
Mese: Novembre 2023 Pagina 6 di 16
Riflessione sugli ultimi tempi

Buona sera Padre Livio, seguo sempre molto volentieri le sue riflessioni soprattutto la lettura cristiana della cronaca e della storia. Oggi sono stato sollecitati dalla lettera di Elsa da Piombino e vincendo una resistenza iniziale ho deciso di scriverle per condividere il mio pensiero con lei e chiederle un suo riscontro.
L’interrogativo “quanti si salveranno?” per me diventa interessante letto in una prospettiva di eternità, pur essendo giovane (ho 37 anni), lo Spirito Santo mi sta facendo meditare molto la prospettiva temporale illimitata.
Il mondo oggi ci porta a soddisfare nell’immediato tutti i desideri (della carne) distogliendoci dal sacrificio e dalla penitenza, un continuo “chi vuol esser lieto sia del domani non c’è certezza”. Ma è davvero proprio così? Io credo di no, molti dei miei capricci si spengono da soli semplicemente prendendo del tempo prima di soddisfarli e spegnendo l’ingordigia di saltare da un benessere al successivo… è proprio vero che l’appetito vien mangiando.
Vivo l’attesa dei messaggi della Madonna con serenità, certo che se anche il mio corpo dovesse perire in uno dei tanti possibili eventi (guerra, catastrofi, carestie, pestilenze…) non cambierebbe poi molto. Tutti, prima o poi finiremo questo pellegrinaggio terreno per giungere, almeno spero con tutto il cuore, al cospetto del Trono e dell’Agnello insieme a tutti i Santi per Amarlo e Adorarlo in comunione perfetta.
Pertanto non trovo utile disperdere energie a preoccuparmi di cosa sarà del mio domani (ovviamente la mia quotidianità come quella di tutti è piena di preoccupazioni umane, delusioni e dispiaceri) ma provo a investire le mie energia a fare del bene, a pregare e fare quel poco di penitenza che riesco a fare. Le cadute sono tante, faccio anche il io il male che non voglio fare e non riesco a fare il bene che vorrei fare ma mi fido della misericordia di Dio tramite i ministri e la Santa Confessione e provo a ripartire ogni volta che cado.
Il Signore già oggi mi fa sperimentare la sua Grazia in abbondanza domandomi persone con cui camminare insieme per stare alla Sua Sequela.
Mi dispiace molto il fatto che adesso, anche nella Chiesa, siano poche le persone che credono all’esistenza del maligno, i Sacerdoti sono sempre più isolati e abbandonati, i Sacerdoti Esorcisti non vengono nominati e quelli che ci sono sono oberati. Il Signore ci aiuterà anche per questo.
Vorrei sapere Lei cosa ne pensa e le chiedo una Benedizione. Dal canto mio anche io chiedo al Signore di mantenerla sano e la custodisca nel suo ministero che tanto bene fa a tutti noi e alla Santa Chiesa.
Un abbraccio fraterno,
Giuseppe
Le prossime elezioni Presidenziali in Russia si terranno il 17 Marzo 2024 e il nuovo Presidente verrà proclamato il 18 marzo, il giorno dell’apparizione annuale a Mirjana. E’ una coincidenza casuale o un messaggio da interpretare?

Carissimo Padre Livio,
anche in questa mia mail vorrei solo fornire uno spunto di riflessione. Perciò non è necessario che venga pubblicata.
Come lei sicuramente avrà già notato (da grande esperto nelle apparizioni di Medjugorje), c’è in questi inquieti giorni un’ulteriore “coincidenza” che bisognerebbe tenere presente. Le elezioni che si terranno in Russia l’anno prossimo avverranno proprio il giorno 18 del mese di Marzo. Stesso giorno delle apparizioni a Mirjana. Se non erro, proprio in una intervista rilasciata a lei, Mirjana disse che le apparizioni sarebbero avvenute in quel determinato giorno non perché era la data del suo compleanno, ma che avremmo capito l’importanza del 18/3 successivamente. Io non sono il tipo da fare previsioni o cose del genere. Tuttavia, penso che la cosa abbia una certa importanza.
Mi permetto, sempre con umiltà e con il rispetto che le è dovuto, se la cosa è fattibile, di suggerirle un invito, dalle onde di Radio Maria, ai radioascoltatori a fare una novena di digiuno e preghiera prima di quell’evento. Mi perdoni se oso chiederle tanto.
Anche una persona poco formata come me nelle politiche internazionali, capisce bene che da quelle elezioni potrebbe venir fuori uno sconvolgimento importante per l’umanità.
Ho letto infatti l’articolo riportato sul suo blog, di Stefano Caprio (Asia News). In quell’articolo veniva messa in risalto la figura di Putin come leader supremo della confederazione Russa. Egli (Putin) veniva presentato come “l’uomo del frigorifero”, stando ad indicare una certa insofferenza verso questa figura. Adesso su Putin si potrebbe dire qualsia cosa, senza neanche ricorrere alla fantasia (e infatti non ce n’è bisogno).
Però di una cosa va preso atto, Putin fino ad ora non ha usato armi non convenzionali (mi riferisco nella mia ignoranza ad armi nucleari, chimiche e batteriologiche) e non ha intrapreso, finora azioni apertamente ostili verso gli altri paesi limitrofi. Ha sempre minacciato… ma non lo ha mai fatto. Eppure, avrebbe potuto.
Adesso con queste elezioni, potrebbe venir fuori uno scenario completamente diverso. Potrebbero emergere personalità alternative che non avrebbero nessun problema a fare determinate scelte.
Vede caro Padre, se anche non ci fossero le apparizioni di Medjugorje e tutte le altre innumerevoli apparizioni a figure di rilievo della chiesa, messe a corredo per questi tempi, basterebbe un poco di sale in zucca per capire che questi non sono tempi per prendersi un relax, come si usa dire.
Radio Maria è “voce di uno che grida nel deserto”. Ma se il Signore ha voluto questa voce, ci deve essere un motivo!!! Mi risulta che il buon Dio non abbia mai sbagliato un colpo. E come il Precursore, Radio Maria, fa da apripista ad un Altro. Il Signore Gesù.
Caro Padre Livio, anche se mi ripeto, non voglio smettere di dirle che le voglio un mondo di bene. A Radio Maria devo tutto.
La supporto fino alla fine e la invito calorosamente a proseguire la buona battaglia fin qui intrapresa.
Spero di incontrarla un giorno in Paradiso insieme a tutti gli altri fratelli e sorelle.
Cristo regna!
A Lui il governo della Storia! A Lui il Futuro!
Ave Maria!
Pierfrancesco.
Caro Pierfrancesco,
ritengo molto interessante il tuo scritto anche perché, come appare nel secondo segreto di Fatima, sarà la Russia (non necessariamente Putin) l’attore principale fino al termine dei segreti e al trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
Ci sarà tempo per riflettere su questa tua importante intuizione. Anche l’articolo di un grande esperto come Don Stefano Caprio “Il Putin Congelato”, lascia intendere che la situazione in Russia può riservare soprese preoccupanti.
Ave Maria
Padre Livio
Alla Madonna per trionfare basta un piccolo gruppo, ma che sia forte

Caro Padre Livio,
sono perfettamente d’accordo con la risposta che Lei ha dato sul Blog ad Elsa di Piombino, che si domanda se la salvezza sarà di molti o di un piccolo gruppo.
Infatti penso che il Signore, e quindi anche Maria Santissima, non avrebbe bisogno di noi per vincere satana, ma è giusto che noi collaboriamo, la Giustizia Divina esige questo. Senza fare la nostra parte non possiamo essere salvati, ed è giusto così. Perciò basta un piccolo gruppo, però forte!!
Ma se Maria ha detto che il Suo Cuore trionferà , allora non possono essere in pochi a salvarsi, perché la parola “trionfo” indica qualcosa di molto grande, più che una vittoria, come Lei ha più volte sottolineato.
Grazie Padre Livio perché Lei tutti i giorni instancabilmente contribuisce a darci questa forza. E se la maggior parte delle persone non ascolta, è affaccendata in tutte altre cose e non pensa minimamente a Dio, non importa !!
Chi ,anche inconsapevolmente, si scoraggia e cerca di smontarla perché non si esponga troppo… fa il gioco del cornuto.
Continui, La prego, ad istruirci e a darci forza
Grazie!!!!!! Silvia da Torino
Riflessione sugli ultimi tempi

Buona sera Padre Livio, seguo sempre molto volentieri le sue riflessioni soprattutto la lettura cristiana della cronaca e della storia. Oggi sono stato sollecitati dalla lettera di Elsa da Piombino e vincendo una resistenza iniziale ho deciso di scriverle per condividere il mio pensiero con lei e chiederle un suo riscontro.
L’interrogativo “quanti si salveranno?” per me diventa interessante letto in una prospettiva di eternità, pur essendo giovane (ho 37 anni), lo Spirito Santo mi sta facendo meditare molto la prospettiva temporale illimitata.
Il mondo oggi ci porta a soddisfare nell’immediato tutti i desideri (della carne) distogliendoci dal sacrificio e dalla penitenza, un continuo “chi vuol esser lieto sia del doman non c’è certezza”. Ma è davvero proprio così? Io credo di no, molti dei miei capricci si spengono da soli semplicemente prendendo del tempo prima di soddisfarli e spegnendo l’ingordigia di saltare da un benessere al successivo… è proprio vero che l’appetito vien mangiando.
Vivo l’attesa dei messaggi della Madonna con serenità, certo che se anche il mio corpo dovesse perire in uno dei tanti possibili eventi (guerra, catastrofi, carestie, pestilenze…) non cambierebbe poi molto. Tutti, prima o poi finiremo questo pellegrinaggio terreno per giungere, almeno spero con tutto il cuore, al cospetto del Trono e dell’Agnello insieme a tutti i Santi per Amarlo e Adorarlo in comunione perfetta.
Pertanto non trovo utile disperdere energie a preoccuparmi di cosa sarà del mio domani (ovviamente la mia quotidianità come quella di tutti è piena di preoccupazioni umane, delusioni e dispiaceri) ma provo a investire le mie energia a fare del bene, a pregare e fare quel poco di penitenza che riesco a fare. Le cadute sono tante, faccio anche il io il male che non voglio fare e non riesco a fare il bene che vorrei fare ma mi fido della misericordia di Dio tramite i ministri e la Santa Confessione e provo a ripartire ogni volta che cado.
Il Signore già oggi mi fa sperimentare la sua Grazia in abbondanza domandomi persone con cui camminare insieme per stare alla Sua Sequela.
Mi dispiace molto il fatto che adesso, anche nella Chiesa, siano poche le persone che credono all’esistenza del maligno, i Sacerdoti sono sempre più isolati e abbandonati, i Sacerdoti Esorcisti non vengono nominati e quelli che ci sono sono oberati. Il Signore ci aiuterà anche per questo.
Vorrei sapere Lei cosa ne pensa e le chiedo una Benedizione. Dal canto mio anche io chiedo al Signore di mantenerla sano e la custodisca nel suo ministero che tanto bene fa a tutti noi e alla Santa Chiesa.
Un abbraccio fraterno,
Giuseppe

Pensiero Spirituale sull’origine del male
Cari amici, il male ha origine nel cuore dell’uomo e di manifesta sia a livello personale che collettivo. Questo interrogativo non trova una risposta al di fuori della fede, ci si arrovella a cercare di capire perché dal cuore dell’uomo può uscire il bene e anche il male e quindi quali sono i rimedi per cui il bene si rafforzi e il male diminuisca. Solo la fede può rispondere a queste domande e può darci la motivazione al perché il male arrivi a esplodere sfociando nel pericolo dell’umanità di distruggere se stessa o, a livello individuale, porti le persone a commette atti atroci di cui sono pieni i giornali.
Il male è un mistero che sfugge all’intelligenza umana ma è rivelato dalla Parola di Dio fin dalle prime pagine della Sacra Scrittura. L’origine del male nell’uomo ha un suo dato di fondo con cui bisogna fare i conti ed è la stessa dignità con cui Dio ha creato l’uomo, cioè la capacità di decidere di se stesso. Questa libera volontà ha di fronte due strade: l’osservanza dei Comandamenti, che è la strada della volontà di Dio, è la strada del bene, è una strada di avvicinamento a Dio; l’altra strada è la possibilità di percorrere la via del male. La Sacra Scrittura ha sempre indicato l’origine del male come qualcosa di intimo nell’uomo e che l’uomo stesso in qualche modo produce con la sua libera volontà. Quanto questa volontà sia libera dipende dai casi, dalle situazioni, soltanto Dio può stabilire la responsabilità di ognuno ma noi stessi possiamo sperimentare fino a che punto siamo condizionati e così possiamo valutare quello che accade nella società.
Il male è nell’ordine creaturale, fa parte della Creazione, è proprio di quella parte della Creazione che all’inizio – attraverso la libera scelta – si è allontanata da Dio. Il male non è una realtà eterna o onnipotente; è una realtà creaturale quindi in sé e per sé è limitato, si svolge all’interno comunque di una dipendenza radicale da Dio. Il male è nato nel momento in cui, creando gli angeli e fra esso il più luminoso, Lucifero stesso quando è stato creato non ha rivolto gli occhi a Dio con gratitudine, amore e senso di dipendenza ma ha scelto di rivolgere gli occhi su se stesso, si è confrontato con Dio e lo ha ritenuto un suo rivale. Lucifero ha voluto essere padrone di se stesso e, sotto la spinta di quella superbia e di quell’invidia, è nato il seme del male negli angeli che hanno scelto di seguire lui anziché Dio.
Il male è nato nell’uomo nel momento in cui l’angelo ribelle, con sembianze di serpe, cercò di insinuare a Eva il medesimo suo spirito di rivalità nei confronti di Dio per cui spinse la prima coppia alla disobbedienza, nell’illusione di mettersi al posto di Dio e quindi di essere padroni di se stessi in contrapposizione, appunto, a Dio. Il peccato originale causò la catastrofe dell’umanità dalle origini. Sono realtà accadute realmente nell’ordine dello Spirito, sono realtà interiori veramente accadute con dei soggetti attivi, il primo uomo e la prima donna, Lucifero il tentatore.
La prima coppia dell’umanità ha originato questa catastrofe per cui i nostri progenitori hanno perso quello stato di grazia che avevano, l’amicizia con Dio, la radicazione nel bene. La Storia umana diventa, allora, una storia di sopraffazione, di violenza perché la rottura del rapporto con Dio porta gli uomini a odiarsi fra loro. Dopo aver perso l’amicizia con Dio, infatti, la Storia umana è iniziata con un fratricidio, Caino uccide Abele. Il male ha iniziato a dilagare prendendo la forma della menzogna, della superbia, della violenza, delle perversioni sessuali.
Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni intimo intento del loro cuore non era altro che male, sempre. E il Signore si pentì di aver fatto l’uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo.
Il Signore disse: «Cancellerò dalla faccia della terra l’uomo che ho creato e, con l’uomo, anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito di averli fatti». Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore.
Questa è la discendenza di Noè. Noè era uomo giusto e integro tra i suoi contemporanei e camminava con Dio. Noè generò tre figli: Sem, Cam e Iafet. Ma la terra era corrotta davanti a Dio e piena di violenza. Dio guardò la terra ed ecco, essa era corrotta, perché ogni uomo aveva pervertito la sua condotta sulla terra
(Gen 6)
Il male, allora, è qualcosa che l’uomo stesso ha creato staccandosi da Dio. Sono quei veleni dei vizi capitali che colpiscono l’anima delle persone. Questo è il veleno con il quale nascono i figli di Adamo ed Eva, tutta l’umanità fino ai nostri giorni discende da questi progenitori. Continuiamo a nascere con i semi del male dentro di noi.
Queste cose le sappiamo perché Dio ce le ha rivelate attraverso la Bibbia. Grazie alle rivelazioni bibliche abbiamo la risposta al perché dentro di noi c’è il male. Gesù stesso lo spiega alle folle che si interrogavano sui cibi impuri dicendo che non è ciò che viene da fuori che rende impuro l’uomo, ma ciò che viene dall’uomo stesso. Gesù svela la radice del male che è in noi:
Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro».
Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti. E diceva: «Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Dal di dentro, infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo» (Mc 7)
Questa è la situazione dalla quale l’uomo non può uscire da solo, nemmeno con la sua libera volontà perché a sua volta è condizionata dal male che è in lui. È un’affermazione teologica di fede che l’uomo senza la grazia non può fare il bene, almeno in modo stabile, perché il suo libero arbitrio è indebolito. Per vincere il male che è in noi è necessaria la grazia, l’amore di Dio infuso nei nostri cuori. Attraverso la fede abbiamo il Battesimo, la grazia santificante in noi, la potenza di Dio, la forza di Dio rafforzata dai Sacramenti. Quando commettiamo il male abbiamo la possibilità di attingere alla grazia della Confessione e della Conversione.
La vita umana sulla Terra è un lungo combattimento spirituale contro i semi del male che sono in noi, ma ci è data la possibilità di combattere e di vincere come dimostrano le vite di tanti Santi e di tante persone comuni buone.
È possibile guarire il male che è in noi. Non sarà la scienza a guarirci dal male che è in noi, a renderci più umili, più caritatevoli, più puri di cuore. Questo è il risultato di un combattimento interiore per il quale c’è bisogno della preghiera e della grazia.
Senza la preghiera e senza la grazia di Dio non è possibile essere vittoriosi sul male che opera in noi. Più ci si allontana da Dio, più si aderisce a una visione atea e materialistica della vita, più si perde la percezione della necessità di un combattimento interiore di carattere spirituale e morale, più sarà difficile guarire il male che è in noi. Con la preghiera e la buona volontà, scegliendo ogni giorno la via del bene, diventiamo persone buone, affidabili, sulle quali le altre possono contare. Diversamente siamo come fuscelli sbattuti al vento delle tentazioni del male e del tentatore per antonomasia. La battaglia per la salvezza di se stessi contro questa potenza di distruzione e di morte che opera in noi è necessaria. Il combattimento spirituale è necessario.
Questo mondo è in una situazione spaventosa, la Regina della pace ha detto: «l’umanità ha deciso per la morte».
Siamo disarmati, di fronte all’ateismo pratico diffuso satana fa razzie. Il male ci domina e ci porta alla distruzione di noi stessi e dell’intera società. Più andremo avanti sulla strada del rifiuto di Dio, più andremo avanti sulla strada della perdizione. Non c’è salvezza dalla potenza del male senza l’amore di Dio, la fede in Dio, la grazia di Dio e l’impegno del combattimento spirituale.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”
“La battaglia sarà di pochi, ma la vittoria sarà a vantaggio di molti””

Carissimo Padre Livio,
Ciò che mi sgomenta in questi giorni è come sia visibile quanto ci ha detto la Madonna nel suo ultimo messaggio:
“I venti dal male, dell’odio e dell’inquietudine soffiano sulla terra pe distruggere le vite”.
Gli episodi di efferata violenza nelle guerre e nella vita quotidiana si moltiplicano, in un mondo che ha perso la bussola della fede in Dio e del riferimento alla legge morale.
Quello che mi colpisce di più è proprio questo: la gente ha completamente espulso Dio dalla propria vita: dà per scontato che non esiste e non ha interesse al fatto di porsi il problema.
L’unica “religione” che muove i cuori è quella del denaro e dei bene materiali.
La fede non solo è in gran parte scomparsa dove una volta era fiorente, ma provoca reazioni infastidite, se viene richiamata anche con la semplice testimonianza.
Essere atei è normale ed è ritenuto un titolo di prestigio.
Non vedo cosa si possa fare dinanzi a questa catastrofe spirituale. Che cosa accadrà a questo mondo. senza preghiera e senza fede, che è in balia del male?
Trovo molto difficile essere ottimisti guardando il futuro. Mi chiedo se i salvati non saranno che “un piccolo resto” come è già avvenuto nella storia biblica.
Sono sempre più propensa a pensarlo. Lei mi può convincere del contrario?
Elsa di Piombino
Cara Elsa,
la situazione della fede cristiana nel corso della storia rispecchia la vita di Gesù e questo riguarda noi personalmente come la Chiesa nella sua totalità.
In particolare stiamo vivendo una fase della storia nella quale satana è “sciolto dalle catene” ed è determinato a distruggere non solo la fede tutto ciò che la riguarda, ma persino la natura, la vita e il pianeta sul quale viviamo.
La Madonna tuttavia è qui per salvarci e preparare un mondo nuovo. Ci assicura che lei realizzerà il suo piano di salvezza col nostro aiuto.
La preoccupazione della Madonna riguarda soprattutto quelli che hanno risposto alla sua chiamata. Ha bisogno che siano forti, coraggiosi e perseveranti, in modo tale molti dei lontani si possano riparare sotto il suo Manto.
“Molto di quello che accadrà dipende dalla vostra preghiera”. La battaglia sarà di pochi, ma la vittoria sarà a vantaggio di molti.
Coraggio! Non prevalebunt!
Ave Maria
Padre Livio
“L’uomo moderno non vuole Dio”

Buonasera Padre Livio.
Una breve riflessione. Da varie parti, e ricordato spesso anche da lei, si constata nei paesi europei una progressiva perdita della fede. Lo confermano i numeri della frequenza alla Messa, i matrimoni civili, confessione quasi sparita ecc.
Un altro sintomo, che passa nella generale indifferenza, è il gran numero di crocifissi che si trovano sulle bancarelle dei mercatini delle pulci.
Tutti se ne disfano e svendono come oggetti ormai inutili. Tanto più fa male qui perché il Sud Tirolo è consacrato solennemente al Cuore di Gesù!
Quando passo davanti sfioro sempre con la mano i piedi del crocifisso e recito la nota giaculatoria: “Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo, perché con la tua santa Croce hai redento il mondo”.
Ma bisognerebbe comprarle tutte per rimuovere questa triste situazione.
Potrebbe essere una proposta ai mariani. E nell’ora delle tenebre potrebbero essere una luce per altri.
Sempre grazie e cordiali saluti
Piero