Pensiero Spirituale sul perché Dio permette il male

Cari amici, l’uomo si è sempre posto la domanda “perché Dio permette il male?”

L’uomo si chiede perché Dio, che è Amore e che si è manifestato in Cristo, permette il male, il dolore e la morte anche dopo la Redenzione che Cristo ci ha ottenuto morendo sulla Croce. Il male, che è tutto un complesso di negatività, continua ad abbondare nel mondo. L’umanità ha rifiutato Dio e di conseguenza ha perso il significato del peccato; la cattiveria che cova nei cuori sfocia in punti altissimi (anzi, potremmo dire bassissimi) di degradazione umana. Basta guardarsi intorno e leggere i fatti di cronaca per vedere i comportamenti malvagi dell’umanità. Il male morale insidia dall’esterno e dall’interno ogni uomo e se non c’è una forte opposizione, che necessita comunque della grazia di Dio, vincerebbe in noi.

Perché, allora, anche dopo la Redenzione il male continua a dominare nel mondo?

La grazia di Cristo comunque erige una barriera contro il male non permettendogli di prevalere. Ci sono, tuttavia, dei momenti in cui il male sembra invincibile. A livello globale, nella situazione attuale che stiamo vivendo il male cerca strenuamente di prevalere. Anche nella visione teologica della Chiesa presa dalla Sacra Scrittura c’è la prospettiva del male che continua a operare nel mondo anche dopo la Redenzione, è quello che San Paolo chiama “mistero di iniquità”. L’iniquità continua a operare nel mondo fino a quando Cristo verrà nella gloria e metterà fine per sempre al male. Il potere delle tenebre e tutti i suoi soggetti vivranno nel regno che loro stessi hanno costruito e rimarranno per sempre Cieli nuovi e Terra nuova, il Regno di Dio.

Rimane l’interrogativo “perché Dio permette il male?”  La Regina della pace ci ha rivelato che la pretesa dell’uomo di fare a meno di Dio e l’orgoglio con cui ha rifiutato la fede e la Croce, stanno portando l’umanità alla perdizione. Le parole della Madonna fanno anche impressione se le esaminiamo bene: «Il futuro è al bivio perché l’uomo moderno non vuole Dio. Perciò l’umanità va verso la perdizione» ha detto nel messaggio del 25 gennaio 2023.

Il male è talmente forte che l’umanità sta andando verso la perdizione: «l’umanità ha deciso per la morte» ha detto la Regina della pace il 25 ottobre 2022. In questa frase c’è la chiave per la soluzione al problema del male. Il male è la potenza delle tenebre, è il demonio stesso insieme agli angeli che in origine hanno scelto di seguirlo e alle anime dannate; il loro dominio nel mondo si estende anche nei cuori degli uomini che nascono con il peccato originale e quindi anche dopo il Battesimo rimane la tendenza al male. La differenza, rispetto a prima della Redenzione di Cristo, è che è vero che Dio permette a satana di agire fino alla fine del mondo, ma è anche vero che noi, con la grazia di Cristo possiamo combatterlo e possiamo uscirne vincitori.

Quando parliamo del male siamo un po’ tentati di accusare Dio perché lo permette. Dio permette il male ad agonem perché nella battaglia (agonem) possiamo uscirne vincitori. La visione della vita, anche dopo la Redenzione di Cristo, è pur sempre una battaglia perché il male ha possibilità di agire.

Il demonio può, quindi, espugnare i cuori e riempirli di odio; satana ha la possibilità di arrivare al punto di distruggere le vite e il pianeta sul quale viviamo, ma l’uomo ha la possibilità di lottare contro le potenze di seduzione di satana attraverso le armi della preghiera e dei Sacramenti, la luce dei Comandamenti e l’amore di Dio che lo sostiene. Il problema è che l’uomo non si oppone al male pur avendo i mezzi per farlo.

Giustamente la Madonna dice che quella dell’impero delle tenebre è una falsa forza perché è una forza che per essere operativa e per raggiungere gli obiettivi ha bisogno della nostra cooperazione, della nostra debolezza. Se satana bussa alla porta del nostro cuore sta a noi scegliere di farlo entrare o no; siamo noi che scegliamo chi è il padrone del nostro cuore.

Il motivo per cui Dio permette il male, allora, deve essere compreso nella luce della fede. Con la Redenzione Dio non ha rinchiuso satana nelle tenebre eterne dell’inferno, lo farà alla fine dei tempi. Satana è libero di agire perché noi venissimo provati, perché l a salvezza non sia soltanto grazia di Dio ma anche nostro merito e perché dimostriamo a Dio, attraverso la prova, di amarlo, di essere fedeli, di essere perseveranti, di discernere gli inganni.

Dio non ha tolto il disturbo di satana ma ci ha dato i mezzi per combatterlo, sta a noi decidere se utilizzarli.

Anche in questo momento in cui il male dilaga, il peccato straripa nei cuori e l’odio inonda il mondo, sembra che la potenza di satana sia tale che nessuno può opporsi. Non è così. La Madonna ci ha detto ciascuno di noi con la preghiera, il digiuno e i sacrifici può opporsi al male. Alla fine, di fronte alla grazia di Dio che interviene, il male manifesta la sua debolezza perché è veramente una falsa forza. Il male diventa una forza invincibile se noi non lo affrontiamo con le armi della luce. Attraverso i mezzi che Dio ci ha dato possiamo vincere il male, tutti i giorni!

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”