Pensiero Spirituale sulla prova della fede nel tempo della tribolazione

Cari amici,

potremmo mettere in paragone la Settimana Santa vissuta da Gesù con quella che stiamo vivendo noi, nel tempo della grande tribolazione.

La Settimana Santa vissuta dagli Apostoli insieme a Gesù è stata per loro un tempo di prova nella fede. D’altra parte Gesù ha detto a Pietro che satana aveva ottenuto il permesso di vagliare gli Apostoli nella fede e poi, quando Pietro si è detto pronto a dare la vita per Gesù, lui gli ha risposto che lo avrebbe rinnegato.


Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano; ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai convertito, fortifica i tuoi fratelli». 
Pietro gli disse: «Signore, sono pronto ad andare con te in prigione e alla morte».
E Gesù: «Pietro, io ti dico che oggi il gallo non canterà, prima che tu abbia negato tre volte di conoscermi».
(Lc 22,31-34)

Quello che hanno sperimentato gli Apostoli è che davanti a questa prova di fede non erano pronti e ne sono stati travolti. C’è chi è fuggito, chi ha rinnegato Gesù, chi lo ha tradito.

Il loro essere impreparati lo si è visto anche nella Domenica delle Palme, che è stato un ingresso gioioso di Gesù in Gerusalemme, osannato dalle persone umili e semplici che accorrevano quando Gesù predicava e molte di loro avevano ricevuto da lui benefici dalle guarigioni e dai miracoli. Gli Apostoli avevano dato un’interpretazione umana e mondana di quell’ingresso trionfale di Gesù e in quell’occasione sgomitavano per assegnarsi il posto migliore accanto a lui in un ipotetico futuro governo di Gesù come Messia (umanamente inteso).

Gesù ha lavato loro i piedi affinché loro capissero l’atteggiamento di servizio che avrebbero dovuto avere nei confronti del prossimo, ben diverso dalla voglia di primeggiare che avevano manifestato.

Nel Getsemani, poi, davanti all’invito di Gesù di vegliare e pregare, sopraffatti dalla stanchezza e dall’angoscia, si addormentano. Quando poi hanno visto Gesù imprigionato, legato, percosso, hanno visto cadere tutta la loro costruzione mentale e sono fuggiti, lo hanno rinnegato.

Questo succede quando siamo impreparati alla battaglia: satana ci travolge, ci impaurisce e ci atterrisce.

Tirando le somme, possiamo dire che gli Apostoli non hanno superato la prova della fede.

Nella Settimana Santa di Gesù, satana era sciolto dalle catene ma ne è uscito da perdente. Cristo è Risorto, ha vinto la battaglia contro il male. La debolezza degli Apostoli è stata “recuperata” perché era dovuta alla fragilità della loro fede e non all’indurimento del cuore e al disprezzo per Gesù.

La Settimana Santa nella quale sono entrate la Chiesa e tutta l’umanità è il tempo della grande tribolazione, è il tempo della prova, è il tempo in cui satana è sciolto dalle catene. Non sappiamo quanto durerà questo tempo. La Madonna, però, ci ha preparato. Anche Gesù aveva preparato gli Apostoli e i suoi discepoli, ma si sono dispersi.

Che non accada anche a noi, nel tempo della grande tribolazione, di essere dispersi, di essere zittiti, impauriti, di dover nasconderci, fuggire. Che non capiti anche a noi di rinnegare il Signore e di tradirlo!

Il tempo della grande tribolazione – che poi è il tempo dei Segreti di Medjugorje – riguarda la Chiesa, noi, la nostra fede, la nostra capacità di testimoniare e di resistere alla seduzione di chi, invece, propone una falsa fede.

Dobbiamo essere preparati, con la professione interiore della fede cattolica in Gesù Cristo Figlio di Dio e Redentore del mondo, nella Vergine Maria che è lo scrigno della fede cattolica. È il tempo della nostra fedeltà alla Chiesa, fondata su Pietro, luce delle genti.

Innumerevoli volte la Madonna ci ha incoraggiati a essere saldi e forti nella fede. Accogliamo questo invito così da farci trovare pronti!

Da: “La lettura cristiana della cronaca e della storia”