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Questa aurora boreale è speciale e preannuncia i segreti
Carissimo padre Livio,
è la prima volta che le scrivo ma la seguo con grande interesse da molti anni. Trovo molto utile l’opera di sensibilizzazione che sta facendo, in particolare col Blog, perché ci aiuta a capire in quale tempo viviamo e in qual direzione stiamo andando.
Sono sicuro che sono in molto a seguirla, anche in ambiti che non ci aspetteremmo, perché tocca temi di interesse vitale, nella luce della fede e dei messaggi della Regina della pace.
Sono d’accordo con Lei sul fatto che la Madonna ha messo la sua firma sul fenomeno della aurora boreale, che si è manifestata verso le quattro del mattino del 25 Settembre.
E’ noto infatti che per la Madonna il 25 è un numero Sacro, non solo nel Nuovo Testamento (Annunciazione e Natale) , ma anche nell’Antico (il 25 è il giorno della vittoria dei Maccabei contro il modernismo del loro tempo).
Tuttavia a mio avviso bisogna ampliare gli orizzonti, prendendo in considerazione tutti gli aspetti di questa aurora boreale che ha connotazioni speciali.
Vorrei fissare, per amore di precisione, gli elementi da prendere in considerazione, per poi trarne le conseguenze nella luce della fede.
- Innanzi tutto l’Aurora boreale è un fenomeno raro che si vede nell’estremo Nord del mondo, mentre questa volta si è vista in molte regioni dell’ Europa (il 5 Novembre) e persino in Lombardia (il 25 Settembre)
- Inoltre si sta manifestando in un momento storico in cui il mondo impazzito sembra aver messo mano a un conflitto mondiale che ci distruggerà, visto le armi in campo e l’odio che acceca.
- Il segno dell’Aurora boreale è stato il segno col quale il Cielo ha preannunciato la seconda guerra mondiale, come ci ha confermato Suor Lucia di Fatima.
- Aggiungo che gli astronomi hanno chiamato l’attuale fenomeno “Aurora Boreale 25”, perché avrà nel 2025 la sua massima manifestazione.
- Questi sono elementi oggettivi sui quali si può e si deve riflettere. A mo’ di ipotesi, credo che si possa affermare siamo in presenza di uno straordinario messaggio del Cielo, che ci accompagnerà fino al 2025, anno del Giubileo, che aprirà le porte al tempo dei dieci segreti di Medjugorje.
Mi permetta, carissimo Padre, una ulteriore considerazione, che in apparenza sembra complicata, ma che i “mariani” sono in grado di capire.
La seconda manifestazione dell’ aurora boreale il 5 Novembre è avvenuta tra le 18 e le 19, come scrivono i giornali, momento classico delle apparizioni di Medjugorje.
Tuttavia, se il 5 Agosto, come ci ha rivelato la Madonna, è il giorno della sua nascita, significa che il giorno del suo “Concepimento Immacolato” è il 5 Novembre.
Che dire? Si rimane ammutoliti di fronte a questi dati oggettivi inequivocabili. La Madonna non è forse qui per realizzare, in modo di suo Figlio, la salvezza della Chiesa e del mondo col trionfo del suo Cuore Immacolato?
Caro Padre Livio, le affido queste mie considerazioni che spero siano utili. Desidero rimanere anonimo e mi farebbe piacere un accenno di risposta.
Ave Maria
Carissimo,
grazie per quanto hai scritto con grande capacità di riflessione e di sintesi. Questa volta siamo in presenza di segni concreti che non si possono negare e che vanno interpretati nel loro significato soprannaturale.
Non mi stupisce che la Madonna voglia prepararci al tempo dei segreti con un segno grandioso del Cielo che, a dire degli esperti, troverà la sua massima manifestazione nel 2025, anno del Giubileo.
Infatti siamo in presenza di un passaggio cruciale della Storia della Salvezza, preannunciato nella Sacra Scrittura. Si tratta del primo combattimento escatologico, che avrà per protagonista la Donna vestita di sole, con intorno al capo una corona di Dodici Stelle.
Di fronte a un mondo indifferente, che “ha deciso per la morte”, la Madonna dà questo straordinario segno nel cielo, che ha già dato una volta, ma che ora è quello che preannuncia la battaglia decisiva.
Dobbiamo aspettarci che nel prossimo futuro i segni si moltiplicheranno, per scuotere una umanità allo sbando, fino al segno per eccellenza, che sarà quello sulla collina delle prime apparizioni di Medjugorje.
Tuttavia ciò che la Madonna si aspetta non è una vana curiosità, ma la nostra decisione di cambiare vita, di pregare e di testimoniare la sua presenza, aiutandola a salvare le anime.
Ave Maria
Padre Livio

o: Segni.
Carissimo P. Livio, tutto ci sta “parlando” dagli eventi che si succedono sempre più ravvicinati fra loro. La natura parla attraverso disequilibri climatici, le “cose” umane nei suoi disordini morali divenuti benesseri inconsistenti e quindi divisivi ci parlano, anch’essi, attraverso questo progressivo disfacimento delle coscienze… queste guerre in atto, in cui si cercano tregue, non promettono nulla di buono, ma anzi, temo saranno scintille vicine a quello che sta diventando il mondo: un pagliaio.
Non vedo come tutte queste cose non possano avere a che fare con i segreti medjugorjani, mi pare chiaro invece che le medesime cose siano i prodomi di inevitabili conseguenze su scala maggiore e cioè globale, di quegli eventi dichiarati dalla Vergine fin dall’inizio: la costruzione di un modo senza Dio. In tutti questi anni l’ascolto che serviva, in parte, s’è avverato, ma i più non hanno voluto e non vogliono dare la seria attenzione che la questione meritava e merita.
Noi possiamo solo pregare e gettare semi di luce ovunque, affinché Dio diluisca gli eventi che ci arriveranno addosso. Si sveglieranno di colpo come sotto una doccia gelata, ma non pochi saranno impreparati, poiché la forza d’urto degli avvenimenti avrà un impatto soprattutto emotivo tale da sbriciolare qualsiasi razionalità di ordine pagano ( se guardiamo alla pandemia del 2020, che non è stata poi così devastante possiamo avere un’idea di quanto siamo deboli interiormente).
Oggi non si può parlare in termini biblici, apparirebbe come cosa obsoleta, che scatenerebbe perfino ilarità e sconcerto, e sotto, sotto, spavento, ma “in soldoni” quando tutto accadrà non troveranno parole per dare spiegazioni, nel vano tentativo di descrivere quello che dal quarto al decimo segreto il cielo permetterà di far uscire allo scoperto; tutti vedranno, tutti capiranno, sarà troppo tardi?… La Vergine ha detto che lo sarà. Solo Dio conosce i cuori e solo Egli potrà salvare chi vorrà veramente salvezza.
Le guerre attuali si espanderanno, come le forze naturali delle stagioni mostreranno energie insofferenti e inusuali, verrà tutto assieme o quasi come fosse un effetto domino di forze collaterali, gli ordini politici e sociali di intere nazioni e forse continenti si sgretoleranno non avendo poi, da tempo, la situazione sotto un equilibrato controllo, se non per formalità oramai palesi.
Carissimo, io penso che siamo molto vicini a tutto questo: è vero, nessuno può sapere il momento temporale preciso, ma questi segnali nella loro facile evidenza non sono i soliti segni che hanno caratterizzato gli ultimi 70 anni, e questo lo si evince pure dal fatto che gli uomini e le donne comuni non hanno più “Reazione” di nessun tipo tanto la maggior parte di loro s’è fatta “addormentare” progressivamente da questa astuta rete diabolica fatta di tanti fili anti cristiani, che le stesse guide dell’umanità hanno poi intessuto negli anni.
Hanno abbandonato la fede, svuotato le chiese, per arrivare a togliere la naturale forza dell’anima che, nel suo mistero è pure forza mistica, difatti è questa forza naturale che agisce nell’ascolto dell’anima stessa a tutte quelle cose che concernono la Fede in Cristo, del suo Vangelo, e di sua madre Maria. Questo molti non possono più capirlo poiché non possono sentire lo Spirito di Dio dentro di loro, si sono resi ciechi e sordi da soli. Sono ottusi.
Possa fare la grazia attraverso le nostre preghiere i miracoli che servono per salvare quante più anime e corpi.
Sempre Ave Maria carissimo, che imploro sempre per me e per tutti noi.

Pensiero Spirituale sul futuro nella prospettiva della luce della fede
Cari amici, il tempo dei Segreti sarà indubbiamente un tempo di Passione per la Chiesa, per le anime e per il mondo, almeno per quelli che hanno un minimo di prospettiva cristiana. Tutto questo crea una situazione di timore, paura, ansietà, angoscia, apprensione, molte volte per le persone care, per i figli, per il futuro di cui non si vede una prospettiva di serenità.
La situazione nella quale viviamo è certamente preoccupante. La Madonna ci ha svelato che l’odio dilaga, satana vuole l’odio e la guerra. Dobbiamo vedere questa prospettiva nella luce della fede. Gesù stesso ha detto: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua». Nella prospettiva della fede è dalla Croce che viene la salvezza.
La salvezza di tutti gli uomini di tutti i tempi viene dal sacrificio di Cristo sulla Croce, che è un sacrificio di amore al Padre, in espiazione dei peccati del mondo e perché gli uomini abbiano il perdono dei peccati e la vita eterna. Non solo nella prospettiva dell’eternità ma anche nella prospettiva nel cammino nel tempo perché comunque la croce, portata con amore, eleva, purifica, santifica il dolore e dà perfino una prospettiva di speranza alla malattia e alla morte. Questa è la salvezza cristiana, non è immaginabile il Cristianesimo senza la Croce.
La prospettiva della Croce deve essere guardata, anzitutto, in termini personali. La via della vita è una via del Calvario e quindi una via dove c’è da faticare, da soffrire, da portare il peso del male e quindi, attraverso questo, anziché venire oppressi, scoraggiati e distrutti, nella luce di Dio e camminando con Cristo Crocifisso arriviamo sulla cima del Calvario purificati, per vivere la gioia di essere in unione con Cristo già nel cammino della vita. In questo modo la prospettiva della vita eterna diventa un desiderio che ci accompagna finché camminiamo nel tempo.
Quello che i cristiani sono chiamati a vivere personalmente, è un cammino che anche la Chiesa (cioè quella parte di umanità che ha accolto la Redenzione) deve fare.
Stiamo vivendo una fase della Storia in cui la Chiesa è chiamata a vivere la Passione di Cristo. Senza forzare queste prospettive possiamo ben dire che il corso della vita della Chiesa in questi duemila anni, riflette il percorso della vita pubblica di Gesù, quella dell’evangelizzazione e della testimonianza, della predicazione e dei miracoli, delle persecuzioni e del tentativo di ucciderlo. Ci sono poi i tre giorni della Passione e possiamo dire che la Chiesa, entrando negli ultimi tempi, è chiamata proprio a vivere questi tre giorni.
Nei numeri 670 e successivi il Catechismo della Chiesa Cattolica spiega che nella fase finale – cioè i tempi delle due grandi battaglie dell’Apocalisse – è il tempo della Passione della Chiesa. La parte finale del cammino della Chiesa nella Storia, cioè quello che vede la Chiesa entrare nel tempo dell’Apocalisse, non sarà un trionfo spirituale né umano, ma sarà una salita al Calvario. Solo successivamente, alla fine, il Cuore Immacolato di Maria trionferà.
Prima di entrare nella Resurrezione nella gloria dell’eternità, la Chiesa dovrà rivivere la Passione di Cristo.
La Passione di Cristo è allo stesso tempo tremenda e salvifica. Attraverso la Passione la Chiesa rinnova se stessa, espia i peccati del mondo nelle membra dei suoi fedeli. Nel Segreto di Fatima viene ben descritta questa salita della Chiesa al Calvario, l’uccisione di tutti i suoi componenti, anche il Santo Padre; gli angeli raccolgono in anfore il sangue versato dai martiri e lo riversano sulle anime che dormono il sonno della morte affinché si risveglino e vivano.
Quest’immagine riflette perfettamente un passo del Catechismo della Chiesa Cattolica sulla situazione della Chiesa Cattolica negli ultimi tempi, cioè il rivivere la Passione di Cristo:
Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti.La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra svelerà il «mistero di iniquità» sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’Anti-Cristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne. (CCC 675)
La nostra prospettiva è proprio questa: siamo chiamati a entrare nel tempo della Passione, nel tempo della testimonianza, nel tempo della sofferenza, nel tempo dell’eroismo. La Madonna ci sta preparando, è un tempo salvifico perché in questo tempo salviamo noi stessi e diventiamo operatori di salvezza per il mondo, insieme a Maria e a Cristo.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

La recente aurora boreale è un segno del Cielo?
Carissimo padre Livio,
la ringrazio moltissimo per i suoi insegnamenti , incoraggiamenti e ammonimenti che mi ha donato in questi quasi 20 anni attraverso le sue catechesi e editoriali che ascolto volentierissimo .
Non le avrei mai scritto perchè non mi ritengo all’altezza di dirle nulla se non di ascoltarla.
Ma oggi ho avuto un impulso che non sono riuscita a trattenere. Vedendo il telegiornale oggi e documentandomi in seguito , ho visto che si è manifestata in Italia (dolomiti) e in altre parti di Europa un aurora boreale visibilissima e duratura tra le 18 e le 19 di domenica 5 novembre. Si era verificato lo stesso fenomeno il 25 settembre in Italia a latitudini ancora più basse (lombardia).
Evidenziavano il fatto di come fosse raro un evento del genere alle nostre latitudini. Ho visto i filmati di un rosa impressionante luminosissimo.
Le riporto degli scritti di Fatima sull’evento che anticipò la seconda guerra mondiale di un fenomeno simile all’aurora boreale ma totalmente estraneo per le latitudini del Portogallo e dell’Europa centrale dove si presentò. Caro padre Livio , pensa che possa essere riconducibile a Fatima e Medjugorie e a tutto quello che si sta verificando?
Mi scusi ancora del disturbo
Una sua grande ascoltatrice
La Madonna annunciò anche che, se l’umanità non si fosse convertita e avesse continuato ad offendere Dio, sarebbe scoppiato un nuovo conflitto, peggiore di quello in corso, cioè la Prima Guerra Mondiale (1914-1918), e che la nuova guerra sarebbe stata la punizione per i delitti compiuti nel mondo; questo conflitto sarebbe stato annunciato da un altro fenomeno celeste inusuale: «Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segnale che Dio vi dà del fatto che si appresta a punire il mondo per i suoi delitti, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre» (3). Si tratta dell’aurora boreale del 25 gennaio 1938, e non solo di quella. La Seconda Guerra Mondiale (1939-1945) sarebbe scoppiata il 1° settembre 1939 con l’invasione della Polonia da parte della Germania nazional-socialista di Adolf Hitler (1889-1945). Sono quindi offerti quasi due anni di tempo prima che il mondo venga punito per i suoi crimini; la Madonna chiede la Consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato, che tuttavia verrà compiuta con tutti i crismi soltanto nel 1984.
Nella Terza memoria suor Lucia, parlando del Cuore Immacolato di Maria, ribadisce la necessità di questa Consacrazione: «Dopo averci detto in luglio, nel segreto, come ho già esposto, che Dio voleva stabilire nel mondo la devozione al Suo Cuore Immacolato; che, per impedire la futura guerra, sarebbe venuta a chiedere la consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati, parlando tra di noi di questo, Giacinta diceva:
– Mi rincresce tanto di non poter far la Comunione in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria!» (4).
Giacinta de Jesus Marto (1910-1920), che vide la Madonna con Lucia e con il fratello Francesco (1908-1918), confermò nel 1942 che la luce sconosciuta avrebbe preannunciato lo scoppio della guerra, in un dialogo con la stessa Lucia: «Un giorno [scrive Lucia] andai a casa sua per stare un po’ con lei. La trovai seduta sul letto, molto pensierosa.
– Giacinta! A cosa stai pensando?
– Alla guerra che deve venire. Dovrà morire tanta gente! E quasi tutta andrà all’inferno. Saranno rase al suolo molte case, e ammazzati molti preti. Senti: io vado in Cielo; e tu quando vedrai di notte quella luce che la Signora disse che deve venire prima, fuggi in Cielo anche tu!» (5).
E, rivolgendosi al vescovo José Alves Correia da Silva (1872-1957), Lucia disse: «Ecc. Rev.ma Mons. Vescovo! S. Ecc. non ignora come alcuni anni fa, Dio mostrò quel segno, che gli astronomi vollero indicare col nome di aurora boreale. Non so. Mi pare che, se l’esaminassero bene, vedrebbero che non fu né poteva essere, da come si presentò, la tale aurora. Ma sia pure come vogliono. Dio se ne servì per farmi capire che la Sua giustizia stava per colpire le nazioni colpevoli, e cominciai allora a chiedere con insistenza la Comunione riparatrice nei primi sabati e la consacrazione della Russia» (6).
Suor Lucia, poi divenuta suor Maria dei Dolori, nell’istituto di Santa Dorotea a Tuy, in Spagna, «assistette alla straordinaria aurora boreale che brillò nell’emisfero nord-occidentale durante la notte tra il 25 e il 26 gennaio 1938, e che essa identificò con la luce sconosciuta profetizzata nel mese di luglio del 1917, “il grande segno che Dio vi dà per avvertirvi che punirà il mondo per i suoi delitti”. (M1, p. 122). Stava per scoppiare la seconda guerra mondiale, durante la quale essa rimase sempre in questa città, a poca distanza dal Portogallo.
«Ed è là ancora che scrive la Terza e la Quarta Memoria. Da quest’ultima sappiamo in quali condizioni la scrisse, con la casa occupata da militari. “In un angolino ritirato del solaio, alla luce di una povera tegola di vetro, dove mi ritiro, per sfuggire, per quanto mi sia possibile agli sguardi umani. Come tavolo mi servo del grembo; per sedia una vecchia valigia”» (7).
Quella sera il cielo di una buona parte dell’Europa centrale e meridionale, del Nord Africa, fino al Nord America e al Canada, si incendiò, suscitando curiosità e timore fra le popolazioni. Il fenomeno iniziò verso le 19,15 per raggiungere il suo apice fra le 21,30 e le 22,30, quindi estinguendosi lentamente. Si trattò, come sostennero gli esperti, di un’aurora boreale di grandissima luminosità, un fenomeno rarissimo alle nostre latitudini. Il colore dominante era il rosso: i quotidiani del tempo riportarono la notizia il giorno dopo. La Stampa di Torino, il 26 gennaio 1938, titolò in prima pagina «Un singolare fenomeno celeste. Un’aurora boreale sull’Italia» e nell’articolo informò i lettori che il fenomeno era stato visto anche in Inghilterra, in Francia, in Slesia. A Besançon, in Francia, alle 19 «[…] ci si vedeva come in pieno giorno», mentre l’Osservatorio Astronomico di Pino Torinese parlò di «luminosità polare che rarissimamente viene osservata alle nostre latitudini» ed escluse che potesse trattarsi di «luce zodiacale» (8). L’astronomo Alfonso Fresa (1901-1985) dello stesso Osservatorio descrisse dettagliatamente il fenomeno spiegando che verso le 21 «tutto il cielo dalla parte settentrionale si è visto soffuso di una luce rosa, tendente piuttosto al rosso, attraverso la quale erano ben visibili le stelle» (9). Fra l’una e le due della notte il fenomeno si ripeté e il cielo riprese ad incendiarsi. Il padre scolopio Guido Alfani (1876-1940), direttore dell’Osservatorio Ximeniano di Firenze, in un articolo del 27 gennaio, confermò trattarsi alle nostre latitudini di un fenomeno estremamente raro.La notizia si ritrova anche nelle «ultimissime» del Corriere della Sera: «Una luminosa aurora boreale nel cielo dell’Europa. L’intensità del fenomeno magnetico notato iersera da Roma a Trieste» (10).
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Carissima,
ritengo che il fenomeno raro di una aurora boreale nel contesto attuale di attesa dei dieci segreti possa essere interpretato come un messaggio del Cielo, alla stesso modo di quanto avvenne nel 1938, anno cui incominciò la terza guerra mondiale con la spartizione della Polonia fra Stalin e Hitler.
Tuttavia oggi viviamo una situazione infinitamente più drammatica, perché “la bomba atomica dell’odio” che satana ha preparato potrebbe distruggere il mondo e perdere eternamente innumerevoli anime.
Purtroppo, come già avvenne per il segno preannunciato da Suor Lucia, anche oggi l’evento viene spiegato in termini naturali, come avverrà per i primi due segreti di Medjugorje.
La Madonna però ci ha esortato a discernere i segni del nostro tempo, perché attraverso di essi il Cielo ci ammonisce e ci guida. Il Covid, le guerre in Ucraina e nel Medio Oriente sono indicatori di strada verso la catastrofe di un mondo impenitente.
Vorrei però sottolineare che la Madonna ha voluto mettere la sua firma su questa aurora boreale. Infatti la sua prima manifestazione è avvenuta il 25 Settembre, giorno in cui la Madonna ha dato il suo messaggio.
Inoltre proprio in quel messaggio la Madonna ha per la prima volta usato una espressione misteriosa, facendo riferimento ai primi giorni delle apparizioni, quando si pregava giorno e notte e “il Cielo non taceva”, ma inviava in abbondanza “pace e benedizione”.
Anche ora il Cielo parla, ma purtroppo il segno che ci invia preannuncia l’incombere di una guerra catastrofica che però noi possiamo e dobbiamo fermare con la preghiera e il digiuno.
Vostro padre Livio
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Davide Re – AVVENIRE – lunedì 6 novembre 2023
È una forte e innocua tempesta geomagnetica ad aver tinto il cielo di rosa anche a latitudini inusuali come la nostra. Ecco la spiegazione degli esperti
L’aurora boreale presso Bagnolo Piemonte, in provincia di Cuneo – Ansa
Aurora boreale sul Nord Italia e in particolare sull’arco delle Alpi. Il fenomeno è stato registrato domenica 5 novembre. Già lo scorso 25 settembre l’aurora boreale era stata visibile in Italia quando aveva tinto di rosso i cieli di Piemonte, Lombardia e Alto Adige, un ripetitività sospetta, che induce a pensare alla possibilità di nuovi eventi simili nei cieli del nostro Paese, che però rimarranno assolutamente rari e dipendenti dall’attività del Sole.
L’aurora polare, che nell’emisfero settentrionale della Terra prende il nome di aurora boreale, è un fenomeno ottico per il quale si possono ammirare nell’atmosfera delle bande (archi aurorali) in movimento di colore rosso, verde e azzurro, frutto dell’incontro fra il vento solare (gas ionizzato emesso dalla corona della nostra stella, composto da elettroni e ioni la cui carica totale è nulla e chiamato plasma) con la ionosfera (quella parte dell’atmosfera tra i 100 e i 500 chilometri di altitudine). Per la conformazione della Terra, nell’emisfero settentrionale sono solitamente visibili per lo più nei Paesi scandinavi e in Islanda; questo per diversi motivi: per esempio l’inclinazione del nostro pianeta rispetto al suo asse e le caratteristiche del campo geomagnetico terrestre.
Il tutto dipende in particolare dalla tempesta magnetica, domenica eccezionalmente forte ma del tutto innocua per la salute umana, ed è per questo che l’aurora boreale ha interessato anche l’Italia, colorando il cielo, con straordinarie sfumature rosa osservate e fotografate da astrofili e astronomi di tutto il Paese. Questo, appunto, è accaduto perché nell’arco di due giorni il campo magnetico terrestre ha subito un forte stress, dovuto all’interazione con uno sciame di particelle (espulsione di massa coronale) avvenuto sabato 4 novembre, al quale ha fatto seguito il 5 novembre una nuova emissione di plasma dal Sole più intensa della prima, osserva il fisico Mauro Messerotti, docente di Meteorologia spaziale all’Università di Trieste: «Questo ha determinato una tempesta geomagnetica forte di classe G3», su una scala che va da G1 a G5.

L’aurora boreale vista dalle piste da sci di Plan de Corones, in provincia di Bolzano – Ansa
La tempesta geomagnetica, prosegue Messerotti, «è durata per molte ore e l’ovale aurorale, la regione di interazione delle particelle energetiche solari con atomi e molecole dell’atmosfera terrestre, si è allargato fino a comprendere latitudini basse come 30 gradi nord». «L’aurora polare è una chiara manifestazione di un’importante interazione fra la nostra stella, il Sole e il nostro pianeta, la Terra, in particolare tra il vento solare e la magnetosfera terrestre» osserva l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope, che ha fotografato l’aurora del 5 novembre dalla postazione di Marciano, vicino Grosseto, il sito italiano meno inquinato dalla luce artificiale. Di solito le aurore «sono appannaggio delle latitudini polari, ma quando l’attività solare che le innesca è di straordinaria intensità possono diventare visibili anche a latitudini intermedie, come quelle dell’Italia» conclude lo scienziato.
Lo spettacolo del cielo è stata una bella sorpresa per gli astrofili, con «segnalazioni da gran parte d’Italia, soprattutto a Nord e Nordest, dal Veneto a Ravenna, ma anche fino alla Puglia» dice Paolo Volpini, dell’Unione astrofili italiani. «Gli astrofili di tutta l’Italia – aggiunge – hanno diffuso numerosissime segnalazioni fino alle regioni centrali e al Sud, probabilmente fino alla Puglia. Sono state favorite le zone in cui il cielo era più buio, lontane dalle luci delle città, come le Dolomiti a alcune zone costiere. È stato un evento davvero suggestivo»

