
Dopo le tappe di Turchia e Libano e nel Principato di Monaco, Leone XIV va in Africa. Sulle orme di Sant’Agostino, ma anche in Camerun, Guinea Equatoriale e Angola
Di Andrea Gagliarducci
Città del Vaticano , lunedì, 13. aprile, 2026 9:10 (ACI Stampa).
Per la prima volta, un Papa va nella terra di Sant’Agostino. E non poteva che essere Leone XIV, un “figlio di Sant’Agostino”, come lui stesso si definì l’8 maggio, uscendo per la prima volta da Papa nella Loggia delle Benedizioni della Basilica Vaticana.
Leone XIV è appena partito per il suo terzo viaggio internazionale, dieci giorni in Africa, dall’Algeria di Sant’Agostino all’Angola, passando per Camerun e Guinea Equatoriale. Prima, c’era stato il viaggio in Turchia e Libano, il primo del pontificato, e poi quello lampo nel Principato di Monaco.
Il viaggio che inizia oggi è il più lungo finora. Tocca quattro Paesi, tutti diversi tra loro. Il primo è l’Algeria, dal 13 al 15 aprile, dove il tema principale sarà l’incontro e la fraternità. In Algeria, i cattolici sono una minoranza di poche migliaia di persone a fronte di 48 milioni di musulmani.
Il 15 aprile, Leone XIV partirà per il Camerun, e resterà nel Paese fino al 18 aprile, visitando la capitale Yaoundé, ma anche Douala, capitale economica del Paese, e Bamenda, al centro del cosiddetto conflitto anglofono. Queste ultime città sono anche considerate roccaforti di opposizione politica al governo di Paul Biya, al potere dal 1982. Leone XIV sarà il terzo Papa in Camerun, dopo i due viaggi di Giovanni Paolo II (1985 e 1995) e quello di Benedetto XVI, nel 2009.
Benedetto andò in quell’occasione anche in Angola, e così farà anche Leone XIV, che sarà a Luanda, Muxima e Saurino dal 18 al 21 aprile.
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Infine, il Papa sarà in Guinea Equatoriale, dal 21 al 23 aprile, per celebrare i 170 anni di evangelizzazione del Paese.
Il volo verso l’Algeria dura circa due ore, e il Papa sorvolerà Italia e Francia prima di arrivare ad Algeri e iniziare questo suo terzo viaggio apostolico.
Alla partenza, Leone XIV ha inviato un telegramma al presidente italiano Sergio Mattarella. “Nel momento in cui mi accingo a compiere il viaggio apostolico in Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale – scrive il Papa – mosso dal vivo desiderio di incontrare i fratelli nella fede e gli abitanti di quelle care Nazioni, mi è gradito rivolgere a Lei, Signor Presidente, l’espressione del mio deferente saluto, che accompagno con fervide preghiere per il bene e la prosperità dell’intero popolo italiano”.