
Riflessione di un giovane sulla Novena e i segreti
Caro Padre Livio, torno a scriverle dopo qualche mese. Faccio riferimento a ciò che ha detto stamani (27 giugno) nel suo editorialino sulla Novena. Posso confermarle che l’attesa dei segreti è una realtà che è molto più sentita di quanto si creda, soprattutto fra i giovani. Le porto la mia testimonianza personale: su Instagram gestisco, ormai da qualche anno (io ne ho 26), una pagina di divulgazione cattolica, in cui condivido anche i messaggi della Regina della Pace; ebbene, ho avuto modo di constatare che, soprattutto fra i giovani (che sono l’utenza maggioritaria di quel social media), questa attesa è reale.
Ovviamente si fa fatica a parlarne, anche all’interno della Chiesa, ma guardando gli eventi che accadono giorno dopo giorno (il crescendo della guerra, l’odio nei cuori e la divisione nelle famiglie, l’incredulità e l’apostasia dilagante, ecc…) è naturale che molti cristiani si pongano la domanda: “Fino a quando, Signore? Quale peccato non è stato ancora commesso affinché tu intervenga?”. O almeno quei cristiani che hanno ancora una visione spirituale della storia umana, in un’ottica biblica ed escatologica.
Dico questo per ringraziarla per il suo operato e per incoraggiarla a continuare a parlarne, perché sono dell’opinione che si sia aperta una nuova fase della scuola di Maria a Medjugorje. Con lo “squillo di tromba” del 1 gennaio e con la Novena, è come se fossimo nei giorni prima degli esami (dato che siamo in tema con il periodo scolastico). E negli ultimi giorni solitamente si ripassa ciò che è più importante. Ecco perché la Madonna ci ha esortato, guardando ai messaggi degli ultimi mesi, a rafforzare la fede personale, a costituire i gruppi di preghiera, a tornare alla lettura della Parola di Dio e ad essere strumenti di pace.
Personalmente ho partecipato a questa Novena insieme ai miei genitori ed un altro gruppetto di persone. Ogni sera ci siamo ritrovati nelle nostre case a pregare tutti insieme in collegamento con il Podbrdo. E’ stata un’esperienza straordinaria, dal sapore apostolico. Sono sicuro che uno degli effetti di questa Novena, oltre al risveglio generale della parrocchia e dei fedeli nel mondo, è stato il fatto di aver conferito una nuova centralità alla Collina delle apparizioni, dove tutto è iniziato e dove tutto si compirà, soprattutto con il terzo segreto.
Onestamente, nel corso di questa Novena, non mi aspettavo grandi proclami da parte della Madonna, come infatti è avvenuto. Forse è perché un po’ inizio a capire lo “stile” della Mamma. Non ha voluto cavalcare gli entusiasmi per alimentare il sensazionalismo, ma ci ha esortato a continuare con la semplice preghiera e con le rinunce, affinché si compiano i suoi piani di pace. Lei sa per chi e cosa abbiamo pregato in questa Novena. Non dobbiamo temere, nemmeno un’Ave Maria è andata persa, e credo che ne vedremo gli effetti nei mesi a seguire, così come accadde dopo la Novena del 1991.
Gli eventi ormai sono avviati. Quel che intendo dire si potrebbe riassumere così, in questa domanda che da qualche giorno mi frulla nella testa: “Perché questa Novena è arrivata proprio in quest’occasione? Perché proprio in questo anno, e non negli anni scorsi o nell’anno prossimo?”. La Madonna non lascia mai nulla al caso. Aspettiamo, meditiamo, preghiamo e presto comprenderemo.
Sì caro Padre, non ci annoieremo, come ha detto lei stamani. Rimaniamo vigili nella preghiera e pronti a rispondere “Eccomi” a quelle che saranno le prossime iniziative della Regina della Pace.
Dio la benedica e la Madonna la custodisca sempre sotto il suo manto.
Ave Maria
Gianmarco
Caro Gianmarco è un motivo di consolazione constatare che, al servizio della Regina della pace, non mancano giovani saggi che possono essere di aiuto a tanti altri giovani.
Come tu hai ben compreso, Medjugorje è un fiume che ingrossa man manco che avanza e che diviene travolgente quanto ci sono uragani e tempeste.
Questa novena ha provocato un risveglio che ha sorpreso noi, ma non la Madonna che sa quante attesa ci siano nei cuori, in questi momenti nei quali sembra che tutto sia perduto. Infatti che cosa potrà essere salvato se l’umanità corre verso l’auto-distruzione?
Mi metto nei panni d un ventenne che sente parlare di una nuova guerra in arrivo e mi chiedo che cosa dovrà immaginare per il suo futuro.
In questo quadro fosco, nel quale il caos sembra prevalere, solo la presenza della Madonna è in grado di risvegliare la fiducia nella vita e la speranza in un mondo migliore.
Per questo i giovani che hanno avuto la grazia di essere chiamati dalla Gospa, devono farsi portatori di luce preso i propri coetanei, che vagano qua e là allo sbando, dietro le false luci di un mondo in rovina.
Mi chiedo che fine faranno i loro idoli di cartapesta, gli influencer con milioni di likes, i seminatori di morte allucinate, i maestri di odio e di menzogne.
Tutto questo mondo infame che li priva di futuro crollerà e, per chi non è del tutto accecato, resterà il Manto di Maria sotto il quale cercare riparo.
“Perciò, figlioli, voi siate luce, amore e le mie mani tese in questo mondo che anela a Dio che è amore”.
Vostro Padre Livio