorno in cui ci vengono aperte le porte dell’ovile Santo. La Madonna incessantemente ci invita a ritornare a Dio e ai suoi Comandamenti. In questi giorni decidiamo per la conversione, viviamo questo Triduo pasquale uniti a Cristo per risorgere con Lui a vita nuova!

Da: “La lettura cristiana della cronaca e della storia”

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA 

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla prova della fede nel tempo della tribolazione

Cari amici,

potremmo mettere in paragone la Settimana Santa vissuta da Gesù con quella che stiamo vivendo noi, nel tempo della grande tribolazione.

La Settimana Santa vissuta dagli Apostoli insieme a Gesù è stata per loro un tempo di prova nella fede. D’altra parte Gesù ha detto a Pietro che satana aveva ottenuto il permesso di vagliare gli Apostoli nella fede e poi, quando Pietro si è detto pronto a dare la vita per Gesù, lui gli ha risposto che lo avrebbe rinnegato.


Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano; ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai convertito, fortifica i tuoi fratelli». 
Pietro gli disse: «Signore, sono pronto ad andare con te in prigione e alla morte».
E Gesù: «Pietro, io ti dico che oggi il gallo non canterà, prima che tu abbia negato tre volte di conoscermi».
(Lc 22,31-34)

Quello che hanno sperimentato gli Apostoli è che davanti a questa prova di fede non erano pronti e ne sono stati travolti. C’è chi è fuggito, chi ha rinnegato Gesù, chi lo ha tradito.

Il loro essere impreparati lo si è visto anche nella Domenica delle Palme, che è stato un ingresso gioioso di Gesù in Gerusalemme, osannato dalle persone umili e semplici che accorrevano quando Gesù predicava e molte di loro avevano ricevuto da lui benefici dalle guarigioni e dai miracoli. Gli Apostoli avevano dato un’interpretazione umana e mondana di quell’ingresso trionfale di Gesù e in quell’occasione sgomitavano per assegnarsi il posto migliore accanto a lui in un ipotetico futuro governo di Gesù come Messia (umanamente inteso).

Gesù ha lavato loro i piedi affinché loro capissero l’atteggiamento di servizio che avrebbero dovuto avere nei confronti del prossimo, ben diverso dalla voglia di primeggiare che avevano manifestato.

Nel Getsemani, poi, davanti all’invito di Gesù di vegliare e pregare, sopraffatti dalla stanchezza e dall’angoscia, si addormentano. Quando poi hanno visto Gesù imprigionato, legato, percosso, hanno visto cadere tutta la loro costruzione mentale e sono fuggiti, lo hanno rinnegato.

Questo succede quando siamo impreparati alla battaglia: satana ci travolge, ci impaurisce e ci atterrisce.

Tirando le somme, possiamo dire che gli Apostoli non hanno superato la prova della fede.

Nella Settimana Santa di Gesù, satana era sciolto dalle catene ma ne è uscito da perdente. Cristo è Risorto, ha vinto la battaglia contro il male. La debolezza degli Apostoli è stata “recuperata” perché era dovuta alla fragilità della loro fede e non all’indurimento del cuore e al disprezzo per Gesù.

La Settimana Santa nella quale sono entrate la Chiesa e tutta l’umanità è il tempo della grande tribolazione, è il tempo della prova, è il tempo in cui satana è sciolto dalle catene. Non sappiamo quanto durerà questo tempo. La Madonna, però, ci ha preparato. Anche Gesù aveva preparato gli Apostoli e i suoi discepoli, ma si sono dispersi.

Che non accada anche a noi, nel tempo della grande tribolazione, di essere dispersi, di essere zittiti, impauriti, di dover nasconderci, fuggire. Che non capiti anche a noi di rinnegare il Signore e di tradirlo!

Il tempo della grande tribolazione – che poi è il tempo dei Segreti di Medjugorje – riguarda la Chiesa, noi, la nostra fede, la nostra capacità di testimoniare e di resistere alla seduzione di chi, invece, propone una falsa fede.

Dobbiamo essere preparati, con la professione interiore della fede cattolica in Gesù Cristo Figlio di Dio e Redentore del mondo, nella Vergine Maria che è lo scrigno della fede cattolica. È il tempo della nostra fedeltà alla Chiesa, fondata su Pietro, luce delle genti.

Innumerevoli volte la Madonna ci ha incoraggiati a essere saldi e forti nella fede. Accogliamo questo invito così da farci trovare pronti!

Da: “La lettura cristiana della cronaca e della storia”

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale su come vivere la Settimana Santa

Cari amici,

siamo entrati nella Settimana Santa, un evento che è accaduto ma che si ripete nel tempo. La Liturgia, infatti, ci fa rivivere i misteri della vita del Signore e in questo caso proprio il mistero della Settimana Santa, il mistero della Passione e della gloriosa Resurrezione di Gesù Cristo nostro Signore. Dobbiamo vivere questi eventi e far sì che gli effetti di questi eventi di salvezza entrino nella nostra vita personale e nella vita della Chiesa, così da morire con Cristo al peccato e risorgere con Lui nella gloria di vita e di grazia.

Questa Settimana Santa ha un significato particolare nell’attuale momento storico perché esso è un po’ una riproposizione della Settimana Santa, che è stato il più grande combattimento escatologico della Storia della salvezza.

Tutta la vita di Gesù, dall’incarnazione fino alla sua gloriosa Resurrezione è stato un grande evento di salvezza che si è realizzato durante la Settimana Santa, quando volontariamente è andato a Gerusalemme e lì ha vissuto la sua Passione, ha realizzato l’evento meraviglioso e commovente della Redenzione attraverso l’amore infinito di Dio. È stato l’apice del più grande combattimento escatologico che ha avuto inizio con l’Incarnazione.

Con questo evento Dio ha voluto fare la pace con l’uomo, che lo aveva rifiutato e aveva scelto l’impero delle tenebre anziché il Cielo.

Con l’incarnazione, con la vita di Cristo a Nazareth, poi con la vita pubblica e infine con la Settimana Santa, l’opera della Redenzione si è compiuta con la vittoria di Cristo, con la sua gloriosa Resurrezione per cui il mondo è salvato.

Nella Settimana Santa è avvenuto lo scontro frontale tra l’impero delle tenebre e Gesù Cristo, che lo ha vinto.

Il demonio è stato vinto e rimane vinto tuttora. Cristo è risorto glorioso e tale rimane per l’eternità. Cristo è il vero padrone del mondo, è il Signore della Storia, è il Signore della nostra vita.

Gesù Cristo è il Signore! La vittoria è già avvenuta, si è già compiuta in quei giorni della Settimana Santa che poi riviviamo nel corso della Storia.

Satana sarà eternamente perdente fino al compimento della Storia e Cristo sarà il Signore fino al compimento della Storia, quando ci saranno Cieli nuovi e Terra nuova.

Tutta la Storia della salvezza, a partire dalla venuta di Cristo e fino al suo ritorno è una battaglia. Satana, come dice san Paolo, ha il potere di agire, il mistero di iniquità è operativo (ma da perdente, non potrà mai vincere).

Dio permette a satana di agire e cercare di impadronirsi delle anime perché la Provvidenza divina vuole che la Chiesa e tutti noi personalmente possiamo – attraverso il combattimento spirituale – essere partecipi della vittoria di Cristo.

Siamo chiamati, quindi, a qualcosa di grande che è ben lontano dalle cose di questo mondo. Dobbiamo rendere grande la nostra vita in Dio. La vera grandezza è quella della santità, dell’amore, della giustizia, della bontà, della misericordia.

Vogliamo rendere grande la nostra vita? Cosa c’è di più grande che essere apostoli di Maria, apostoli di Cristo, che essere conquistatori di anime?

Quali trofei presenteremo a Dio quando andremo dell’Aldilà se non le nostre anime e tutte le anime che avremo salvato?

Porteremo nell’Aldilà soltanto quello che avremo scritto nelle anime immortali, nostra e degli altri.

Viviamo questa Settimana Santa contestualizzandola nel tempo che viviamo, ovvero il tempo di grande tribolazione, in cui si scatenano le potenze del male, è presente l’onnipotenza del Bene (che si manifesta nella presenza della Vergine Maria e nella Chiesa). In questo quadro dobbiamo fare la nostra parte. Tutti.

Rendiamo gloriosa la nostra vita schierandoci con Gesù Cristo nel cammino della sua Passione.

Da: “La lettura cristiana della cronaca e della storia”

LA SORTE DELLE ANIME NEI GIORNI DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE – Puntata 4

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

LA SORTE DELLE ANIME NEI GIORNI DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE – Puntata 3

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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