"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2024 Pagina 133 di 236

BUONA DOMENICA

DOMENICA TREDICESIMA DEL TEMPO ORDINARIO (B)

Cari amici di Radio Maria buona Domenica!

Questo giorno benedetto col quale si compie la settimana ci rivela che la nostra vita non finisce nel tempo, ma è un cammino verso l’eternità.

Infatti la Domenica è il giorno cristiano per eccellenza, nel quale Cristo è risorto, vincitore del male e della morte  e che si dona a noi nel Sacramento dell’Eucaristia.

Oggi il vangelo ci ricorda un miracolo straordinario di Gesù, che ridona vita a una bambina di 12 anni, figlia del capo della Sinagoga, di nome Giairo.

Innanzi tutto ci colpisce la fede di questo uomo che crede in Gesù  e lo accompagna a casa a sua anche quando gli riferiscono che sua figlia è morta.

Per concedere i miracoli, anche i più grandi come la resurrezione di una persona, Gesù chiede la fede in Lui. Perciò dice al capo della Sinagoga: “Non temere, soltanto abbi fede”.

Imprimiamo nella nostra mente questa raccomandazione di Gesù, perché ci sarà molto utile in tutte quelle situazioni della vita in cui tutto sembra perduto. Se ci rivolgiamo a Lui con fede, Gesù può fare qualsiasi cosa.

Ci sono tuttavia anche quelli che non credono e sono le persone che sono accorse per il lutto e che deridono Gesù perché afferma che la fanciulla non è morta, ma dorme.

Gesù non ama fare spettacolo con i suoi miracoli, perciò caccia via tutti ed entra col padre e la madre e con i suoi tre apostoli, Pietro Giacomo e Giovanni,  dove era la bambina.

La prende per mano e le dice: “Talità kum”, espressione aramaica che significa: “Fanciulla alzati”. E subito la fanciulla si alzò e camminava.  Gesù dice ai genitori di darle da mangiare, come riprova che i fantasmi non mangiano.

Questi sono i miracoli della fede. Gesù in questo modo ha anche preparato suoi apostoli a credere nella sua resurrezione. Chiediamoci, alla luce di questo brano di vangelo, a che punto è la nostra fede in Lui, in questi tempo di dubbi, di negazioni e di derisioni.

Vostro padre Livio


Forma breve (Mc 5, 21-24.35b-43):
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 5,21-24.35b-43
 
In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.
Dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.
Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.

Parola del Signore

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 26 – L’INTERPRETAZIONE DEL DEPOSITO DELLA FEDE

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

 Riflessione di un giovane sulla Novena e i segreti

Caro Padre Livio, torno a scriverle dopo qualche mese. Faccio riferimento a ciò che ha detto stamani (27 giugno) nel suo editorialino sulla Novena. Posso confermarle che l’attesa dei segreti è una realtà che è molto più sentita di quanto si creda, soprattutto fra i giovani. Le porto la mia testimonianza personale: su Instagram gestisco, ormai da qualche anno (io ne ho 26), una pagina di divulgazione cattolica, in cui condivido anche i messaggi della Regina della Pace; ebbene, ho avuto modo di constatare che, soprattutto fra i giovani (che sono l’utenza maggioritaria di quel social media), questa attesa è reale.

Ovviamente si fa fatica a parlarne, anche all’interno della Chiesa, ma guardando gli eventi che accadono giorno dopo giorno (il crescendo della guerra, l’odio nei cuori e la divisione nelle famiglie, l’incredulità e l’apostasia dilagante, ecc…) è naturale che molti cristiani si pongano la domanda: “Fino a quando, Signore? Quale peccato non è stato ancora commesso affinché  tu intervenga?”. O almeno quei cristiani che hanno ancora una visione spirituale della storia umana, in un’ottica biblica ed escatologica.

Dico questo per ringraziarla per il suo operato e per incoraggiarla a continuare a parlarne, perché sono dell’opinione che si sia aperta una nuova fase della scuola di Maria a Medjugorje. Con lo “squillo di tromba” del 1 gennaio e con la Novena, è come se fossimo nei giorni prima degli esami (dato che siamo in tema con il periodo scolastico). E negli ultimi giorni solitamente si ripassa ciò che è più importante.  Ecco perché la Madonna ci ha esortato, guardando ai messaggi degli ultimi mesi, a rafforzare la fede personale, a costituire i gruppi di preghiera, a tornare alla lettura della Parola di Dio e ad essere strumenti di pace.

Personalmente ho partecipato a questa Novena insieme ai miei genitori ed un altro gruppetto di persone. Ogni sera ci siamo ritrovati nelle nostre case a pregare tutti insieme in collegamento con il Podbrdo. E’ stata un’esperienza straordinaria, dal sapore apostolico. Sono sicuro che uno degli effetti di questa Novena, oltre al risveglio generale della parrocchia e dei fedeli nel mondo, è stato il fatto di aver conferito una nuova centralità alla Collina delle apparizioni, dove tutto è iniziato e dove tutto si compirà, soprattutto con il terzo segreto.

Onestamente, nel corso di questa Novena, non mi aspettavo grandi proclami da parte della Madonna, come infatti è avvenuto. Forse è perché un po’ inizio a capire lo “stile” della Mamma. Non ha voluto cavalcare gli entusiasmi per alimentare il sensazionalismo, ma ci ha esortato a continuare con la semplice preghiera e con le rinunce, affinché si compiano i suoi piani di pace. Lei sa per chi e cosa abbiamo pregato in questa Novena. Non dobbiamo temere, nemmeno un’Ave Maria è andata persa, e credo che ne vedremo gli effetti nei mesi a seguire, così come accadde dopo la Novena del 1991.

Gli eventi ormai sono avviati. Quel che intendo dire si potrebbe riassumere così, in questa domanda che da qualche giorno mi frulla nella testa: “Perché questa Novena è arrivata proprio in quest’occasione? Perché proprio in questo anno, e non negli anni scorsi o nell’anno prossimo?”. La Madonna non lascia mai nulla al caso. Aspettiamo, meditiamo, preghiamo e presto comprenderemo.

Sì caro Padre, non ci annoieremo, come ha detto lei stamani. Rimaniamo vigili nella preghiera e pronti a rispondere “Eccomi” a quelle che saranno le prossime iniziative della Regina della Pace.

Dio la benedica e la Madonna la custodisca sempre sotto il suo manto.

Ave Maria

Gianmarco


Caro Gianmarco è un motivo di consolazione constatare che, al servizio della Regina della pace, non mancano giovani saggi che possono essere di aiuto a tanti altri giovani.

Come tu hai ben compreso, Medjugorje è un fiume che ingrossa man manco che avanza e che diviene travolgente quanto ci sono uragani e tempeste.

Questa novena ha provocato un risveglio che ha sorpreso noi, ma non la Madonna che sa quante attesa ci siano nei cuori, in questi momenti nei quali sembra che tutto sia perduto. Infatti che cosa potrà essere salvato se l’umanità corre verso l’auto-distruzione?

Mi metto nei panni d un ventenne che sente parlare di una nuova guerra in arrivo e mi chiedo che cosa dovrà immaginare per il suo futuro.

In questo quadro fosco, nel quale il caos sembra prevalere, solo la presenza della Madonna è in grado di risvegliare la fiducia nella vita e la speranza in un mondo migliore.

Per questo i giovani che hanno avuto la grazia di essere chiamati dalla Gospa, devono farsi portatori di luce preso i propri coetanei, che vagano qua e là allo sbando, dietro le false luci di un mondo in rovina.

Mi chiedo che fine faranno i loro idoli di cartapesta, gli influencer con milioni di likes, i seminatori di morte allucinate, i maestri di odio e di menzogne.

Tutto questo mondo infame che li priva di futuro crollerà e, per chi non è del tutto accecato, resterà il Manto di Maria sotto il quale cercare riparo.

“Perciò, figlioli, voi siate luce, amore e le mie mani tese in questo mondo che anela a Dio che è amore”.

Vostro Padre Livio

🔴LIVE🔴 CATECHESI GIOVANILE – MEDJUGORJE: I TRE GIORNI DELLA SALVEZZA

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🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 25 – L’INTERPRETAZIONE DEL DEPOSITO DELLA FEDE

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sull’invito della Madonna: «Mettete la Sacra Scrittura in un luogo visibile e leggetela ogni giorno» (25 giugno 2024)

Cari amici, la Sacra Scrittura nella nostra formazione cristiana è molto importante e il Messaggio della Regina della pace del 25 giugno 2024 lo conferma. La Bibbia è fondamentale nei Sacramenti della Chiesa, in particolare nell’Eucarestia. La Madonna vuole che la Parola di Dio sia un aiuto nella nostra formazione spirituale e culturale. È un Libro divino ispirato dallo Spirito Santo di una ricchezza culturale straordinaria, un alimento fondamentale per la vita cristiana.

La Sacra Scrittura deve essere messa un luogo visibile così da poterne leggere facilmente, sistematicamente o casualmente, qualche pagina. Bisogna continuare a leggere finché non abbia suggerito uno spunto di meditazione che ci abbia infervorato, aperto il cuore o indicato un’azione buona da compiere. Bastano poche righe per avere già un concetto, una scintilla che illumina, un alimento che fortifica. Sono come le piccole preghiere e giaculatorie che se, ripetute più volte durante la giornata, alimentano l’anima.

Nell’Antico Testamento ci sono i salmi, i profeti, i libri sapienziali e quelli storici, difficili ma meravigliosi. Il Nuovo Testamento è facile, accessibile e più comprensibile. Vediamo nella Sacra Scrittura la Storia della salvezza, cioè tutta la Creazione fino alla fine dei tempi così come la concepita Dio e così come l’uomo l’ha vissuta, la vive e la vivrà.

La prima cosa che oggi ci colpisce leggendo la Bibbia – ma soprattutto l’Antico Testamento – è la presenza di Dio nella Storia. Siamo una generazione atea, senza una visione della Storia dove Dio è presente e opera, ma dove l’uomo è protagonista. In questa visione manca anche l’altro protagonista della Storia, che è il diavolo, la potenza del male e delle tenebre. Per questo motivo la Storia umana alla luce della modernità è povera. L’uomo è al centro della Storia ma non è colui che determina gli eventi. Egli, infatti, con la sua libertà è in grado di dare un contributo al bene o al male, a seconda delle sue scelte.

La bellezza dell’Antico Testamento è proprio la visione di Dio come protagonista. È Colui che ha in mano tutto. Le Sue punizioni sono di carattere pedagogico per portarci sulla buona strada, come un buon Padre fa con i propri figli. Dio premia, libera, realizza quello che è uno dei temi fondamentali della Scrittura, ovvero la salvezza del Suo popolo. La Parola di Dio è la storia della salvezza e della gloria di Dio che è l’uomo vivente e la nostra felicità.

Nel Nuovo Testamento, Gesù Cristo è il cuore dell’universo e intorno a Lui vediamo la Chiesa e tutti i suoi cooperatori come Maria e gli Apostoli. Viene raccontata la Storia della salvezza che si protrae verso i tempi ultimi nei quali siamo arrivati. Questi momenti che stiamo vivendo, con combattimenti decisivi tra l’impero delle tenebre e Dio, sono momenti chiave della Storia della salvezza. Le potenze del male attentano al piano del Signore e Dio stesso realizza la sua opera di salvezza, chiamando anche noi a collaborare.

La Sacra Scrittura è un Libro del passato, del presente e del futuro, che hanno come protagonisti Dio e la nostra alleanza con Lui, che ci permette di vincere le forze del male. È una lettura entusiasmante perché viviamo una vita molto laicizzata, schiacciata su ciò che si vede, mentre nella Sacra Scrittura i panorami che si aprono sono meravigliosi. Dio entra in azione, non gli sfugge nulla, crea, eleva, chiama ed è una Divina presenza che toglie quella asfissia esistenziale di una visione del mondo in cui il Signore è assente.

Come nell’Eucarestia ci nutriamo del corpo e del sangue di Gesù Cristo, così nella Sacra Scrittura ci nutriamo della Parola di Dio. È un nutrimento che non avviene soltanto durante la Messa, ma anche personalmente, ogni volta che si legge la Bibbia nella fede.

È un Libro senza il quale non si può vivere, soprattutto per un cristiano. Dal punto di vista letterario e umano è una lettura elevata, ricca e straordinaria, perché si ha la cooperazione della Sapienza divina e dell’intelligenza umana.

Prima di leggere la Sacra Scrittura – se si è in una situazione di difficoltà – è possibile pregare Dio di darci una parola, un pensiero o un’ispirazione di cui abbiamo bisogno. Padre Gasparino diceva di aprire il Libro a caso e di leggere ciò che Dio vuole dirci in quel momento. Non bisogna esasperare questo fatto, ma quando Dio vuole dirci qualcosa è proprio quello di cui abbiamo bisogno.

Bisogna provare e perseverare per avere un appoggio straordinario. Vi invito a riscoprire la Scrittura e imparare a memoria i versetti più belli, così da poter essere persone che hanno la sapienza di Dio.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

🔴LIVE🔴Cercate il volto di mio figlio – Catechesi a cura di Padre Livio – puntata 11

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🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

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