Le Vergini stolte rimarranno fuori dove c’è pianto e stridore di denti
Carissimo P. Livio
Seguo da molti anni la radio e gli insegnamenti divulgati attraverso la radio: senza non mi sarebbe stato possibile svolgere la mia attività di catechista.
Una domanda a cui lei sicuramente avrà già pensato e forse anche risposto: e se la Chiesa, per prudenza e per motivi simili a quelli del 3° segreto di Fatima, reso pubblico nel 2000, che è stato espresso in forma mitigata o, per intenderci “diplomatica”, facesse così anche coi segreti di Medjugorje e quindi il sacerdote incaricato fosse “costretto” a non enunciarlo in forma completa, che accadrebbe?
Ave Maria
Elisabeth
Cara Elisabeth,
queste domande sorgono spontanee in un contesto come il nostro in cui la Chiesa oggi è in gran parte estranea alle prospettive apocalittiche che sono tipiche delle profezie mariane da Fatima a Medjugorje.
Il futuro viene guardato come un prolungamento del passato, dimenticando quello che la Sacra Scrittura e il nuovo Catechismo ci insegnano sulla massima impostura anticristica che si manifesta negli ultimi tempi.
La visione secolare della storia è cosi capillarmente penetrata nel modo di pensare comune fino a cancellare la dimensione fondamentale del Credo cristiano, che è quella della venuta di Cristo con tutto quello che la precede.
Sant’Agostino, quando i Vandali riuscirono ad occupare Cartagine, temeva che fosse arrivata la fine del mondo. Noi invece che siamo sull’orlo della catastrofe, col mondo che minaccia le bombe atomiche, di che cosa ci stiamo preoccupando?
Tuttavia il cielo è così gonfio che più prima che poi incomincerà a tuonare e quando esploderà la bufera ci sarà un corri corri a chiuder porte e finestre come se ciò fosse sufficiente.
Nella sua infinita misericordia la Regina della pace ha voluto far precedere i sette flagelli (gli eventi dal quarto al decimo segreto) dai tre segreti che avverranno a Medjugorje, Riuscirà la Madre a svegliare i suoi figli dal sonno stanco della mondanità?
Che altro deve fare la Madonna per salvare questa generazione che si è messa al posto di Dio e che guarda con presunzione se non con disprezzo tutto quello che Lei ha fatto in questi quarantadue anni di apparizioni?
Gesù ci ammonisce: le Vergine stolte, che sono state soprese senza olio, non entreranno nella festa regale, perché lo Sposo non le ha riconosciute.
Pensiero spirituale sull’affermazione della Madonna “Siate luce per tutti quelli che incontrate” (25 aprile 2024)
Cari amici, la Madonna distingue coloro che sono nelle tenebre in due categorie: quelli che hanno deciso per l’odio e per la morte; quelli che non hanno la grazia della fede, ma cercano Dio e la verità. Hanno bisogno della luce che possono incontrare attraverso le persone che hanno Cristo nel cuore e lo testimoniano. È una missione quotidiana di salvezza a cui Maria ci chiama in questo tempo di grazia, perché nel tempo della prova ci saranno tante persone che rischiano di vagare senza meta.
Questo è il programma di vita che incomincia con la conversione. Per essere nella luce bisogna vivere la luce di Cristo, una condizione sine qua non. Non basta una fede intellettuale e informale per essere luce, bisogna che sia incarnata nella vita e che ne sia tutta illuminata. Che le verità della divina Rivelazione illuminino la nostra mente, diventino un modo di pensare, di parlare, di comunicare e che formano la nostra vita e le nostre menti. Che l’amore di Dio entri nel nostro cuore e cominci quell’opera di purificazione di tutte le sporcizie che ci sono nel cuore.
Non siamo strumenti materiali con cui oggi il mondo comunica, ma siamo strumenti vivi quindi la nostra mente deve essere illuminata e il nostro cuore pieno di amore. La persona deve riflettere Cristo, con le miserie e le debolezze della natura umana. Dobbiamo essere tralci vivi uniti a Cristo, che credono in Lui, lo amano e cercano di rifletterlo nella nostra vita.
La Madonna ha bisogno di questi Apostoli perché siamo entrati in una fase della Storia in cui la gente si è allontanata da Dio. Le persone hanno rifiutato la fede e la Croce. I cristiani stessi sono diventati sale scipito. Molta gente è lontana e vaga senza una meta. La stessa Chiesa e i sacerdoti con le loro armi consacrate trovano difficile arrivare a tutti ed essere mani tese di amore che cercano di tirare fuori dalla palude quelli che stanno annegando.
In molte città dell’Occidente nell’anno 2024 è stato riportato che molte persone hanno ricevuto il Sacramento del Battesimo. Sono state numerose in Francia, Australia, Belgio che rappresentano le zone più secolarizzate dell’Occidente, perciò, è l’opera dello Spirito Santo. Sono quelle anime che vagano senza meta ma che per grazia trovano quegli appigli con i quali rientrano nella Chiesa. Iniziano così la dinamica della sequela dei Sacramenti.
È talmente vasta l’area dei turaccioli che galleggiano nel mare che la Madonna dice di essere mani tese e luce che illumina per essi. La testimonianza che si deve dare non è difficile, bisogna dire quello che si sperimenta. Si sperimenta Dio, Cristo, la Sua misericordia, la gioia di essere cristiani. Si sperimenta la grazia dello Spirito Santo che dà una visione nuova della vita, dà occhi nuovi, un cuore nuovo, dà nuove prospettive e speranze.
Questa è la strategia di Maria, molto umile e che passa attraverso i cambiamenti dei cuori. È una reazione a catena di conversioni che avvengono in modo silenzioso, umile, rispettoso. Ne abbiamo un esempio nell’Apostolato di Gesù, nel quale predica il Regno di Dio e la gente può vederlo riflesso nella Sua vita. In Lui c’è la luce della santità e la grazia sovrabbondante, la Sua potenza di miracolo, la Sua misericordia che attira la gente e crea i seguaci.
Anche gli Apostoli – dopo la Pentecoste – hanno dato le loro testimonianze che hanno convertito migliaia di persone, di conseguenza, convertendosi, si diffondevano. Perciò, il Cristianesimo non si è diffuso con le armi, la prepotenza e la violenza come è avvento per altre religioni. Quando Papa Francesco critica il proselitismo, si riferisce a quella forma di evangelizzazione che è pressione ideologica.
La diffusione della religione cristiana è una testimonianza di luce. Illuminiamo con la persona, con gli occhi pieni di luce, con il sorriso che manifesta la cordialità e la bontà, con la mano tesa, senza forzare, lasciando la grazia di Dio e l’amore nei cuori. Così le conversioni diventano convinte, diventano esperienze di cambiamento, diventano una nuova nascita.
Accogliamo questa esortazione della Regina della pace che ci sta ripetendo in questi ultimi Messaggi: «Siate luce per tutti quelli che incontrate» (25 aprile 2024). Lei sa qual è il futuro, sa cosa ci aspetta. Il tempo dei Segreti sarà un tempo di grande grazia, perché già con il primo Segreto satana perderà terreno e la Madonna inizierà ad allargare i consensi. Maria sa bene che in quei tempi, con le paure, le ansietà, i clamori, le urla e le grida, è più difficile essere punti di riferimento.
Infatti, è adesso il momento di esserlo, dobbiamo essere mani tese del suo amore per tutti quelli che sono nelle tenebre ma cercano la luce del nostro Dio. Siamo in un mondo in cui non c’è l’ateismo puro ma l’idolatria, un tipo di adorazione di se stessi. Nel momento della prova queste persone si aggrapperanno ai loro idoli che però cadranno insieme a loro. Essi hanno occhi e non vedono, hanno orecchie e non sentono, hanno mani e non palpano. Cercheranno di aggrapparsi ai vitelli d’oro, ma quelli – inebetiti – non potranno dire e fare nulla.
Cerchiamo di essere Apostoli di Maria, di essere luce, di essere amore, di essere incoraggiamento, di essere gioia. Diffondiamo la bontà, la misericordia, il perdono, la luce con coraggio e coerenza. Diffondiamo Cristo e Maria che è l’odore soave che porta a Cristo. Nella sua creaturalità la Madonna manifesta la gloria di Dio in un modo particolarmente coinvolgente. Anche il cammino verso Cristo diventa più facile.
Con una buona parola, il mondo si ingentilisce e diventa più umano, attraverso i cuori che ospitano l’amore di Dio, la verità di Dio, la bontà di Dio.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”
“Sono ritornato da Medjugorje con una nuova consapevolezza”
Buongiorno Padre Livio, anch’io sa, come tanti, all’inizio non credevo a Medjugorje. Sono cresciuto spiritualmente con Radio Maria, con le sue catechesi, oltre che, ovviamente, in chiesa, con i sacramenti.
Ma proprio perché ascolto Radio Maria non potevo ignorare Medjugorje, che è al centro della stessa radio. Così mi sono informato, ho letto e visto video, testimonianze, interviste ai veggenti, e così mi sono convinto della veridicità di queste apparizioni, e proprio una anno fa, in questo periodo e per la prima volta, mi sono aggregato a un gruppo di pellegrini di Mendrisio che va a Medjugorje da 30 anni.
Lì ho sperimentato la presenza del soprannaturale e ho ricevuto tante grazie. La confessione è stata diversa da solito, più forte, più liberatrice. E’ stato come togliermi un macigno dal cuore. Sono tornato a casa con una nuova consapevolezza.
A Medjugorje ho comprato in un negozietto un libricino che non ero certo di voler acquistare, ma la modica cifra (5€) mi ha convinto.
Ci sono tutti i messaggi della Madonna. Oggi avere con me questo piccolo libro è un dono del Signore. Vede, all’inizio trovavo i messaggi di Medjugorje un po’ banali, (Dio mi perdoni) ma leggendoli più attentamente e meditandoci sopra è tutt’altra cosa.
Sembra che la Madonna voglia dirci in maniera semplice ciò che già è scritto nei vangeli (la pazienza di Dio con noi umani è proprio infinita!) e in qualche modo dircelo oggi è come rinnovare quelle stesse parole contenute nei vangeli. E’ chiaro che i messaggi non possono in alcun modo sostituire i vangeli, ma avere tutti i messaggi della Madonna a portata di mano e poterli meditare in qualsiasi momento, è una vera e propria formazione spirituale.
In ultimo le dico che quando ho bisogno di conforto, o mi sento insicuro, o devo prendere una decisione, prego, poi apro a caso una pagina e…mi creda: trovo la risposta.
Dio sia benedetto
Grazie Madre Santissima
Ave Maria
Marco
Si guarda tutti con occhi nuovi
Maria diventa una persona viva
Caro Marco,
non potevi descrivere con parole più vere e più semplici quello che sperimentano molte persone che si recano in pellegrinaggio a Medjugorje. Si tratta di una trasformazione interiore che riguarda gli occhi e il cuore.
Gli occhi ora vedono ciò che prima non vedevano, perché la luce della grazia rivela la visone della vita in una prospettiva soprannaturale. Vediamo noi stessi e il mondo dal punto di vista del Cielo e scopriamo la sua presenza nella conduzione della nostra giornata.
Il cuore a sua volta si apre alla meraviglia della Gerusalemme celeste, di cui scopriamo l’esistenza reale e dalla quale la Vergine Maria discende per portare il paradiso qui sulla terra.
Tutte le verità di fede nelle quali crediamo diventano vive e fonti di gioia e di fortezza nel nostro cammino verso l’eternità.
Dal pellegrinaggio a Medjugorje si torna cambiati dentro, ciò che raramente avviene in altre località, perché lì la Madonna è viva e, facendo sentire la sua presenza, cambia la vita delle persone.
La conversione è il più grande dei miracoli, perché un’anima morta risorge a vita nuova per la potenza di Dio e diventa una fonte di luce e di vita in questo mondo di anime che dormono il sonno della morte.
Chi non ha la grazia di fare questa esperienza non riesce a capire la presenza misteriosa che la suscita e difende se stesso corazzandosi nella negazione. Accade che proprio i familiari, gli amici e persino gli uomini di Chiesa ti guardino con malcelato sospetto.
Quanti sono le persone che a Medjugorje hanno scoperto il Cielo e lo hanno accolto nella loro vita, passando da una fede morta a una fede viva? Sono un mare sempre più vasto che, nel tempo dei segreti, inonderà la terra, trasformandola in un immenso giardino di pace celeste.
Pensiero spirituale sui mezzi della lotta contro satana
Cari amici, la presenza di satana è molto viva e reale. A cominciare dai Vangeli, si legge che appena Cristo è venuto, il diavolo si è allarmato, cominciando la sua guerra contro di Lui e la Chiesa. Cristo stesso ha affrontato il demonio prima ancora di iniziare la sua vita pubblica. Anche noi dobbiamo addestrarci nel corso della Storia in questa battaglia, specialmente in questo tempo in cui satana è sciolto dalle catene. Il tempo dell’Apocalisse diviso in due grandi battaglie, sarà caratterizzato da un tempo di pace in cui satana perderà la sua forza e potenza. Innumerevoli cuori lo scacceranno proprio nel tempo dei Segreti. Infine, ci sarà l’ultimo attacco di satana. Un ultimo tentativo di scalare al Cielo da dove invece verrà Cristo nella gloria, rinchiudendolo per sempre nell’inferno eterno.
In questo tempo, la Chiesa ha dovuto ribadire questa Verità di fede divina – rivelata dalla Parola di Dio e dai Vangeli – della presenza di satana nel corso della Storia umana. Si sono trovati tanti modi per indebolire la presenza del maligno, riducendolo a qualcosa di astratto come se fosse un simbolo del male. La Chiesa è dovuta intervenire, ad esempio, Paolo VI ha detto apertamente che satana è un essere personale, pervertito e pervertitore. Nei Vangeli, negli Atti degli Apostoli, nell’Apocalisse satana è un’entità ben precisa. A Medjugorje la Madonna appare come Donna vestita di sole e incoronata di dodici stelle proprio per schiacciare la serpe infernale.
Dobbiamo avere la consapevolezza della presenza di satana, della sua pericolosità e anche dei mezzi che il Vangelo ci mette in mano e ci esorta ad usare per affrontarlo e vincerlo con la forza di Dio. La presenza del maligno la vediamo nei Messaggi di Medjugorje, dove Madonna ci svela il progetto di satana che mai avremmo potuto immaginare. Gli ammonimenti della Regina della pace dicono che satana vuole distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo. Nell’obiettivo del diavolo c’è la distruzione del mondo, la catastrofe e la sorte delle anime: «In questo tempo inquieto il diavolo miete le anime per attirarle a sé» (25 luglio 2020).
Ci vuole la consapevolezza della presenza del tentatore, poi bisogna scoprirne la natura. Satana per odio contro Dio tenta l’uomo al male. Il principe di questo mondo è menzognero e omicida fin dall’inizio. Vediamo all’opera il maligno già nella prima tentazione nei confronti dei progenitori, la sua astuzia e menzogna incanta, per morsicare e uccidere. La sua astuzia, la sua tentazione, la sua seduzione, consiste nel presentare Dio sotto forma negativa. Al contrario il male viene colorato di bene, ingannando l’uomo che aspira al bene. Non avendo discernimento, l’uomo sceglie un bene che in realtà è un male.
La prima tentazione è un archetipo che riguarda tutta la Storia dell’umanità fino al nostro tempo. L’uomo si ribella a Dio e segue il demonio che presenta il miraggio del potere assoluto, del potere dell’uomo al posto di Dio. Nella nostra vita personale dobbiamo scoprire il demonio che cerca di indurci al male, di portarci sulla via larga e spaziosa del mondo che attira e seduce con false luci e falsi beni. Ci attira lungo questa via e ci nutre di cibo avvelenato che distrugge la nostra anima per diventare cattivi, perversi e a sua immagine, fino a portarci alla morte. Questa è l’attività di satana nella nostra vita, alla quale nessuno può sottrarsi. Il principe di questo mondo ha molti angeli pervertiti al suo servizio. Secondo l’Apocalisse sarebbe un terzo degli angeli del Paradiso che è caduto a suo seguito. Per le anime più importanti se ne occupa lui personalmente, come attacca Gesù nel Vangelo e la Regina della pace a Medjugorje. La Madonna, infatti, non parla di diavoli al plurale nei Messaggi, ma di satana, proprio perché è un confronto tra la Donna vestita di sole e il grande Drago Rosso. È entrato in campo il diavolo stesso per permissione divina, per portare l’umanità alla distruzione e la Chiesa al martirio.
Gesù ha rassicurato l’uomo dicendo che satana e le porte dell’inferno contro la Chiesa non prevarranno. Ma satana si illude di ottenere i suoi risultati perché il suo orgoglio lo acceca. Tenta la rivincita alla sconfitta che ha subito da parte di Cristo sulla Croce.
A livello personale e collettivo, questa è la tattica di satana che consiste nella seduzione, nel presentare il male sotto forma di bene, presentare l’umanità al posto di Dio come fosse una grande conquista, un’emancipazione, una liberazione, un’era nuova. Inoltre, ci sono le seduzioni delle persone, dove il demonio le attira e le seduce a seconda delle loro fami e desideri. Le bocche affamate dei vizi capitali hanno, da parte di satana, sempre il cibo necessario per soddisfarle e così portarci in catene nella sua schiavitù.
Nella lotta contro satana sono necessarie la preghiera e la rinuncia. Non intendo il digiuno, perché è un sacrificio circoscritto al cibo, mentre la rinuncia è qualcosa di più vasto. La rinuncia è un dire “no” a tutto ciò che satana offre e con il quale distrugge. Nel combattimento spirituale è importante sia la preghiera che la rinuncia, come ha mostrato Gesù nel deserto.
Prima di tutto è necessaria la preghiera. La natura umana è debole e in essa non ha la forza di affrontare il diavolo. Lui è più intelligente, forte e perverso di noi. La sua natura di purissimo spirito fa sì che sia lungamente superiore, sia alla nostra intelligenza che alla nostra volontà. Da soli non possiamo lottare contro il demonio.
Per affrontare satana, abbiamo bisogno della forza di Dio e della Sua potenza che vengono dalla preghiera. Nel Getsemani, Gesù ha detto ai suoi Apostoli: “Vegliate e pregate, per non entrare in tentazione. Lo Spirito è pronto ma la carne è debole.” Allo stesso modo, la Madonna ci invita a pregare per contrastare le tentazioni da cui nessuno è esente. Coloro che sono al servizio della Chiesa sono i più vessati e tentati dal diavolo, perché sa che riuscendo a coinvolgere un sacerdote ha un bottino di fedeli molto più ampio. Questa arma della preghiera è insostituibile perché senza la forza di Dio non possiamo contrastare la tentazione personale e globale.
La Madonna ci invita costantemente a pregare perché satana è forte come nel Messaggio del 25 aprile 2024: «Vi esorto alla preghiera perché satana è forte e ogni giorno la sua forza è sempre più forte attraverso coloro che hanno scelto la morte e l’odio». Le persone che aderiscono a lui estendono il suo regno.
Senza preghiera non si può lottare contro il maligno. Nella preghiera diveniamo figli che supplicano la grazia. Il solo fatto che ci rivolgiamo a Dio, ci introduce nella luce dell’umiltà, fa di noi dei figli che chiedono al Padre. Entrando nella luce dell’umiltà, indeboliamo satana, che è l’essenza della superbia. La preghiera filiale verso Dio paralizza il demonio e lo allontana. Quando recitiamo il Rosario – che racchiude le opere della Redenzione – indeboliamo satana. Questo fa emergere l’importanza del Rosario nella tentazione per la pace del mondo.
La fede ci svela che dietro le guerre c’è l’odio e dietro di esso c’è satana. la preghiera indebolisce satana, in questo modo diminuisce l’odio e finisce la guerra. Allontanando il demonio si fa largo la strada verso la pace. Sono diverse dalle armi fisiche, ma molto più efficaci.
Per rinuncia la Madonna intende il digiuno da tutto ciò che il diavolo offre. La parola “rinuncia” manifesta tutta la sua efficacia proprio quando nella tentazione satana presenta ciò che è appetibile, desiderabile – come la mela di Eva – e che provoca la morte. Satana ci distrugge con quello che ci offre. Rinunciando all’odio, alla vendetta e a tutto ciò che rende l’uomo aggressivo, cattivo, vendicativo, rinunciando agli appetiti del potere, delle ricchezze diventiamo sorgenti di pace.
Il diavolo miete le anime e vuole distruggere il mondo con l’odio e la guerra. Usando le armi che Dio ci ha dato in mano – la preghiera che invoca la sua forza, la rinuncia che disarma satana – vinciamo il maligno.
Usiamo le armi di Dio, costruiamo l’esercito con il quale la Madonna porterà il mondo alla pace.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”