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“Non si esponga troppo con i segreti e faccia un passo indietro”

Carissimo Padre Livio
Sono una sua affezionatissima ascoltatrice, ma a volte mi assale un dubbio che mi manda in crisi.
Se tutto quello che Lei dice con convinzione riguardo alle apparizioni di Medjugorje e ai dieci segreti alla fine non si realizzasse,
si rende conto a quale delusione andremmo incontro, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero?
Non sarebbe più prudente fare un passo indietro e vedere come le cose vanno a finire?
Caro Padre mi perdoni se ho osato troppo!
Beato Lei che ha una fede a prova di dubbi.
Buon compleanno e ad multos annos!
Con stima e affetto
Luisa di Milano
Cara Luisa,
non c’è dubbio che io sia prudentemente certo delle apparizioni di Medjugorje e di tutto quello che la Madonna ci ha detto attraverso i veggenti.
Lo sono fin dall’inizio e non ho mai avuto esitazioni, nonostante che non mi sia mancata l’occasione.
Però so che questa è stata una grazia speciale della Madonna fin dal primo momento in cui, ancora prima di andare, ho sentito la parola “Medjugorje”.
Poi però ho avuto una lunga frequentazione del luogo, delle persone del posto e dei veggenti.
Sono testimone di tante cose belle, ma anche di incredibili insidie che ha teso il diavolo e anche di sorprendenti “capitomboli”.
D’altra parte il diavolo teme Medjugorje e anche adesso si dà da fare più che mai.
Però la mia certezza interiore non è mai stata scalfita.
Non è “fanatismo”, ma una serenità laboriosa e piena di pace.
Ave Maria
Padre Livio

Pensiero Spirituale sulla Divina volontà
Sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra è una delle invocazioni fondamentali del Padre Nostro. Come dice Dante Alighieri E in la sua volontade è nostra pace, nella Sua volontà è la nostra pace.
L’accoglienza della Divina volontà nella propria vita ha avuto un’interprete straordinaria che è una mistica italiana, Luisa Piccarreta, che ci ha lasciato opere monumentali di rivelazioni sulla Divina volontà. Il regno della Divina volontà sarà quel regno di pace che avremo dopo il tempo dei Segreti. Nel tempo dei Segreti ci sarà la pace perché gli uomini faranno la volontà di Dio, che è Amore e pace.
Nel Cristianesimo semplice, umile, del popolo, in cui sono cresciuto immerso si sentiva spesso dire “è la volontà di Dio” specialmente davanti a delle avversità, delle tribolazioni, delle malattie, la morte; alla fine ci si rassegnava alla volontà di Dio che è una volontà di bene anche se noi non sempre lo vediamo. La volontà di Dio è il bene per noi ed è il fine con il quale Dio governa il mondo.
Dio ci svela a poco a poco la sua volontà; è come il cibo quotidiano del quale ci nutriamo ogni giorno. Al mattino dobbiamo passare in rassegna la nostra giornata nella luce di Dio, mettendo in conto anche gli imprevisti. In ogni momento della giornata dobbiamo sintonizzarci sulla volontà di Dio, su ciò che Dio ci chiede e compierlo.
Organizzando la giornata come se fosse il gradino di una lunga scala che è la vita, si procede nel compimento della volontà di Dio. In questo modo la vita ha una sua costruttività, un suo valore. Il compimento della volontà di Dio è una fonte zampillante quotidianamente di pace. Nel momento in cui ci sintonizziamo con la volontà di Dio, fosse anche un momento difficile come una disgrazia o una prova, comprendiamo che Dio ha permesso che questa cosa accadesse perché fosse una prova costruttiva e fonte di pace.
Quando una persona si rassegna a ciò che accade significa che si è sintonizzata con la Divina volontà. Sappiamo che la giornata (e la vita) è piena di prove, di sofferenze, di difficoltà, ma dobbiamo sempre riuscire a collocarle nel compimento della volontà di Dio – voluta o permessa – e rassegnarci, perché Dio le permette o le vuole con il fine del nostro bene, della nostra pace. Ad esempio, le persone che si rassegnano alla perdita di un proprio caro significa che comprendono e accettano questa dura sofferenza nella luce della volontà di Dio.
È anche importante vedere la Divina volontà, oltre che sotto il profilo personale come missione da compiere e come cibo quotidiano di cui cibarsi, anche a livello globale, come Provvidenza Divina che governa il mondo. Sotto questo profilo bisogna, allora, entrare nella luce della Storia comprendendo che gli attori non sono solamente gli uomini. Il principale attore della Storia è Dio, che è l’Onnipotenza e senza il quale tutto cadrebbe nel nulla; Dio regge il mondo e lo governa con la sua Provvidenza. L’altro attore è l’angelo ribelle, colui che contesta l’opera di Dio perché vuole mettersi al suo posto. Infine, c’è l’uomo, che con la sua libera volontà può scegliere se sintonizzarsi con Dio o lasciarsi sedurre dal diavolo.
Il male nel mondo c’è perché Dio permette a satana di insidiare, ben sapendo che non può andare oltre i limiti che Dio stesso pone. Il governo del mondo prevede il male, ma lo stesso male è finalizzato da Dio al bene delle anime, sempre che venga accolto nella luce di Dio. Dio non vuole il male, ma lo permette e noi, accogliendolo, ci santifichiamo. In questa luce prendono senso i dieci Segreti di Medjugorje, ovvero i tre giorni di Passione che il mondo e in particolare la Chiesa sono chiamati a vivere.
Bisogna capire che, nonostante sia il momento della seduzione delle tenebre e quindi del tentativo di satana di distruggere il mondo e la Chiesa, Dio ha in mano la situazione e farà in modo che il mondo cambi, si purifichi e abbia poi un tempo di pace.
Mirjana ha ben sintetizzato questo concetto che lei stessa ha appreso dalla Regina della pace: Dio permette il tempo dei Segreti per cambiare il mondo. Dio permette questi eventi distruttivi (eccetto il terzo) per cambiare il mondo e per far sì che nasca un mondo nuovo con le anime purificate, un mondo di pace e di lode a Dio. È questo il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
Dà molta pace la consapevolezza e la convinzione che c’è la volontà di Dio a guidarci, a governare il mondo, a intervenire, a indirizzare verso una mèta. Dopo l’inverno ci sarà la primavera. Questa visione teniamola ben impressa nella preghiera perché ci dona forza, pace e serenità anche in mezzo alle tribolazioni quotidiane.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

Che cosa disse Hitler quando vide, per un’ora, l’aurora boreale nel 1938
Reverendissimo Padre Livio, il grazie è per Lei e per tutto l’Amore che trasmette ogni giorno, con costanza e Sapienza.
Elena
Le lascio uno stralcio di un articolo rinvenuto nel sito “alleanzacattolica.org” tratto da “Albert Speer, Memorie del Terzo Reich, trad. it., Mondadori, Milano 1997, pp. 195 ss.”
«Il 23 agosto 1939, i ministri degli Esteri sovietico e tedesco, Vjaceslav Michajlovic Skrjabin «Molotov» (1890-1986) e Joachim von Ribbentrop (1893-1946), firmarono il patto di non aggressione fra i due Paesi, che portò alla spartizione della Polonia. Hitler — appassionato di astronomia e di astrologia — quella sera, a cena, ricevette la comunicazione dell’avvenuta firma. Dopo cena riunì gli uomini del suo entourage dando loro la notizia e quindi, come ogni sera, li riunì per vedere un film. Fu scelta una «[…] parata dell’Armata Rossa davanti a Stalin con un poderoso schieramento di truppe. Hitler espresse la sua soddisfazione alla vista di questo esercito possente che egli aveva saputo proprio allora neutralizzare» (24). Le due ideologie mortali, il nazional-socialismo e il social-comunismo, che insanguinarono l’Europa e il mondo, si gloriavano nel vedere gli eserciti possenti e apparentemente invincibili. «Quella notte — scrive Albert Speer (1905-1981), architetto del regime — ci intrattenemmo sulla terrazza del Berghof ad ammirare un raro fenomeno celeste: per un’ora circa, un’intensa aurora boreale illuminò di luce rossa il leggendario Untersberg che ci stava di fronte, mentre la volta del cielo era una tavolozza di tutti i colori dell’arcobaleno. L’ultimo atto del Crepuscolo degli dei non avrebbe potuto essere messo in scena in modo più efficace. Anche i nostri volti e le nostre mani erano tinti di un rosso innaturale. Lo spettacolo produsse nelle nostre menti una profonda inquietudine» (25).
Un’altra incredibile coincidenza: la stessa sera dopo l’avvenuta firma del Patto Molotov-Ribbentrop. La voce del Cielo stava annunciando la catastrofe e cercava di scuotere i cuori induriti di uomini che facevano dell’odio la loro ragione di vita in un estremo tentativo di fermare la mano assassina. Hitler aveva davanti a sé un cielo fiammeggiante: anche i suoi occhi vedevano quello spettacolo e ne fu turbato, ma aveva fatto la sua scelta, era schierato dalla parte del male, come attratto da un gorgo diabolico al quale non poteva più sottrarsi. Sull’umanità peccatrice stava per abbattersi la punizione del Cielo. «Di colpo, rivolto a uno dei suoi consiglieri militari, Hitler disse: Fa pensare a molto sangue. Questa volta non potremo fare a meno di usare la forza» (26).
Il castigo era ormai imminente: da lì a pochi giorni la guerra sarebbe scoppiata e con essa l’inferno si sarebbe impadronito del vecchio continente, come annunciato ai pastorelli di Fatima dalla Madre Celeste. Dio «[…] sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre» (27).
La Russia, infatti, avrebbe sparso i suoi errori nel mondo e solo dal 1984, dopo la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria compiuta da Papa san Giovanni Paolo II (1978-2005) in unione con tutti i vescovi del mondo, quell’ideologia atea finalmente iniziò il suo declino.
La Vergine nel 1938 e nel 1939 parlò dal Cielo attraverso eccezionali fenomeni celesti per portarci alla conversione e alla salvezza, per ammorbidire i cuori di pietra di un’umanità che rifiutava il messaggio salvifico di Cristo e ad esso renderli permeabili. Grazie a questo grande insegnamento, a questo «catechismo cosmico», come potremmo definire queste manifestazioni, noi, uomini e donne del terzo millennio, dovremmo rivolgere di più lo sguardo al cielo, più che per cercare fenomeni rari o impressionanti o per dar ascolto agli astrologi, per convertirci e rispettare quella legge che dal Cielo proviene e che è stata preparata per noi. Quella legge che, sia come singoli sia come società, dovremmo rispettare per evitare altre e peggiori tragedie.
(24) Albert Speer, Memorie del Terzo Reich, trad. it., Mondadori, Milano 1997, pp. 195-196.
(25) Ibid., p. 196.
(26) Ibidem.
(27) Memorie di suor Lucia, cit., p. 121.»
I numeri e la firma di Maria

Caro Padre Livio,
Alla sua scuola e a quella di Radio Maria ho imparato tante cose, soprattutto a non credere più al caso, ora infatti riconosco nella vita personale e nei fatti del mondo una presenza buona che ci guida al bene.
In accordo con la lettera di Donato di Milano e le successive che hanno posto l’attenzione sull’aurora boreale, mi rendo conto ogni giorno di più che nel mondo stanno accadendo eventi “in divenire”, come dice lei “ in evoluzione”, che ci fanno avvicinare al “tempo della grande tribolazione”.
E’ impressionante anche notare come, a stare attenti anche ai numeri, si possano scorgere messaggi silenziosi, ma molto eloquenti.
Anch’io sono stata impressionata dall’evento dell’aurora boreale che si è manifestata il 25/9 (firma di Maria),e di come ancora si osserva a latitudini insolite, facendomi pensare agli stessi eventi prodromici annunciati a Fatima.
Mi sono documentata sulla sua origine che è in correlazione con l’attività solare, rimanendo ancora più stupita nello scoprire che l’attuale ciclo solare (ogni ciclo dura 11 anni con una minima attività all’inizio e alla fine e la massima attività nel mezzo) è il 25° ed è iniziato nel dicembre ’19 (mese e anno dell’inizio della pandemia: primo evento di questa fase evolutiva), e che non seguendo le previsioni degli scienziati questo ciclo solare si sta dimostrando di elevata intensità (essendo in correlazione al numero delle macchie solari che si stanno dimostrando più numerose del previsto) ed il picco di intensità è previsto per la fine 2024 – inizio 2025 quando saremo nel massimo dell’attività solare.
Durante questo periodo più intenso, il Sole può generare eventi estremi sotto forma di tempeste solari o eiezioni di massa coronale, con un grande impatto sul nostro pianeta con disturbi nei sistemi di comunicazione( interruzioni radio, danneggiamento dell’infrastruttura elettrica, dei satelliti GPS , di Internet) oltre che rappresentare un rischio per gli aerei, o disorientare gli animali che dipendono dal campo magnetico della Terra per navigare, come le grandi balene e gli uccelli migratori.
Ma già adesso si stanno osservando segnali di cambiamento come le visualizzazioni di aurore a latitudini più basse o Temperature in aumento nell’atmosfera superiore, indizi dell’anticipazione del massimo solare. Nelle profezie il sole è spesso protagonista di eventi stupefacenti o drammatici.
D’altra parte la natura è governata dalla potenza di Dio e anche attraverso di essa ci parla e la Madonna ci invita a guardare con gli occhi che vedono oltre e riescono a percepire il messaggio di allerta che ci sta dietro… anche se tutto ciò sicuramente verrà considerato dagli scienziati legato ai “cambiamenti climatici…”
Comprendo la gravità del momento e l’incessante invito alla preghiera da parte della Madonna e l’eco di Radio Maria e di lei Padre Livio a metterlo in pratica. Con il vostro aiuto sta diventando più facile perfino la preghiera notturna. “Inspiegabilmente” mi capita di svegliarmi verso le tre di notte e subito mi viene naturale e bello iniziare il rosario anche se a volte non riesco a finirlo. Dico inspiegabilmente, ma come ho detto prima non credo più al caso e mi piace pensare ad una Madre che dolcemente mi sveglia dal sonno per invitarmi a pregare insieme a lei.
La saluto con affetto, e prego il Signore di benedirla e proteggerla perché è davvero un punto di riferimento e guida molto importante per tutti noi
Ave Maria
Cinzia

Pensiero Spirituale sul perché Dio permette il male
Cari amici, l’uomo si è sempre posto la domanda “perché Dio permette il male?”
L’uomo si chiede perché Dio, che è Amore e che si è manifestato in Cristo, permette il male, il dolore e la morte anche dopo la Redenzione che Cristo ci ha ottenuto morendo sulla Croce. Il male, che è tutto un complesso di negatività, continua ad abbondare nel mondo. L’umanità ha rifiutato Dio e di conseguenza ha perso il significato del peccato; la cattiveria che cova nei cuori sfocia in punti altissimi (anzi, potremmo dire bassissimi) di degradazione umana. Basta guardarsi intorno e leggere i fatti di cronaca per vedere i comportamenti malvagi dell’umanità. Il male morale insidia dall’esterno e dall’interno ogni uomo e se non c’è una forte opposizione, che necessita comunque della grazia di Dio, vincerebbe in noi.
Perché, allora, anche dopo la Redenzione il male continua a dominare nel mondo?
La grazia di Cristo comunque erige una barriera contro il male non permettendogli di prevalere. Ci sono, tuttavia, dei momenti in cui il male sembra invincibile. A livello globale, nella situazione attuale che stiamo vivendo il male cerca strenuamente di prevalere. Anche nella visione teologica della Chiesa presa dalla Sacra Scrittura c’è la prospettiva del male che continua a operare nel mondo anche dopo la Redenzione, è quello che San Paolo chiama “mistero di iniquità”. L’iniquità continua a operare nel mondo fino a quando Cristo verrà nella gloria e metterà fine per sempre al male. Il potere delle tenebre e tutti i suoi soggetti vivranno nel regno che loro stessi hanno costruito e rimarranno per sempre Cieli nuovi e Terra nuova, il Regno di Dio.
Rimane l’interrogativo “perché Dio permette il male?” La Regina della pace ci ha rivelato che la pretesa dell’uomo di fare a meno di Dio e l’orgoglio con cui ha rifiutato la fede e la Croce, stanno portando l’umanità alla perdizione. Le parole della Madonna fanno anche impressione se le esaminiamo bene: «Il futuro è al bivio perché l’uomo moderno non vuole Dio. Perciò l’umanità va verso la perdizione» ha detto nel messaggio del 25 gennaio 2023.
Il male è talmente forte che l’umanità sta andando verso la perdizione: «l’umanità ha deciso per la morte» ha detto la Regina della pace il 25 ottobre 2022. In questa frase c’è la chiave per la soluzione al problema del male. Il male è la potenza delle tenebre, è il demonio stesso insieme agli angeli che in origine hanno scelto di seguirlo e alle anime dannate; il loro dominio nel mondo si estende anche nei cuori degli uomini che nascono con il peccato originale e quindi anche dopo il Battesimo rimane la tendenza al male. La differenza, rispetto a prima della Redenzione di Cristo, è che è vero che Dio permette a satana di agire fino alla fine del mondo, ma è anche vero che noi, con la grazia di Cristo possiamo combatterlo e possiamo uscirne vincitori.
Quando parliamo del male siamo un po’ tentati di accusare Dio perché lo permette. Dio permette il male ad agonem perché nella battaglia (agonem) possiamo uscirne vincitori. La visione della vita, anche dopo la Redenzione di Cristo, è pur sempre una battaglia perché il male ha possibilità di agire.
Il demonio può, quindi, espugnare i cuori e riempirli di odio; satana ha la possibilità di arrivare al punto di distruggere le vite e il pianeta sul quale viviamo, ma l’uomo ha la possibilità di lottare contro le potenze di seduzione di satana attraverso le armi della preghiera e dei Sacramenti, la luce dei Comandamenti e l’amore di Dio che lo sostiene. Il problema è che l’uomo non si oppone al male pur avendo i mezzi per farlo.
Giustamente la Madonna dice che quella dell’impero delle tenebre è una falsa forza perché è una forza che per essere operativa e per raggiungere gli obiettivi ha bisogno della nostra cooperazione, della nostra debolezza. Se satana bussa alla porta del nostro cuore sta a noi scegliere di farlo entrare o no; siamo noi che scegliamo chi è il padrone del nostro cuore.
Il motivo per cui Dio permette il male, allora, deve essere compreso nella luce della fede. Con la Redenzione Dio non ha rinchiuso satana nelle tenebre eterne dell’inferno, lo farà alla fine dei tempi. Satana è libero di agire perché noi venissimo provati, perché l a salvezza non sia soltanto grazia di Dio ma anche nostro merito e perché dimostriamo a Dio, attraverso la prova, di amarlo, di essere fedeli, di essere perseveranti, di discernere gli inganni.
Dio non ha tolto il disturbo di satana ma ci ha dato i mezzi per combatterlo, sta a noi decidere se utilizzarli.
Anche in questo momento in cui il male dilaga, il peccato straripa nei cuori e l’odio inonda il mondo, sembra che la potenza di satana sia tale che nessuno può opporsi. Non è così. La Madonna ci ha detto ciascuno di noi con la preghiera, il digiuno e i sacrifici può opporsi al male. Alla fine, di fronte alla grazia di Dio che interviene, il male manifesta la sua debolezza perché è veramente una falsa forza. Il male diventa una forza invincibile se noi non lo affrontiamo con le armi della luce. Attraverso i mezzi che Dio ci ha dato possiamo vincere il male, tutti i giorni!
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”
