
Uno degli eventi più importanti del tempo dei Segreti sarà la persecuzione alla Chiesa preannunciata nel terzo Segreto di Fatima e riguardo alla quale Benedetto XVI ha detto che in parte è avvenuta ma in parte deve ancora realizzarsi. In tutta l’Europa dell’est, nel dopoguerra, la Chiesa Cattolica è stata perseguitata, i cardinali sono stati imprigionati. Il Cardinal Ernest Simoni viene spesso a Radio Maria per testimoniare la sua fede e raccontare ai nostri microfoni quello che ha dovuto patire per ventinove anni proprio a causa della sua fede.
La grande persecuzione alla Chiesa Cattolica descritta nel Segreto di Fatima deve ancora avvenire, non riguarda l’attentato che è stato fatto il 13 maggio 1981 a Giovanni Paolo II. Nel Segreto di Fatima, infatti, si descrive il Papa che “cade morto” e questo, di fatto, non è accaduto perché lui è caduto ferito; la Madonna, come lui stesso ha detto, ha deviato la pallottola che poteva essere mortale e si è salvato.
La grande persecuzione alla Chiesa Cattolica accadrà, allora, nel tempo dei dieci Segreti di Medjugorje. I veggenti stessi dicono che i Segreti riguardano il mondo e la Chiesa ma in modo particolare quest’ultima. Questa persecuzione potrebbe provocare anche un’apostasia che è anch’essa descritta nel Segreto di Fatima proprio quando la Madonna dice che il Portogallo conserverà la fede. Questo significa, dunque, che altri Paesi perderanno il Dogma della fede. C’è da pensare a una grande apostasia della Chiesa, non sappiamo che cosa accadrà. Possiamo fare delle ipotesi, ma come sappiamo il soprannaturale sorprende sempre.
Nel frattempo, dobbiamo prepararci, essere forti e saldi nella fede, in modo tale che non ci accada mai di rinnegare Cristo. Dovremo affrontare, allora, la possibilità del martirio. Noi occidentali da tempo non sperimentiamo la persecuzione religiosa, ma, se guardiamo alla Storia della Chiesa nel suo complesso vediamo che è caratterizzata proprio dalla persecuzione. D’altra parte, la profezia di Gesù è molto chiara: “hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”. Fin dall’inizio la Chiesa è stata perseguitata; tutti gli Apostoli – eccetto San Giovanni che è sopravvissuto alla tortura dell’olio bollente – sono morti martiri; i Papi dei primi quattro secoli sono quasi tutti martiri.
La Chiesa è stata perseguitata costantemente nel corso dei secoli e lo è anche oggi. Nonostante la vittoria di Cristo su satana, il governo divino nel mondo ha voluto che la Chiesa nella Storia rivivesse la vita del Signore, questa è una grande grazia. Per darci la possibilità di rivivere la vita di Cristo, che è stata una vita di lotta con il diavolo, al diavolo stesso è stato concesso di perseguitare la Chiesa. Questo avviene lungo tutto il corso dei secoli. Adesso la Madonna ci mette in guardia dalla fese apocalittica della Storia della Chiesa che è quella che stiamo vivendo ed è caratterizzata dal fatto che satana è sciolto dalle catene, cioè ha una possibilità ancora maggiore di perseguitare la Chiesa.
L’espressione “satana sciolto dalle catene” è molto efficace in questo senso, ci aiuta a capire. Satana in questa fase della Storia sta manifestando da una parte tutta la sua capacità di seduzione con cui ha sottratto molti fedeli alla Chiesa. Possiamo, infatti, parlare di apostasia silenziosa ma reale e ben visibile dal numero di persone che partecipano alla Santa Messa domenicale o al numero di bambini che ricevono il Sacramento del Battesimo. In alcuni Paesi del mondo accade anche che molti adulti ritrovano la fede, sono aumentati i Battesimi degli adulti. Lo Spirito Santo è il primo evangelizzatore e agisce nei cuori, satana allo stesso tempo è sciolto dalle catene.
Nel tempo dei Segreti ci attende la possibilità del martirio che è una realtà presente nella Chiesa fin dall’inizio. Il primo martire è stato Santo Stefano, si sono susseguiti moltissimi martiri fino ad oggi in ogni parte del mondo. Il Vangelo è stato rifiutato dai pagani e oggi in Occidente chi non ragiona secondo la logica del mondo e dei potentati umani viene perseguitato. Dobbiamo avere la consapevolezza che per testimoniare Cristo possiamo anche rischiare la vita.
Morire bisogna. Morire martiri è un’immensa grazia. Chi commette anche i peccati più gravi ma si pente e muore martire, va direttamente in Paradiso perché il martirio cancella tutti peccati e tutte le pene connesse al male che bisognerebbe scontare in purgatorio. Chi muore per Cristo va direttamente in Paradiso. Non dobbiamo avere paura di testimoniare la fede, siamo lietamente cristiani perché alla fine il bene vince sul male e l’amore attira più di tutto il resto. Stiamo entrando in un tempo di grandi persecuzioni ma la Regina della pace è con noi.
A chi avrà la grazia speciale del martirio verrà donata anche la forza e il coraggio. Il martirio per la fede purifica radicalmente l’anima che viene accolta subito in Paradiso, se avremo questa grazia non dovremo avere paura. Il tempo dei martiri è già incominciato anche in Occidente.