“Più si avvicinano i segreti e più cresce la confusione”
Carissimo Padre Livio,
Sono una madre di quattro figli e una pellegrina di Medjugorje fin dai primi tempi.
Più si avvicina il tempo dei segreti e più sembra che cresca la confusione.
Ognuno dice la sua e non c’è una leadership spirituale autorevole.
Non mancano neppure i palloni gonfiati che cercano di farsi largo.
Inoltre i veggenti sono sei, ma non si sa quale ruolo avrà ognuno di loro.
Rimpiango i tempi di Padre Slavko che teneva la situazione in pugno.
Mi dica se esagero, ma sono preoccupata.
Grazie per il suo sostegno quotidiano alla Gospa.
Ester di Viterbo
Cara Ester,
Non dimentichiamoci che la Madonna ha tutto sotto controllo, però è anche vero che la buona riuscita del suo piano dipende molto da noi.
Anche a me sono presenti i problemi che Lei ha sollevato. Penso però che i primi due segreti, che riguardano proprio la Parrocchia, potranno risolverli con una salutare purificazione.
Per quanto riguarda il compito dei sei veggenti nel tempo dei segreti, mi sono fatto una mia convinzione.
Giustamente essi sostengono che tutti avranno un ruolo in quel tempo di sconvolgimenti drammatici. Ma quale?
Credo che sia soprattutto quello di essere compatti nel sostenere la credibilità delle rivelazioni (dal primo al decimo segreto) e la presenza salvifica della Madonna.
A Mio avviso non vi è dubbio che Mirjana avrà una posizione di rilievo, perché è Lei che ha la pergamena con scritti i 10 segreti, che verrà di volta in volta mostrata al Sacerdote incaricato di rivelarli.
Avrà con compito non meno importante il veggente (uno fra Vicka, Ivan e Marija) che continuerà ad avere le apparizioni quotidiane in tutto il tempo dei segreti e oltre.
Chi sarà? Non lo sappiamo, ma è chiaro che la gente guarderà soprattutto da quella parte.
Per noi è fondamentale fortificarci nella fede, nella purezza del cuore e nel coraggio della testimonianza.
Sarà questo atteggiamento interiore di appartenenza a Maria che ci salverà.
“Nei messaggi di Medjugorje non vi è un insegnamento astratto sul demonio, ma piuttosto una messa in luce della sua attività concreta piena di insidie. Nei lunghi anni delle apparizioni satana è stato presente fin dal principio per intralciare con tutte le sue forze i piani della Madre di Dio. “In qualunque luogo io vada – dice la Madonna in un messaggio a Mirijana – ed è con me pure mio Figlio, là mi raggiunge anche satana” (28.01.1987).
In ogni tappa della storia umana, fino alla fine del mondo, si svolge senza sosta il duello fra la Donna vestita di sole e il dragone rosso, di cui parla l’Apocalisse. Da una parte è possibile affermare che satana fa di tutto per impadronirsi dei progetti di pace e di amore di Maria, ma dall’altra si può anche asserire il contrario, nel senso che la Madre di Dio contrasta vittoriosamente il maligno nei suoi piani di distruzione e di morte.
Quando arrivai a Medjugorje per la prima volta nel 1985 rimasi profondamente impressionato da una lunga serie di messaggi nei quali la Madonna metteva in guardia i parrocchiani dalla perfida attività del maligno, che cercava di impadronirsi dei suoi piani. Di che cosa in realtà si trattasse rimane un segreto di Dio. Chi può, se non lui, osservare ciò che avviene nel profondo dei cuori, laddove noi stessi con le nostre scelte diveniamo figli della luce o figli delle tenebre?
A prima vista la situazione esteriore era migliore di quella attuale. Nonostante l’afflusso dei pellegrini, i villaggi intorno alla parrocchia avevano conservato un clima di semplicità e di sobrietà che oggi molti ancora rimpiangono. Nelle famiglie si digiunava e si pregava certamente più di ora. Mi ricordo le serate trascorse in gruppi a legare le foglie di tabacco su lunghi filari, tutti seduti in cerchio pellegrini e gente del luogo, mentre si cantava e si pregava. La Medjugorje dei primi anni è rimasta nei cuori come l’angolo di una piccola Nazareth ormai definitivamente perduto.
La Madonna non si è mai mostrata preoccupata della posizione contraria, almeno sul piano personale, del Vescovo di Mostar e neppure dei goffi e maldestri tentativi della polizia di stato di intimidire i veggenti e le loro famiglie. Non era da quella parte che veniva il pericolo. Dove dunque era al lavoro l’astutissima serpe? Solo l’occhio di Maria poté vederlo, non certo noi, le cui supposizioni potremo tuttavia avere la soddisfazione di verificare, se ci sarà concesso, quando saremo in cielo.
Si doveva trattare di qualcosa di molto sottile, quale solo l’insuperabile falsario è capace di ordire. La Madonna lancia l’allarme, anche se non ci svela da che parte guardare per individuare il pericolo. Prima denuncia che satana “desidera intralciare i suoi piani” (12.07.1984). Richiama senza sosta alla gravità del pericolo in successivi messaggi, finché quasi un anno dopo arriva l’annuncio raggelante: “Satana si è impossessato di una parte del mio progetto e vuole farlo suo. Pregate affinché non abbia successo” (01.08.1985).
Mi ha sempre molto colpito questa affermazione della Madonna, secondo la quale satana non si accontenta di impedire o di distruggere i piani di Maria, ma vuole impadronirsene, facendoli suoi e prendendo il suo posto. Come? Ho meditato a lungo su questa attività del falsario infernale così come si è svolta negli anni successivi, quando con somma scaltrezza è riuscito ad insinuarsi in molti gruppi di Medjugorje sparsi nel mondo, portandoli allo sbando e quindi al dissolvimento. Non è forse vero che alcune delle riviste più prestigiose che erano nate sull’onda di Medjugorje sono poi passate ad ospitare messaggi e veggenti di dubbia provenienza, alcuni dei quali, come Vassulla Ryden, condannati dall’autorità della Chiesa?
Che pensare dunque della denuncia della Madonna nell’estate del ’85 sul fatto che satana si era impossessato di una parte del suo progetto con la perversa volontà di farlo suo? Evidentemente sarebbe temerario fare supposizioni, ma mi pare che il pericolo gravissimo che allora Medjugorje passò non consistesse in persecuzioni esterne e nemmeno in una caduta di fervore spirituale della parrocchia, della quale la Madonna si era dichiarata contenta per i suoi rinnovamenti spirituali (24.01.1985). Il pericolo forse veniva da dove nessuno se l’aspettava, stante l’abilità suprema dell’eterno ingannatore nel travestirsi in angelo di luce.
Arrivai a Medjugorje proprio alcuni giorni dopo che la Madonna aveva attirato l’attenzione sul grande pericolo. I ragazzi del gruppo di preghiera di Ivan, con i quali ero venuto in contatto grazie a Marija e a Vicka, erano particolarmente impegnati nell’offrire preghiere e sacrifici per la vittoria della Madonna. Mi colpì molto il fatto che loro, non facevano supposizioni. Evidentemente la Madonna si era limitata, come di solito, alla sola richiesta di collaborazione, senza nulla concedere all’inutile e morbosa curiosità.
Fu allora che vidi come possono essere graditi alla Madonna anche i più piccoli sacrifici. Una volta vidi la veggente Marija scegliere il più attraente fra i cioccolatini di una scatola, mentre diceva: “ Per questa volta non faccio un sacrificio e scelgo il più bello”. Evidentemente anche la scelta di un cioccolatino più piccolo era un sacrificio gradito alla Madonna, la quale non disprezza nulla, ma valorizza tutto ciò che è in apparenza insignificante.
Venne accolto con il giubilo dei cuori, soprattutto da parte dei giovani, il messaggio della prima settimana di settembre. Dopo un mese di intensa preghiera e sacrifici, la Madonna in quel giorno benedetto disse: “ Cari figli, oggi vi ringrazio per tutte le preghiere. Pregate ancora di più, così satana si allontanerà da questo luogo. Cari figli, il piano di satana è fallito. Pregate per la realizzazione di tutto ciò che Dio sta programmando in questa parrocchia. Ringrazio in modo particolare i giovani per i sacrifici che hanno offerto” (05.09.1985). Che cosa era avvenuto? Non lo sapremo mai con certezza, ma sappiamo con quali armi la Gospa aveva vinto la sua battaglia.”
(Perché Credo a Medjugorje – Padre Livio – Sugarco edizioni 1998)
PS . Successivamente sono riuscito a sapere il significato di quella affermazione sibillina della Madonna (“Satana si è appropriato di una parte del mio piano”). Era avvenuto che la persona che controllava i messaggi dei sei veggenti aveva anche una sua veggente personale con i propri messaggi, con il conseguente pericolo che potete immaginare.
Questa persona fu rimossa dalla Parrocchia proprio nel mese di Settembre 1985. Qualche anno dopo, nel 1988, fu smascherata, non senza aver lasciato macerie spirituali dietro di sé.
La trasmissione dei messaggi, dal momento in cui vengono scritti dal veggente fino alla loro pubblicazione sul sito parrocchiale è molto delicata.
“La corrente modernista ha scardinato la fede dai cuori”
Carissimo Padre Livio,
Purtroppo devo constatare, senza stupirmi troppo, che il pensiero di Serena sia il risultato di una predicazione della fede a livello orizzontale che viene diffusa da diversi anni nelle nostre Chiese, che esclude il “soprannaturale” e si concentra sul ” sociale “. La corrente modernista ha scardinato dal cuore dei fedeli quella fede semplice e genuina che trae alimento anche dagli eventi Celesti che si sono ripetuti nel corso dei secoli attraverso miracoli e apparizioni. Quella di Medjugorie forse li racchiude tutti.
Gli ultimi decenni poi sono stati determinanti per confermare quei fedeli che avevano già nel cuore un certo rifiuto per tutto ciò che è “Sacro” e “immutabile”. Sono tanti Padre. Tanti.
Cito le parole di Serena:
Non comprendo – questa grande attenzione per le apparizioni (soprattutto attuali), sulle quali la Nostra Chiesa ha ancora forti dubbi; e la confermo. Nella mia parrocchia gli stessi sacerdoti ridono sotto i baffi quando si parla di Medjugorje. Per non parlare poi di cosa pensano di Lei caro Padre e di Radio Maria.
Senza cadere nella disperazione, per carità, fidiamoci del buon Dio che lascia crescere la zizzania con l’erba buona. La raccolta verrà fatta a suo tempo.
Un caro saluto
Anna Rita
Cara Anna Rita,
Leggendo il suo scritto mi è venuta in mente una affermazione di S. Pio X nell’immortale Enciclica “Pascendi” quando, smascherando il modernismo all’interno della Chiesa, indicava nell’ateismo la sua deriva consequente.
Infatti il modernismo elimina radicalmente il soprannaturale dalla visione del mondo e della vita. E’ l’eresia madre di tutte le eresie che, dopo la seconda guerra mondiale, è dilagata ovunque, raggiungendo il suo scopo, così ben sintetizzato dalle parole della Regina della pace: “ L’uomo moderno non vuole Dio e per questo va verso la perdizione” (25 Gennaio 2023).
Vorrei far notare che “moderno” in questo caso rimanda al “modernismo” che la Regina della pace bolla con parole di fuoco, attribuendolo direttamente a satana.
Questa mentalità negli ultimi decenni ha svuotato le Chiese dell’Occidente, ma si va ora estendendo anche altrove, come in Africa.
Per quelli che sono rimasti nella Chiesa, si va sempre più imponendo un cristianesimo depurato dai miracoli, dalle profezie, dalle apparizioni, dalle preghiere di intercessione e, via via, da ogni riferimento che non sia controllato dalla dea “Scienza”.
Tuttavia questo è ancora poco rispetto all’obbiettivo verso il quale sta scivolando, perché l’esito finale è poi la negazione della divinità di Gesù Cristo, delle sue parole di vita eterna, dei comandamenti, dei sacramenti e dell’intero tessuto della fede cristiana.
Questa accelerazione ha preso una velocità irrefrenabile nel nuovo millennio e mi chiedo come sia possibile fermare un tale tsunami.
A questo riguardo dobbiamo guardare con attenzione e con adesione cordiale alla presenza della Regina della pace che, a mio avviso, ha impedito il tracollo della fede in questi anni di “satana sciolto dalle catene”, soprattutto col richiamo alla preghiera (Santa Messa quotidiana, Confessione, Rosario).
Tuttavia questo non ha impedito che l’Occidente cambiasse religione e ridiventasse pagano, però la Madonna ha formato una schiera di credenti forti e decisi, che testimonieranno la fede cattolica anche col sacrificio della vita se necessario.
Proprio grazie alla presenza di Maria, il futuro che ci attende non sarà la nuova era dell’uomo al posto di Dio, ma un tempo di pace, nel quale entreranno quelli che hanno scelto per Dio, rifiutando la seduzione del serpente antico.
Questi infatti è il senso dei segreti rivelati tre giorni prima che accadono, attraverso i quali Dio manifesterà la sua signoria e metterà ognuno di fronte all’aut aut, alla scelta netta fra Cristo e il principe di questo mondo.
“Quanto sarà duro, ha ammonito la Regina della pace, per coloro che hanno rifiutato Dio, comparire alla sua presenza e sentirsi condannare all’inferno”.
“Queste sono le mie ultime apparizioni qui a Medjugorje”
Carissimo Padre Livio, questa mattina dopo aver letto la lettera di Serena e dopo averci pregato su, ho deciso di dare una mia risposta. (e mi scuso per la lunghezza ma penso sia troppo importante).
Parto ricordando che, la Santa Madre Chiesa attualmente NON PUÒ riconoscere le “pseudo apparizioni” (così identificate da Serena) perché le medesime sono ancora in atto.
(Così e’ stato per le apparizioni degli ultimi 200 anni).
Secondo dato: la Chiesa ha riconosciuto i frutti belli che Medjugorje genera e sta generando, permettendo prima i pellegrinaggi e poi addirittura permettendo che essi potessero essere guidati dai sacerdoti .
Terzo dato: sfido chiunque a trovarmi un posto nel mondo dove vi sia una costante preghiera, devozione a Cristo e alla chiesa, dove vi siano file interminabili fuori dai confessionali… e potrei continuare…
In quale altro posto?
In un mondo che è allo sfascio, dove i ragazzi non sanno nemmeno più dov’è’ la porta di una chiesa, bestemmiano di continuo e ripudiano Dio..
Personalmente è 20 anni che mi reco a Medjugorje e in tutti questi anni ho assistito a diverse apparizioni..
Stando li si capisce, si percepisce che non può essere ne una cosa inventata ne una cosa maligna.. (il diavolo fa le pentole ma non i coperchi diceva sempre mio Padre).
Non si può sostenere un carico del genere per 40 e passa anni senza smentirsi mai e senza contraddizione alcuna.
(Ricordo anche che i Veggenti sono stati analizzati studiati da file di medici e tanti di essi erano anche del regime comunista e tutti hanno affermato che il fatto sia inspiegabile e non generato da un fattore Umano (vedi lo studio sulla pupillometria ai ragazzi).
Sicuramente non ho mai visto ne segni ne prodigi (anche se molti della parrocchia possono testimoniare che ve ne siano stati parecchi), però ho visto tante persone convertirsi… ho visto tante persone tornare alla fede, amici che non si confessavano da 30 ANNI!
Ho visto persone cambiare vita, ho visto famiglie abbracciare la Croce di Cristo e abbracciare malattie ,morti improvvise, sciagure…
Ho visto persone dire il loro SI .
Nella mia vita ho dovuto affrontare tante prove (come tutti) tra cui la morte di mio padre nella mia adolescenza e in seguito il non riuscire ad avere figli.
Questo negli anni stava logorando sia me che mia moglie e il nostro rapporto.
A Medjugorje siamo riusciti ad abbracciare questo dolore e dopo un anno abbiamo adottato nostro figlio.
Nel tempo poi i figli sono arrivati ma volati in cielo… ben 5!
E grazie proprio a Medjugorje ,al cammino di fede che facciamo e anche a Padre Livio, abbiamo abbracciato tutto questo.
E così potrei raccontare tanti e tanti esempi di persone che son venute con me in pellegrinaggio.
Oltre a ricordare tante figure nella chiesa che hanno espresso un giudizio positivo su Medjugorje (SAN GIOVANNI PAOLO II, tanti cardinali, Beati, Servi di Dio e Mistici), voglio ricordare che sempre nel manifestarsi del soprannaturale , sono nate delle avversità (Bernadette Soubiro’, veniva picchiata dalla mamma perché negasse tutto, i pastorelli di Fatima Venivano sbeffeggiati, San Padre Pio ritenuto un pazzo e poi fatto santo… e potrei continuare).
In fine Serena afferma che sono “espressioni lontane dalla fede e dalla Chiesa”, perché?
I Veggenti, la parrocchia e la Madonna stessa, è 40 anni che chiedono sempre poche semplici cose:
La Santa Messa, Adorazione, Preghiera, Digiuno, Sacre scritture e testimonianza della presenza di Cristo nel mondo.
Cosa c’è in tutto questo di “lontano dalla fede e dalla Chiesa”?!?
COSA?!?!?
La Chiesa insegna le medesime cose e Gesù Cristo ci ha insegnato le medesime cose.
QUINDI?
Mi addolora molto sentire questi giudizi perché anche nel mio piccolo li ritrovo in alcuni amici e persone a me vicine.
Il tempo però non mente mai, sarà la storia e il tempo che è solo di Dio a dare un giudizio su queste apparizioni (e non mancherà molto, penso ad arrivare).
Prego Dio di essere pronto ad abbracciare le persone ora lontane dalla chiesa e da questa manifestazione divina e non cadere nella tentazione di dire : te lo avevo detto ora rimani nella melma dove sei.
Ti ricorderò fraternamente Serena nelle mie preghiere e spero che (se non sei mai andata come penso, di recarti a Medjugorje a vedere!)
LE INTERVISTE A VICKA DI MEDJUGORJE SU RADIO MARIA (3,7)
Vicka di Medjugorje ha tenuto in diretta su Radio Maria cinque interviste che sono un importante documento storico sulle apparizioni di Medjugorje e una testimonianza di profonda spiritualità mariana. Le pubblichiamo suddividendole in puntate.
(Terza intervista- Medjugorje 3 Agosto 2000)
“Dio non manda nessuno all’inferno, ma siamo noi che scegliamo quella parte”
Padre Livio: Senti Vicka, dimmi alcune parole sulla divina misericordia, cioè su quell’amore che Dio, attraverso il cuore di Maria, riversa su noi peccatori, in modo particolare su quelli più lontani.
Vicka: Certamente Dio è sempre pronto a perdonare tutti. Non esiste un peccato che Dio non possa perdonare. Siamo noi quelli che a volte non chiediamo perdono. E questo è un grande pericolo, perché ogni giorno continuiamo a fare cose più gravi, a ripetere peccati sempre più gravi e a fare il contrario di quello che Dio vuole.
Quando la Madonna ha portato me e Jakov a fare quella bellissima esperienza di vedere il paradiso, l’inferno e il purgatorio, lei ha detto che quelle persone che si trovano all’inferno vi sono andate di loro volontà, perché vi hanno voluto andare e già in questa vita hanno scelto di poterci andare.
Padre Livio: Senti Vicka, questa straordinaria esperienza l’abbiamo già ampiamente descritta nelle precedenti interviste, per cui ora mi limito soltanto a fare con te alcune riflessioni. Molti si chiedono: “ Se Dio è amore, perché ha creato l’inferno?”
Vicka: E’ sicuro che Dio è amore, però non forza. Dio è amore, però non costringe. Dio ci ha dato la libertà. Tocca a noi usarla bene.
Padre Livio: L’uomo con la sua libertà può anche rifiutare Dio.
Vicka: Certo.
Padre Livio: Questo è l’inferno.
Vicka: Sì, quello è l’inferno.
Padre Livio: L’inferno è l’amore rifiutato.
Vicka: E’ quando facciamo tutto contro Dio e quindi, per nostra scelta, andiamo all’inferno. Lo abbiamo voluto noi e non Dio. Dio non manda nessuno all’inferno, ma siamo noi che scegliamo quella parte.
Padre Livio: Mi fa molto riflettere questo forte richiamo della Madonna sull’aldilà, in modo particolare per quanto riguarda l’inferno. Già a Fatima la Madonna aveva mostrato ai tre pastorelli la visione terrificante dell’inferno. Ma qui a Medjugorje ha fatto molto di più. Non solo ha mostrato a voi veggenti, durante l’apparizione, il paradiso, il purgatorio e l’inferno, ma ha portato te e Jakov nell’aldilà col proprio corpo a vedere queste realtà. Una esperienza del genere mi pare assolutamente unica in tutta la storia del cristianesimo. Perché secondo te la Madonna fa un richiamo così forte sull’aldilà?
Vicka: Quando la Madonna è venuta in un pomeriggio, mentre io e Jakov ci trovavamo a casa sua, ci ha detto: “Adesso venite con me a vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno.” La Madonna ci ha portato perché noi potessimo trasmettere agli altri che esiste la vita eterna e che qui siamo solo di passaggio.
Padre Livio: Certamente la Madonna ha voluto richiamare la realtà dei “Novissimi” in un momento in cui molti pensano che con la morte finisce tutto. Anche per quanto riguarda la catechesi, spesso sull’aldilà si tace.
Vicka: Quando si tratta di dare questa testimonianza io veramente lo faccio con grande gioia. Ho avuto questa grande esperienza di essere stata con la Madonna in quei tre posti e sono contenta di raccontarla. Non si è trattato di una visione, come ad esempio vediamo qualcosa nel video della televisione. La Madonna ci ha preso per mano e ci ha portato via col corpo.
Padre Livio: Cioè non hai visto il paradiso, l’inferno e il purgatorio come in una visione, ma vi sei stata fisicamente.
Vicka: Sì, ci siamo stati col nostro corpo. La Madonna ci ha detto che saremmo andati con lei e ha preso me per la mano destra e Jakov per la mano sinistra. Jakov aveva cercato di non andare dicendo alla Madonna: “Io sono figlio unico; tu porta Vicka, ché sono tanti fratelli e sorelle”. Ma non appena la Madonna ci ha preso per mano il tetto si è aperto e siamo saliti in alto. Io pensavo a quante ore o a quanti giorni avremmo impiegato. Mentre salivamo si vedevano sotto le case piccole, come quando si va in aereo.
Padre Livio: Tutto si è svolto in breve tempo?
Vicka: In un momento siamo arrivati in paradiso.
Padre Livio: Ma una volta arrivati, camminavate?
Vicka: Sì, camminavamo. C’era una grande porta di legno. La Madonna l’ha aperta e noi siamo entrati dentro e siamo avanzati di qualche metro.
Padre Livio: E che cosa hai visto?
Vicka: Io dico solo quello che la Madonna ci ha dato la grazia di vedere. Siamo entrati dentro e ho visto un grande spazio, di cui non si vedeva la fine e una grande luce che non esiste qui sulla terra.
Padre Livio: In quella luce hai sentito la presenza di Dio, come i pastorelli di Fatima?
Vicka: Ho visto la luce non Dio. Abbiamo visto molte persone che camminano, cantano, pregano e vedi anche dei piccoli angeli che volano. Le persone che si vedono sono tutte uguali. Non vi sono persone grasse o magre…
Padre Livio: Vuoi dire che le persone in paradiso sono senza difetti fisici?
Vicka: Sì, sono senza difetti fisici. Vedi dei piccoli gruppi di persone che pregano, ma in una lingua incomprensibile, una lingua di paradiso.
Padre Livio: Mentre guardavi che cosa sentivi nel cuore?
Vicka: Ma guarda, sentivo una grande gioia, una pace, una tranquillità che vi sono soltanto in paradiso.
Padre Livio: Senti Vicka: quella pace e quella gioia che hai sentito in paradiso, non le hai mai sperimentate qui sulla terra?
Vicka: Le sento quando la Madonna viene.
Padre Livio: Durante l’apparizione?
Vicka: Certamente, ma in paradiso è una cosa diversa. Sai, padre Livio, senti che c’è un atmosfera, una cosa…
Padre Livio: Una dimensione totalmente diversa.
Vicka: Una cosa troppo grande per la nostra comprensione.
Padre Livio: Anche l’apostolo Paolo dice di aver udito in cielo “cose indicibili”, che non si possono raccontare.
Vicka: Sì, anch’io penso così. E’ una cosa troppo grande per le nostre capacità. Mentre noi guardavamo tutte quelle persone la Madonna ci ha detto: “ Guardate come sono felici le persone che si trovano qui in paradiso”. E’ una gioia che non si può descrivere, che non si trova qui sulla terra.
Padre Livio: La Madonna ha ripetuto in più occasioni che la nostra vita è un cammino verso l’eternità. Perché secondo te insiste così tanto su questo pensiero?
Vicka: La Madonna ci invita a guardare di più alla vita eterna perché oggi la gente ci pensa pochissimo. Uno pensa che sta bene, che è in buona salute, che non è ancora la sua ora, che c’è ancora tanto tempo davanti.
Ma La Madonna ci vuole dire: “ Stai pronto, perché ad ogni momento Dio ti può chiamare. Stai pronto, metti da parte le cose che passano e cerca l’amore di Dio, la sua grazia e guarda alla vita eterna che ti aspetta”.
Padre Livio: La Madonna ha anche detto: “ La vostra dimora è in cielo”. Come dire che Dio ci ha creato perché raggiungessimo il paradiso.
Vicka: La Madonna con questo vuole dire che tutti siamo chiamati per il paradiso, nel senso che c’è posto per tutti e che è benvenuto chi ci vuole venire.
Padre Livio: Mi ha molto impressionato una affermazione che ha fatto la Madonna qui a Medjugorje. Lei che detto che vuole salvare tutte le anime e presentarle a Dio. Secondo te riuscirà in questo suo piano sublime di infinita misericordia?
Vicka: La sua permanenza qui in mezzo a noi per così tanto tempo è già una risposta.
Padre Livio: Molti dipenderà anche dall’aiuto che noi sapremo darle.
Vicka: Certamente ci vuole l’aiuto della nostra preghiera e del nostro esempio.
Padre Livio: La Madonna parla spesso di un suo piano che si deve realizzare. Tu hai l’idea di che cosa significhi?
Vicka: Sì, la Madonna in questo momento chiede preghiere per il suo piano, ma siamo ancora un po’ lontano perché si realizzi.
Padre Livio: Che cosa intendi dire?
Vicka: Lei tante volte ripete questa richiesta e questo significa che noi non ascoltiamo e che il suo piano non si realizza perché non facciamo abbastanza. Io penso che, quando si sarà realizzato, lei ci spiegherà di più e ci indicherà altro. Ma per ora attende il nostro aiuto perché il suo progetto si realizzi.
Padre Livio: Mi pare che la Madonna abbia detto che nel suo piano siamo tutti importanti.
Vicka: Ma noi siamo tutti dentro il suo piano. Non esiste per lei una persona che è di più e un’ altra che è di meno. La Madonna ama tutti con lo stesso amore. Io, che vedo ogni giorno la Madonna, non posso dire che mi ama di più degli altri.
Padre Livio: Volevo dire che, se noi tutti siamo importanti nel piano della Madonna, questo significa che tutti possiamo fare tanto per lei.
Vicka: Sì, questo è sicuro. Guarda come la Madonna è contenta quando noi ascoltiamo i suoi messaggi. Come è contenta quando noi preghiamo. Ora, che c’è il festival dei giovani, io sono sicura che la Madonna è contentissima nel vedere tanta gente, in particolare tanti giovani, che pregano, che ascoltano e che si confessano. E questa è già una parte del suo piano. La nostra conversione è parte del suo piano.