"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Luglio 2023 Pagina 5 di 16

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Un tempo così lungo, eppure così breve

Carissimo Padre Livio,

Se solo io riuscissi a farle capire quanto Lei e Radio Maria, riferendomi in particolare alla sua trasmissione mattutina, siate importanti nel mio cammino di conversione e nella mia vita, già mi riterrei soddisfatto e non continuerei neanche questa mail, perché  questo sarebbe per me già un dono inestimabile.

Ma anche se con le parole me la cavo, grossomodo, il difficile arriva nel tradurle in sentimenti, e quelli che io sto provando in questo inatteso percorso di conversione, sono meravigliosamente nuovi e quindi complicati da comprendere fino in fondo.

Voglio fare solo un breve cenno all’argomento del blog della scorsa trasmissione riguardo alla stanchezza presunta per le apparizioni.

Innanzi tutto un chiarimento, la maggior parte di quelli che sostengano che queste apparizioni hanno stufato, e la stessa che non ci ha mai creduto. oppure chi non ha colto nel segno l’intenzione con la quale la Madonna lo ha chiamato a Medjugorie.

Secondo, nessuno, forse neanche lei Padre, può avere una vaga idea di quanti hanno non solo risposto alla chiamata, ma hanno fatto della propria vita un vero tributo a Maria e di sicuro non sono stanchi della sua presenza, anzi. io credo che siano una moltitudine silenziosa, che aspetta solo la chiamata alle armi della propria Madre e Regina.

Terzo, anche satana in questi quaranta e passa anni ha forgiato il suo popolo, solo che quello non sta in silenzio, anzi a sempre da ridire su tutto, figuriamoci se non ne approfitta in questo caso.

Concludo col dire che chi è stanco non dovrebbe domandarsi se dato tutto questo tempo e la sua relativa monotonia, forse qualcosa non quadra in queste apparizioni, ma piuttosto che cosa ho concluso io personalmente dopo tutto questo tempo e se davvero ho colto l’occasione di far parte di qualcosa di immensamente grandioso e unico.

col cuore colmo di gratitudine,

Ave Maria,

Roberto da Varese

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Le  apparizioni mariane sono un fenomeno per  creduloni?

Caro Padre Livio, sono Federico dalla Spezia.

Volevo manifestarle la mia opinione sull’interesse attuale per Medjugorie. A mio parere l’interesse per le apparizioni della Regina della Pace sta diminuendo e le manifestazioni soprannaturali della Santa Vergine sono considerate un fenomeno per creduloni.

 Molti non ne parlerebbero nemmeno più se non ci fosse lei  mantenere vivo il dibattito a  Radio Maria sulla discesa in campo della Madonna nello scontro finale con Satana,.   

Un abbraccio.

Ave Maria

Federico

Caro  Federico,

l’impressione infatti è che, salvo una  piccola  ma motivata  schiera  di apostoli mariani,  l’interesse  per questa ultima chiamata  di Maria  alla  conversione  non abbia la  risonanza che  la serietà  della  situazione richiederebbe.

Questo purtroppo  riguarda la fede in generale,  che  questa generazione considera  un  fenomeno superato dalla storia.

La Madonna lo ha  detto in vari modi,  con lo strazio di una Madre che vede la  rovina  dei  suoi figli.

La gente sembra che, in  maggioranza, si  sia  arresa, quasi  senza combattere,   al dominio  onnipresente  dell’impero  delle  tenebre.

Per  questo  La  Madonna  è  intervenuta come mai prima   e,  nel tempo dei segreti,  ci  sarà una chiamata personale, rivolta ad  ogni anima,  perché si decida   per Dio.

Alla fine il  suo Cuore  Immacolato  trionferà,  ma  nessuno  potrò  essere   salvato  se  non  vorrà.

Ave  Maria

Padre  Livio

〽️🕊️DALLA NOSTRA CAPPELLA P.LIVIO COMMENTA IL VANGELO FESTIVO 👌🕊️

👼FAMIGLIE CATTOLICHE USA 🇺🇸

Negli USA famiglie cattoliche educano i loro figli all’amore per Gesù eucaristico.

Ascolta le loro testimonianze.

BUONA DOMENICA

Cari amici di Radio Maria Buona Domenica!

Per  noi cristiani la Domenica è  il giorno della  gioia,   nel  quale ringraziare Cristo per  il grande dono della Redenzione mediante  la  partecipazione alla  Santa  Messa, l’ascolto della  Parola  di Dio, la  partecipazione  al  Sacrificio eucaristico e  la Santa comunione.

Non perdiamo questo dono straordinario di grazia per  rinfrancare  la  nostra fede e per  rinnovare  la nostra vita spirituale, in questo mondo immerso  nelle  tenebre, dove  le  anime dormono il sonno della morte.

Oggi il vangelo è  centrato sulla  parabola   del  buon grano e  della  zizzania,  alla  quale Gesù  stesso dà  una spiegazione  parlando con i suoi discepoli.

Chi semina  il  buon  grano è  Gesù stesso,  mentre  chi  semina la  zizzania  è il diavolo. Il seme buono sono i figli del Regno,  mentre  il  seme  cattivo sono i figli del  maligno.

Così sarà  sino alla  fine del  mondo,   quando “Il Figlio dell’uomo”, cioè Cristo stesso,  invierà  i suoi angeli per   la mietitura e getteranno nella  fornace  ardente  tutti gli operatori di iniquità, mentre  i giusti splenderanno come il   sole nel Regno del Padre loro.

La  parabola  di Gesù  è molto chiara e le  interpretazioni al ribasso,  benché di moda,  sono un’offesa  alla  Parola  di Dio.

Quando percorriamo la via del  male, il  maligno ci plasma  a  sua immagine,  fino a farcii   diventare  suoi figli. E’ una deriva   nella perversione  che  purtroppo si verifica  e  che porta alla perdizione  eterna.

E’ a  questa  parabola  che fa riferimento  la Regina  della pace  quando  ci ammonisce   che  “Satana miete le anime”. 

Preghiamo e chiediamo, oggi in modo particolare, la  grazia   di essere   il  buon  grano nel Regno di Dio

Vostro Padre Livio


Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 13,24-43

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?. Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo!. E i servi gli dissero: Vuoi che andiamo a raccoglierla?. No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio». …..

Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!». Parola del Signore.

Parola del Signore

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Attestato di stima

Gentile P. Livio,

per tanti anni, nonostante l’attenzione e l’affetto con cui mia madre seguiva Lei e Radio Maria, l’ho considerata una persona buona, ma un pò bislacca, con quella insistenza su Medjugorie ed i suoi messaggi (un cristianesimo carico di miracoli e devozioni).  

Devo dire che in questi mesi, avendo avuto l’occasione in macchina, di seguire spesso le sue riflessioni sul mondo di oggi, le ho trovate a sorpresa, tutt’altro che ingenue, sempre molto acute e realistiche (a partire dal dramma dell’Ucraina per finire al leale sostegno al Papa nel suo sforzo di superare tante incrostazioni di potere e insidie anche dentro la Chiesa). Un mondo in fiamme, un tentativo ad alta voce i suoi commenti di trovare un filo di luce.

Vedo poi che lei legge la cronaca e non dispensa anatemi, spinge ciascuno a farsi una idea, spesso mostra i suoi dubbi e questo lo apprezzo molto. Posso solo immaginare quante pressioni vi siano su Radio Maria per farne strumento di pressione su questo o quel tema (penso a Trump e al suo distorto uso di Dio e della fede). 

Per rimediare alle mie colpe di “pre-giudizio” nei suoi confronti ed onorare mia madre che prendevo allora un poco in giro, invierò un contributo a Radio Maria.

Con stima, cari saluti

Francesco Tripodi    

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“E’ vero che  la  Chiesa dovrebbe  adeguarsi ai nuovi tempi?”

Buongiorno padre Livio, 

Grazie per le catechesi che ascolto tutti i giorni, non in diretta per motivi di lavoro, ma appena trovo un’oretta libera grazie alle registrazioni che trovo sul canale you tube. La ringrazio soprattutto perché lei e Radio Maria siete una luce che illumina e incoraggia il mio cammino spirituale. 

Vengo al dunque, proprio in merito a questo. 

A mio avviso la maggiore criticità che si avverte in questi tempi di astenia religiosa è la fiacchezza spirituale dei cristiani cattolici, il loro adeguarsi alla modernità della vita come se ciò rientrasse nel cammino di un cattolico “moderno”. 

Mi hanno sempre insegnato che non andare a messa è peccato, che fare la comunione in stato di peccato grave è un sacrilegio, che chi divorzia e poi convive con una persona non è in stato di grazia (eppure quanti cristiani battezzati lo fanno e incoraggiano altri a fare altrettanto!!), che il matrimonio è un optional voluto dalla Chiesa e del resto anche Maria e Giuseppe non erano sposati (parole riferitemi da un sacerdote!), che l’importante è l’amore tra le persone mentre tutto il resto è un contorno creato ad hoc all’istituzione ecclesiastica. 

Spesso rispondo che la Chiesa è madre e come tale ci indirizza verso un cammino che porti a Gesù, ma i miei interlocutori (colleghi, amici) mi saltano addosso (in senso metaforico) dicendomi che non devo andar dietro alle esagerazioni create dai sacerdoti e non da Gesù. 

Sono molto scoraggiata, soprattutto quando tali affermazioni e stili di vita lontani da Gesù arrivano dai cristiani che dovrebbero invece essere di esempio con la loro vita. 

Cosa ne pensa? È vero che la Chiesa dovrebbe adeguarsi ai nuovi tempi? 

Grazie per la risposta che vorrà gentilmente darmi 

Rossella da Alessandria 

Cara Rossella,

la  Chiesa  è  stata fondata da Gesù Cristo  perché  prolungasse  nel tempo  la sua  opera  di salvezza. Noi   sacerdoti in  particolare,  ma anche ogni cristiano, dobbiamo continuamente confrontarci con Gesù e la  sua  parola,  per imitarlo e per testimoniarlo,  andando contro corrente rispetto a un  mondo che preferisce  la  via  larga  della perdizione.

In  ogni momento della  storia, per  impedire  che la  Chiesa si mondanizzi e devii dai vangeli, Gesù  ha inviato delle  persone straordinarie per  santità e  per coraggio: sono i numerosi santi che conosciamo e che non conosciamo.

Soprattutto ha  inviato sua  Madre,  la  Vergine  Maria  che, nelle sue innumerevoli apparizioni, ha chiamato alla Chiesa  al rinnovamento spirituale e  alla  fedeltà  al  vangelo.

In modo particolare  nel nostro tempo l’ha  inviata per  l’ultima chiamata dell’umanità alla conversione, in  una fase della  storia nella  quale  la  Chiesa  vive una  profonda crisi ,  con  molti fedeli che hanno rifiutato la fede e   la  Croce.

Si  illude di potersi salvare  chi, pur  essendo  cristiano, cambia  il Vangelo  e la legge morale, con  la scusa che i  tempi sono cambiati.

“Cieli e terra  non  passeranno,  ma le mie parole non  passeranno” ci ha ricordato Gesù”

“La verità è  eterna e  non  cambia  mai. Essa è  eterna  come   è  eterno Dio”  ha  detto la Regina della pace.

Perciò  anche noi,  come Pietro diciamo: “Signore da   chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna”e  seguiamo  Gesù lungo la  via del  Calvario.

Ave  Maria

Padre Livio

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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Chi si è stancato delle apparizioni di Medjugorje?

Carissimo Padre Livio,

non so se  lei lo ha notato,  ma  credo  di si.

 Si sentono  sempre  più  frequentemente delle  affermazioni,  a  volte altolocate, che manifestano un  mal  represso fastidio  nei confronti della   durata  delle apparizioni di Medjugorje. 

Ci si chiede  a  che  cosa serva   un simile rosario di mariofanie  e  di  messaggi  che  sono  sempre quelli.

Forse  l’intenzione  di qualcuno è  che la stessa    Chiesa metta  fine a questo  spettacolo  che  prolunga stancamente  se  stesso.

Insomma  l’uomo moderno non  solo  non vuole  Dio,  ma non vuole neppure la  Madonna.

Sto esagerando oppure  ho colpito nel  segno?

Lei  che  cosa ne pensa?

Non  le   sembra questo un segno che   precede  la  svolta?

Ave  Maria,  caro Padre e coraggio!

Elena  da Vimercate

Carissima Elena,

Hai certamente  colpito   nel segno.  Il  problema  non  è tanto la stanchezza spirituale di  chi, iniziato il  cammino,  incomincia a  voltarsi indietro.

Il  problema  vero è   che la  presenza  della Madonna  dà  fastidio a una umanità  che  non tollera ingerenze che non può  controllare.

Questa naturalmente   può  essere  una tentazione anche per chi,  nella Chiesa, si è  dimenticato   della missione materna affidata dal  Cielo a Maria.

Senza l’aiuto  della  Madonna non  c’è   futuro né  per il mondo né per la Chiesa.

Ce ne   renderemo  conto molto presto,   ma per molti sarà troppo tardi.

Ave  Maria

Padre   Livio

📖TESTI E DOCUMENTI 📑  

L’EPISODIO

Medjugorje, quando la Madonna pianse per delle parolacce

25 giugno 1981, la Regina della Pace appare per la prima volta al gruppo, al completo, dei sei fanciulli-veggenti di Bijakovići. A un loro amico scappa una volgarità. Quel che succede dopo è un prezioso insegnamento…

21_07_2023.  Guido Villa  –  La   Nuova Bussola

Quando si parla di apparizioni della Madonna, di solito l’attenzione è rivolta quasi esclusivamente ai messaggi che Ella comunica attraverso i veggenti. In realtà, oltre ai messaggi, ogni dettaglio merita di essere sviscerato e fatto oggetto di meditazione, e la storia di ogni apparizione è una miniera senza fine di spunti spirituali utili nella vita quotidiana.

Ad esempio, a Lourdes la Madonna apparve con un Rosario di sei decine sul braccio (cosa che si nota in tutte le statue della Madonna di Lourdes), una vera e propria approvazione del Cielo alla pia abitudine dei fedeli di Lourdes e del suo circondario che in quel tempo pregavano la sesta decina del Rosario per le anime del Purgatorio: con questo particolare, la Madre celeste intende invitarci a una costante e regolare preghiera per le anime del Purgatorio. Sempre a Lourdes la Santissima Vergine si rivolgeva a Bernadette Soubirous dandole del “voi”, segno del suo profondo rispetto nei confronti della povera e ignorante pastorella cui tutti, con malcelato disprezzo, davano del “tu”.

Nel 1944, apparendo come Regina della Famiglia alla piccola Adelaide Roncalli a Ghiaie di Bonate (provincia di Bergamo), la Madonna in un’occasione si presentò vestita in abiti di colore bianco, rosso e verde, mostrando così la sua vicinanza e preghiera per l’Italia e il popolo italiano, che Ella proteggeva nel difficilissimo momento della Seconda Guerra Mondiale allora in corso.

In questo senso, le apparizioni di Medjugorje non rappresentano certo un’eccezione. Vi è un fatto poco conosciuto che risale al 25 giugno 1981, in occasione della prima apparizione della Regina della Pace ai sei ragazzi, al completo, del villaggio di Bijakovići, e che è di notevole importanza per la nostra vita nella Grazia, poiché ci fa comprendere che non solo le bestemmie, ma anche le imprecazioni volgari e le parolacce offendono gravemente Dio. Come riferisce Ivan Ivanković di Bijakovići (da non confondere con il veggente Ivan Dragičević), amico dei sei ragazzi poi diventati veggenti, il giorno della prima apparizione egli, allora giovane nel pieno delle forze, fu il primo che corse dietro ai sei, che, dopo aver visto la Madonna, salirono velocemente verso la cima della collina chiamata Podbrdo (da allora nota come “Collina delle apparizioni”).

Racconta Ivan Ivanković: «Quando la Madonna li chiamò, Ella non si trovava nel posto dove si trova adesso la statua, bensì una trentina di metri più in basso sulle rocce, dove si vede meglio. Tra le persone che quel giorno non videro la Madonna io fui tra i primi ad arrivare in cima, correndo con loro verso la sommità della collina. Essi erano inginocchiati, ed era come se parlassero, ma non sentivo la loro voce. Per questo motivo ero un poco arrabbiato, alzai la voce, imprecai com’ero solito fare, ed essi dissero: “Se ne va”. Se n’era andata a causa della mia rabbia e ne ero un poco imbarazzato. Non erano trascorsi neppure una quindicina di secondi che essi si inginocchiarono di nuovo. “Ecco, sta tornando!”, dissero quasi contemporaneamente. “Ivan, cos’hai detto… Delle lacrime sono scese sul Suo viso, ne siamo addolorati”», disse la veggente Marija Pavlović a Ivan in tono di rimprovero, ed egli, pieno di vergogna, fece il segno della croce.

Il fatto che la Madonna se ne andò, dopo l’imprecazione volgare di Ivan Ivanković, ci fa comprendere che il Cielo si chiude dinanzi al peccato; egualmente, il ritorno della SS. Vergine, dopo alcuni secondi, mostra quanto sia grande la Misericordia di Dio dinanzi al pentimento di chi ha peccato. La presenza della Madonna, infatti, non è scontata né un fatto quotidiano da accogliere con abitudine. È il Paradiso che si apre dinanzi a noi, è un segno di contatto tra ciò che è di Dio e il mondo dell’uomo, tra l’Eternità e la quotidianità. Affinché sia possibile stabilire tale contatto, tuttavia, l’uomo deve liberarsi dal peccato, deve convertirsi.

È vero che in passato la Madonna è apparsa anche a persone lontanissime da Dio, basti pensare all’apparizione al francese di origine ebraica Alphonse Ratisbonne il 20 gennaio 1842 nella chiesa romana di Sant’Andrea delle Fratte, nonché a quella della Vergine della Rivelazione a Bruno Cornacchiola il 12 aprile 1947 alle Tre Fontane a Roma; Cornacchiola apparteneva alla setta degli avventisti, era un vero e proprio apostata, e odiava fieramente la Chiesa cattolica e la Vergine Maria. Tuttavia, subito dopo il primo contatto i protagonisti di queste apparizioni iniziarono un cammino di conversione che li portò rapidamente a riconciliarsi con Dio, e diventarono un segno della Misericordia di Dio verso i peccatori che vengono invitati senza sosta alla conversione.

Naturalmente, la Madonna appare sempre a uomini e donne imperfetti, poiché altrimenti non apparirebbe a nessuno; tuttavia, condizione essenziale è almeno quella di sforzarsi di vivere nella Grazia di Dio.

Il fatto che la Madonna se ne andò e pianse ci mostra che, quantunque sicuramente meno grave della bestemmia, anche l’imprecazione volgare rappresenta un peccato assai serio, e che rimane tale anche se è diventato normalità quotidiana e si continua a commetterlo senza che ci si sforzi di abbandonarlo. Presso i fedeli cattolici croati questo tema è di grande importanza, forse molto più che da noi in Italia. Chi ha occasione di entrare nelle loro case, infatti, spesso noterà sulla porta d’ingresso una scritta incorniciata che recita: «U ovoj kući se ne psuje», che tradotto in italiano significa: «In questa casa non si impreca». Nelle famiglie cattoliche croate coscienti della propria fede, infatti, l’imprecare, cioè il nostro dire parolacce, rappresenta una grave mancanza e una serissima offesa verso Dio, e quando, nella conversazione, a qualcuno scappa appunto una parola volgare, segue una dura e veemente reprimenda da parte dei familiari.

La Regina della Pace a Medjugorje ci chiama a percorrere la strada della santità, cioè a fare uno sforzo di conversione quotidiana a Dio abbandonando il peccato, staccandoci dal mondo e dalle sue seduzioni per volgere lo sguardo verso il Cielo. Quindi, ogni cosa che facciamo e diciamo deve avere sempre lo scopo di convertirci e di aiutare anche gli altri, soprattutto i più lontani, a conoscere l’Amore di Dio. Questo episodio ci mostra chiaramente che tale sforzo deve coinvolgere anche il modo in cui ci esprimiamo, poiché il parlare puro, cristallino e privo di volgarità apre la strada verso il Cielo a noi stessi e agli altri.

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