"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Pagina 103 di 155

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla Redenzione

Cari amici,

la Resurrezione di Cristo non solo è la vittoria sul male e sulla morte, ma è una presenza che continua nel corso della Storia e che segna una fase nuova nella Storia umana. A partire dalla Resurrezione di Cristo il mondo è stato salvato ed è sotto la sua signoria.

Il Risorto è il Signore ed è l’unico Salvatore del mondo. Con la Resurrezione inizia quindi una nuova fase della Storia umana, radicalmente diversa da quella precedente.

Dopo la catastrofe del Paradiso terrestre la Storia umana era caratterizzata dal dominio di satana sul mondo per la vittoria che aveva ottenuto nell’Eden, poiché l’umanità aveva ripudiato Dio, lo aveva disprezzato, aveva rifiutato i doni che aveva dato e aveva scelto il demonio. L’umanità aveva scelto di seguire il sibilo del serpente: «Sarete come Dio».

Leggendo la Sacra Scrittura si evince come dal peccato originale il male sia esploso nel mondo. Il primo fatto gravissimo che la Bibbia descrive è il fratricidio di Caino contro Abele. La violenza del fratello è scaturita dall’invidia e dalla superbia. Da allora la Storia umana è stata caratterizzata dalla potenza del male che si esprime in una serie infinita di manifestazioni.

La superbia, l’invidia e i disordini sessuali sono una realtà che inquina il mondo e da questo male è difficile uscire, benché Dio non abbia mai negato la grazia necessaria. Ci sono infatti personalità notevoli di santità anche nel Vecchio Testamento e anche nella Storia preparatoria alla venuta di Cristo.

Tutta la prima fase della Storia umana è certamente il tempo in cui Dio ha preparato alla Redenzione, secondo la promessa fatta al serpente: “Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno” (Gen 3,15).

Con l’Incarnazione del Verbo di Dio è iniziata la Redenzione che culmina con la morte in Croce e la Resurrezione di Cristo.

Da quel momento è iniziata una fase radicalmente nuova della Storia umana che è quella che viviamo adesso ovvero la Storia della vittoria di Cristo e della Redenzione che viene donata attraverso la Chiesa.

In che cosa consiste la Redenzione? Nel dono dell’amore di Dio, nel dono dello Spirito Santo. Difatti Gesù, apparendo agli apostoli nel Cenacolo, disse: «Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch’io mando voi». Detto questo, soffiò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo. A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi li riterrete, saranno ritenuti». (Gv 20, 21-22)

Stiamo vivendo la fase della Storia umana in cui siamo chiamati a riconciliarci con Dio, a ridiventare figli di Dio, membri del suo Regno, eredi della vita eterna. È la Storia della salvezza in cui essa non è più una promessa ma è una realtà, che è Cristo Risorto.

Cristo Risorto è la salvezza dell’umanità e tutti possono accedervi mediante la fede, il Battesimo, la partecipazione alla Chiesa. In questo modo si ricevono tutti i doni della Redenzione, ovvero l’amore di Dio in tutte le sue manifestazioni (perdono, intelligenza, sapienza, fortezza…) che trasforma la nostra vita, la illumina e la santifica anche in ciò che potrebbe essere negativo, come la sofferenza e la morte. In Cristo Risorto tutto viene santificato, tutto viene redento. La vita umana di chi crede diventa tutta preziosa, tutta orientata all’immortalità.

Quando la Madonna dice che la Chiesa è indistruttibile intende che Cristo Risorto, presente nella Chiesa (e in particolare nell’Eucarestia) rende la Chiesa indistruttibile. Le potenze del male non possono prevalere, benché satana tenti di farlo continuamente.

Tutta l’umanità è stata redenta, quindi non può essere distrutta, nonostante satana cerchi in tutti i modi di farlo.

La Madonna impedirà al demonio di prevalere. È questo lo sguardo di fede che ci fa guardare al futuro non con la rassegnazione di chi ormai si è arreso al male, ma con la fede di chi sa che Dio trionferà.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

🌿IL CAFFEINO PASQUALE DI P. LIVIO🌿

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla vittoria di Cristo

Cari amici,

che la luce di Cristo Risorto illumini i nostri cuori, riscaldi la nostra anima e la apra alla visione soprannaturale della vita e della storia. Cristo è Risorto veramente! Alleluia!

Non dimentichiamo che il vero grande combattimento escatologico è avvenuto proprio nel giorno della Passione del Signore. È in quei giorni che Cristo è uscito vittorioso mediante la Croce, espiando per nostro amore i nostri peccati, ottenendoci il perdono dei peccati, la pace con Dio, il dono dello Spirito Santo, l’amore di Dio diffuso nei nostri cuori e, nel medesimo tempo, ha ottenuto per noi l’ingresso nella vita eterna. Non dobbiamo aspettare un’altra vittoria, questa è la grande vittoria della Storia.

Nel momento il cui il Verbo si è incarnato nel seno della Vergine Maria è iniziata la salvezza e poi tutta la sua vita è stata per la Redenzione, culminata con la Passione e Resurrezione.

In Cristo Risorto vediamo il destino che ci attende. Siamo tati liberati dalla sofferenza e dalla morte. La liberazione vera è quella che ci viene dalla Riconciliazione con Dio (per mezzo del perdono dei peccati), il dono della pace, il dono della divina abitazione in noi della Santissima Trinità. La Pasqua, è già la salvezza che i cristiani mediante la fede accolgono e vivono. In particolare, la presenza di Cristo Risorto si realizza nell’Eucarestia e noi possiamo farla nostra nel momento della Santa Comunione.

La vita eterna, che inizia già su questa Terra, si compirà in Paradiso, quando entreremo nel Regno di Dio.

Nella luce di Cristo Risorto la morte è vinta. Sappiamo che, camminando sulla via di Cristo e seguendo la sua strada, arriveremo al momento della morte vivendolo come un abbraccio con Cristo Risorto. Entreremo nell’eternità.

Oggi tanta gente ha perso la fede e concepisce la morte come uno scomparire nel nulla. La morte cristiana è un abbraccio con Cristo, è l’ingresso nella vita eterna. Anche la sofferenza non è più senza speranza, nella visione cristiana è vissuta con la Croce, è una sofferenza che purifica, salva noi stessi e anche gli altri perché può diventare un atto d’amore che offriamo a Dio.

Attraverso la preghiera e i Sacramenti otteniamo la grazia di poter vincere il male. La salvezza cristiana è già avvenuta, Cristo è il vincitore!

C’è una divina disposizione per cui, con la vittoria di Cristo il male ha la possibilità di agire ancora nel tempo della Chiesa, ovvero il tempo che stiamo vivendo adesso, quello che precede il ritorno di Cristo.

Il mistero di iniquità continua ad agire per permissione divina ma non ha nessuna possibilità di vincere, può tentare, può sedurre, può farci deviare ma la vittoria è già di Cristo!

La Madonna ha detto che la Chiesa è indistruttibile perché in essa è presente Gesù Cristo, nell’Eucarestia.

Nella fede gioiamo per la vittoria di Cristo, questa vittoria abbraccia tutta la Storia umana.

Le anime dei giusti che lo hanno preceduto, sono state portate da Cristo in Paradiso nel giorno del Venerdì Santo. La vittoria di Cristo si estende anche al passato, per i giusti, per coloro che sono morti nella fede, nel pentimento dei loro peccati. Dopo il tempo di attesa della Redenzione sono state aperte per essi le porte del Paradiso.

Quando Gesù è sceso agli inferi non è sceso nell’inferno dei dannati, ma nel limbo dei padri che aspettavano il momento della Redenzione e quindi sono entrati in Paradiso.

Nell momento della nostra morte, se la nostra anima sarà purificata e morirà nella fede e nella preghiera, entrerà subito in Paradiso, oppure dovrò purificarsi in purgatorio.

Questa visione ci permette di guardare avanti e di guardare quello che stiamo vivendo in questi giorni: siamo nel tempo dell’apostasia, dell’uomo che si è messo al posto di Dio, siamo nel tempo dell’Apocalisse in cui si vede lo scatenamento del male.

La Madonna è qui per l’ultima volta a chiamare l’umanità alla conversione. Rispondiamo a questa chiamata, se siamo suoi vinceremo!

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul Venerdì Santo

Cari amici,

per i cristiani il Venerdì Santo è forse il giorno più importante dell’anno perché è il giorno in cui si è realizzata la nostra Redenzione che poi ha raggiunto la sua pienezza con la Resurrezione nel giorno di Pasqua.

Questi tre giorni della Settimana Santa sono i giorni in cui vivere questo mistero della nostra salvezza, di grazia, di amore, di sofferenza e di umiltà da parte di Dio che ci ha sottratto al potere del male e della morte e, risorgendo glorioso, ci ha aperto le porte del Paradiso.

L’impegno di oggi sia quello di unire le mani in preghiera e guardare verso la Croce.
Solo nella Croce c’è la salvezza. Questo invito è stato dato dalla Regina della pace nel messaggio del 2 febbraio 2020, facciamolo nostro con molta semplicità. Prendiamo tra le mani una Croce e fissiamo il Crocifisso con gli occhi della fede.

Nel guardarlo teniamo nella mente le parole del Salmo 22: «Elì Elì lammà sabactàni» (Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato). Sono le ultime parole di Gesù prima di morire.

Apriamo il cuore alla fede come fece il centurione, che guardando il Crocifisso riconobbe il Gesù Cristo il Figlio di Dio. Fissiamo la Croce con gli occhi della fede, riconosciamo in Gesù il Figlio di Dio, il Verbo che si è fatto carne, che ha preso sulle sue spalle i nostri peccati, li ha espiati per nostro amore sulla Croce.

Gesù sulla Croce ha manifestato un’obbedienza, un amore, un’umiltà, una dedizione, che ha distrutto tutto il disamore, la superbia, la malizia, la cattiveria che c’è nei peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi.

La Redenzione non è un fatto meccanico, è un fatto esistenziale. Gesù, nel suo cuore, sul suo corpo, nella sua psiche e soprattutto nella sua anima, ha patito il peso dell’odio, della superbia, della malizia, della cattiveria che c’è in tutti i peccati, più o meno gravi. Tutto questo male è entrato in Lui, lo ha oppresso, gli ha fatto sudare sangue. Gesù ha accolto questo calice amaro ricolmo di tutti i nostri peccati e li ha espiati nella sua umiltà, nella sua obbedienza, nel suo amore sconfinato per il Padre e per noi.

Siccome l’umanità ha rifiutato la fede e la Croce, noi per primi dobbiamo prendere in mano il Crocifisso e guardarlo proprio con gli occhi della fede.

Nella contemplazione della Croce possono aiutarci queste semplici parole:

Gesù io credo in te
che sei il Figlio di Dio
che ti sei fatto uomo
che sei l’Agnello di Dio che ha espiato i peccati sulla Croce
che ha preso sulle sue spalle i miei peccati e quelli di tutti gli uomini
e li ha distrutti con il Suo amore

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

 LA SORTE DELLE ANIME NEI GIORNI DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE – Puntata 5

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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