"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Giugno 2023 Pagina 9 di 17

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Cuore Immacolato di Maria

La devozione al Cuore Immacolato di Maria ha superato vari ostacoli, radicandosi anche attraverso alcune delle più grandi manifestazioni mariane della storia, con in testa Fatima. Dove la Madonna chiese la Comunione riparatrice nei primi sabati del mese

Il giorno dopo la solennità del Sacro Cuore di Gesù, la Chiesa celebra la memoria liturgica del Cuore Immacolato di Maria, attendendo con salda speranza il compimento della promessa fatta dalla Madre Celeste ai tre pastorelli di Fatima: “Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà”. Sarà questo trionfo il preludio al tempo di pace “per quanti diranno di  a mio Figlio”, prima dell’ultimo combattimento escatologico che si concluderà con il secondo, definitivo e glorioso avvento dell’Agnello, Nostro Signore Gesù Cristo, come profetizzato da san Giovanni Evangelista nell’Apocalisse. La Madre e il Figlio, dunque, i cui Sacri Cuori sono così intrecciati e perfettamente uniti nello stesso mistero di salvezza da non poter essere separati. Lo insegnava già san Giovanni Eudes (1601-1680), fondatore della Congregazione di Gesù e Maria, il quale fu il primo a celebrare con i suoi confratelli le feste del Sacro Cuore e del Cuore Immacolato.

Le rivelazioni di Gesù a santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690) furono poi il più potente impulso alla devozione al Sacro Cuore, che si diffuse nonostante l’ostilità dell’eresia giansenista. Il radicamento del culto al Cuore Immacolato di Maria passerà, anch’esso superando vari ostacoli, attraverso alcune delle più grandi manifestazioni mariane della storia. Come l’apparizione del 27 novembre 1830 a santa Caterina Labouré, che dopo aver contemplato la figura radiosa dell’Immacolata vide apparire i Sacri Cuori di Gesù e Maria, il primo coronato di spine, il secondo trafitto da una spada, oltre a una M intersecata dalla I di Iesus e sormontata da una croce, con tutto intorno 12 stelle. È l’immagine divenuta celebre con la diffusione della Medaglia Miracolosa, lo straordinario compendio di simboli disseminati in tutte le Sacre Scritture e che ricordano in particolare la partecipazione di Maria all’opera redentrice del Figlio. Questa mirabile partecipazione, che fa di Maria la Corredentrice, è già implicita nelle parole rivolte da Dio a Satana subito dopo il peccato originale (Gn 3, 15), è espressa poi nella profezia di Simeone (“E anche a te una spada trafiggerà l’anima”; Lc 2, 35) e culmina nel segno grandioso della Donna vestita di sole (Ap 12).

Questo disegno divino, in cui il dolore acquista senso e diventa tutt’uno con l’Amore, è proseguito con Fatima. Qui, il 13 giugno 1917, la Madonna comunicò alla piccola Lucia dos Santos (1907-2008) la sua missione: “Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato”. Il 10 dicembre di otto anni più tardi, Lucia, già in convento, vide Maria e al suo fianco Gesù Bambino, che le disse: “Abbi compassione del Cuore Immacolato della tua Santissima Madre, ricoperto delle spine che gli uomini ingrati in tutti i momenti vi infiggono, senza che ci sia chi faccia un atto di riparazione per strapparle”. Fu allora che la Vergine fece a Lucia la solenne promessa sulla Comunione riparatrice dei cinque sabati: “A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per 15 minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza”.

Nel 1944 la memoria liturgica venne estesa da Pio XII a tutta la Chiesa, a ricordo della consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria, operata due anni prima dallo stesso pontefice su invito della beata Alexandrina Maria da Costa. La celebrazione, inizialmente stabilita al 22 agosto, nell’Ottava dell’Assunta, venne spostata al giorno attuale (il primo sabato dopo il Sacro Cuore di Gesù) dalla riforma del 1969, con il grado di memoria facoltativa, poi resa obbligatoria da san Giovanni Paolo II. La liturgia ci ricorda che Maria, sede della Sapienza, meditava nel silenzio quotidiano la volontà divina e “custodiva tutte queste cose nel suo cuore”. La Madre Celeste ha assecondato ogni ispirazione della Grazia. Proprio per questo è necessario imitarla e combattere al suo fianco contro il male, affinché Lei e il Figlio possano regnare – come diceva san Massimiliano Maria Kolbe – “in ogni cuore che batte sulla terra”. In vista della gloria eterna. (Ermes Dovico – la Nuova Bussola – 17 Giugno 2923)

Per saperne di più:

La devozione dei cinque sabati del mese

IL DIARIO DI PADRE LIVIO

19. “Voi figlioli siete la mia speranza”

La Madonna ci dice sempre in anticipo quello che accadrà. Lei è la Donna che viene dal futuro e, guardando la  realtà con attenzione e preoccupazione, possiamo appurare che c’è una situazione del mondo che è  molto seria e si sta aggravando sempre  di più.

 Bisogna focalizzare e leggere alla luce della fede quello che sta avvenendo perché, man mano che il tempo passa, mi accorgo che i messaggi  della Regina della pace manifestano  tutto il loro valore di luce e di guida. La Madonna ha tutte le ragioni per essere preoccupata e più volte ci ha esortato a pregare con Lei per la pace, perché “satana  vuole l’odio e  vuole  la guerra”

Da una parte c’è la sollecitudine materna della Madonna che è qui per salvarci, per impedire che satana distrugga le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo e che miete le anime portandole alla perdizione eterna.

La Regina della pace è qui per questi supremi obiettivi che sono la nostra salvezza nel tempo e nell’eternità e ci apre gli occhi su un situazione di estremo pericolo, che noi non vogliamo vedere,  rimuoviamo e  nascondiamo

 La Madonna è qui per salvarci da una situazione ben nota, conosciuta, ma tacitata e coperta. Talvolta, poi, si ha l’impressione che sia l’umanità accecata a voler andare verso l’abisso della perdizione e della morte.

Siamo entrati nel tempo dell’Apocalisse e siamo nella fase della guerra, che è una  componente dei Segreti di Medjugorje, perché i veggenti ci dicono che riguardano “il mondo e la Chiesa”.  Ma noi, alla luce del Segreti di Fatima, possiamo specificare che riguardano “la guerra e la fede”.

Siamo entrati in questa prospettiva ed è in atto una grande battaglia spirituale fra la Vergine Maria da una parte e il dragone infernale dall’altra, con i rispettivi schieramenti. È inutile far finta di non vedere il conflitto spirituale in atto, è bene schierarci dalla parte giusta che è quella di Maria, della Verità, della Vita, dell’Amore  e, in definitiva,  di Dio.

Globalmente, invece, a parte un piccolissimo numero di persone che segue la Madonna e i Suoi messaggi, un numero molto grande di persone non la ascolta e addirittura prova fastidio e questo atteggiamento prima o poi sfocerà nella persecuzione nei confronti di chi vuole che il messaggio di salvezza di Maria arrivi alle orecchie di tutti.

Da una parte c’è un clima generale di incoscienza, come nella descrizione del filosofo Soren Kierkegaard: la nave è ormai in mano al cuoco di bordo e ciò che trasmette il megafono del comandante non è più la rotta, ma ciò che mangeremo domani. Questo è esattamente quel momento: tutti fanno festa mentre la nave affonda.

In questo contesto di irresponsabilità, superficialità e chiusura a Dio, la Madonna è qui, ci dà i Suoi messaggi, ci scuote, ci invita a pregare con Lei, ci esorta a schierarci e a lottare. Pochi però rispondono. Dobbiamo svegliarci dal sonno della morte delle nostre anime, capire l’urgenza del momento che viviamo, comprendere   perché la Madonna per la seconda volta ha detto che è qui per realizzare ciò che ha iniziato a Fatima.

Lei dice che noi siamo la sua speranza e dobbiamo esserlo davvero! È attraverso la nostra adesione, e non diversamente, che la Madonna può realizzare i suoi piani di salvezza, può portare al Trionfo del Suo Cuore Immacolato e può donare all’umanità un’era di pace.

Man mano che il tempo passo e  il tempo dei segreti si avvicina, sempre di più notiamo che  i messaggi  hanno   un crescendo impressionante: “L’umanità  ha deciso per la morte” ( 25 Ottobre 2022);  “Il futuro è al bivio perché l’uomo moderno non vuole Dio.  Perciò  l’umanità  va  verso la morte” (  25 Gennaio 2023).  

Tutto questo non  smuove il clima di rassegnazione e   di  disarmo morale e spirituale nel quale  il  mondo vive.  Anche la  Chiesa  sembra non  avvertire la  gravità  dell’ora e del prossimo attacco col qual satana  cercherà  di distruggerla,  a meno  che  si  arrenda alla modernità, alla  religione dell’uomo al  posto di Dio. 

“Voi figlioli siete  la mia speranza” (25 Gennaio 2023) ha detto  la Madre ai suoi figli nei quali ha  posto la sua fiducia. E’ una esortazione  alla  quale deve  corrispondere  un impegno generoso,  innanzi tutto con la santità  della propria  vita,  in modo tale da essere parte  di una schiera che  non indietreggerà  e  non fuggirà  nel  momento dell’impero delle  tenebre.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla devozione al Sacro Cuore di Gesù

Cari amici,

la devozione al Sacro Cuore di Gesù ha fondamenti biblici molto solidi, Gesù stesso ci invita a imparare da Lui che è mite e umile di cuore. Quando il centurione trafisse con un colpo di lancia il corpo di Gesù Crocifisso, ne uscì sangue e acqua. Quando Gesù è apparso ai suoi discepoli non aveva solamente i segni dei chiodi nelle mani e nei piedi, aveva anche il costato aperto, nel quale San Tommaso è stato invitato a mettere il dito. Da qui l’importanza del cuore di Gesù nella sua radice biblica.

Gesù ha detto: «imparate da me, che sono mite e umile di cuore» (Gv 11,29)

La Regina della pace, nei suoi messaggi, ci invita ad apire i nostri cuori; c’è un vero e proprio itinerario di santità designato dalla Madonna stessa che ha tre tappe: la conversione, la purificazione, l’unione. La Madonna ha elaborato queste tre tappe a partire dal cuore: aprire il cuore, purificare il cuore, donare il cuore. Nel medesimo tempo la Regina della pace ci ha messo in guardia dall’attenzione particolare che satana ha nei confronti del nostro cuore e lo ha fatto con due espressioni molto efficaci che mettono a nudo l’azione di satana nei confronti dei nostri cuori: satana ci inganna con quello che ci offre, ci attira a sé con le false luci per diventare sue prede; satana scardina i cuori con l’odio.

Quest’ultima espressione fotografa nitidamente la situazione del mondo di oggi, vediamo anche a occhio nudo come i cuori vengono scardinati a uno a uno dall’odio.

Possiamo ben dire che l’odio è diventato uno dei segni di satana sulla Terra; d’altra parte, è tipico di satana odiare Dio e il piano di Dio e odiare le creature a immagine di Dio. La sua azione, quindi, è quella di scardinare e di distruggere.

La Madonna ci mette davanti queste due prospettive: la seduzione del nostro cuore da parte degli inganni satanici e la capacità che satana ha di penetrare nei nostri cuori e far crescere in essi i semi mortali dell’odio, dell’invidia, della prepotenza, della superbia, della cupidigia, della violenza.

Di qui l’importanza di vigiliare sui nostri cuori perché satana non li seduca e perché non li trasformi a sua immagine e somiglianza.

Mentre satana scardina i cuori, Gesù invita i cuori. L’invito, la proposta sono il metodo di Dio. Mitezza è una parola bellissima che Gesù si è attribuito; Gesù non scardina, non impone, non fa pressioni, non usa violenze. È incredibile come Gesù guarda alle persone, come rispetta fino in fondo la libertà che Dio ha dato a ogni persona. Da parte di Gesù non c’è mai la volontà di prevalere, la volontà di forzare le situazioni. Dio propone, irradia, è una fonte d’acqua fresca alla quale ci si può accostare e bere finché non si è dissetati.

La mitezza è una caratteristica del cuore di Gesù che ha mostrato in tutta la sua vita pubblica nella quale fin dall’inizio è stato bersagliato. Basti pensare che all’inizio della predicazione ha subito due violenze inaudite: a Nazareth è stato condotto su un dirupo per essere gettato, in quell’occasione Gesù con la sua potenza divina se n’è andato senza che nessuno potesse fermarlo, ma non ha reagito severamente o violentemente; quando Giuseppe era già morto, i suoi parenti (cugini di Gesù, che il Vangelo chiama fratelli) hanno organizzato un viaggio per andare a prendere Gesù a Cafarnao costringendo Maria ad andare con loro, pensavano che fosse matto, che fosse uscito fuori di sé. Dice il Vangelo di Marco: Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre». La straordinaria mitezza di Gesù si esprime non soltanto nella predicazione ma soprattutto nel suo atteggiamento nei confronti delle persone.

Gesù non ha mai gesti di odio fine a se stesso, ha certamente tratti di severità nei confronti delle azioni del maligno che si impossessa della anime. Ma la mitezza di Gesù è una mitezza divina, ha in sé la forza dell’amore di Dio, la forza della Verità. Questa mitezza coraggiosa la vediamo anche nel modo in cui Gesù predica.

Gesù non esce mai fuori dall’ambito dell’invito, del richiamo, dell’appello. Gesù non si impone mai, non lo ha mai fatto quando era uomo sulla Terra e non lo fa nemmeno adesso che è vivo in Cielo.

Gesù bussa alla porta del cuore.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Come  si salveranno i cristiani se saranno odiati da tutti  come ha  predetto Gesù?

Buonasera Padre Livio,

secondo me i segreti non tarderanno ad arrivare perché oltre al segno della guerra, noto un crescente odio generale, in tutte le cose che riguardano Dio.

Si sta passando da una indifferenza ad un odio, l’uomo spinto da satana, diventa sempre più aggressivo, e vuole eliminare tutti i vincoli che gli impediscono fisicamente e moralmente, di praticare una libertà dannosa, che lo porta a  prendere il posto di Dio, imitandolo in maniera ridicola e pericolosa.

C’è un sempre più crescente odio per la Chiesa e per i propri rappresentanti, i quali secondo me, rischiano di dover pagare con la vita la propria testimonianza, e al contrario vedo all’ interno di essa, il rischio di molti cuori intiepiditi e mondanizzati, come se il modernismo, stia facendo spegnere pian piano sempre più i valori autentici cristiani, i quali nella loro semplicità non passano mai e vanno tenuti sempre e riscoperti.

In quanti oggi credono veramente che Gesù sia realmente presente nell’ Eucarestia, i sacerdoti stessi sembra che se ne stiano dimenticando, inconsapevoli dell’immensa grazia a cui Dio li ha chiamati.

Non voglio giudicarli, ma soprattutto loro li vorrei vedere più fervorosi e non adagiati in un quieto vivere, è bello vedere sacerdoti convinti e appassionati 

che credono in quello che fanno e dicono, ne abbiamo bisogno, perché se anche loro da sale diventano insipidi, quante anime gli andranno dietro, preghiamo per loro. 

Grazie Padre Livio per il suo esempio d’instancabile Pastore di anime. 

Gabriele 

Caro Gabriele,

Giustamente hai osservato che vi è un  crescente  odio generale per tutte  le  cose che riguardano Dio,  la Chiesa e  i  propri rappresentanti.

Si  tratta  di una situazione che si può constatare  ovunque la Chiesa si trovi,  anche nei paesi di antica cristianità.  Si sta avverando la profezia di Gesù:  “Sarete oditi da tutti a causa del  mio nome”.

D’altra  parte  la  rappresentazione   della Chiesa che  sale il Calvario nel terzo segreto di Fatima è  molto eloquente.

Quello che non ci è chiaro dalle varie rivelazioni è come potrà sopravvivere la Chiesa e uscirne vittoriosa nella  bufera satanica  di un odio universale.

Credo  che la chiave di comprensione si trovi nella  decisione della Madonna di rivelare ogni segreto tre giorni prima.

“Come può un mondo ateo e bellicoso diventare improvvisamente mite e devoto al Cuore immacolato di Maria? Solo attraverso a degli sconvolgimenti inenarrabili e mai accaduti prima nella storia!” ha scritto un nostro ascoltatore..

La potenza di questa profezia, unitamente al  segno sulla  collina delle  apparizioni,  sgretolerà le potenze del  male e le  popolazioni che ne sono schiave alzeranno  gli occhi al Cielo  ed afferreranno  l’ancora della  salvezza  che  la Madonna  porge  loro.

La  presenza di Maria sarà palpabile  nel  tempo dei segreti e sarà la forza invincibile che attirerà  i cuori che non si sono arresi al  male.

Ave Maria

Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla necessità di vigilare alla porta del cuore

Cari amici,

la Regina della pace ci mette in guardia dal fatto che satana semina l’odio nei cuori. A mio parere questa è una delle cose che più certificano il pericolo che il mondo sta correndo. Le azioni esterne, la vita sociale degli uomini e quello che fanno come le guerre che addirittura a volte scoppiano nelle famiglie, o le guerre razziali, quelle di genere (diabolus, dal greco diàbolos propriamente ingannatore, accusatore, separatore), sono state segnalate dalla Madonna nei messaggi degli ultimi anni con continui richiami a satana che vuole l’odio e la guerra.

La guerra di cui parla la Madonna è innanzitutto la guerra contro Dio e poi è l’odio fra gli uomini (fra le nazioni, ma anche nelle famiglie, nei gruppi sociali e perfino all’interno della Chiesa).

Di fronte a questa descrizione che la Regina della pace ci fa e che noi stessi constatiamo e magari ne facciamo anche l’esperienza personalmente di una situazione spirituale di guerra continua contro Dio e fra noi, dobbiamo afferrare la gravità e il pericolo. Se i cuori riescono a controllarsi e a domare le onde dell’odio che producono violenza, se l’odio non prevale sulla ragione e sul buonsenso, allora non degenera. Se l’odio invece arriva ad accecare, la situazione è di massimo pericolo.

L’umanità oggi è sull’orlo dell’abisso. Satana, come mai prima d’ora, vuole l’odio, la violenza, la guerra. Satana scardina i cuori uno ad uno.

Per sapere come sarà il futuro dobbiamo guardare al presente. Se nel presente nei cuori aumenta l’odio che si esprime nelle situazioni personali, sociali, politiche e mondiali, è chiaro che il rischio per il futuro è altissimo. L’obiettivo di satana è quello di distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale camminiamo.

Quando la Madonna parla di satana accosta sempre il verbo “distruggere”, il suo obiettivo principale è quindi la distruzione. L’attività principale di satana è la distruzione di ciò che è bello, buono, giusto, santo. È la distruzione di tutto ciò che viene da Dio, dell’opera della Creazione e della Redenzione.

Oggi nei cuori c’è questo veleno satanico che si chiama, appunto, distruzione.

L’altra espressione che la Madonna accosta a satana è la seduzione. Anche se il linguaggio della Madonna è materno, è basato sulla Sacra Scrittura. Satana è menzognero e omicida fin dal principio, sono espressioni di Gesù che la Regina della pace riprende quando ci dice che satana è ingannatore e distruttore.

Satana ci seduce e ci inganna per distruggerci. Questa situazione cresce sotto i nostri occhi giorno dopo giorno. L’odio distrugge i cuori sempre di più ed è per questo che dobbiamo vigilare alla porta del nostro cuore affinché l’odio non entri.

Corriamo il rischio di essere colpiti dall’odio perché in quanto cristiani siamo il primo bersaglio del principe di questo mondo. Nel medesimo tempo corriamo anche il rischio di rispondere all’odio con l’odio. Il Cristianesimo è esattamente il contrario: all’odio si risponde con l’amore e alla violenza si risponde con la pace.

L’odio è come un incendio, per fermarne la propagazione non servono altre fiamme o la benzina, serve l’acqua.

Certamente noi cristiani siamo bersaglio di satana, che opera per mezzo degli uomini. Tanto più una persona è radicata in Dio, tanto più satana la attacca. In questa marea montante di odio, superbia, intolleranza e cattiveria, dobbiamo allora vigilare alla porta del cuore.

Oggi è importante placare le reazioni, aprirci alla luce di Dio che dirada le nuvole con le quali satana ci acceca e nella luce di Dio vedere il Suo amore e il Suo perdono. Dobbiamo vigilare affinché il nostro cuore non abbia reazioni che finiscono per inquinare anche noi, finiscono per attirare anche noi in questo groviglio di vipere che sta diventando il genere umano.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

CONFERENZA DI PADRE LIVIO -DIRECTOR ADVISOR DELLA FAMIGLIA MONDIALE DI RADIO MARIA-AI DIRETTORI DELLE RADIO MARIA AFRICANE riuniti a KIBEHO per i corsi di formazione

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