I Papi e il terzo segreto di Fatima

Buongiorno Padre Livio,
questa mattina sono riuscita, dopo molti mesi, ad ascoltare il suo intervento mattutino, lontana dal rumore dalla quotidianità!
Le pongo una domanda che mi è sorta durante l’ascolto delle sue esortazioni: se tutti i Papi, da Giovanni Paolo II a Papa Francesco, hanno letto il testo integrale del terzo segreto di Fatima, perché nessuno ha mai parlato? La paura di creare scompiglio è stata, ed è tutt’ora, più forte del voler farci redimere?
La Chiesa ancora non si è completamente pronunciata su Medugorje ma se c’è chi conosce il terzo segreto di Fatima nella sua completezza, non può negare le analogie e quindi, deve chiedere a Dio Padre, che gli dia forza per annunciare il volere di Dio, chiedere a Dio Padre forza per aiutarci a comprendere tale volontà ma soprattutto che ci dia forza per aiutare, non solo i nostri cari a convertirsi, ma, come ha detto lei, di pregare per il nostro nemico.
Spero vivamente in una sua risposta, anche privata, se avrò modo di dedicare del tempo alla mia domanda.
Grazie per tutto
Veronica da Nova Milanese
Cara Veronica,
Il terzo segreti di Fatima, nella sua versione diplomatica, è stato reso noto nell’anno 2000 nel contesto del grande Giubileo.
Tuttavia già venti anni prima, nel 1980 nell’Abbazia di Fulda in Germania, Giovanni Paolo II ne aveva rivelato l’essenziale ( Catastrofi e Persecuzioni alla Chiesa) facendo precedere il tutto con queste parole, che sono anche una risposta alla sua domanda:
Venne chiesto al Santo Padre: “Che cosa ci può dire riguardo al Terzo Segreto di Fatima? Non avrebbe dovuto essere pubblicato nel 1960?”.
Papa Giovanni Paolo II rispose: “Vista la serietà dei suoi contenuti, i miei predecessori al soglio pontificio preferirono la soluzione diplomatica del rimandarne la pubblicazione, in modo da non incoraggiare la forza mondiale del comunismo a fare certe mosse.
D’altra parte, per ogni cristiano dovrebbe essere sufficiente il sapere questo: se c’è un messaggio nel quale è scritto che gli oceani inonderanno intere aree della terra, e che milioni di persone perderanno la vita repentinamente, da un minuto all’altro, allora veramente la pubblicazione di un tale messaggio non rappresenta più qualcosa di così desiderabile”.
Il Papa continuò: “Molti desiderano sapere solo per curiosità e per il gusto del sensazionale, ma dimenticano che la conoscenza porta con sé anche la responsabilità. Essi vogliono soltanto accontentare la loro curiosità, e questo è pericoloso se allo stesso tempo non si è disposti a fare nulla, e se si è convinti che sia impossibile fare alcunché contro il male”.
Il Papa a questo punto afferrò il Rosario e disse: “Ecco la medicina contro questo male! Pregate, pregate e non chiedete niente di più. Lasciate tutto il resto alla Madonna!”
D’altra parte la Regina della pace a Medjugorje ci ha rivelato fin dal principio l’essenziale dei segreti e, nei suoi messaggi, ci ha parlato chiaro della la vastità dell’attacco di satana alla Chiesa e allo stesso futuro dell’umanità, supplicandoci di convertirci.
Tuttavia la risposta non è stata quella che la Madonna desiderava. Quando si tratta di convertirsi e di cambiare vita, passando dalle parole ai fatti, i più fanno l’orecchio di mercante.
Anche ora, che siamo già entrati tempo delle prove, pare di essere nella medesima situazione di Noè prima del diluvio: «Come avvenne al tempo di Noè, dice Gesù, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, si ammogliavano e si maritavano, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece perire tutti.” (Luca 17,26).
La Regina della pace ci chiama ogni giorno alla Conversione e alla santità della vita, perché un domani potrebbe essere troppo tardi. Siamo noi che dobbiamo decidere.
Ave Maria
Padre Livio







