Pensiero Spirituale sulla Divina volontà

Sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra è una delle invocazioni fondamentali del Padre Nostro. Come dice Dante Alighieri E in la sua volontade è nostra pace, nella Sua volontà è la nostra pace.

L’accoglienza della Divina volontà nella propria vita ha avuto un’interprete straordinaria che è una mistica italiana, Luisa Piccarreta, che ci ha lasciato opere monumentali di rivelazioni sulla Divina volontà. Il regno della Divina volontà sarà quel regno di pace che avremo dopo il tempo dei Segreti. Nel tempo dei Segreti ci sarà la pace perché gli uomini faranno la volontà di Dio, che è Amore e pace.

Nel Cristianesimo semplice, umile, del popolo, in cui sono cresciuto immerso si sentiva spesso dire “è la volontà di Dio” specialmente davanti a delle avversità, delle tribolazioni, delle malattie, la morte; alla fine ci si rassegnava alla volontà di Dio che è una volontà di bene anche se noi non sempre lo vediamo. La volontà di Dio è il bene per noi ed è il fine con il quale Dio governa il mondo.

Dio ci svela a poco a poco la sua volontà; è come il cibo quotidiano del quale ci nutriamo ogni giorno. Al mattino dobbiamo passare in rassegna la nostra giornata nella luce di Dio, mettendo in conto anche gli imprevisti. In ogni momento della giornata dobbiamo sintonizzarci sulla volontà di Dio, su ciò che Dio ci chiede e compierlo.

Organizzando la giornata come se fosse il gradino di una lunga scala che è la vita, si procede nel compimento della volontà di Dio. In questo modo la vita ha una sua costruttività, un suo valore. Il compimento della volontà di Dio è una fonte zampillante quotidianamente di pace.  Nel momento in cui ci sintonizziamo con la volontà di Dio, fosse anche un momento difficile come una disgrazia o una prova, comprendiamo che Dio ha permesso che questa cosa accadesse perché fosse una prova costruttiva e fonte di pace.

Quando una persona si rassegna a ciò che accade significa che si è sintonizzata con la Divina volontà. Sappiamo che la giornata (e la vita) è piena di prove, di sofferenze, di difficoltà, ma dobbiamo sempre riuscire a collocarle nel compimento della volontà di Dio – voluta o permessa – e rassegnarci, perché Dio le permette o le vuole con il fine del nostro bene, della nostra pace. Ad esempio, le persone che si rassegnano alla perdita di un proprio caro significa che comprendono e accettano questa dura sofferenza nella luce della volontà di Dio.

È anche importante vedere la Divina volontà, oltre che sotto il profilo personale come missione da compiere e come cibo quotidiano di cui cibarsi, anche a livello globale, come Provvidenza Divina che governa il mondo. Sotto questo profilo bisogna, allora, entrare nella luce della Storia comprendendo che gli attori non sono solamente gli uomini. Il principale attore della Storia è Dio, che è l’Onnipotenza e senza il quale tutto cadrebbe nel nulla; Dio regge il mondo e lo governa con la sua Provvidenza. L’altro attore è l’angelo ribelle, colui che contesta l’opera di Dio perché vuole mettersi al suo posto. Infine, c’è l’uomo, che con la sua libera volontà può scegliere se sintonizzarsi con Dio o lasciarsi sedurre dal diavolo.

Il male nel mondo c’è perché Dio permette a satana di insidiare, ben sapendo che non può andare oltre i limiti che Dio stesso pone. Il governo del mondo prevede il male, ma lo stesso male è finalizzato da Dio al bene delle anime, sempre che venga accolto nella luce di Dio. Dio non vuole il male, ma lo permette e noi, accogliendolo, ci santifichiamo. In questa luce prendono senso i dieci Segreti di Medjugorje, ovvero i tre giorni di Passione che il mondo e in particolare la Chiesa sono chiamati a vivere.

Bisogna capire che, nonostante sia il momento della seduzione delle tenebre e quindi del tentativo di satana di distruggere il mondo e la Chiesa, Dio ha in mano la situazione e farà in modo che il mondo cambi, si purifichi e abbia poi un tempo di pace.

Mirjana ha ben sintetizzato questo concetto che lei stessa ha appreso dalla Regina della pace: Dio permette il tempo dei Segreti per cambiare il mondo. Dio permette questi eventi distruttivi (eccetto il terzo) per cambiare il mondo e per far sì che nasca un mondo nuovo con le anime purificate, un mondo di pace e di lode a Dio. È questo il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Dà molta pace la consapevolezza e la convinzione che c’è la volontà di Dio a guidarci, a governare il mondo, a intervenire, a indirizzare verso una mèta. Dopo l’inverno ci sarà la primavera. Questa visione teniamola ben impressa nella preghiera perché ci dona forza, pace e serenità anche in mezzo alle tribolazioni quotidiane.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”