Pensiero spirituale sui mezzi della lotta contro satana

Cari amici, la presenza di satana è molto viva e reale. A cominciare dai Vangeli, si legge che appena Cristo è venuto, il diavolo si è allarmato, cominciando la sua guerra contro di Lui e la Chiesa. Cristo stesso ha affrontato il demonio prima ancora di iniziare la sua vita pubblica. Anche noi dobbiamo addestrarci nel corso della Storia in questa battaglia, specialmente in questo tempo in cui satana è sciolto dalle catene. Il tempo dell’Apocalisse diviso in due grandi battaglie, sarà caratterizzato da un tempo di pace in cui satana perderà la sua forza e potenza. Innumerevoli cuori lo scacceranno proprio nel tempo dei Segreti. Infine, ci sarà l’ultimo attacco di satana. Un ultimo tentativo di scalare al Cielo da dove invece verrà Cristo nella gloria, rinchiudendolo per sempre nell’inferno eterno.

In questo tempo, la Chiesa ha dovuto ribadire questa Verità di fede divina – rivelata dalla Parola di Dio e dai Vangeli – della presenza di satana nel corso della Storia umana. Si sono trovati tanti modi per indebolire la presenza del maligno, riducendolo a qualcosa di astratto come se fosse un simbolo del male. La Chiesa è dovuta intervenire, ad esempio, Paolo VI ha detto apertamente che satana è un essere personale, pervertito e pervertitore. Nei Vangeli, negli Atti degli Apostoli, nell’Apocalisse satana è un’entità ben precisa. A Medjugorje la Madonna appare come Donna vestita di sole e incoronata di dodici stelle proprio per schiacciare la serpe infernale.

Dobbiamo avere la consapevolezza della presenza di satana, della sua pericolosità e anche dei mezzi che il Vangelo ci mette in mano e ci esorta ad usare per affrontarlo e vincerlo con la forza di Dio. La presenza del maligno la vediamo nei Messaggi di Medjugorje, dove Madonna ci svela il progetto di satana che mai avremmo potuto immaginare. Gli ammonimenti della Regina della pace dicono che satana vuole distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo. Nell’obiettivo del diavolo c’è la distruzione del mondo, la catastrofe e la sorte delle anime: «In questo tempo inquieto il diavolo miete le anime per attirarle a sé» (25 luglio 2020).

Ci vuole la consapevolezza della presenza del tentatore, poi bisogna scoprirne la natura. Satana per odio contro Dio tenta l’uomo al male. Il principe di questo mondo è menzognero e omicida fin dall’inizio. Vediamo all’opera il maligno già nella prima tentazione nei confronti dei progenitori, la sua astuzia e menzogna incanta, per morsicare e uccidere. La sua astuzia, la sua tentazione, la sua seduzione, consiste nel presentare Dio sotto forma negativa. Al contrario il male viene colorato di bene, ingannando l’uomo che aspira al bene. Non avendo discernimento, l’uomo sceglie un bene che in realtà è un male.

La prima tentazione è un archetipo che riguarda tutta la Storia dell’umanità fino al nostro tempo. L’uomo si ribella a Dio e segue il demonio che presenta il miraggio del potere assoluto, del potere dell’uomo al posto di Dio. Nella nostra vita personale dobbiamo scoprire il demonio che cerca di indurci al male, di portarci sulla via larga e spaziosa del mondo che attira e seduce con false luci e falsi beni. Ci attira lungo questa via e ci nutre di cibo avvelenato che distrugge la nostra anima per diventare cattivi, perversi e a sua immagine, fino a portarci alla morte. Questa è l’attività di satana nella nostra vita, alla quale nessuno può sottrarsi. Il principe di questo mondo ha molti angeli pervertiti al suo servizio. Secondo l’Apocalisse sarebbe un terzo degli angeli del Paradiso che è caduto a suo seguito. Per le anime più importanti se ne occupa lui personalmente, come attacca Gesù nel Vangelo e la Regina della pace a Medjugorje. La Madonna, infatti, non parla di diavoli al plurale nei Messaggi, ma di satana, proprio perché è un confronto tra la Donna vestita di sole e il grande Drago Rosso. È entrato in campo il diavolo stesso per permissione divina, per portare l’umanità alla distruzione e la Chiesa al martirio.

Gesù ha rassicurato l’uomo dicendo che satana e le porte dell’inferno contro la Chiesa non prevarranno. Ma satana si illude di ottenere i suoi risultati perché il suo orgoglio lo acceca. Tenta la rivincita alla sconfitta che ha subito da parte di Cristo sulla Croce.

A livello personale e collettivo, questa è la tattica di satana che consiste nella seduzione, nel presentare il male sotto forma di bene, presentare l’umanità al posto di Dio come fosse una grande conquista, un’emancipazione, una liberazione, un’era nuova. Inoltre, ci sono le seduzioni delle persone, dove il demonio le attira e le seduce a seconda delle loro fami e desideri. Le bocche affamate dei vizi capitali hanno, da parte di satana, sempre il cibo necessario per soddisfarle e così portarci in catene nella sua schiavitù.

Nella lotta contro satana sono necessarie la preghiera e la rinuncia. Non intendo il digiuno, perché è un sacrificio circoscritto al cibo, mentre la rinuncia è qualcosa di più vasto. La rinuncia è un dire “no” a tutto ciò che satana offre e con il quale distrugge. Nel combattimento spirituale è importante sia la preghiera che la rinuncia, come ha mostrato Gesù nel deserto.

Prima di tutto è necessaria la preghiera. La natura umana è debole e in essa non ha la forza di affrontare il diavolo. Lui è più intelligente, forte e perverso di noi. La sua natura di purissimo spirito fa sì che sia lungamente superiore, sia alla nostra intelligenza che alla nostra volontà. Da soli non possiamo lottare contro il demonio.

Per affrontare satana, abbiamo bisogno della forza di Dio e della Sua potenza che vengono dalla preghiera. Nel Getsemani, Gesù ha detto ai suoi Apostoli: “Vegliate e pregate, per non entrare in tentazione. Lo Spirito è pronto ma la carne è debole.” Allo stesso modo, la Madonna ci invita a pregare per contrastare le tentazioni da cui nessuno è esente. Coloro che sono al servizio della Chiesa sono i più vessati e tentati dal diavolo, perché sa che riuscendo a coinvolgere un sacerdote ha un bottino di fedeli molto più ampio. Questa arma della preghiera è insostituibile perché senza la forza di Dio non possiamo contrastare la tentazione personale e globale.

La Madonna ci invita costantemente a pregare perché satana è forte come nel Messaggio del 25 aprile 2024: «Vi esorto alla preghiera perché satana è forte e ogni giorno la sua forza è sempre più forte attraverso coloro che hanno scelto la morte e l’odio». Le persone che aderiscono a lui estendono il suo regno.

Senza preghiera non si può lottare contro il maligno. Nella preghiera diveniamo figli che supplicano la grazia. Il solo fatto che ci rivolgiamo a Dio, ci introduce nella luce dell’umiltà, fa di noi dei figli che chiedono al Padre. Entrando nella luce dell’umiltà, indeboliamo satana, che è l’essenza della superbia. La preghiera filiale verso Dio paralizza il demonio e lo allontana. Quando recitiamo il Rosario – che racchiude le opere della Redenzione – indeboliamo satana. Questo fa emergere l’importanza del Rosario nella tentazione per la pace del mondo.

La fede ci svela che dietro le guerre c’è l’odio e dietro di esso c’è satana. la preghiera indebolisce satana, in questo modo diminuisce l’odio e finisce la guerra. Allontanando il demonio si fa largo la strada verso la pace. Sono diverse dalle armi fisiche, ma molto più efficaci.

Per rinuncia la Madonna intende il digiuno da tutto ciò che il diavolo offre. La parola “rinuncia” manifesta tutta la sua efficacia proprio quando nella tentazione satana presenta ciò che è appetibile, desiderabile – come la mela di Eva – e che provoca la morte. Satana ci distrugge con quello che ci offre. Rinunciando all’odio, alla vendetta e a tutto ciò che rende l’uomo aggressivo, cattivo, vendicativo, rinunciando agli appetiti del potere, delle ricchezze diventiamo sorgenti di pace.

Il diavolo miete le anime e vuole distruggere il mondo con l’odio e la guerra. Usando le armi che Dio ci ha dato in mano – la preghiera che invoca la sua forza, la rinuncia che disarma satana – vinciamo il maligno.

Usiamo le armi di Dio, costruiamo l’esercito con il quale la Madonna porterà il mondo alla pace.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”