"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Settembre 2023 Pagina 9 di 15

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul valore della Croce

Cari amici, nel mondo di oggi tanti cristiani hanno rifiutato la fede e la Croce. Questo fatto va compreso nella sua immensa gravità perché è il segno dell’impostura anticristica. Il rifiuto della Croce è proprio il segno che l’umanità ha rifiutato la salvezza che viene dalla Croce e ci siamo illusi di salvare noi stessi con le sole nostre forze, senza aver bisogno di Dio. Il Catechismo della Chiesa Cattolica dice che questa è una tentazione che accompagna la Chiesa in tutta la Sua Storia, è una tentazione che Gesù stesso ha respinto nel deserto e tante altre volte durante la sua missione. Quando Gesù ha moltiplicato i pani e i pesci, la folla voleva proclamarlo Re, Messia. Questa tentazione è presente anche oggi specialmente in quelli che vogliono usare la Chiesa a sostegno del potere politico.

La massima impostura anticristica è il rifiuto esplicito della grazia che viene dalla Croce, da parte di coloro che erano cristiani; hanno apostatato, hanno tagliato il legame con la Chiesa e hanno progettato una salvezza umana illudendosi che possa essere conseguita con il potere umano e quindi guarire la natura umana dai suoi mali endemici in modo tale da creare un mondo felice. Si tratta di una nuova creazione fatta dall’uomo stesso che progetta se stesso e il suo futuro, basato sulle false promesse del diavolo.

La pretesa umana di sostituirsi alla salvezza che viene dalla Croce sarà la catastrofe ed è ciò che abbiamo davanti. La Regina della pace ci ha detto più volte che vogliamo realizzare un mondo senza Dio, ma ci ha anche detto che per questo mondo non c’è futuro, né gioia, né salvezza eterna. La Madonna lo ha ripetuto tante volte come una sentenza: il mondo nuovo senza Dio che punta tutto sulla salvezza umana, inevitabilmente crollerà e il Cuore Immacolato di Maria trionferà.

Nel messaggio del 25 febbraio 2023 la Regina della pace ci ha detto che dobbiamo respingere le seduzioni di satana e seguire Gesù verso il Calvario: «In questo tempo di grazia Satana vuole sedurvi e voi, figlioli, guardate mio Figlio e seguitelo verso il Calvario, nella rinuncia e nel digiuno». L’umanità tutta è coinvolta in questa tentazione, siamo nel tempo in cui rischiamo il più grave dei peccati cioè l’apostasia della fede e rischiamo di perdere eternamente la nostra anima.

Il mondo nuovo senza Dio crollerà con le sue false luci, le false salvezze, l’orgoglio, la superbia, la presunzione, le false promesse che accecano le persone. Una nuova creazione fatta dall’uomo è parente stretta dell’inferno. Il progetto del mondo nuovo senza Dio è qualcosa di infernale, è privo di valori, è l’annientamento dell’anima, è il declassamento dell’uomo a un automa privo di libertà, di moralità e di eternità e utile solamente a produrre. Nel mondo nuovo senza Dio dominano le potenze del male e portano l’uomo alla perdizione, la Madonna lo ha detto molte volte ma è una situazione che possiamo ben appurare anche noi con i nostri occhi.

La situazione è tangibile: siamo sull’orlo della catastrofe di un progetto umano che ha voluto sostituirsi al Cristianesimo e che di fatto sta progettando la distruzione del mondo. Satana vuole distruggere tutto ciò he c’è di bello, di buono, di santo, di vero e impone il suo progetto che è quello dell’inferno. Satana stesso ha creato l’inferno, non Dio, e ne è la fonte perché pervertendosi ha creato un luogo di perversione e di odio indescrivibile e ineffabile. Questo mondo nuovo senza Dio è in atto, lo percepiamo vedendo che l’umanità diventa sempre più cattiva di giorno in giorno, tanto che la Madonna ha dovuto chiederci aiuto con la preghiera perché satana non prevalga.

La salvezza cristiana che molti hanno rifiutato presuppone la fede, altrimenti non la si può cogliere. Senza la fede, inoltre, non ci è possibile comprendere la malattia che abbiamo dentro. La condizione umana nella quale l’uomo nasce è una condizione di perdizione, basta leggere i punti del Catechismo della Chiesa Cattolica che descrivono gli effetti del peccato originale: la perdita dell’intima amicizia con Dio, l’immortalità, la sapienza, l’immortalità. Con il peccato originale, insomma, l’uomo ha perso la possibilità di avere una vita felice sulla Terra ed è stato condannato al dolore e alla morte. I germi del male hanno corrotto la natura umana, l’ha ferita.

In questa situazione nella quale l’uomo nasce, che è una parziale prigionia della potenza del male, non può salvare se stesso. Come può l’uomo salvarsi da solo dal peccato, dalla cattiveria, dalla spietatezza, dalla superbia, dall’insensibilità a qualsiasi appello di bene? Come può l’uomo sopportare da solo il dolore, le ingiustizie, le angherie?

L’unica vera salvezza viene dalla Croce. Solo Cristo è il Salvatore. La salvezza cristiana la si può apprezzare, vivere e sperimentare solo se alla fede si aggiungono le opere. La salvezza cristiana consiste nel fatto che Dio si è fatto uomo, Il Verbo si è incarnato e ha assunto la natura umana. Il Verbo si è fatto Carne per amore, si è umiliato per amore, ha espiato i peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi. Cristo ha offerto se stesso sulla Croce per salvare l’umanità e lo ha fatto come atto di obbedienza al Padre, umilmente e con amore.

Cristo, con la sua Incarnazione e la sua morte in Croce, ha distrutto umilmente e con amore tutto il male del mondo.

La medicina con la quale veniamo salvati è l’amore di Dio, è la grazia di Dio che ci viene data attraverso i Sacramenti della Chiesa. Questa è la salvezza cristiana che abbiamo rifiutato e siamo rimasti in balìa delle potenze del male. Siamo diventati pagani e ci siamo persi.

Dobbiamo ritornare sulla strada della salvezza, dobbiamo tornare a Dio, ai suoi Comandamenti, ai Sacramenti. Nel tempo della prova dovremo scegliere fra la salvezza cristiana che viene dalla Croce e che possiamo vivere nella pratica della fede, e la salvezza falsa di questo mondo che offre ideologie che vogliono solamente distruggere l’essere umano e l’umanità intera.

È un inferno anticipato quello che il mondo sta costruendo.
La gioia della fede, invece, ci permette di vivere un pezzetto di Paradiso già su questa Terra. A noi la scelta.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

In questo tempo di attesa la Madonna vuole metterci alla prova

Carissimo Padre Livio,

in merito alle sue riflessioni del 11 settembre, lei ci ha lasciato con un interrogativo: perché la Madonna ci fa attendere prima del compiersi dei Segreti e soprattutto come andrà a finire? 

Io penso che questo tempo di attesa più o meno lungo serva a noi per entrare nel cammino spirituale secondo gli insegnamenti di Cristo. Cioè, la Madonna ci sta mettendo alla prova, mette alla prova la nostra fede e la perseveranza in lei e in Dio.

A mio parere, chi si “stanca” di aspettare i Segreti, evidentemente non ha intrapreso il cammino correttamente, secondo il volere della Madonna. Anzi, i continui dubbi su quando e se avverranno i Segreti, sono i dubbi della tentazione del maligno che si insinua nelle menti e offusca i cuori deviando le anime dalla fede.

Credo che tutto questo sia la grande prova iniziale: forgiare i cuori per renderli saldi nella fede aspettando i tempi che non conosciamo. In realtà, se l’umanità avesse deciso da tempo di seguire Cristo, probabilmente i Segreti e le prove non sarebbero stati necessari.

Ma ciò che Dio ha predisposto purtroppo è la conseguenza del comportamento degli esseri umani che vivono senza Dio, attaccati al denaro, ai social, nel modo più becero, al materialismo e alla mancanza di rispetto e di amore verso i propri simili e verso le creature viventi sulla Terra. Questo è il punto.

Non è facile, e questo è più che condivisibile con molte altre persone, mantenere la fede in un momento buio come questo senza certezze sul futuro. Ma la fede è proprio questo: credere senza se e senza ma.

Personalmente non sento il bisogno di capire quando avverranno i segreti, perché sicuramente avverranno e molto probabilmente saranno prove che dovremo affrontare con coraggio, ma sento invece la necessità di ancorarmi alla Madonna ogni giorno che passa e trovare un contatto spirituale con lei, affinché io possa permanere nella pace nella vita di tutti i giorni insieme ai miei cari, cercando anche, se posso, di convincere i miei amici più insicuri ed attaccati ai problemi materiali, che una via d’uscita c’è: la preghiera costante, il mezzo più vero ed efficace per affrontare il futuro, certa che la Madonna sarà con noi.

Un affettuoso saluto e grazie sempre per l’incoraggiamento che sa donarci con le sue riflessioni.

Ave Maria

Barbara di Bergamo


Cara Barbara,

ti ringrazio perché hai colto molto bene il significato del presente, ma anche del prossimo futuro. Dio sta mettendo alla prova la nostra fede, in un momento in cui il maligno sta attirando la gente nelle tenebre  dell’apostasia e della incredulità.

Avviene ora, come è avvenuto nei giorni della Passione, quando satana ha avuto il permesso di vagliare i cuori, persino quelli degli apostoli, per svelarne l’orientamento.

Quelli che viviamo sono momenti decisivi, durante i quali dobbiamo mostrare da che parte stiamo: se con Cristo o con il seduttore, se con l’umiliazione della Croce o con le vanità di questo mondo che passa.

Infatti l’ingannatore è più che mai all’opera e cerca di insidiare e distruggere il piano di salvezza della Regina della pace, seminando trappole e inganni, tali da trascinare nell’errore anche quelli che sono più vicini al suo Cuore Immacolato (messaggio  25 Giugno  2021).

Per questo la  Madonna non cessa di esortarci ad essere saldi nella fede e a testimoniarla con coraggio, superando i dubbi, le incertezze e le paure.

Infatti non sono lontani i momenti in cui ci apparirà chiaro che la nostra vita qui sulla terra è davvero un battito di ciglia e che la posta in  gioco è la salvezza eterna della nostra anima.

Beati coloro che, in quei momenti, saranno una sola cosa con i cuori di Gesù di Maria, in modo tale che nulla e nessuno possano sedurli e trascinarli nell’abisso senza speranza.

Perciò facciamo tesoro di questo tempo di attesa, che è già  tempo di lotta e di testimonianza, per essere pronti per combattere e vincere con Maria la grande battaglia per la nostra salvezza, per la Chiesa di Cristo e per l’intera umanità.

Ave Maria

Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

L’URGENZA DELLA CONVERSIONE

Cari amici, la Madonna a Medjugorje ci ha supplicato di convertirci perché, se aspettiamo il tempo dei segreti, per molti sarà troppo tardi. Con questa nuova iniziativa del Blog offriamo la possibilità di fare un cammino di conversione con delle riflessioni settimanali da meditare e da vivere. (Le  troverai man mano nella sezione: “Il Combattimento spirituale”).

18. La confessione  completa  il cammino di conversione

Ti sei mai chiesto perché nel cristianesimo la croce ha un importanza fondamentale? Guarda a colui che vi è crocifisso e chiediti chi è. Chi è appeso alla croce è il Figlio di Dio, che si è fatto uomo, in tutto simile a noi, eccetto il peccato. “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna” ( Gv 3,16).

E’ dalla croce che sgorga la grazia che sta operando nella tua anima, infondendo una nuova vita. Dal cuore di Gesù sgorga il sangue che ti lava e ti fortifica. Nel momento supremo del suo sacrificio Gesù implora sul mondo il perdono dei peccati. Anche tutti i tuoi sono compresi. L’Agnello immolato li ha espiati al tuo posto e per la tua salvezza.

Caro amico, nessuno avrebbe potuto liberarci dal male, se il Figlio di Dio non si fosse fatto uomo e non lo avesse espiato col suo sacrificio e consumato nel suo amore. E’ giunto il momento che tu accolga nella tua vita l’ immensa grazia  del perdono dei peccati, accostandoti al sacramento della confessione. E’ un momento chiave del tuo cammino di conversione, senza il quale rischieresti di segnare il passo.

La Chiesa, che è madre, ha reso questo sacramento semplice e umano, breve ed efficace. Se tu, con l’aiuto della grazia, avrai preparato il cuore, sperimenterai quanto è buono e soave il Signore con coloro che confidano nella sua infinita misericordia.

Potrai comprendere la grandezza di questo sacramento se lo guarderai alla luce della croce. Medita soprattutto sulla grazia del perdono che ti viene concesso, alla sola condizione che ti penta e decida di cambiare vita, anche se ti sei macchiato dei peccati più gravi. Considera, caro amico, quanto è vasto l’oceano di iniquità che sommerge il mondo. Chi lo potrebbe svuotare? 

Il peccato, in quanto offesa fatta a Dio, non può essere riparato dall’umanità peccatrice. L’uomo, nella sua situazione di accecamento, è incapace persino di rendersi conto del male che ha fatto. E’ infatti proprio dei santi considerarsi peccatori ed è tipico dei peccatori ritenersi senza peccato.

Il Figlio di Dio, divenendo uomo, ha assunto una natura umana esente dal male. Egli è senza peccato e la sua eccelsa santità  ha stupito i suoi contemporanei, i quali non potevano accusarlo di nulla (Gv 8,46). Egli, il Santo, ha preso su di sé i peccati degli uomini di tutti i tempi. Lo ha fatto perché c ci ama, anche se siamo creature degeneri.

Lo ha fatto per ridonarci la libertà e la dignità dei figli  di Dio.Il Padre ha inviato il Figlio sulla terra perché con la sua vita, passione e morte ci liberasse dal potere delle tenebre e dalla perdizione eterna e ci introducesse nel regno della luce e della pace.

Se Dio, spinto dall’amore, non avesse preso questa iniziativa, l’umanità sarebbe stata per sempre schiava del diavolo. Poteva un uomo prendere su di sé i peccati dell’intera umanità ed espiarli?

Non poteva, se non fosse stato il Figlio di Dio. Egli nel suo cuore umano e divino ha espresso per il Padre un’obbedienza e un amore così grandi da bruciare e distruggere l’orgoglio e il disamore presenti in tutti i  peccati del mondo. Mentre Egli muore in croce, colpito da un’ondata di malvagità senza eguali, implora dal Padre quel perdono che purifica le anime  fino alla fine dei secoli.

Ora comprendi perché, mentre tu, accecato, correvi sulla via della perdizione, la grazia ti ha toccato il cuore e qualcuno è venuto a visitarti. Tu non avevi fatto nella per meritarlo. Al contrario puntavi i piedi e resistevi al richiamo, mostrandoti infastidito. Un amore più grande del tuo peccato ti ha preceduto.

Il Sacramento della confessione sgorga dalla croce dove è stato inchiodato il Figlio di Dio, che ti ha amato e ha dato se stesso per te ( cfr Gal 2,20).  Attraverso di esso ti viene concesso il perdono dei peccati che Gesù  ha ottenuto col suo sacrificio. In ogni peccato commesso vi è una miscela mortale di egoismo e di rifiuto di Dio.

Puoi immaginare quale forza negativa sia la somma dei peccati degli uomini di tutti i tempi? Nel tuo esame di coscienza passa in rassegna gli sbandamenti, i tradimenti, le cattiverie e le innumerevoli proliferazioni del male che hanno macchiato la tua vita.  

Ebbene, tutto è stato distrutto nella fiamma ardente del cuore di Gesù. La sua umiltà, la sua obbedienza e il suo amore sono il braciere  ove ogni iniquità viene consumata . Non puoi comprendere la grandezza e la bellezza della confessione se non guardi il Crocifisso.  Da quel Cuore trafitto scaturisce la grazia del perdono che ristabilisce l’uomo nell’amicizia con Dio.

Ora comprendi perché Gesù abbia rivendicato per sé il potere di rimettere i peccati (Mt 9,6). Questa potestà gli è stato dato dal Padre, perché Egli è l’Agnello di Dio che ha espiato i peccati del mondo. Solo Lui ha la capacità di perdonare e di riconciliare.

E’ un potere di misericordia e di amore che proviene dal sacrifico della croce. Nel medesimo tempo ti rendi conto di quanto sia grande l’amore di Dio per gli uomini.  Dio infatti non solo è l’offeso, ma è anche colui che ripara l’offesa. Il male che tu ti sei fatto peccando, Lui l’ha preso su di sé. Con le ferite che gli abbiamo arrecato siamo stati guariti (Is 53,5).

Ha preso su di sé la nostra morte, per donarci la vita eterna. Grazie alla croce, la maledizione del peccato è divenuta la benedizione della grazia. Tu stai sperimentando la verità di tutto questo. Non si tratta di enunciazioni astratte, ma di una esperienza di liberazione che riguarda la tua vita.

Anche tu, grazie al sacramento della riconciliazione, stai morendo e risorgendo con Gesù. Muori al peccato e risorgi alla vita nuova della grazia. Non dimenticherai mai più momenti come questi.

Non ti sei mai chiesto per quale motivo, quando ti confessi, vieni assolto da ogni peccato di cui ti sei pentito? Anche se avessi compiuto i delitti più abominevoli, se ti presenti con un cuore contrito, ricevi un’assoluzione completa.

Non avviene così nei tribunali umani, i quali infliggono sempre una pena proporzionata, anche in presenza dell’ammissione di colpa e del pentimento.  La ragione per cui il sacerdote assolve sempre chi si pente dei suoi peccati è da ricercare nel sacrificio della Croce, dove Gesù ha già espiato al nostro posto e a nostro favore.

Per essere liberati dal male spirituale che ci affligge, basta accogliere il perdono che il Crocifisso ci offre attraverso la persona del sacerdote. La migliore preparazione alla tua confessione è dunque quella di inginocchiarti davanti alla Croce, sulla quale l’Agnello di Dio si è offerto in sacrificio per distruggere col suo amore tutte  le iniquità del mondo. Ha conosciuto e riparato anche le tue e ora ti chiede di presentarle alla sua infinita misericordia.

 Compi questo passo decisivo con fiducia, con umiltà e con immensa gratitudine.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul conoscere se stessi

Cari amici, la conoscenza di se stessi è un passo fondamentale nella vita. È importante sapere chi siamo. Una delle grandi eredità che abbiamo avuto dalla teologia e dalla spiritualità cristiana è proprio la conoscenza di se stessi alla luce della conoscenza di Dio, con cui abbiamo colto l’essenza della sua anima spirituale e immortale.

La conoscenza di se stessi è importante ma bisogna capire come impostarla. C’è una conoscenza di se stessi che si fa attraverso la luce della ragione, ma opera all’interno dell’io e non riesce a uscire da lì. Si tratta di un’analisi dei sentimenti, dei pensieri e di tutto ciò che rappresenta la psiche ma non riesce ad andare oltre, non riesce nemmeno a cogliere le ferite profonde dell’anima. Questa conoscenza di sé fuori di Dio lascia l’io nella sua solitudine, in preda alle forze oscure che sono latitanti il lui e senza prospettive. È una conoscenza di sé che porta a risultati minimi proprio perché non va alla radice dell’esistenza umana, di ciò che è l’uomo.

La conoscenza di sé che è fiorita, invece, all’interno della fede e alla quale hanno dato un contributo straordinario soprattutto i mistici, è una conoscenza di sé nella luce di Dio. La conoscenza di sé in Dio illumina nella profondità e va alle radici profonde del male, a quello che viene chiamato “il male di vivere” e spiega che cos’è. È quello che la Madonna chiama “lontananza da Dio”, “vita senza Dio”, “vita senza preghiera” e nel medesimo tempo la Madonna stessa dà la medicina a questo male di vivere. Il mondo d’oggi è lontano da Dio, vive nell’oscurità del male e in balìa della potenza di satana; nel medesimo tempo anche ciascuno di noi è in balìa delle potenze del male se non ha l’apertura a Dio. Nel messaggio del 25 agosto 2023 la Madonna ha detto che il rimedio a questo male di vivere è innalzare le nostre preghiere al Cielo fino a sperimentare l’immenso amore di Dio che sana le ferite delle nostre anime: «Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito alla preghiera col cuore. I vostri cuori, figlioli, siano rivolti nella preghiera verso il cielo, affinché il vostro cuore senta il Dio d’amore che vi guarisce ed ama con amore immenso. Sono con voi per guidarvi sulla via della conversione del cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

La conoscenza di sé in Dio porta veramente a grandi risultati che sono le vite che cambiano. Possiamo fare l’esperienza di persone che prima non conoscevano se stesse in Dio e quindi la loro vita era in balìa delle potenze del male interne ed esterne; era uno sbandamento qua e là sotto la potenza di tutte le ramificazioni dell’egoismo dell’io umano, cioè la superbia, l’aggressività, la cattiveria, l’invidia, la violenza e tutto ciò che fermenta nel cuore dell’uomo. Nella luce di Dio riusciamo a capire qual è la causa e la vastità stessa del male che abbiamo dentro.

Le cause del male che sono in noi non sono state messe da Dio quando ha creato l’uomo. Quando Dio ha creato la natura umana l’ha infusa di bellezza, di santità. L’essere umano e l’angelo sono stati creati legati in modo particolarmente intimo con Dio.

La Sacra Scrittura specifica che il soffio di Dio infuso nell’essere umano al momento della Creazione è il ruah che dà la vita. L’uomo è un essere vivente che viene elevato in grazia e viene gratificato dall’amore di Dio e quindi dalla vita intima di Dio. L’angelo è stato creato da Dio e nel primo istante è stato elevato in grazia, nel secondo istante ogni angelo ha deciso se seguire Dio oppure l’angelo ribelle: da una parte l’elevazione alla vita eterna, dall’altra la caduta nella perdizione eterna.

Il male che l’uomo ha in sé è stato causato dalla sua scelta di distaccarsi da Dio, di rivolgersi al serpente che gli ha iniettato il suo veleno, cioè la superbia, la conoscenza di sé senza Dio. La conoscenza di sé fuori di Dio ha portato l’uomo a presumere se stesso e mettere se stesso al posto di Dio. Il morso fatale del serpente antico sono le parole che ha sibilato nell’orecchio di Eva: “sarete come Dio”. Questa possibilità è attraente agli occhi della donna, non riesce a resistere, la fa sua e la condivide con Adamo. In quel momento Eva è passata dalla conoscenza di sé in Di, quindi nell’umiltà di creatura e nell’adorazione, alla conoscenza di sé senza Dio, quindi alla presunzione, alla superbia, all’affermazione di sé al di sopra di tutto, perfino di Dio. La mela che l’uomo moderno ha mangiato è la stessa che ha fatto cedere i progenitori: “sono io il padrone della mia vita”. Nell’uomo si è creata questa ferita profonda che non ha distrutto la natura umana, ma l’ha indebolita.

Nella luce della fede conosciamo il male ma anche l’unico rimedio al male: per l’intelletto la Divina Rivelazione, cioè la Parola di Dio; per il cuore, l’amore di Dio. Queste sono le uniche medicine che guariscono dal male. Siccome percepiamo, accogliamo, conosciamo la Verità di Dio nella fede e nella preghiera, la Madonna in più occasioni ci ha detto che è proprio la preghiera la medicina che guarisce. Nel medesimo tempo sappiamo che guazzabuglio di passioni è il cuore umano e sappiamo quanta sofferenza portiamo nel nostro cuore, questo è il retaggio del peccato originale e dei nostri peccati che ne riattualizzano le ferite. 

Nel messaggio del 25 agosto 2023 la Regina della pace ha detto che la preghiera, volando verso il Cielo, ci fa sentire l’amore di Dio che guarisce le ferite che sono in noi.

Le ferite del cuore sono quel terreno su cui vengono prodotti i vizi capitali e tutte le loro ramificazioni.

Solamente l’amore di Dio, coadiuvato dalla nostra buona volontà, può bruciare le radici del male. La Madonna è qui per guidarci sulla via della conversione e della guarigione del cuore.

Quando una persona è in pace, vive nella luce di Dio, nell’affidamento a Dio, nel rapporto di divina figliolanza, è felice. È una guarigione esistenziale che sperimentiamo nella nostra vita e che viene proprio dalla conoscenza di se stessi nella luce di Dio, dove vediamo la nostra miseria, le ragioni e le cause della nostra miseria. L’unica medicina è la luce della Verità, la Parola di Dio e l’amore di Dio che riceviamo attraverso i Sacramenti e la preghiera personale.

In questo tipo di conoscenza comprendiamo la nostra miseria ma anche la nostra grandezza di figli e sappiamo che siamo dei tralci fruttiferi finché siamo uniti alla vite, altrimenti diventiamo rami secchi buoni per essere gettati via.

Guardiamoci da questo tempo in cui soffia un vento infernale che annebbia la vista, oscura le menti, inaridisce i cuori. Il male avanza perché i cuori uno ad uno si arrendono. Il bene avanza se i cuori uno ad uno combattono.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Non dobbiamo avere paura delle prove quando ci saranno

Carissimo Padre Livio,

– ho letto l’ultima lettera di Antonio, 

– ascoltato la sua “divertente” risposta provocatoria,

– letto tutte le belle lettere pubblicate.

Perché fare ipotesi e voler trovare a tutti i costi una data? 

Fidiamoci e affidiamoci. 

Come i Santi martiri di ogni tempo e di ogni luogo. 

Non dobbiamo aver paura delle prove quando ci saranno.

Verranno, punto e basta. 

Alle vittime della Libia, qualcuno ha detto qualcosa affinché ciò non accadesse? Non mi risulta. Qualcuno è potuto intervenire prima? NO. I duemila morti di ieri, pare siano lievitati a 10.000.

A noi, per grazia ricevuta, ci verranno comunicate tre giorni prima! Non ci basta neanche questo? Gioiamo, perché ci attende la vita eterna, la misericordia di Dio Padre!

Intensifichiamo la preghiera. 

E’ l’unica cosa che possiamo fare, l’unica arma bianca che possiamo usare. 

Solo questo corrisponde alla volontà della Mamma Celeste, dei messaggi di Medjugorje e di tutte le apparizioni approvate dalla Chiesa. 

Da quattro anni a questa parte, ammiro caro Padre il suo esempio quando ci dice di “aver alzato l’asticella” portando a quattro rosari ogni giorno (i quattro misteri e anche qualcuno in più quando possibile se non ricordo male) la sua preghiera personale. Grazie.

CREDO SI DEBBA PERO’ RIPARTIRE DALLA BASE. 

Dove vogliamo andare se molti bambini non sanno farsi neppure il segno della croce? 

Nessuno lo ha insegnato loro. 

Hanno ricevuto il battesimo grazie all’insistenza dei nonni, ma tutto è finito lì.

Ripartiamo dal SEGNO DELLA CROCE, ripartiamo DAI BAMBINI come ci ha chiesto il Santo Padre in una delle sue catechesi sulla Preghiera del 27 maggio 2020. 

“Il segno della croce è la prima preghiera”.

“La preghiera è una catena di vita, sempre: tanti uomini e donne che pregano, seminano vita.
La preghiera semina vita, la piccola preghiera: per questo è tanto importante insegnare ai bambini a pregare. A me dà dolore quando trovo bambini che non sanno fare il segno della croce. Bisogna insegnare loro a fare bene il segno della croce, perché è la prima preghiera.
È importante che i bambini imparino a pregare. Poi, forse, si potranno dimenticare, prendere un altro cammino; ma le prime preghiere imparate da bambino rimangono nel cuore, perché sono un seme di vita, il seme del dialogo con Dio” (Papa Francesco)

Alimentiamo la fiamma dello Spirito Santo, che è VIVA anche se silente in questi piccoli cuori. 

Dobbiamo “investire” nel ricambio generazionale per non rischiare quel “vuoto” fisiologico che si verrà a creare con la morte dei nostri anziani, che pregano e pregano tanto, sono loro il vero ESERCITO di Maria!

Allora sì che “sarà pianto e stridore di denti” !!!!

Ave Maria,

Gianna


Cara Gianna,

grazie per questa tua appassionata riflessione che ci ricorda quello che sta  a cuore alla Madonna e che deve essere la nostra  preoccupazione quotidiana.

La Madre nel  suo ultimo messaggio ci ha detto che Lei è qui con noi “per guidarci sulla via della conversione del cuore”.  Che altro dovremmo fare se non questo?

Soprattutto intensifichiamo la preghiera, rivolgendo i nostri cuori “verso il Cielo”, affinché il nostro cuore senta il Dio d’amore che guarisce le nostre  anime.

La fede, la preghiera e le nostre opere buone sono il pane quotidiano che ci dà la forza e uno sguardo sereno sul futuro.

Ave Maria

 Padre Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Eventi naturali catastrofici

Buonasera caro Padre Livio,

intanto La ringrazio per tutto ciò che fa per noi con le Sue meravigliose catechesi e per parlarci spesso dei messaggi della Madonna ed anche dei segreti. La gente ne ha bisogno oltre ad essere estremamente necessario, vada avanti così! 

Le scrivo caro Padre Livio, per chiederLe che cosa ne pensa in merito agli eventi naturali catastrofici che stanno avvenendo in questi ultimi mesi; forti Terremoti (Turchia e ora in Marocco), uragani devastanti (Libia) Vulcani che si stanno per risvegliare (Campi Flegrei) ecc.

Da premettere che sono consapevole del fatto che questi tipi di fenomeni sono sempre esistiti nella storia dell’uomo ma mai credo con questa frequenza così ravvicinata.

Inoltre stanno sperimentando da poco questo nuovo sistema di allarme pubblico per l’informazione diretta alla popolazione che dirama a tutti i telefoni cellulari messaggi utili in caso di emergenze o catastrofi imminenti o in corso chiamato IT-ALERT e l’ho vista come una cosa sicuramente utile ma allo stesso tempo strana e angosciante! 

Ho vissuto la simulazione di questo sistema attraverso notifica e sentire suonare questo forte allarme sul proprio telefonino e contemporaneamente anche in quello di tutte le persone vicine presenti in quel momento ma anche più lontane nelle strade ha fatto un certo effetto.

La ringrazio se vorrà rispondere e La abbraccio!

Emy


Cara Emy,

la Madonna ci ha rasserenato dicendo che chi prega non ha paura del futuro, perché il futuro è di Dio.

Non dimentichiamo che è Dio che governa il mondo e che lo conduce verso un tempo di pace.

Con Gesù e Maria siamo al sicuro

Ave Maria

Padre Livio

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