"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2023 Pagina 65 di 186

BUONA DOMENICA

DOMENICA 21. MA DEL TEMPO ORDINARIO

Cari amici di Radio Maria buona Domenica,

ringraziamo il Signore risorto per questo giorno benedetto e viviamolo come  Lui desidera, nella preghiera e nella gioia, partecipando alla celebrazione della Messa e ricevendo con la Santa Comunione il pane della vita eterna. 

Il Vangelo di oggi ci presenta la professione di fede di Pietro a Cesarea di Filippi, quando l’apostolo ha riconosciuto in Gesù il Cristo, il Figlio del Dio vivente.

La divinità di Gesù Cristo è il cuore della fede cristiana, per cui non è cristiano chi riduce Gesù a un semplice uomo, per quanto eccelso per sapienza e santità.

In tutta la Sacra Scrittura, nell’Antico come nel Nuovo Testamento, non vi è  una simile professione di fede. Persino Mosè ed Elia, persino S. Giovanni il Battista, per quanto grandi, sono solo una voce al suo confronto, mentre Gesù è il Verbo eternamente generato dal Padre, fonte di Verità e di Grazia per l’uomo di tutti i tempi.

Il fatto che Gesù, in tutto il tempo della sua missione, abbia indicato se  stesso come Dio e come fonte unica di salvezza, ha scandalizzato e scandalizza i superbi, ma ha ricolmato di gioia gli umili, anche in questo tempo di negazione della Verità e di rifiuto della Fede e della Croce.

Gesù riconosce nelle Parole di Pietro l’elezione del Padre celeste e per  questo gli dice le parole che non passeranno: “Tu sei Pietro e su questa  Pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa…. A te darò le chiavi del regno dei Cieli”.

Si tratta di una promessa divina che Gesù ha mantenuto fino ad ora e la manterrà fino al suo ritorno. Una promessa che non riguarda solo la  persona di Pietro, ma anche i suoi successori.

Essi avranno una assistenza divina particolare perché sia preservato il Cuore della fede cattolica, la divinità di Gesù Cristo, tutte le sue parole e la sua opera mirabile di salvezza.

Per quanto siano violenti gli assalti del maligno, le porte dell’inferno non  prevarranno, perché non mancheranno mai quelli che credono, che amano e che danno testimonianza.

Vostro Padre Livio


Vangelo

Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del regno dei cieli.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 16,13-20

In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».

Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».

E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa.

A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

Parola del Signore

LA PREGHIERA DEL CUORE

COMMENTO AL MESSAGGIO DEL 25 AGOSTO 2023

Cari amici, nel suo messaggio la Madonna rinnova l’invito a pregare col cuore. Si tratta di una delle tematiche più ricorrenti fin dai primi tempi delle apparizioni

Il Cuore nella Sacra Scrittura è il centro spirituale e morale dell’uomo, dove si realizza il suo incontro con Dio e dove vengono prese le decisioni fondamentali della vita.

Il Cuore come l’Anima ritornano frequentemente nei messaggi della  Madonna, in particolare nelle sue esortazioni a cercare Dio nella preghiera.

Infatti, è aprendo il cuore alla preghiera che l’uomo esce dall’ambito della  sua finitezza, per elevarsi oltre se stesso “verso il Cielo” dice la Madonna.

Questo itinerario deve essere costante e animato dallo spirito di disciplina spirituale, perché “la carne non prega” osserva l’apostolo Paolo.

In questa ricerca di Dio nella preghiera bisogna andare oltre l’effimero che ci appesantisce, le false luci che ci seducono, gli inganni con i quali il demonio  ci devia.

La preghiera del cuore comporta un vero e proprio combattimento spirituale, per fare emergere dal profondo di noi stessi il desiderio di Dio, la sete del suo amore, il bisogno del suo perdono, la nostalgia della santità perduta.

La Madonna sa che si tratta di una via stretta e in salita, ma ci esorta a  perseverare fino a che “il  nostro cuore senta il Dio di amore”.

Senza questa esperienza intima di Dio come potremmo affermare di essere credenti? Come potremmo testimoniare la gioia della fede e la salvezza che viene dal Cuore trafitto di Gesù?

Con la preghiera del cuore,  nella quale ci abbeveriamo alla fonte eterna dell’amore, le anime malate guariscono dalle loro infermità e quelle morte  riprendono miracolosamente a vivere.

In questo tempo in cui “l’umanità non vuole Dio e per questo va verso la perdizione”,  la Madonna ci invita a cercarlo e a sperimentarlo.

In questo modo la nostra testimonianza può arrivare laddove invece della luce ci sono le tenebre. Invece della vita c’è morte, invece dell’amore c’è l’odio e invece della speranza c’è la disperazione.

Vostro Padre Livio

COMMENTO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE – 25 AGOSTO 2023

MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE – 25 AGOSTO 2023

Messaggio, 25 agosto 2023

“Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito alla preghiera col cuore.

I vostri cuori, figlioli, siano rivolti nella preghiera verso il cielo,

affinché il vostro cuore senta il Dio d’amore

che vi guarisce ed ama con amore immenso.

Sono con voi per guidarvi sulla via della conversione del cuore.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla grazia della presenza di Maria

Cari amici, dopo tanti anni di apparizioni inevitabilmente ci si chiede quando inizieranno i Segreti. Sappiamo che la Madonna sarà presente in tutto il tempo dei Segreti con apparizioni quotidiane a uno dei tra veggenti che ora le hanno.

La Regina della pace ci invita a essere pazienti. Lei stessa in due messaggi ha detto di non essere stanca:         
«Io, figlioli, non sono stanca» (25 ottobre 2006)   
«Io sono con voi e non sono stanca» (25 marzo 2007)

Dobbiamo considerare la lunga presenza della Madonna con apparizioni quotidiane a Medjugorje come un evento di grazia straordinario. Dobbiamo essere felici che queste apparizioni continuino e che la Madonna continui a darci messaggi.
«Ora, cari figli, non comprendete questa grazia, ma presto verrà il momento in cui rimpiangerete questi messaggi». (25 agosto 1997)

Nel 1984 la Regina della pace ha detto che non avrebbe più dato messaggi alla parrocchia perché non trovava quella corrispondenza che desiderava; avendo poi la parrocchia ravvivato il fervore la Madonna ha detto che avrebbe dato messaggi come mai prima era avvenuto e mai verrà fino alla fine del mondo.

La Madonna ha indicato tante concause di questa Sua lunga presenza: ha detto che è qui per ravvivare la fede, per guidarci sul cammino di santità, per insegnarci a pregare. Tutte queste motivazioni hanno come scopo di preparare la Chiesa, in primo luogo, e poi l’umanità al passaggio più difficile della Storia della Salvezza. Non c’è dubbio che questo sia il passaggio apocalittico che l’umanità deve attraversare per la prima volta in duemila anni.

L’Apocalisse è quel contesto nel quale ci sono eventi estremi per cui Dio stesso interviene per salvarci. Gli eventi dell’Apocalisse accompagnano certamente la Storia umana, il diavolo – potremmo dire – “fa il suo lavoro” con le tentazioni, con eventi di vario genere che sconvolgono la natura e la Storia. C’è però un momento particolare in cui gli eventi sono estremi: la vita o la morte. La prima fase dell’Apocalisse è questa; la seconda è la venuta di Cristo nella Storia a chiamare il mondo a giudizio.

Perché la Madonna ci sta preparando a un tempo di eventi estremi? Quali sono questi eventi estremi che si profilano all’orizzonte e che possiamo già vedere a occhio nudo?

Il primo è un evento studiato a fondo da tempo nella tana delle tenebre del male e della morte ed è la distruzione della Chiesa e del Cristianesimo. Anche nei Paesi di antica cristianità la fede cristiana sta scomparendo, negata, occultata, attaccata, messa in discussione. Si parla chiaramente di Cristianesimo come “credenza superata” perché l’umanità avrebbe raggiunto una certa maturità intellettuale. Nel superamento c’è anche uno sguardo di disprezzo per un uomo che si fa Dio; l’Incarnazione del Verbo viene disprezzato come esaltazione di un uomo e la fonte stessa della grazia e della salvezza, la Croce, è indicata come un luogo di sconfitta, di annichilimento e di morte senza Resurrezione.

La fine del Cristianesimo non è un fatto di evoluzione storica, la Storia umana viene descritta come una crescita della consapevolezza dell’uomo per cui, arrivato all’apice della maturità, considera il Cristianesimo una credenza superata e quindi da disprezzare e da rimuovere. Satana ha messo se stesso al posto di Dio perché l’umanità stessa si è messa al posto di Dio. Questo evento ha come scopo la distruzione della Chiesa Cattolica e di ogni traccia di Cristianesimo. Siamo di fronte alla grande testimonianza della fede e alla grande persecuzione.

Il secondo evento estremo è di carattere visibile, storico. E’ la distruzione della vita sulla Terra e del pianeta sul quale viviamo.

In numerosi messaggi la Madonna ha detto che ci siamo persi, che siamo diventati pagani, che abbiamo messo noi stessi al posto di Dio, che satana regna. La Regina della pace con queste parole ha sancito la distruzione del Cristianesimo in atto e la grande apostasia. Dicendo che satana vuole l’odio e la guerra ha messo in luce il piano di satana che è ben visibile, basta guardare all’odio che cresce nel mondo e che sta portando l’umanità all’autodistruzione.

Questi due elementi estremi ci dicono che siamo nel tempo dell’Apocalisse: l’autodissoluzione della fede e l’autodistruzione della vita e del pianeta sul quale viviamo; ambedue alimentati dalle potenze del male presenti sulla Terra con la nostra cooperazione (non c’è dubbio che ci siano le schiere di satana, è evidente).

La Madonna è qui da così tanto tempo per preparare questa battaglia e noi ci dobbiamo chiedere se ci stiamo preparando, se l’abbiamo presa sul serio, se siamo pronti a eventi che mai l’umanità ha visto nella sua Storia.

La Regina è qui perché gli obiettivi dell’impero delle tenebre – la distruzione dell’opera della Creazione e della Redenzione – non si realizzino e non si realizzeranno. La Madonna trionferà, è certo. Il mondo senza Dio non ha futuro.

Dal nostro combattimento e dalla nostra testimonianza dipenderanno anche le proporzioni della vittoria e delle perdite. Satana brama a impossessarsi delle anime e la Madonna è qui per salvarle. Dal nostro impegno nel combattimento spirituale dipenderà la salvezza di molti, il nostro aiuto a Maria sarà determinante per il numero delle anime che si salverà.

Dobbiamo lavorare affinché il bottino di satana sia il più leggero possibile e affinché al termine della grande battaglia l’umanità possa godere di un tempo di pace con Dio e degli uomini fra di loro. Man mano che si va avanti gli eventi maturano, il mondo non è lo stesso rispetto a un anno fa e non sarà lo stesso fra un anno.

La Madonna è qui con grande pazienza a darci messaggi a incoraggiarci con la sua preghiera e la sua presenza. La Madonna è nostra Madre e come tale pazientemente ci riprende, ci guida, ci esorta, ci parla affinché le nostre anime non si perdano.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Loading the player...

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Caro Padre Livio, nessuno parla più dei segreti, salvo lei.

Mi scusi P. Livio,

ma perché lei insiste da mesi su questi benedetti segreti, quando da anni non ne parla più nemmeno la Madonna nei suoi messaggi, non ne parlano i veggenti per niente, non ne parla la Chiesa ufficiale, non ne parla quasi nessuno che io sappia, tranne lei a quanto pare.

Due sono le cose: o rappresentano una sua personale ossessione, oppure lei ha capito qualcosa che il resto dell’umanità ignora, un po’come Noè che si mise a costruire l’arca quando ancora non cadeva una goccia d’acqua dal cielo.

Se potesse rispondere a questo quesito le sarei grato, se non se la sente invece sarei tentato di pensare male.

Grazie e cordiali saluti.

Tommaso.


Caro Tommaso,

non sei l’unico che la pensa in questo modo, per cui è giusto dare una riposta, sia pure concisa.

I segreti di Medjugorje sono eventi che riguardano la Chiesa e il mondo, che la Madonna ha rivelato ai veggenti già nel primo anno delle apparizioni.

In particolare la Madonna ha dato a Mirjana un rotolo di pergamena con la data di ogni evento, la sua descrizione e il momento esatto in cui accade.

I sei veggenti conoscono la data di ogni evento, per cui anche loro sono in attesa come lo siamo noi.

Per grazia del Cielo questi eventi verranno annunciati ognuno tre giorni prima che accada.

La Madonna è qui da così tanto tempo proprio per prepararci a questo tempo di prove, che riguardano la nostra  fede e il futuro del mondo.

La Madonna nei suoi messaggi non fa altro che svelarci i  piani di distruzione di morte che satana sta preparando nel tempo dei segreti.

I veggenti non  possono parlare dei segreti, appunto perché sono segreti.

Ma noi possiamo e dobbiamo parlarne basandoci sulle Parole della  Madonna e sulle rivelazioni fatte a santi e mistici accreditati dalla Chiesa.

Tutto questo contribuisce a preparare le anime alla grande testimonianza  della  fede.

Ritengo invece che sia un grave danno per le anime il  fatto che si faccia di Medjugorje una meta di turismo religioso, senza  parlare della Madonna e dei suoi messaggi, rimuovendo ciò che Lei ci ha rivelato sul futuro che, in ogni caso, si presenta drammatico, ma che la sua presenza e le sue parole rendono pieno di speranza.

Ave Maria

Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul pentimento dei peccati

Cari amici, il pentimento dei peccati è un passaggio fondamentale nel cammino di Conversione. Sia nel Nuovo che nell’Antico Testamento la Divina Misericordia è viva ed è un tema ricorrente nei Salmi, nei testi profetici, ma anche nella Storia di Israele che è una storia di sbandamenti e pentimenti, di punizioni e di riprese. Possiamo dire che in tutta la Storia della Salvezza, dall’inizio e fino ai giorni nostri, si ripete costantemente la Parabole del figliol prodigo.

La tematica della Divina Misericordia deve essere approfondita e spiegata correttamente perché oggigiorno le è stata attribuita un’interpretazione che non è esattamente quella biblica, ma viene data una lettura secondo la quale Dio perdonerebbe i peccati sempre e comunque senza sottolineare che in tutta la Divina Rivelazione il perdono dei peccati è successivo al pentimento.

Il perdono dei peccati è l’atto di Misericordia per eccellenza e per interpretarlo dobbiamo fare riferimento alla Croce.
I peccati che abbiamo commesso ci vengono perdonati purché ci pentiamo, ma la ragione profonda per cui ci vengono perdonati i peccati è di carattere cristologico: Cristo è l’agnello di Dio che ha preso su di sé i peccati del mondo, li ha espiati per nostro amore sulla Croce.

Gesù ha preso su di sé i peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi, li ha espiati Lui per nostro amore.

Gesù ha pagato i nostri debiti nei confronti di Dio, non c’è dubbio che da questo punto di vista la Divina Misericordia è veramente infinita. Cristo ha espiato tutti i peccati. La conditio sine qua non è il pentimento e la decisione di non peccare più.

Il messaggio della Divina Misericordia è stato rinverdito da Gesù stesso attraverso le rivelazioni fatte a Santa Faustina Kowalska, portata agli onori degli altari da San Giovanni Paolo II nel 2000. Nel Diario di Santa Faustina Kowalska si riscopre una dimensione di Dio che si era un po’ offuscata negli anni precedenti, anche a causa del giansenismo (che sussiste tuttora). Alcuni vivono in una situazione esistenziale di senso di colpa talmente grande che gli impedisce di vedere la Divina Misericordia.

La descrizione della Divina Misericordia fatta da Santa Faustina Kowalska senza dubbio ci conforta me deve essere collocata nel contesto globale. Il cammino di Conversione prevede dei passi ben precisi: la consapevolezza di aver peccato, la presa di coscienza della gravità del peccato, il pentimento, la decisione di non peccare più ed è da lì che si aprono le sorgenti inesauribili della Divina Misericordia.

Perché bisogna pentirsi? Il pentimento di carattere religioso è qualcosa di molto profondo e riguarda le offese che abbiamo fatto a Dio. Dobbiamo scoprire la dimensione cristologica del pentimento che ha come riferimento innanzitutto la persona di Gesù Cristo.

Ci sono due bellissime preghiere che ci aiutano a capire il senso del pentimento, l’origine e il fulcro: l’offesa a Dio.

Atto di dolore
Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, misericordia, perdonami.

O Gesù d’amore acceso
O Gesù d’amore acceso, non T’avessi mai offeso! O mio caro e buon Gesù, con la tua santa grazia non Ti voglio offender più, mai disgustarti, ma amarti sopra ogni cosa. Gesù mio, misericordia, perdonami!

In queste preghiere ritroviamo la dimensione del pentimento che Gesù ha rivelato non solo a Santa Faustina ma anche attraverso le rivelazioni a Santa Margherita Maria Alacoque e attraverso Suor Lucia, in particolare la richiesta di Gesù di istituire i sabati in riparazione delle offese fatte ai Cuori di Gesù e Maria.

Il pentimento parte innanzitutto dal modo in cui abbiamo trattato Dio offendendolo, comportandoci da figli scapestrati ed egoisti, emarginandolo dalla nostra vita, disobbedendo ai suoi Comandamenti. Il primo passo del pentimento è capire, nel profondo del nostro cuore, la gravità dell’offesa che abbiamo commesso contro Dio.

Nel nostro cammino di Conversione dobbiamo puntare gli occhi su Cristo in Croce e fare nostre le parole di Santa Caterina da Siena: “chi sarà quello stolto bestiale, che, vedendosi amare, non ami?”

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Loading the player...

Pagina 65 di 186

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy