Pensiero Spirituale sulla Redenzione

Cari amici,
la salvezza cristiana, la Redenzione, oggi viene rifiutata. La Creazione ha come culmine l’uomo elevato in grazia che ha scelto di seguire il sibilo del maligno. La conseguenza è stato il peccato originale che ha lasciato l’uomo in una condizione tale da rendere la vita e la situazione dell’uomo sulla Terra, una valle di lacrime.
Tutte le grandi letterature, religioni e filosofie si alimentano anche oggi nel descrivere la condizione umana nella sua miseria. Basta aprire un qualsiasi quotidiano per vedere quanti articoli di cronaca nera ci sono, è impressionante l’abisso umano.
Il mondo ha rifiutato la fede e la Croce, propone una nuova salvezza e nel medesimo tempo la condizione umana è orribile, è infernale; i peccati di violenza di ogni tipo sono all’ordine del giorno e hanno invaso la comunicazione. Ci sono poi le catastrofi naturali che testimoniano anch’esse lo stato di perdizione nella quale l’umanità si trova perché, con la caduta dei progenitori, la Creazione stessa è stata toccata da questa caduta e in qualche modo si è anche ribellata a Dio, come dice la Sacra Scrittura.
“Ora, per causa tua, la terra sarà maledetta: con fatica ne ricaverai il cibo tutti i giorni della tua vita. Essa produrrà spine e cardi, e tu dovrai mangiare le erbe che crescono nei campi. Ti procurerai il pane con il sudore del tuo volto, finché tornerai alla terra dalla quale sei stato tratto: perché tu sei polvere e in polvere tornerai” (Gen 3).
Dopo il peccato originale l’uomo è caduto in una condizione di perdizione che si declina in peccato, sofferenza, morte.
Del peccato ormai non si parla più, nemmeno del male, della cattiveria e della malvagità. Il cuore umano è capace di tutto, la sua perversione a volte supera quella del diavolo stesso. Ogni tipo di sofferenza psicologica, spirituale, fisica contrassegna la condizione umana. La morte è sia quella fisica che quella spirituale, quella del corpo e quella dell’anima, è la perdizione eterna.
Dopo il peccato originale l’umanità aveva perso anche il Paradiso ma Dio non ci ha abbandonato, ci ha dato la speranza e ha posto inimicizia fra il serpente e la donna e fra il suo seme e il seme di Lei che gli schiaccerà la testa. Dio fin dall’inizio opera la Redenzione dell’uomo caduto nell’abisso infernale. Da allora, fin dalle origini, ha preparato la Redenzione attraverso una serie di interventi nella Storia scegliendo prima Abramo, poi Mosè, Israele con i suoi profeti e poi mandando Suo Figlio Gesù Cristo.
La Storia umana è stata tutta orientata alla Redenzione che ha raggiunto il culmine quando il Verbo si è fatto Carne nel grembo della Vergine Maria. Lì la natura umana, nella sua infinita miseria, è stata assunta da Cristo che non ha assunto il peccato, portandolo però sulle sue spalle ed espiandolo. Cristo nella sua natura umana ha un corpo e un’anima spirituale immortale. Questa natura umana, nella sua integrità, è stata unita al Verbo fin dal concepimento ed è diventata la fonte di grazia e di guarigione per tutti gli uomini di tutti i tempi.
Questa guarigione è nella fede ma è reale perché da Cristo riceviamo la grazia del perdono dei peccati, quello originale e quelli personali. Questa grazia sana le nostre ferite, è la potenza di purificazione delle radici del male che abbiamo in noi. Certo, la guarigione costa, così come la purificazione ma non c’è dubbio – come dimostrano innumerevoli persone, in modo speciale i santi – che la grazia di Cristo operi nel mondo guarendo e portando la redenzione. In aggiunta alla grazia ci vuole ovviamente la buona volontà personale.
La grazia di Cristo sana dalla cattiveria, dalla malvagità, rinnova i cuori. Noi stessi possiamo per primi sperimentare questa grazia di guarigione spirituale se apriamo i cuori a Dio e ci abbeveriamo alla fonte di luce, verità e amore che è Dio stesso.
La salvezza che ci ha dato Cristo, fin dalle origini (da quando Cristo l’ha donata) ha operato miracoli di salvezza e di guarigione in gran parte dell’umanità.
Le anime del Paradiso, pur non avendo ancora i loro corpi gloriosi, sono in una condizione umana di totale guarigione, di partecipazione alla divina natura. È questo l’effetto della Redenzione! Possiamo sperimentarlo già in questa vita, nelle persone buone, oneste, che amano Dio e il prossimo, sono loro i veri benefattori dell’umanità, sono loro che tengono in piedi il mondo!
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”