"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Luglio 2023 Pagina 6 di 16

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Ecco un  email  che  tira  su il morale

Sono Daniele (il ragazzo che nel 2013 era andato a Medugorje per capire la mia vocazione, e il mese successivo mi mettevo con la mia futura moglie che sposavo nel 2014 di nome …Maria appunto!).

Volevo solo aggiornarla 18/07/2015 nascita di Edoardo

                                           11/11/2018 nascita di Alessandro (un onore lo stesso giorno suo…e di fatti è un inossidabile già a 4 anni)

                                          Il 6/07/2023 è nata Luce!

La piccola sta bene,  mamma Maria altrettanto e i fratelli la accudiscono con Amore, be’ il papa’ non c’e’ bisogno nemmeno che gli e lo dica….

Oggi ho effettuato il mio bonifico di sostentamento alla radio, la prego di tener duro perché siete un canale vero ed efficace di diffusione della cristianità nel mondo e della conoscenza dell Amore Materno di Maria per tutti Noi!

La lascio con una piccola chicca, io per lavoro spesso uso o d ho macchine a noleggio (faccio l assicuratore e inoltre ho un azienda di noleggio auto) nella radio delle auto salvo sempre RADIO MARIA e quando uno accende l’auto parte sempre su RADIO MARIA.. ora magari poi cambiano frequenza ma magari spinti dal loro Spirto o da curiosità magari ascoltano … e potrebbe essere un inIzio di conversione…

La ricordo nella preghiera Lei e tutti i collaboratori e collaboratrici grazie perché continuate ad ascoltare ciò che la Madonna ci insegna…la prego di ricordare tutta la Mia Famiglia nelle sue preghiere e Sante Messe.

Buona continuazione

Un forte Abbraccio Fraterno

DANIELE E FAMIGLIA

Caro Daniele,

complimenti    a  te e  a Maria per  come  affrontate   la  navigazione della vita  e con fede   e  serenità ( E con l’ascolto di Radio Maria)

Credo che  qualcuno vi invidierà, ma poi vi imiterà  perché capisce  che    l’affidamento a Maria è  il segreto della vita.

Ave  Maria

Padre  Livio

“LA GLORIA DI MARIA NELL’ ANNUNCIO DEI SEGRETI” – Puntata 44

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla tenzione

Cari amici,

la tentazione è l’arma con la quale il demonio cerca di conquistare le nostre anime. D’altra parte, l’inizio della Storia della Salvezza è contrassegnato dalla tentazione del demonio ai nostri progenitori. Anche la Salvezza vera e propria da parte di Cristo inizia con le tentazioni nel deserto. Sia il primo Adamo sia il nuovo Adamo sono stati tentati dal diavolo.

Noi abbiamo a che fare con la tentazione per tutto il tempo della nostra vita, è una lotta spirituale continua.

La tentazione può riguardare una singola persona, una famiglia, un gruppo, una nazione o l’umanità in quanto tale. Non c’è dubbio che la tentazione sia un’arma collettiva, non solo individuale. Soprattutto in questi tempi le tentazioni collettive sono quelle più pericolose.

La tentazione è un dardo avvelenato che il demonio scaglia per trafiggere i cuori; molte volte le tentazioni sono improvvise e violente. Le tentazioni sono dardi che trafiggono il cuore o sono anche pensieri che si incollano alla mente dei quali non riusciamo a liberarci.

I maestri di spiritualità ci insegnano che la vera arma per combattere la tentazione consiste nell’intervenire subito e di non coltivarla dentro di sé. Appena si insinua in noi un pensiero seducente dietro cui si cela il male dobbiamo scacciarlo. Il diavolo lancia delle esche, appetitose ma letali, che dobbiamo assolutamente scansare. Le tentazioni sono trappole dalla quali dobbiamo stare lontani!

Il diavolo ci attrae con quello che ci offre. Se noi fin dall’inizio decidiamo di distogliere immediatamente lo sguardo dalla tentazione, usciremo sicuramente vincitori. La tentazione, all’inizio, è come un piccolo serpentello al quale dobbiamo schiacciare la testa prima che diventi grande e indomabile.

Appena il diavolo ci presenta la tentazione dobbiamo essere pronti a riconoscerla e a distogliere lo sguardo altrove affinché non ci conquisti. Lo sbaglio di Eva è stato proprio quello di fermarsi a dialogare col serpente che aveva attirato la sua attenzione con una domanda subdola alla quale la donna non avrebbe dovuto rispondere. Se Eva avesse voltato le spalle alla domanda del serpente, avrebbe vinto la tentazione. Il serpente ha tentato Eva toccando le corde della sua debolezza, l’ha adescata con una domanda infida. È così che agisce il diavolo: ci attira a sé provocandoci con qualcosa che ci attira, che desta il nostro interesse colpendo sulle debolezze. Noi dobbiamo essere abili a riconoscere le tentazione e a fugarle immediatamente.

La tattica del maligno richiede da parte nostra una grande umiltà per affrontarla. Non dobbiamo avere la presunzione di dialogare, dobbiamo scansarlo! Gesù nel deserto ha sempre contraddetto con un colpo di Verità le menzogne con cui il diavolo lo tentava, ha stroncato fin dall’inizio le sue proposte.

Gesù non prende in considerazioni le proposte del maligno, non gli dà nemmeno ascolto. Le stronca subito con Verità Divine. Solamente Gesù, però, è in grado di intrattenere un contradditorio con il diavolo, noi dobbiamo essere umili e lasciar perdere. Dobbiamo scacciarlo e basta, non dobbiamo nemmeno prendere in considerazione quello che ci dice. La miglior arma, in questo caso, è la fuga.

Il diavolo ci studia a fondo, sa quali corde toccare, conosce bene le nostre fragilità e le nostre inclinazioni. È questo il motivo per cui non dobbiamo dargli retta, altrimenti faremo la fine di Eva.

La tentazione, se non viene immediatamente scacciata, diventa un’ossessione. L’arte di rivolgere lo sguardo altrove quando si presenta una tentazione va raffinata ogni giorno. Il diavolo vi tenta per deviarci, noi dobbiamo restare sulla nostra strada scansando l’ostacolo senza stare a considerarlo nemmeno. Si deve andare oltre la tentazione.

Il diavolo è abilissimo nello studiare le nostre menti, la nostra psiche. Lui brama a impadronirsi del nostro cuore ma non dobbiamo permetterglielo, appena cala l’esca davanti ai nostri occhi dobbiamo scansarla, andare oltre, non dobbiamo fermarci nemmeno un istante a contemplarla.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

La persecuzione dello stato al cristianesimo secondo ven. Fulthon Sheen

Buongiorno carissimo padre Livio, ancora grazie per le sue trasmissioni e per il libro la Gloria di Maria…oltre al suo ultimo editoriale: sono dei fari, dei rifugi e dei soccorsi in questi tempi iniziali che ci portano verso il tempo dei 10 segreti di Medjugorje. 

Le invio un breve scritto tratto da un libro del ven. Mons. Fulthon Sheen sulla persecuzione dello stato totalitario al cristianesimo e non solo. 

Una preghiera, forza così!!!

Ave Maria 

Pasquale 

LA PASSIONE DELLA CHIESA SARÀ SOTTO IL POTERE DELLO STATO TOTALITARIO

“C’è una profezia nel Credo: Cristo patì sotto Ponzio Pilato. Anche la Chiesa, nei giorni bui della storia, decrescerà fino a subire la persecuzione e a morire di una morte apparentemente definitiva, patendo sotto Ponzio Pilato, ossia sotto il potere di uno Stato Totalitario.”

Nella preghiera del “Credo” c’è qualcosa di profetico nella breve descrizione della morte di Nostro Signore. Nessun altro nome è menzionato, tranne quello di un solo giudice: Giuda, Anna e Caifa non sono menzionati. Rapido è il passo della Vita terrena di Nostro Signore, ma un unico particolare significativo rimane a mente: “Patì sotto Ponzio Pilato”. Il che non sta solo ad attestare un fatto storico, ma anche a significare la profezia di ciò che, alcune volte, accadrà a Cristo nel Suo Corpo Mistico: in altre parole, la Sua Chiesa, nei giorni bui della storia, decrescerà fino a subire la persecuzione e a morire di una morte apparentemente definitiva, patendo sotto Ponzio Pilato, ossia sotto il potere di uno Stato “onnipotente”. 

Può darsi che la religione non riesca ad opporsi allo Stato-religione, perché lo Stato moderno è armato e la Chiesa no. Può darsi perfino che la religione venga sballottata tra un giudice antico che crede sia bene che muoia un uomo solo piuttosto che perisca l’intera nazione, e un giudice moderno che ritiene sia bene che muoia tutto il popolo per un uomo solo: un dittatore. Può darsi che dalle labbra dei moderni Pilati senta le parole del Potere: “Non sai tu che ho il potere di crocifiggerti e di liberarti?”. Ma essi sentiranno sempre la dolce Voce di Cristo: “Tu non avresti nessun potere su di Me se non ti fosse dato dall’alto”. 

Anche se Cristo non ci liberasse dal potere dello Stato Totalitario, così come non liberò Se Stesso, dovremmo vedere in tutto questo la Sua deliberata Volontà. Può darsi che i Suoi figli vengano perseguitati dal mondo dove da esso appunto possano allontanarsi; può darsi che i Suoi nemici più accaniti stiano, inconsciamente, lavorando per Lui, in quanto potrebbe essere compito precipuo del totalitarismo il presiedere alla soppressione di un mondo moderno divenuto indifferente nei confronti di Dio e delle Sue leggi morali. Può darsi che lo stesso secolarismo di cui soffriamo sia una reazione contro la nostra infermità spirituale. Può darsi che lo sviluppo dell’ateismo e del totalitarismo costituisca la misura della nostra mancanza di zelo e di pietà, la prova della nostra inadempienza dei doveri cristiani. Può darsi che, come le malattie si sviluppano laddove esistono condizioni di sporcizia, così il “fascismo rosso” si sviluppi nell’empietà, e che fin quando non recheremo le Stigmate di Cristo non saremo liberati nella Sua Vittoria. Può darsi che questo stato di cose sia stato reso possibile dal fatto che abbiamo smarrito gli ideali soprannaturali e consentito al declino della famiglia, dalla nostra mancanza di rispetto per il prossimo e dal nostro crescente egoismo. 

Ma quale che sia la ragione di questi giorni di prova, d’una cosa possiamo essere certi e cioè che: il Cristo che patì sotto Ponzio Pilato firmò la sentenza di morte di Pilato, non fu Pilato a firmare la sentenza di morte di Cristo. 

La Chiesa di Cristo sarà attaccata, schernita, messa in ridicolo, ma non sarà mai distrutta! 

I nemici di Dio non riusciranno mai a detronizzare Dio dai Cieli, né a svuotare i Tabernacoli del loro Eucaristico Signore, né a sopprimere le Mani assolutrici, ma può darsi che riescano a devastare la terra. 

La cruda realtà che i nemici di Dio devono guardare in faccia è che la civiltà moderna ha conquistato il mondo, ma, così facendo, ne ha perduto l’anima; e appunto perché ne ha perduto l’anima, perderà quel mondo stesso che ha conquistato. Come si offusca la religione, così si offusca la libertà, perché solo dov’è lo Spirito di Dio vi è libertà. 

(Fulton J. Sheen, da “Personaggi della Passione”)

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Perché la  Madonna  ha detto che con la  preghiera  si possono sospendere le leggi naturali?

Buongiorno carissimo padre Livio.

Volevo chiederle, le parole della Madonna che ci invitano a pregare e digiunare perché così si possono fermare non solo le guerre, ma anche le leggi della natura, non ci fanno forse capire che i segreti riguarderanno molto questi due argomenti perché avremo a che fare con guerre e catastrofi naturali?

Fabrizio da Belluno

Caro  Fabrizio,

la  Madonna  il 21  Luglio del  1982 ha dato un messaggio  misterioso,  credo  anche   in  vista del  tempo dei segreti. 

D’altra  parte  proprio in quei mesi stava rivelando ai veggenti gli eventi dei dieci segreti.

In particolare  Mirjana  già a  Natale  di quell’anno riceveva  dalla  Madonna il  rotolo di pergamena con tutti i segreti.

Ecco il  messaggio: “Cari figli, vi invito a pregare e a digiunare per la pace nel mondo. Voi avete dimenticato che con la preghiera e il digiuno si possono allontanare anche le guerre e persino sospendere le leggi naturali. ” (21 Luglio 1982).

Non sappiamo a che cosa la Madonna volesse  alludere. 

Tuttavia in quel   momento c’era  il pericolo di una catastrofe  immane per le  intenzioni della Russia (ovviamente  tenute  nascoste)  di attaccare  e distruggere  l’Europa al  fine di impedire  la installazione degli euromissili.

Questo progetto  scellerato andò  in fumo il 13  Maggio  1984 perché a Severomorks,  la  base atomica russa da  cui doveva  partire l’attacco,  andò  in fiamme a causa di un incendio che, date  le  severe disposizioni di sicurezza,  non avrebbe  dovuto esserci.

Nel  medesimo tempo,  proprio in quel  mese,  la  Madonna a  Medjugorje aveva  chiesto intense  preghiere, minacciando persino di non dare  più messaggi e se non  fosse stata ascoltata.

Possiamo dunque dire che  un evento  inspiegabile ha impedito una catastrofe  immane e questo in  forza delle  preghiera e del  digiuno della Parrocchia di Medjugorje.

Non vi è  dubbio che il messaggio della   Madonna valga  in  modo speciale  per  il   tempo dei segreti,  nel  quale gli eventi sembreranno di  carattere  naturale,  ma in realtà  saranno provocati dalla   malvagità  umana senza  limiti.

Noi non  potremo evitare che gli eventi accadano,  ma  con  la  preghiera  e  il  digiuno possiamo diminuire,  limitare   o sospendere gli effetti catastrofici.

 Sappiamo che il cambiamento improvviso del vento ha deciso la  battaglia di Lepanto.

Allo stesso modo  il soffio del vento potrebbe condizionare gli effetti della  esplosione di ordigni atomici.

Prendiamo dunque sul serio il  messaggio della  Madonna  perché,  donandoci le  armi della  preghiera e  del  digiuno, ci ha  messo  nella condizione  di uscire vittoriosi con Lei dal  tempo della  grande  tribolazione.

Ave  Maria

Padre  Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sullo scoraggiamento, arma sottile del demonio

Cari amici,

lo scoraggiamento è un’arma attraverso la quale il demonio fa molte vittime. Dobbiamo guardarci dallo scoraggiamento e trovare dei modi per affrontare situazioni di questo genere che riguardano soprattutto il nostro cammino spirituale. Ovviamente la vita è piena di pericoli, insidie problemi e anche la fatica quotidiana diventa motivo di scoraggiamento.

Tanto più questo avviene sul piano spirituale. Sappiamo che il cammino di Dio è una strada stretta ed erta; è come salire su una montagna, quando la fatica si fa sentire viene voglia di fermarsi. Il 30 aprile 1984 la Regina della pace, rispondendo alla veggente Marija che le aveva chiesto perché il precedente giovedì, 26 aprile, non avesse dato alcun messaggio per la parrocchia, rispose: «Non voglio costringere nessuno a fare ciò che non sente e non desidera da sé, sebbene io abbia avuto per la parrocchia messaggi particolari, con i quali volevo risvegliare la fede di ogni credente. Purtroppo, un numero molto esiguo ha accolto i messaggi del giovedì. All’inizio erano parecchi. Ma poi è diventata come un’abitudine. E ora, in quest’ultimo periodo, molti chiedono dei messaggi soltanto per curiosità, e non per fede e per devozione verso mio Figlio e verso me».

Nei primi tempi delle apparizioni moltissime persone avevano mostrato interesse e avevano risposto alla chiamata, col tempo molta gente era attratta solamente dalla curiosità e non per fede.

Succede anche che molte persone vanno in pellegrinaggio a Medjugorje, tornano entusiaste e rinnovate nello spirito ma pian piano, le spine della quotidianità soffocano questo entusiasmo e il seme della conversione rimane senza frutto, ben presto si affievolisce. È proprio lo scoraggiamento l’arma con cui il diavolo tenta soprattutto le persone buone. Non riuscendo a creare alternative perché chi è sulla strada della conversione sa benissimo la differenza fra la via di Dio e quella del demonio, subdolamente induce allo scoraggiamento, sibila all’orecchio di gettare la spugna.

Il combattimento spirituale è duro, richiede l’applicazione quotidiana che è la pazienza nel lavoro di dissodamento delle erbe infestanti dal campo del cuore. Oltre alla pazienza ci vuole perseveranza, ogni giorno bisogna ricominciare. Talvolta ci sembra di camminare velocemente, altre volte cadiamo e dobbiamo trovare la forza di rialzarci. Questo succede quando siamo molto sicuri e abbassiamo la guardia pensando che non sia necessario vigilare sulla porta del cuore ed è proprio in quel momento che il maligno si fa strada, è proprio in quella fessura che si insinua nel nostro cuore per scoraggiarci.

Il diavolo, con l’arma dello scoraggiamento, ci sibila che il bene è impossibile, che la fatica è vana, che mettere in pratica in Vangelo è al di là di ogni possibilità della natura umana. Il diavolo, scoraggiandoci, lavora nell’ombra del nostro cuore e piano piano ci induce a giustificare determinati peccati, determinate concessioni alle pretese della carne e alle sollecitazioni del mondo. Si creano in noi dei vuoti in cui lui si insidia per indebolire la nostra volontà, le nostre motivazioni che spingono a combattere. Satana è molto abile a demotivare, la sua è un’arte!

La lotta spirituale fa sudare sangue, richiede di ricominciare ogni giorno. Santa Caterina da Siena dice che bisogna speronare l’anima, soprattutto quando si ferma sulla strada della salvezza ed è tentata di mollare. È proprio in quel momento che dobbiamo trovare dentro di noi la forza di guardare avanti, alla mèta, al Cielo.

Il diavolo è molto bravo a scoraggiarci ma noi dobbiamo essere più bravi di lui e usare pazienza e perseveranza ogni giorno per rimanere saldi e forti nella fede e non lasciare che lui si insinui malignamente nel nostro cuore. Il diavolo non deve trovare spiragli per insinuarsi, dobbiamo vigilare, vigilare, vigilare!

L’anima va motivata ogni giorno perché satana ci incita a mollare, ci fa vedere solamente le difficoltà, ci offusca e ci fa perdere di vista la mèta.

Sant’Ignazio di Loyola, dopo la conversione, si ritirò a Manresa (Spagna) e lì ebbe per lungo tempo delle apparizioni false che lui riconobbe tali. Il demonio si presentava a lui come un angelo di luce e gli insinuava che, siccome aveva rinunciato a tutte le cose materiali e carnali, non sarebbe riuscito a vivere per altri anni senza quel tipo di benessere. Lo tentava con lo scoraggiamento, gli sibilava che non ce l’avrebbe mai fatta ad essere perseverante nella rinuncia e nella fede.

Questa è la tipica tattica del maligno di demotivare e scoraggiare le anime per insinuare nel cuore la paura di non farcela. Dobbiamo contrastarlo con la pazienza, la perseveranza e la vigilanza, solo così arriveremo alla mèta del Cielo!

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

“LA GLORIA DI MARIA NELL’ ANNUNCIO DEI SEGRETI” – Puntata 43

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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