"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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35. I martiri che testimoniano la fede

Uno degli eventi più importanti del tempo dei Segreti sarà la persecuzione alla Chiesa preannunciata nel terzo Segreto di Fatima e riguardo alla quale Benedetto XVI ha detto che in parte è avvenuta ma in parte deve ancora realizzarsi. In tutta l’Europa dell’est, nel dopoguerra, la Chiesa Cattolica è stata perseguitata, i cardinali sono stati imprigionati. Il Cardinal Ernest Simoni viene spesso a Radio Maria per testimoniare la sua fede e raccontare ai nostri microfoni quello che ha dovuto patire per ventinove anni proprio a causa della sua fede.

La grande persecuzione alla Chiesa Cattolica descritta nel Segreto di Fatima deve ancora avvenire, non riguarda l’attentato che è stato fatto il 13 maggio 1981 a Giovanni Paolo II. Nel Segreto di Fatima, infatti, si descrive il Papa che “cade morto” e questo, di fatto, non è accaduto perché lui è caduto ferito; la Madonna, come lui stesso ha detto, ha deviato la pallottola che poteva essere mortale e si è salvato.

La grande persecuzione alla Chiesa Cattolica accadrà, allora, nel tempo dei dieci Segreti di Medjugorje. I veggenti stessi dicono che i Segreti riguardano il mondo e la Chiesa ma in modo particolare quest’ultima. Questa persecuzione potrebbe provocare anche un’apostasia che è anch’essa descritta nel Segreto di Fatima proprio quando la Madonna dice che il Portogallo conserverà la fede. Questo significa, dunque, che altri Paesi perderanno il Dogma della fede. C’è da pensare a una grande apostasia della Chiesa, non sappiamo che cosa accadrà. Possiamo fare delle ipotesi, ma come sappiamo il soprannaturale sorprende sempre.

Nel frattempo, dobbiamo prepararci, essere forti e saldi nella fede, in modo tale che non ci accada mai di rinnegare Cristo. Dovremo affrontare, allora, la possibilità del martirio. Noi occidentali da tempo non sperimentiamo la persecuzione religiosa, ma, se guardiamo alla Storia della Chiesa nel suo complesso vediamo che è caratterizzata proprio dalla persecuzione. D’altra parte, la profezia di Gesù è molto chiara: “hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”. Fin dall’inizio la Chiesa è stata perseguitata; tutti gli Apostoli – eccetto San Giovanni che è sopravvissuto alla tortura dell’olio bollente – sono morti martiri; i Papi dei primi quattro secoli sono quasi tutti martiri.

La Chiesa è stata perseguitata costantemente nel corso dei secoli e lo è anche oggi. Nonostante la vittoria di Cristo su satana, il governo divino nel mondo ha voluto che la Chiesa nella Storia rivivesse la vita del Signore, questa è una grande grazia. Per darci la possibilità di rivivere la vita di Cristo, che è stata una vita di lotta con il diavolo, al diavolo stesso è stato concesso di perseguitare la Chiesa. Questo avviene lungo tutto il corso dei secoli. Adesso la Madonna ci mette in guardia dalla fese apocalittica della Storia della Chiesa che è quella che stiamo vivendo ed è caratterizzata dal fatto che satana è sciolto dalle catene, cioè ha una possibilità ancora maggiore di perseguitare la Chiesa.

L’espressione “satana sciolto dalle catene” è molto efficace in questo senso, ci aiuta a capire. Satana in questa fase della Storia sta manifestando da una parte tutta la sua capacità di seduzione con cui ha sottratto molti fedeli alla Chiesa. Possiamo, infatti, parlare di apostasia silenziosa ma reale e ben visibile dal numero di persone che partecipano alla Santa Messa domenicale o al numero di bambini che ricevono il Sacramento del Battesimo. In alcuni Paesi del mondo accade anche che molti adulti ritrovano la fede, sono aumentati i Battesimi degli adulti. Lo Spirito Santo è il primo evangelizzatore e agisce nei cuori, satana allo stesso tempo è sciolto dalle catene.

Nel tempo dei Segreti ci attende la possibilità del martirio che è una realtà presente nella Chiesa fin dall’inizio. Il primo martire è stato Santo Stefano, si sono susseguiti moltissimi martiri fino ad oggi in ogni parte del mondo. Il Vangelo è stato rifiutato dai pagani e oggi in Occidente chi non ragiona secondo la logica del mondo e dei potentati umani viene perseguitato. Dobbiamo avere la consapevolezza che per testimoniare Cristo possiamo anche rischiare la vita.

Morire bisogna. Morire martiri è un’immensa grazia. Chi commette anche i peccati più gravi ma si pente e muore martire, va direttamente in Paradiso perché il martirio cancella tutti peccati e tutte le pene connesse al male che bisognerebbe scontare in purgatorio. Chi muore per Cristo va direttamente in Paradiso. Non dobbiamo avere paura di testimoniare la fede, siamo lietamente cristiani perché alla fine il bene vince sul male e l’amore attira più di tutto il resto. Stiamo entrando in un tempo di grandi persecuzioni ma la Regina della pace è con noi.

A chi avrà la grazia speciale del martirio verrà donata anche la forza e il coraggio. Il martirio per la fede purifica radicalmente l’anima che viene accolta subito in Paradiso, se avremo questa grazia non dovremo avere paura. Il tempo dei martiri è già incominciato anche in Occidente.

Leone XIV è partito per l’Algeria. Comincia il suo terzo viaggio apostolico

Dopo le tappe di Turchia e Libano e nel Principato di Monaco, Leone XIV va in Africa. Sulle orme di Sant’Agostino, ma anche in Camerun, Guinea Equatoriale e Angola

Di Andrea Gagliarducci

Città del Vaticano , lunedì, 13. aprile, 2026 9:10 (ACI Stampa).

Per la prima volta, un Papa va nella terra di Sant’Agostino. E non poteva che essere Leone XIV, un “figlio di Sant’Agostino”, come lui stesso si definì l’8 maggio, uscendo per la prima volta da Papa nella Loggia delle Benedizioni della Basilica Vaticana.

Leone XIV è appena partito per il suo terzo viaggio internazionale, dieci giorni in Africa, dall’Algeria di Sant’Agostino all’Angola, passando per Camerun e Guinea Equatoriale. Prima, c’era stato il viaggio in Turchia e Libano, il primo del pontificato, e poi quello lampo nel Principato di Monaco.

Il viaggio che inizia oggi è il più lungo finora. Tocca quattro Paesi, tutti diversi tra loro. Il primo è l’Algeria, dal 13 al 15 aprile, dove il tema principale sarà l’incontro e la fraternità. In Algeria, i cattolici sono una minoranza di poche migliaia di persone a fronte di 48 milioni di musulmani.

Il 15 aprile, Leone XIV partirà per il Camerun, e resterà nel Paese fino al 18 aprile, visitando la capitale Yaoundé, ma anche Douala, capitale economica del Paese, e Bamenda, al centro del cosiddetto conflitto anglofono. Queste ultime città sono anche considerate roccaforti di opposizione politica al governo di Paul Biya, al potere dal 1982. Leone XIV sarà il terzo Papa in Camerun, dopo i due viaggi di Giovanni Paolo II (1985 e 1995) e quello di Benedetto XVI, nel 2009.

Benedetto andò in quell’occasione anche in Angola, e così farà anche Leone XIV, che sarà a Luanda, Muxima e Saurino dal 18 al 21 aprile.

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Infine, il Papa sarà in Guinea Equatoriale, dal 21 al 23 aprile, per celebrare i 170 anni di evangelizzazione del Paese.

Il volo verso l’Algeria dura circa due ore, e il Papa sorvolerà Italia e Francia prima di arrivare ad Algeri e iniziare questo suo terzo viaggio apostolico.

Alla partenza, Leone XIV ha inviato un telegramma al presidente italiano Sergio Mattarella.  “Nel momento in cui mi accingo a compiere il viaggio apostolico in Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale – scrive il Papa – mosso dal vivo desiderio di incontrare i fratelli nella fede e gli abitanti di quelle care Nazioni, mi è gradito rivolgere a Lei, Signor Presidente, l’espressione del mio deferente saluto, che accompagno con fervide preghiere per il bene e la prosperità dell’intero popolo italiano”.

Papa Leone XVI: “Io continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra”

Le parole del Papa in volo verso l’ Algeri

Papa Leone XIV |  | AcistampaPapa Leone XIV | | Aci stampa -13 Aprile 2026

Di Angela Ambrogetti

Città del Vaticano , lunedì, 13. aprile, 2026 10:54 (ACI Stampa).

“Penso che le persone che leggono potranno trarre le proprie conclusioni: io non sono un politico, non ho intenzione di entrare in un dibattito con lui. Piuttosto cerchiamo sempre la pace e smettiamola con le guerre. Non ho paura della amministrazione Trump. Io parlo del Vangelo, non sono un politico. Non penso che il messaggio del Vangelo debba essere abusato nel modo in cui alcune persone stanno facendo. Io continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra, a cercare di promuovere la pace, il dialogo multilaterale tra gli stati per cercare la giusta soluzione ai problemi. Il messaggio della Chiesa è il messaggio del Vangelo, beati i costruttori di pace : io non guardo al mio ruolo come un politico, non voglio entrare in un dibattito con lui. Troppa gente sta soffrendo nel mondo”.

Così Papa Leone XIV in volo verso Algeri risponde ai giornalisti che gli chiedono un commento al post di Trump.

Poi spiega il senso del suo viaggio:  Come sapete sono molto contento di visitare di nuovo, la terra di Sant’Agostino, Sant’Agostino che offre un ponte molto importante nel dialogo interreligioso è molto amato nella sua terra, come vedremo. E allora l’opportunità di visitare i luoghi della vita di Sant’Agostino, dove lui era vescovo.

Oggi è veramente una benedizione  per me personalmente, ma credo anche per la chiesa e per il mondo, perché dobbiamo cercare sempre ponti per costruire la pace e la riconciliazione. 

E allora questo viaggio rappresenta davvero una opportunità preziosissima per continuare con la stessa voce con lo stesso messaggio perché vogliamo promuovere la pace, la riconciliazione e il rispetto, la considerazione per tutti i popoli. Allora Benvenuti tutti.  Sono contento di salutarvi. 

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Papa Leone non è un suo rivale, né il Papa è un politico, i vescovi USA rispondono a Trump

Un post aggressivo del presidente statunitense

Di Angela Ambrogetti

Città del Vaticano , lunedì, 13. aprile, 2026 8:30 (ACI Stampa).

In Italia e in Vaticano è notte mentre il presidente statunitense Donald Trump lancia uno dei suoi attacchi sui social e stavolta contro Papa Leone XIV.

La prima risposta arriva dai vescovi americani. L’arcivescovo Paul S. Coakley, presidente della Conferenza episcopale statunitense, ha rilasciato una breve dichiarazione in risposta: “Sono profondamente addolorato che il Presidente abbia scelto di scrivere parole così denigratorie nei confronti del Santo Padre. Papa Leone non è un suo rivale, né il Papa è un politico. È il Vicario di Cristo che parla a partire dalla verità del Vangelo e per la cura delle anime”.

Trump ha accusato Leone di essere troppo indulgente con l’Iran e ha criticato l’opposizione del Papa alle operazioni militari statunitensi. “Non voglio un Papa che pensi che sia giusto che l’Iran abbia un’arma nucleare”, ha scritto il presidente. Papa Leone aveva definito la guerra tra Stati Uniti e Israele in Iran “ingiusta” e il 7 aprile ha definito la minaccia di Trump di distruggere un’intera “civiltà” in Iran “inaccettabile”.

Trump si è anche attribuito il merito dell’elezione di Leone XVI: “Non era in nessuna lista per diventare Papa, ed è stato nominato dalla Chiesa solo perché era americano”. Ha aggiunto: “Se non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano”. Il post su Truth Social è apparso poche ore prima della partenza del Papa per l’ Africa.

Nei giorni scorsi alcune voci di stampa su un duro confronto tra l’amministrazione Trump e il Vaticano tramite il nunzio negli Usa il cardinale Pierre era stato smentito dal cardinale stesso.

Intanto all guida della ambasciata della Santa Sede negli Stati Uniti c’è un avvicendamento, ed è in arrivo monsignor Caccia, diplomatico di grande esperienza che già nei giorno scorsi era andato ad incontrare l’ ambasciatore Usa in Vaticano Brian Burch dichiaratamente cattolico.

Intanto oltre al Papa anche i vertici della Segreteria di Stato sono in volo verso l’ Algeria.

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 13/04/2026

🔴LIVE🔴 SENZA DIO NON C’E’ FUTURO – Catechesi a cura di P. Livio – Puntata 11

La tentazione di rimuovere la fede e di vivere senza Dio

Vivere senza Dio è la tentazione più grande di oggi. È una tentazione che induce a pensare che la fede sia inutile, che sia una specie di compensazione psicologica e che quindi sia qualcosa di ininfluente sulla propria vita quotidiana, un’illusione. Di qui, quella che San Giovanni Paolo II chiama l’apostasia silenziosa, l’abbandono della fede. Questo riguarda soprattutto il mondo giovanile, ma non solo. I ragazzi oggi credono alla storiella che l’uomo si è risvegliato, ha preso coscienza di essere Dio; è la metamorfosi dell’uomo moderno che ha rifiutato la fede e la Croce per mettere se stesso al posto di Dio. Questa è la tentazione più pericolosa perché chi perde la fede perde Dio, perde tutta la vita soprannaturale, perde la vita eterna.

Chi perde la fede diventa ostaggio del maligno. La prima tentazione della Storia dell’umanità è stata esattamente quella nella quale sta cadendo l’uomo moderno che ha messo se stesso al posto di Dio. Il primo peccato del mondo è stato quello di Lucifero che ha voluto mettere se stesso al posto di Dio, tant’è vero che l’arcangelo Michele lo ha affrontato dicendo “chi è come Dio?” e con questo atto di umiltà lo stesso Michele e tutti gli angeli fedeli hanno scaraventato sulla Terra un terzo delle stelle, cioè Lucifero e tutti gli altri demoni che sono diventati tali volendo mettere se stessi al posto di Dio.

Questa è la tentazione che il principe di questo mondo ha tenuto ben custodita per presentarla quando, sciolto dalle catene, ha avuto il permesso di Dio per farlo. Ovviamente le tentazioni del demonio sono permesse da Dio per mettere alla prova il mondo e la Sua Chiesa. La tentazione del mondo di oggi riguarda anche la Chiesa.

Ci vuole tutta la stupidità di satana per arrivare a pensare che noi, che siamo povere creature, siamo Dio. Una delle grandi conquiste della filosofia del secolo scorso è proprio l’identificazione dell’uomo con Dio ed è anche una tematica delle religioni orientali. Dio ci ha tolto il dono dell’immortalità proprio per farci capire che non siamo nemmeno padroni della nostra vita, del nostro tempo. Siamo totalmente nelle mani di Dio. Per affermare che l’uomo è Dio bisogna proprio non essere consapevoli della miseria umana, dei limiti dell’uomo e di quello che è il peccato per eccellenza e cioè la superbia con la quale l’uomo mette se stesso al posto di Dio.

Questa tentazione è quella che ha le peggiori conseguenze esistenziali ed è la più diffusa oggi. L’uomo staccato da Dio è un abisso di male. Finché l’uomo è radicato in Dio può essere anche una fonte di bene, come vediamo in tante persone buone e in tanti santi che la Chiesa ci propone come esempio. Ma vediamo anche gli abissi di cattiveria in chi pretende di mettersi al posto di Dio; vediamo ogni giorno queste persone che sono in balìa di satana. Satana ci dà quello che lui è: superbo, menzognero e omicida. Satana è cattivo. Come i Santi avvicinano il mondo a Dio, così gli uomini pieni di satanismo, di spirito di superbia, di menzogna, di supponenza e di cattiveria, trascinano in basso il mondo. Questo è quello che sta avvenendo oggi. Ogni giorno si scoprono abissi di iniquità che fino a pochi decenni fa erano impensabili, ma oggi addirittura vengono giustificati.

La vita senza Dio è l’anticipo dell’inferno su questa Terra e lo sperimentiamo personalmente quando siamo nel peccato e quindi siamo lontani da Dio. La stessa cosa avviene a livello collettivo, a livello dell’umanità nel suo insieme; la Regina della pace ha usato espressioni precise per descrivere quello che sta accadendo, ha detto infatti che l’uomo moderno non vuole Dio e che l’umanità sta andando verso la perdizione. Questa tentazione ormai ha permeato la cultura generale, per cui oggi diventare credenti è un cammino difficile, ci vogliono degli esempi e dei genitori radicati nella fede altrimenti nasce una generazione di atei di cui satana fa quello che vuole e porta il mondo alla distruzione.

Siamo entrati in questa fase critica della Storia, il nostro tempo è particolarmente drammatico. Alle spalle abbiamo due guerre mondiali i cui apici terribili e disumani potrebbero ripetersi perché quando il mondo scivola verso il male la velocità aumenta sempre di più e nessuno riesce a fermarsi. Quando si arriva al braccio di ferro fra i potentati umani l’uso della bomba atomica è all’ordine del giorno. Dobbiamo essere molto vigilanti perché si sta scivolando verso questa deriva tremenda.

Oggi sta avvenendo qualcosa di tremendo. L’umanità abbandona Dio e quindi alla Verità del Vangelo sostituisce le ideologie devastatrici. Nel Messaggio del 25 giugno 2025 la Madonna ci ha messo in guardia dalle ideologie «che demoliscono voi e la vostra vita spirituale sono passeggere». La falsa religione elaborata a servizio del potere è la seconda bestia dell’Apocalisse, è quella che ha il volto di agnello ma la voce di drago. È necessaria una grande fermezza per conservare l’integrità della religione cristiana e l’indipendenza dal potere politico. Il Santo Padre incarna e manifesta totalmente rande fermezza, grande forza morale di chi resiste alle seduzioni del potere, di chi si piega in ginocchio alla potenza di Dio, alla sua sapienza e alla sua bontà. Noi dobbiamo stare dalla parte di Dio, dalla parte di Cristo umile ma allo stesso tempo trionfante nella gloria della Sua Resurrezione. Cristo Crocifisso manifesta tutta la sua regalità quando dice: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”.

Stiamo attenti ai cambiamenti che sono avvenuti proprio negli ultimi decenni. Abbiamo abbandonato la Verità cattolica per aderire alle ideologie distruttrici; ci siamo allontanati dalla libertà dei figli di Dio per aderire alla schiavitù del male e del peccato; al posto della felicità che viene dall’amore di Dio abbiamo scelto l’adorazione degli idoli che porta alla disperazione. Apriamo gli occhi di fronte a questa realtà di satana sciolto dalle catene. La Madonna ha usato tre parole micidiali nel Messaggio del 18 marzo 2026 alla veggente Mirjana: «figli miei, rinunciate a tutto ciò che vi allontana da mio Figlio: felicita falsa, speranza falsa, splendore falso». È un mondo tutto falso e in questa falsa luce diventiamo falsi anche noi.

Di qui l’importanza di una svolta che è quella della conversione, dell’umiltà. Abbracciamo la Croce, baciamola, stringiamola al cuore. Siamo fieri di essere seguaci di Cristo Crocifisso e dell’umile Maria in questi tempi di esaltazioni e di idoli falsi. Stiamo attenti. Siamo entrati nel tempo della grande prova, teniamo aperti gli occhi.

PAPA LEONE 10 GIORNI DI VIAGGIO MISSIONARIO IN AFRICA

COMINCIA LA MISSIONE DI PAPA LEONE IN AFRICA! Buon viaggio Santo Padre!!!
🌍 🙏🌍 🌍 🙏🌍 🌍 🙏🌍 🌍 🙏🌍 🌍 🙏LE RADIO MARIA AFRICANE TI ATTENDONO, SEGUONO E PREGANO CON I LORO ASCOLTATORI!!!

VIATICO QUOTIDIANO – di P. Livio – Puntata 93

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Lunedì 13 Aprile 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

La tentazione di rimuovere la fede e di vivere senza Dio

È la tentazione più antica, che risale alle origini

È la tentazione con le peggiori conseguenze esistenziali

Oggi è la tentazione più diffusa e più pericolosa

Al posto della Verità le ideologie devastatrici

Al posto della Libertà la schiavitù del male

Al posto della Felicità la disperazione

La chiamata di Maria alla fede, alla conversione e alla preghiera

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO (5)

Tratta dal Libro: Senza Dio non c’è futuro

h. 9.15 – 9.35: NOTIZIE DAL MONDO

Le parole del Papa alla veglia di preghiera

Blocco navale USA ai porti dell’Iran

h. 9.30 – 9.40: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla preghiera (93)

h. 9.40 – 10.05: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

35. I martiri che testimoniano la fede

Il martirio cristiano è una possibilità insita nella testimonianza della fede

Gesù e Maria in un modo diverso hanno vissuto questo martirio

Anche la Chiesa nel tempo ha costantemente sperimentato il martirio

Oggi il martirio è una realtà sempre più estesa in ogni parte del mondo

Infatti è perseguitata dai pagani e dagli ex cristiani

Il tempo dei Segreti vedrà il primo combattimento escatologico che coinvolgerà la Chiesa

A chi viene donata questa grazia speciale verrà donato anche la forza e il coraggio

Il martirio per la fede purifica radicalmente l’anima che viene accolta subito in paradiso.

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: SENZA DIO NON C’E’ FUTURO

Libro di Padre Livio: Senza Dio non c’è futuro (13 puntata)

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