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“Il primo segreto riguardante Medjugorje farà fermare la gente a riflettere”

Carissimo Padre Livio,
mi complimento con Lei per l’ottimo lavoro di approfondimento dei messaggi della Madonna, in particolare quelli che riguardano il futuro.
La Madonna ci ha già detto tanto sui segreti, ma noi spesso ce ne dimentichiamo.
In particolare vorrei che lei ci dicesse qualcosa sui primi due segreti che riguardano Medjugorje
Di essi si dice che saranno due eventi – ammonimenti dei quali si parlerà a lungo.
E’ possibile avere qualche chiarimento? Non mi sembrano una cosa da poco queste particolari disposizioni della Madonna per Medjugorje.
Giuseppe di Milano
Caro Giuseppe,
la prima cosa da sottolineare è che i primi due eventi saranno un serio ammonimento per gli abitanti di Medjugorje, che dovranno dare al mondo un esempio di come bisogna accogliere i segni del Cielo: con umiltà, spirito penitenziale, ritorno al fervore delle origini.
In questo senso la Madonna ci indica costantemente la preghiera e il digiuno.
Quanto a che cosa accadrebbe, ci sarebbe un’affermazione di Mirjana, riguardo al primo segreto che circola nel Web. Mirjana non ne ha accennato nella sua Autobiografia e neppure nell’intervista a Radio Maria.
Tuttavia la riporto a titolo informativo, ben sapendo che senza un audio della veggente non possiamo avere certezze assolute.
Mirjana e Padre Petar Ljubicic
A parte Vicka, che ha detto che il suo primo segreto ha a che fare con la chiesa di Medjugorje, Mirjana è stata l’unica veggente ad alludere a ciò che accadrà quando i segreti delle apparizioni di Medjugorje cominceranno a verificarsi.
Il 26 ottobre 1985 Mirjana diede l’intervista più chiara circa l’inizio dei 10 segreti. Il giorno prima la Vergine Maria le aveva mostrato le conseguenze visibili del primo segreto.
L’intervista del 1985 è un documento molto importante, perché la visione era fresca e chiara nella memoria di Mirjana, e perché l’intervistatore era P. Petar Ljubicic, a quel tempo già scelto come sacerdote per rivelare i segreti al mondo.
Disse Mirjana, il primo segreto “non sarà una cosa piacevole“. Sarà “qualcosa di cui la gente sentirà parlare a lungo“.
“Il primo segreto farà abbondantemente parlare di sé”
e quindi non avrà bisogno di tante spiegazioni a precederlo.
La gente di Medjugorje “saprà subito che è in connessione con i segreti“.
Sarà qualcosa, ha detto Mirjana a P. Petar Ljubicic, “che tutti, ovunque, ne sentiranno immediatamente parlare“.
Ma questo non significa che la gente si precipiterà sul luogo in cui il primo segreto si sarà appena verificato, ha anche previsto Mirjana:
”Certamente nessuno vuole vedere disastri, angoscia, e sfortuna. Non credo che questo genere di cose attiri affatto le persone. Perché la gente dovrebbe andare a vedere cose del genere? Una cosa è andare a vedere un segno, un’altra è andare a vedere la sofferenza o un disastro. Chi vorrebbe, per esempio, andare in Italia per vedere una diga crollare?“.
Il Primo Segreto farà fermare la gente a riflettere
Durante l’apparizione del 25 ottobre 1985 Mirjana vide il primo segreto come fossero immagini proiettate su diapositive:
“Mi ha scosso più di ogni altra cosa. Questo fu, naturalmente, a causa di vedere il primo segreto. Se la gente vedesse il primo segreto, come è stato dimostrato a me ieri, tutti sarebbero certamente scossi abbastanza da guardare a stessi e tutto ciò che li circonda in modo completamente nuovo. Ora so cose che non sono particolarmente piacevoli. Io credo che se tutti sapessero le stesse cose, ognuna di queste persone sarebbe scioccata e guarderebbe al nostro mondo in una luce completamente diversa“, disse Mirjana a P. Petar Ljubicic il giorno dopo la visione.
“Durerà per un po’. Sarà visibile, è necessario per scuotere un po’ il mondo. Farà sì che il mondo si fermi a pensare.“
Nel corso di un’intervista del 1985 P. Petar Ljubicic chiese anche a Mirjana se qualcuno direbbe che l’evento del primo segreto era semplicemente un fenomeno naturale. Nel rispondere Mirjana parlò anche del suo secondo segreto:
“Forse alcuni non credenti convinti potrebbero dire qualcosa di simile dopo il primo e il secondo“, rispose Mirjana.
Nonostante le sue descrizioni, i primi due segreti non saranno catastrofi nel senso letterale, ha anche rivelato la veggente:
“Non sarà nulla di così enorme come quello che verrà dopo. Questi primi due segreti non sono poi così gravi e duri. Quello che voglio dire è, sì, sono gravi, ma non tanto quanto i rimanenti. (…) Quello che segue sono i segreti che sono davvero sgradevoli. Sarei felice se tutti finalmente lo capissero. Non posso dire loro molto di più, ma una volta che cominciano a essere adempiuti, allora sarà troppo tardi“.
Mirjana: Convertitevi, Pregate, Digiunate
Nel 1985 come oggi, Mirjana ha esortato la gente a prepararsi per l’inizio dei segreti.
Il segno permanente del terzo segreto, sarà lasciato sulla collina delle apparizioni, il Podbrdo, dove c’è la statua della Madonna.
Ha detto Mirjana a P. Petar Ljubicic:
“La Santa Vergine mi ha detto che è necessario pregare molto fino a che il primo segreto sarà rivelato. Ma oltre a questo, è necessario fare sacrifici per quanto possibile, aiutare gli altri per quanto è nelle nostre capacità, e digiunare, soprattutto ora prima del primo segreto. Ha detto che siamo obbligati a prepararci“.
“Lei non solo chiede ma supplica tutti a convertirsi, a pregare, a digiunare. [Quelli che non credono] Non hanno idea di cosa li aspetti, ed è per questo che, come loro Madre, è in profonda angoscia per loro“, ha detto Mirjana, riferendosi alle persone che non credono, e vivono così la loro vita senza Dio.”
“Non è sufficiente semplicemente pregare. Non è sufficiente dire semplicemente e rapidamente alcune preghiere in modo da poter dire che si ha pregato e fatto il proprio dovere. Quello che vuole da noi è di pregare dal profondo della nostra anima, è il dialogo con Dio. Questo è il suo messaggio“.
Secondo tutti i veggenti, i primi due segreti saranno seguiti dall’unico che è stato permesso loro di descrivere in dettaglio.
Fonte: medjugorje italia
Ave Maria
Padre Livio
LE INTERVISTE DI VICKA DI MEDJUGORJE SU RADIO MARIA (2,8)
Vicka di Medjugorje ha tenuto in diretta su Radio Maria cinque interviste che sono un importante documento storico sulle apparizioni di Medjugorje e una testimonianza di profonda spiritualità mariana. Le pubblichiamo suddividendole in puntate.
(Seconda intervista- Medjugorje 4 Gennaio 2000)

“Di sicuro è la Madonna che ha voluto questa Radio” (Vicka)
Padre Livio: La Madonna ripete spesso che stiamo vivendo un tempo di grande grazia, che noi sperimentiamo in modo particolare in questo anno del grande Giubileo. Ma in qualche messaggio ha anche detto che non mettiamo a frutto le grazie che ci vengono date.
Vicka: E’ vero, la Madonna ha detto molte volte che questi sono momenti di grande grazia. Ma ha anche detto che avrebbe ancora tantissimi messaggi da dare, ma non può darli, perché non abbiamo ancora messo in pratica quelli precedenti.
La Madonna vuole che in questo tempo di grazia viviamo i suoi messaggi, così può prepararci per riceverne altri. Ma per il momento non può, perché siamo ancora lontani da quelli che ci dà.
Padre Livio: Quindi, secondo te, non è ancora terminato questo tempo di grazia?
Vicka: No.
Padre Livio: Continua?
Vicka: Certo che continua, ma nel medesimo tempo la Madonna aspetta con pazienza e fiducia che noi accogliamo con più generosità il suo messaggio e ci dà sempre tanta speranza e tanta gioia.
Padre Livio: Voi vi accorgete, guardando la Madonna, se è contenta o se invece è triste?
Vicka: Quando la Madonna appare, tu vedi subito se sul suo viso c’è preoccupazione e tristezza o se invece c’è gioia. Si vede subito la differenza, come sul nostro viso.
Una volta abbiamo chiesto alla Madonna: “Perché sei così bella?” . Lei ha risposto: “ Sono bella perché amo”. Anche noi dobbiamo amare per essere belli, incominciando dalla bellezza dell’anima per arrivare a quella del nostro aspetto esteriore. Invece i nostri volti spesso sono soltanto delle maschere. Lei vuole che ci rinnoviamo interiormente e ci togliamo le maschere con le quali ci copriamo.
A volte mi capita di andare davanti allo specchio e dire: “ Ma guarda come è più bello il nostro viso naturale. Non c’è nulla di più bello del nostro viso come Dio ce lo ha donato e dico: “ Grazie, o Dio, che mi hai dato un viso bellissimo”. Ognuno di noi può e deve dire così. La Madonna ha voluto insegnarci che dobbiamo incominciare ad amore per diventare più belli. Quando tu incominci ad amare tuo fratello e tua sorella, tua madre e tuo padre e con lo stesso amore tutti gli altri, allora non c’è problema per la bellezza, perché arriva da sola.
Padre Livio: In altre parole, la vera bellezza è quella spirituale.
Vicka: Ma certo. Quella è la più bella che c’è.
Padre Livio: Quindi la vera bellezza è quella delle persone buone.
Vicka: Ma certo. Viene dalla bontà che noi facciamo crescere nel nostro cuore.
Padre Livio: E poi si irradia sui nostri volti e nel sorriso
Vicka: Così il volto cambia senza bisogno di trucchi.
Padre Livio: Molte persone sembrano cadaveri che camminano.
Vicka: E’ vero.
Padre Livio: Madre Teresa diceva che ci sono più morti che camminano nelle città dell’Occidente che sui marciapiedi di Calcutta. Ma ora riprendiamo il filo del nostro discorso. Per il momento possiamo dire che il tempo di grazia continua?
Vicka: Sì, la Madonna ha detto che continua.
Padre Livio: E’ impressionante constatare quanta pazienza ha la Madonna con noi.
Vicka: Tantissima. Noi non possiamo neanche immaginare quanta pazienza ha.
Padre Livio: La Madonna al termine di ogni messaggio dice: “ Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. Secondo te è veramente contenta della nostra risposta?.
Vicka: La Madonna ci ringrazia, ma ogni volta si aspetta che rispondiamo di più.
Padre Livio: Certamente.
Vicka: Con quelle brevi parole ci vuole far riflettere.
Padre Livio: Quindi quando dice: “ Grazie per aver risposto alla mia chiamata” ci vuole invitare a rispondere ancora di più?
Vicka: Sì, lei mette queste parole alla fine del messaggio per esortarci a rispondere ancora di più.
Padre Livio: Siamo quindi sempre nel tempo che ci è concesso per la conversione?
Vicka: In questo momento, in cui la Madonna è qui fra noi, è in modo particolare tempo di conversione e tempo di grande grazia.
Padre Livio: Più che preoccuparci per il futuro dovremmo impegnarci a cambiare nel presente.
Vicka: Dobbiamo vivere giorno per giorno, cercando ogni giorno di fare la volontà di Dio.
Padre Livio: Quella volontà di Dio che ci viene incontro attraverso gli avvenimento della vita.
Vicka: Ma certo. Noi dovremmo poter dire ogni giorno a Dio: “Eccomi, fai di me quello che tu vuoi”. In questo modo si realizza il nostro programma con Dio.
Padre Livio: Tu dice che la Madonna vuole sempre infonderci speranza. Però ho sentito dire che a volte la Madonna è apparsa triste e qualche volta ha pianto.
Vicka: Sì a volte l’ho vista triste. Altri veggenti l’hanno vista piangere. Io non l’ho mai vista piangere, ma triste sì
Padre Livio: Secondo te perché la Madonna a volte è triste?
Vicka: La Madonna anche quando è triste cerca sempre di velare quella tristezza con un sorriso.
Padre Livio: Però tu ti accorgi che è triste.
Vicka: Sento che è triste. Quando parla si vede subito che c’è una preoccupazione…
Padre Livio: Sono più le volte che è gioiosa o che è triste?
Vicka: Sono più le volte che è contenta.
Padre Livio: Forse si mostra contenta per incoraggiarci?
Vicka: Certo, anche per incoraggiarci.
Padre Livio: E’ una Madre che ci conforta col suo sorriso.
Vicka: Sì è vero ed è una cosa bellissima.
Padre Livio: Forse però è contenta perché sono in molti a rispondere alla sua chiamata.
Vicka: A questo riguardo la Madonna dice che sono in molti ad ascoltare i suoi messaggi e a incominciare a metterli in pratica, ma poi si stancano. Noi a volte vogliamo fare tutto e subito, ma poi non perseveriamo. La Madonna è più contenta se noi accogliamo i suoi messaggi col cuore e poi pian piano e un po’ per giorno cerchiamo di viverli senza stancarci.
Padre Livio: Quindi ci sono anche quelli che non perseverano?
Vicka: Sì, certo.
Padre Livio: In questo periodo la Madonna ti sembra contenta?
Vicka: Sì, in questo momento è abbastanza contenta.
Padre Livio: E’ impressionante vedere come qui a Medjugorje arrivi gente da tutte le parti del mondo.
Vicka: Sì, è bellissimo. C’è sempre una possibilità di risposta per tutti.
Padre Livio: Non c’è dubbio che in questi quasi due decenni Medjugorje è diventata una luce per tutto il mondo.
Vicka: E’ la Madonna che ogni giorno dà questa luce.
Padre Livio: Se noi guardiamo indietro ci rendiamo conto che la Madonna ha costruito qualcosa di grande per la Chiesa.
Vicka: Certo. E continua a costruire.
Padre Livio: Mi pare che questo Papa sia in modo particolare in questo piano della Madonna per la salvezza del mondo.
Vicka: Il Papa è una persona santa, che la Madonna ha detto di aver scelto proprio per questo tempo. Dobbiamo pregare molto per lui, che ha bisogno delle nostre preghiere.
Padre Livio: Permettimi una domanda personale. Come è la tua salute?
Vicka: Io sto bene. Anche quando si sta male, si sta bene Io sono proprio contenta e ringrazio Dio per questi dono che mi ha dato. Veramente! Ai malati che mi ascoltano in questo momento vorrei dire che ogni volta che la Madonna viene ci sono i malati al primo posto e poi tutti gli altri. Così raccomanderò tutti i malati perché Dio dia loro la forza e il coraggio, affinché possano portare la loro croce con amore e gioia.
Padre Livio: A quelli che sono lontani da Dio che cosa vorresti dire?
Vicka: Che preghiamo per loro. Sai, solo Dio sa qual’è il modo per avvicinarli a sé. Noi preghiamo e certamente la Madonna sa che cosa fare.
Padre Livio: E alle coppie e famiglie in crisi che cosa vorresti dire?
Vicka: Che nella loro casa deve ritornare la preghiera e che devono metterla al primo posto. Con la preghiera si salva il matrimonio.
Padre Livio: Ai giovani quale messaggio vuoi rivolgere in particolare?
Vicka: Che stiano attenti a quelle cose che offre il mondo, che sono effimere e passeggere. Devono invece cercare le realtà spirituali, quelle che aiutano nella vita. Noi preghiamo per i giovani e anche la Madonna prega per loro. Ogni giovane deve trasmettere l’amore che ha ricevuto a quelli che stanno vicino a lui.
Padre Livio: Senti, Vicka: Radio Maria è una grande opera di volontariato. Tantissime persone si sacrificano per mandarla avanti. Vuoi dire una parola anche a queste persone?
Vicka: Sì, ma certo. Vi ringrazio proprio con tutto il cuore. Io so bene quanti sacrifici richiede. Ma non abbiate paura: di sicuro è la Madonna che ha voluto questa radio e sarà lei che provvederà per tutto e vi ricompenserà per tutto quello che fate.
Padre Livio: Ricompenserà in grazie e benedizioni.
Vicka: Certamente. Concludo dicendo che prego per voi e per le vostre famiglie. Saluto tutti gli ascoltatori. Vi raccomanderò tutti alla Madonna e prego per voi. La Regina della pace benedica tutti voi col suo amore e la sua pace e voi portate questa pace alle vostre famiglie e a tutti quelli che incontrate. Un grande saluto e un bacione a tutti. Vostra Vicka.
Nota: L’intervista è stata data in lingua italiana in diretta con Radio Maria. Col permesso di Vicka la dizione orale è stata leggermente modificata nel testo scritto, al fine di rende meglio il senso di alcune espressioni.
Medjugorje, 4 Gennaio 2000
DOMENICA DELLA SANTISSIMA TRINITA’

Cari amici,
oggi celebriamo il mistero di Dio che è Uno solo, ma nel suo intimo è una comunione di tre persone, uguali e distinte, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
Con l’Incarnazione è il mistero centrale della fede cattolica e come tale trascendo le possibilità della mente umana, sia pure illuminata dalla fede.
Tuttavia ci è dato di comprendere la bellezza sublime di questo mistero, che riguarda Dio nella sua intimità inafferrabile. Dio non è una inaccessibile solitudine, ma una eterna comunione di amore.
Infatti le Tre Persone divine, che sono un solo Dio, sono fra loro relative. Il Padre è colui che genera, il Figlio è colui che è generato e lo Spirito Santo è il flusso di amore fra il Padre e il Figlio.
La mistero della Santissima Trinità, unitamente con quello della Incarnazione, è stato rivelato alla Vergine Maria nel momento dell’Annunciazione quando, grazie al sì dell’Ancella del Signore, il Verbo si è fatto carne nel suo grembo.
Per questo motivo la fede di Maria è e sarà per sempre la fede della Chiesa, in particolare oggi quando le due fondamenta del cristianesimo vengono messe in questione dalla dilagante e arrogante incredulità.
La Santissima Trinità è l’origine e il fine di tutte le cose. Da questo oceano di amore noi veniamo con l’opera della creazione e là siamo diretti grazie all’opera della redenzione e della santificazione.
Teniamo ben fissi gli occhi a questo traguardo della nostra vita, costudendo nella nostra anima la divina presenza, fonte di luce e di gioia nel nostro cammino verso l’eternità.
Vostro Padre Livio
Vangelo
Dio ha mandato il Figlio suo perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 3,16-18
In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio»
Pensiero Spirituale sulla Redenzione

Cari amici,
la salvezza cristiana, la Redenzione, oggi viene rifiutata. La Creazione ha come culmine l’uomo elevato in grazia che ha scelto di seguire il sibilo del maligno. La conseguenza è stato il peccato originale che ha lasciato l’uomo in una condizione tale da rendere la vita e la situazione dell’uomo sulla Terra, una valle di lacrime.
Tutte le grandi letterature, religioni e filosofie si alimentano anche oggi nel descrivere la condizione umana nella sua miseria. Basta aprire un qualsiasi quotidiano per vedere quanti articoli di cronaca nera ci sono, è impressionante l’abisso umano.
Il mondo ha rifiutato la fede e la Croce, propone una nuova salvezza e nel medesimo tempo la condizione umana è orribile, è infernale; i peccati di violenza di ogni tipo sono all’ordine del giorno e hanno invaso la comunicazione. Ci sono poi le catastrofi naturali che testimoniano anch’esse lo stato di perdizione nella quale l’umanità si trova perché, con la caduta dei progenitori, la Creazione stessa è stata toccata da questa caduta e in qualche modo si è anche ribellata a Dio, come dice la Sacra Scrittura.
“Ora, per causa tua, la terra sarà maledetta: con fatica ne ricaverai il cibo tutti i giorni della tua vita. Essa produrrà spine e cardi, e tu dovrai mangiare le erbe che crescono nei campi. Ti procurerai il pane con il sudore del tuo volto, finché tornerai alla terra dalla quale sei stato tratto: perché tu sei polvere e in polvere tornerai” (Gen 3).
Dopo il peccato originale l’uomo è caduto in una condizione di perdizione che si declina in peccato, sofferenza, morte.
Del peccato ormai non si parla più, nemmeno del male, della cattiveria e della malvagità. Il cuore umano è capace di tutto, la sua perversione a volte supera quella del diavolo stesso. Ogni tipo di sofferenza psicologica, spirituale, fisica contrassegna la condizione umana. La morte è sia quella fisica che quella spirituale, quella del corpo e quella dell’anima, è la perdizione eterna.
Dopo il peccato originale l’umanità aveva perso anche il Paradiso ma Dio non ci ha abbandonato, ci ha dato la speranza e ha posto inimicizia fra il serpente e la donna e fra il suo seme e il seme di Lei che gli schiaccerà la testa. Dio fin dall’inizio opera la Redenzione dell’uomo caduto nell’abisso infernale. Da allora, fin dalle origini, ha preparato la Redenzione attraverso una serie di interventi nella Storia scegliendo prima Abramo, poi Mosè, Israele con i suoi profeti e poi mandando Suo Figlio Gesù Cristo.
La Storia umana è stata tutta orientata alla Redenzione che ha raggiunto il culmine quando il Verbo si è fatto Carne nel grembo della Vergine Maria. Lì la natura umana, nella sua infinita miseria, è stata assunta da Cristo che non ha assunto il peccato, portandolo però sulle sue spalle ed espiandolo. Cristo nella sua natura umana ha un corpo e un’anima spirituale immortale. Questa natura umana, nella sua integrità, è stata unita al Verbo fin dal concepimento ed è diventata la fonte di grazia e di guarigione per tutti gli uomini di tutti i tempi.
Questa guarigione è nella fede ma è reale perché da Cristo riceviamo la grazia del perdono dei peccati, quello originale e quelli personali. Questa grazia sana le nostre ferite, è la potenza di purificazione delle radici del male che abbiamo in noi. Certo, la guarigione costa, così come la purificazione ma non c’è dubbio – come dimostrano innumerevoli persone, in modo speciale i santi – che la grazia di Cristo operi nel mondo guarendo e portando la redenzione. In aggiunta alla grazia ci vuole ovviamente la buona volontà personale.
La grazia di Cristo sana dalla cattiveria, dalla malvagità, rinnova i cuori. Noi stessi possiamo per primi sperimentare questa grazia di guarigione spirituale se apriamo i cuori a Dio e ci abbeveriamo alla fonte di luce, verità e amore che è Dio stesso.
La salvezza che ci ha dato Cristo, fin dalle origini (da quando Cristo l’ha donata) ha operato miracoli di salvezza e di guarigione in gran parte dell’umanità.
Le anime del Paradiso, pur non avendo ancora i loro corpi gloriosi, sono in una condizione umana di totale guarigione, di partecipazione alla divina natura. È questo l’effetto della Redenzione! Possiamo sperimentarlo già in questa vita, nelle persone buone, oneste, che amano Dio e il prossimo, sono loro i veri benefattori dell’umanità, sono loro che tengono in piedi il mondo!
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”
“L’umanità si renderà conto di essere totalmente impotente e inerme di fronte agli eventi dei segreti”

Buon giorno Padre Livio,
ho ascoltato e letto sul blog quanto dichiarato da Suor Lucia: l’odio, l’ambizione provocano la guerra distruttrice!;
La guerra è certamente distruttrice ma non penso ci sia arma al mondo che possa causare come conseguenza ciò che viene riportato nella prima parte della rivelazione, cioè che montagne, oceani e interi territori saranno sepolti. Insomma, la crosta terrestre superficiale ha lo spessore di decine di km e le masse in questione sono enormi. Penso piuttosto che il rifiuto di Dio porti alle conseguenze che la natura ci presenterà… un po’ come i cambiamenti conseguenza del peccato originale.
Se l’uomo avesse anche solo il pensiero di avere la capacità di provocare tali catastrofi, si sentirebbe estremamente potente. Ritengo che gli eventi naturali si verificheranno a prescindere da ogni volontà umana e probabilmente verranno a mostrare che la potenza messa in gioco sarà tale da far capire all’uomo che non potrà fare assolutamente niente contro di essa.
Metterà, come si dice, l’umanità al suo posto; l’umanità si renderà conto di essere totalmente impotente e inerme di fronte a tali eventi, mentre la Luce portata dal segno sulla montagna e dall’esercito di Maria traccerà la strada del trionfo del Suo Cuore Immacolato e l’ingresso nel periodo di Pace. La nuova strada che non potrebbe essere tracciata se non ci fosse la distruzione dell’attuale mondo senza Dio. Penso in linea teorica che se non ci fosse un evento specifico, quello successivo non potrebbe verificarsi. (….).
Queste cose mi fanno capire sempre più quanto sia fondamentale la conversione… fosse anche solo per uscire sani di mente dai 10 segreti.
La ringrazio per lo spazio che ci dedica e mi raccomando anche alle sue preghiere affinché possa arrivare al tempo della prova con un profondo e vivo senso di figliolanza verso il Cielo che attualmente mi manca “da morire”!
Grazie
Alberto dalla provincia di Cuneo
Caro Alberto,
hai fatto una riflessione che ritengo valida per questi motivi:
- Hai dato una spiegazione del perché gli eventi dei segreti, anche se preannunciati tre giorni prima, non potranno essere fermati.
- Hai colto la finalità della permissione divina di tali eventi, che hanno lo scopo riportare l’uomo nella sua dimensione di creatura e di guarirlo dal suo delirio di onnipotenza.
- Hai indicato con chiarezza l’unica ancora di salvezza che ci viene offerta ed è la nostra conversione “fosse anche solo per uscire sani di mente dai 10 segreti”.
Ave Maria
Padre Livio
L’URGENZA DELLA CONVERSIONE
Cari amici,
la Madonna a Medjugorje ci ha supplicato di convertirci perché, se aspettiamo il tempo dei segreti, per molti sarà troppo tardi. Con questa nuova iniziativa del Blog offriamo la possibilità di fare un cammino di conversione con delle riflessioni settimanali da meditare e da vivere.
11. Assumiti la responsabilità di mettere in salvo la tua vita

La luce della grazia ti ha consentito di scoprire la verità sulla tua situazione esistenziale. Ti sei reso conto di aver indirizzato la tua vita su una strada senza sbocchi. Sei immerso nell’immonda palude del male che prima non scorgevi. Ti senti stanco e svuotato. Vorresti gettare la spugna e arrenderti come uno che ha perso la voglia di combattere.
Tuttavia c’è un fatto nuovo nella tua vita, che alimenta nel cuore la fiammella della speranza. Non sei più solo, come lo eri stato negli anni precedenti, quando ti eri allontanato da Dio, illudendoti di far fortuna nel mondo. Allora eri circondato da molta gente e non ti mancavano mai gli amici, con i quali sperperavi gli anni migliori.
Proprio quando ti sei trovato solo con te stesso, come il figliol prodigo quando contendeva le carrube ai porci, hai sentito la nostalgia della casa paterna. Hai avvertito Dio vicino a te, proprio quando gli altri erano distanti e forse persino indifferenti al tuo dramma interiore. Questa misteriosa presenza è la tua forza e la tua speranza.
Ora sai che la vita non è un labirinto nel quale vagare a vuoto e non è necessariamente una strada che si dissolve nel nulla. C’è una direzione e una meta. Tu incominci a intravederla e senti sempre più forte una voce interiore che ti invita. Hai fatto la fatica di aprire la porta del cuore. Hai anche il coraggio di iniziare una vita nuova?
Finora il tuo atteggiamento è stato prevalentemente passivo. Se nel tuo intimo hai sentito montare l’inquietudine e l’angoscia non è certo per tua iniziativa. Anzi hai cercato di rimuoverle, intensificando le tue ubriacature nella fiera delle vanità.
Se all’improvviso dai tuoi occhi sono cadute le squame che ti accecavano e hai visto con orrore la tua reale situazione, ciò è dovuto a un intervento che ti sfugge e che ti sovrasta. Se hai avvertito qualcuno che bussava alla porta del cuore, lo devi all’amore e all’umiltà del misterioso visitatore.
Tu però hai aperto, come se fossi incapace di resistere alla sua dolce insistenza. Tutto ciò è accaduto per grazia, non per tuo merito. Infatti eri un fuggitivo e un ingrato, che meritava una giusta punizione. Dio avrebbe potuti lasciarti in mano dei tuoi desideri e delle tue velleità. Gli avevi voltato le spalle, perché avrebbe dovuto rincorrerti?
Ora ti rendi conto che Dio ci ama anche quando noi lo disprezziamo. Ci segue, anche quando noi gli voltiamo le spalle. Si prende cura di noi anche quando non ne vogliamo sapere. La grazia della conversione è sempre gratuita. Sembra una fredda affermazione teologica. In realtà tu hai sperimentato nella tua vita quanto sia vera.
Ora è giunto il momento di “alzarti”, come ama esprimersi il Vangelo, quando giunge la chiamata della conversione. “Mi alzerò e andrò da mio Padre” (Lc 15, 18), è la decisione del figliol prodigo. Anche Levi, il futuro evangelista Matteo, che sedeva al banco delle imposte, alla chiamata di Gesù si alza prontamente, senza tergiversare e senza ritardare: “ Seguimi. – gli disse – Egli, alzatosi, lo segui” (Mc 2,14).
E’ il momento della risposta libera. Più precisamente è il momento della volontà. Sei tu ora che devi assumerti la responsabilità di mettere in salvo la tua vita, dopo la grazia che è venuta in tuo soccorso. Sembra tutto chiaro, ma è proprio ora che comprendi che cosa volesse dire Gesù affermando che “chiunque commette il peccato è schiavo del peccato” ( Gv 8,34).
Infatti vorresti alzarti, ma ti senti debole. Vorresti deciderti, ma il tuo libero arbitrio è incapace di auto-determinarsi. Caro amico, risalire la china del male non è facile, perché ti senti privo di forze. Anche i più piccoli sforzi costano fatica e sudore di sangue.
La riabilitazione della volontà è un lungo esercizio, che richiede tempo, pazienza e soprattutto aiuto della grazia. Eppure non ti devi scoraggiare. Colui che ha bussato alla porta del cuore è pronto a prenderti per mano.
Al riguardo ti può essere di grande conforto quando afferma l’apostolo Paolo che, nel suo cammino personale di conversione, ha vissuto nella sua carne la tua stessa esperienza. Le sue parole sono a prima vista stupefacenti. “ In me – dice – c’è il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio” ( Rm 7, 18-19).
Il peccato ha ridotto la libera volontà in uno stato di impotenza. Vorresti decidere, ma non ci riesci. Rimani nel campo delle velleità, come chi volesse alzarsi in volo pur non avendo le ali. Che fare, se la libera volontà, che è il motore della vita, giace in uno stato di estrema debolezza?
Caro amico, devi procedere a piccoli passi, con pazienza e perseveranza, come un bambino che incomincia a camminare. Il primo passo, forse il più facile, è quello di guardare bene in faccia la devastazione che il peccato ha provocato nella tua vita.
La luce soprannaturale ha rischiarato la tenebra nella quale vivevi senza vederti e ti ha mostrato fino a quale livello di degradazione sei giunto. Provane vergogna e disgusto. Il male è un maledetto paese del quale non devi più sentire il fascino ingannevole.
Ora che è stata tolta la maschera e che lo conosci per quello che è, non devi più farti attirare dalla sua falsa luce. Ripudialo! Anzi odialo! Un solo odio infatti è concesso al cristiano: l’odio del peccato. Non esitare a odiarlo e a detestarlo.
Non solo il male in se stesso, ma quello che hai commesso tu, quello che ha sfregiato il tuo volto, quello col quale anche tu hai contribuito a inquinare il mondo.
Se l’Amore misericordioso non fosse venuto in tuo soccorso, se il tarlo del peccato avesse potuto compiere la sua opera fino alla fine, quale sarebbe stato il tuo destino? Il peccato è il tuo nemico per eccellenza. E’ il veleno mortale iniettato da colui che è “peccatore fin dal principio! (Gv 3,8).
Sei debole, ma questo primo passo non è difficile. Ti viene quasi spontaneo, come uno che scuote se stesso scoprendosi coperto di fango. E’ tuttavia un passo importante perché sei in grado di distinguere il bene dal male, amando l’uno e odiando l’altro.
Sai ciò che ti giova e ciò che nuoce. Distingui la luce dalle tenebre e il vero dal falso. Una volta scoperto l’inganno e l’astuzia dell’ingannatore, non sarà facile attirarti di nuovo nella rete.
Ora però devi incominciare a camminare sulla nuova via, quella della salvezza, che per sua natura è stretta e in salita. Sappi che da solo non farai molta strada. E’ giunto il momento di metterti in ginocchio e di incominciare a pregare.

