Le parole del Papa in volo verso l’ Algeri

Papa Leone XIV |  | AcistampaPapa Leone XIV | | Aci stampa -13 Aprile 2026

Di Angela Ambrogetti

Città del Vaticano , lunedì, 13. aprile, 2026 10:54 (ACI Stampa).

“Penso che le persone che leggono potranno trarre le proprie conclusioni: io non sono un politico, non ho intenzione di entrare in un dibattito con lui. Piuttosto cerchiamo sempre la pace e smettiamola con le guerre. Non ho paura della amministrazione Trump. Io parlo del Vangelo, non sono un politico. Non penso che il messaggio del Vangelo debba essere abusato nel modo in cui alcune persone stanno facendo. Io continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra, a cercare di promuovere la pace, il dialogo multilaterale tra gli stati per cercare la giusta soluzione ai problemi. Il messaggio della Chiesa è il messaggio del Vangelo, beati i costruttori di pace : io non guardo al mio ruolo come un politico, non voglio entrare in un dibattito con lui. Troppa gente sta soffrendo nel mondo”.

Così Papa Leone XIV in volo verso Algeri risponde ai giornalisti che gli chiedono un commento al post di Trump.

Poi spiega il senso del suo viaggio:  Come sapete sono molto contento di visitare di nuovo, la terra di Sant’Agostino, Sant’Agostino che offre un ponte molto importante nel dialogo interreligioso è molto amato nella sua terra, come vedremo. E allora l’opportunità di visitare i luoghi della vita di Sant’Agostino, dove lui era vescovo.

Oggi è veramente una benedizione  per me personalmente, ma credo anche per la chiesa e per il mondo, perché dobbiamo cercare sempre ponti per costruire la pace e la riconciliazione. 

E allora questo viaggio rappresenta davvero una opportunità preziosissima per continuare con la stessa voce con lo stesso messaggio perché vogliamo promuovere la pace, la riconciliazione e il rispetto, la considerazione per tutti i popoli. Allora Benvenuti tutti.  Sono contento di salutarvi. 

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Papa Leone non è un suo rivale, né il Papa è un politico, i vescovi USA rispondono a Trump

Un post aggressivo del presidente statunitense

Di Angela Ambrogetti

Città del Vaticano , lunedì, 13. aprile, 2026 8:30 (ACI Stampa).

In Italia e in Vaticano è notte mentre il presidente statunitense Donald Trump lancia uno dei suoi attacchi sui social e stavolta contro Papa Leone XIV.

La prima risposta arriva dai vescovi americani. L’arcivescovo Paul S. Coakley, presidente della Conferenza episcopale statunitense, ha rilasciato una breve dichiarazione in risposta: “Sono profondamente addolorato che il Presidente abbia scelto di scrivere parole così denigratorie nei confronti del Santo Padre. Papa Leone non è un suo rivale, né il Papa è un politico. È il Vicario di Cristo che parla a partire dalla verità del Vangelo e per la cura delle anime”.

Trump ha accusato Leone di essere troppo indulgente con l’Iran e ha criticato l’opposizione del Papa alle operazioni militari statunitensi. “Non voglio un Papa che pensi che sia giusto che l’Iran abbia un’arma nucleare”, ha scritto il presidente. Papa Leone aveva definito la guerra tra Stati Uniti e Israele in Iran “ingiusta” e il 7 aprile ha definito la minaccia di Trump di distruggere un’intera “civiltà” in Iran “inaccettabile”.

Trump si è anche attribuito il merito dell’elezione di Leone XVI: “Non era in nessuna lista per diventare Papa, ed è stato nominato dalla Chiesa solo perché era americano”. Ha aggiunto: “Se non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano”. Il post su Truth Social è apparso poche ore prima della partenza del Papa per l’ Africa.

Nei giorni scorsi alcune voci di stampa su un duro confronto tra l’amministrazione Trump e il Vaticano tramite il nunzio negli Usa il cardinale Pierre era stato smentito dal cardinale stesso.

Intanto all guida della ambasciata della Santa Sede negli Stati Uniti c’è un avvicendamento, ed è in arrivo monsignor Caccia, diplomatico di grande esperienza che già nei giorno scorsi era andato ad incontrare l’ ambasciatore Usa in Vaticano Brian Burch dichiaratamente cattolico.

Intanto oltre al Papa anche i vertici della Segreteria di Stato sono in volo verso l’ Algeria.