Mese: Giugno 2023 Pagina 8 di 17
L’URGENZA DELLA CONVERSIONE
Cari amici, la Madonna a Medjugorje ci ha supplicato di convertirci perché, se aspettiamo il tempo dei segreti, per molti sarà troppo tardi. Con questa nuova iniziativa del Blog offriamo la possibilità di fare un cammino di conversione con delle riflessioni settimanali da meditare e da vivere. ( Le troverai man mano nella sezione: Il Combattimento spirituale.)
12. Non vergognarti di metterti in ginocchio

Il movimento verso Dio, quando si è immersi nella palude del peccato, è nel medesimo tempo un dono di grazia e una decisione della volontà. Il libero arbitrio da solo sarebbe incapace se la grazia non venisse in suo soccorso e non lo sostenesse. “Chiunque commette il peccato è schiavo del peccato” ( Gv 8,34). Gesù conosce bene la tragica situazione esistenziale dalla quale è venuto a liberarci.
Il suo appello alla conversione è raccolto dalle persone più varie, persino pubblici peccatori e prostitute. I loro primi passi verso la conversione sono fra le pagine più commuoventi dei vangeli. Vorrei che tu prendessi in esame uno di questi episodi per poterti immedesimare. Ti renderesti conto che cosa significa accogliere l’appello di quella voce interiore che ti chiama con dolce fermezza.
“Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; e, stando dietro, presso i suoi piedi, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato” . Chi è questa donna? “ Una peccatrice di quella città” risponde asciutto l’evangelista Luca. Dunque una di quelle prostitute della quali Gesù ha detto in polemica con i farisei:
“ I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel Regno di Dio” ( Mt 21,31). Infatti è un cuore che segretamente si è aperto alla grazia, forse ascoltando Gesù o forse avendone soltanto sentito parlare. Viene a sapere dove Gesù si trova e decide di non perdere tempo. Nel suo cuore si è già risolto il combattimento spirituale fra il bene e il male e la risoluzione è presa.
Ciò che però colpisce è il miracolo di luce e di grazia che è avvenuto nell’anima di quella donna. Lei intuisce e aiuta anche te a capire che, in ultima istanza, la conversione è un evento di amore. Si tratta innanzi tutto dell’amore di Dio che si manifesta e si rende palpabile nella persona e nelle parole di Gesù. Sente che dal cuore di Gesù emana una bontà piena di misericordia che invano ha cercato altrove.
E’ un cuore che perdona, che rispetta, che accoglie e che non tradisce. E’ un cuore che ogni uomo desidererebbe incontrare, ma non lo trova fra le creature. Il cuore di Gesù le fa comprendere la miseria dei falsi amori, degli amori vagabondi e di quelli mercificati nei quali sta dissipando la sua vita. Allora decide nel suo intimo che Gesù è colui che deve amare e al quale donare il suo cuore.
il pentimento e il cambiamento di vita non sono espressi a parole, ma a gesti e sono tutti gesti sublimi di amore, che solo un cuore femminile poteva concepire. Innanzi tutto il rannicchiarsi ai piedi di Gesù piangendo. Non si sente degna di guardare il Signore in faccia: si rannicchia ai suoi piedi. C’è umiltà, consapevolezza della propria indegnità e sentimento profondo della santità divina di Gesù.
Ma nel medesimo tempo c’è fiducia e confidenza. Si rannicchia ai piedi: li prende in mano, li accarezza, li bacia e li lava con le sue lacrime. Perché piange? Non sono lacrime di disperazione, ma di pentimento per i peccati commessi e per una vita sprecata nel male.
Sono anche lacrime di gioia per l’amore vero che ha trovato e per la misericordia che si sta riversando sulla sua vita. La peccatrice è tutta presa dall’amore per Gesù. I piedi del Maestro è come se fossero diventati suoi: li lava con le sue lacrime, li asciuga con i suoi capelli, li bacia e li ribacia e infine li cosparge di olio profumato.
Il fariseo si scandalizza, ma forse ci saremmo scandalizzati anche noi. Avremmo detto che era un comportamento sconveniente, esagerato, sentimentale, tipicamente femminile e via criticando. Ma Gesù mostra di apprezzare questi gesti affettuosi verso la sua persona.
Nel cuore di Simone ribolle una mormorazione mista a incredulità che allo sguardo di Gesù non sfugge: “Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice”. Il ragionamento, nella sua logica stringente, è da brividi e manifesta come anche uno zelante seguace della legge di Mosé, come erano in genere i farisei, fosse lontano da una retta concezione di Dio.
Siccome Gesù è misericordioso, allora non è un inviato di Dio. Se venisse da Dio non si lascerebbe toccare da una peccatrice come quella. Credere incondizionatamente alla divina misericordia è sempre difficile per gli uomini peccatori, anche quando sono cresciuti nella fede. Il male ha lasciato nel fondo delle anime un misto di paura e di diffidenza che fanno da freno al cammino spirituale.
Gesù ha già per sé il cuore della donna peccatrice, ma non ne è pago. Cerca di fare breccia anche in quello del fariseo e, invece di rimproverarlo, lo fa riflettere con parole di bontà, manifestando nel medesimo tempo il suo potere divino di rimettere i peccati:
“ Simone – gli dice Gesù – ho una cosa da dirti. Ed egli: Maestro, dì pure. Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi da restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi dunque di loro lo amerà di più? Simone rispose: Suppongo quello a cui ha condonato di più. Gli disse Gesù: Hai giudicato bene. E volgendosi verso la donna disse a Simone:
Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi.
Per questori dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece a quello a cui si perdona poco, ama poco. Poi disse a lei: Ti sono perdonati i tuoi peccati. Allora i commensali cominciarono a dire fra sé: chi è quest’ uomo che perdona i peccati? Ma egli disse alla donna: La tua fede ti ha salvata; va in pace”.
Caro amico, forse ti stai chiedendo se sia così facile ottenere il perdono dei peccati, la pace del cuore, la divina figliolanza e la vita eterna. Ti sembra una cosa umanamente impossibile. Hai ragione, ma con Dio le cose vanno diversamente che con gli uomini.
Ciò che agli uomini è impossibile, è possibile a Dio. Puoi diventare una persona nuova anche tu, persino un amico intimo del tuo Signore, semplicemente con un atto di umiltà, come ha fatto quella donna. Lei si è rannicchiata ai piedi di Gesù, lavandoli con le sue lacrime e baciandoli con i suoi capelli.
Tu non esitare a metterti in ginocchio davanti all’Amore misericordioso che ti guarda con gli occhi della compassione. Riconosci l’umile grandezza del tuo Creatore e Salvatore. Accetta di essere una sua creatura, piccola debole e malata.
Presenta le tue piaghe al medico della tua anima. Sputa fuori il veleno della superbia, col quale Lucifero ha pervertito te stesso e umiliati sotto la potente e benefica mano di Dio. Piegando le tue ginocchia entri sulla via della salvezza.
Con questo gesto di umiltà imprimi una svolta irreversibile alla tua vita. Colui che umilia i superbi ed esalta gli umili ti tende la mano per risollevarti.
Buona domenica padre Livio, Dio la benedica sempre e benedica Radio Maria!
Mi permetto di inviarle quest’altro video di Fulton Sheen che illustra secondo me in maniera magistralmente incisiva il profondo significato della S. Messa, tra l’altro chiamando in causa la natura con un certo sillogismo.
Sempre uniti nella preghiera, caramente la saluto.
Chiara
fonte: Cooperatores Veritatis
DOMENICA UNDICESIMA DEL TEMPO ORDINARIO

Cari amici di Radio Maria buona Domenica!
Questo giorno conclusivo della settimana è illuminato dalla luce di Cristo risorto, che ci indica il traguardo della vita e della storia umana, oltre gli orizzonti del tempo, nella luce dell’eternità.
Come sarebbe triste una settimana senza la Domenica! Tutti i giorni sarebbero uguali, senza una luce che li illumina e senza una meta che li finalizza.
Così sarebbe la nostra vita, un vagare in un vicolo cieco, in un labirinto senza vie di uscita, senza gioia e senza speranza, finché non scocca l’ora fatale.
Questa sembra che sia la vita che gli uomini preferiscono, dopo che hanno rifiutato la fede che illumina e che rende liberi, nella illusione di bastare a se stessi.
La Domenica è un dono ed è un invito a alzare gli occhi al Cielo, che è la meta per la quale l’uomo è stato creato e alla quale deve tendere, seguendo Cristo risorto, che è la Via, la Verità e la Vita.
Domenica prossima sarà il 43anniversario delle apparizioni della Madonna a Medjugorje. Maria è la luce della speranza in questo mondo di tenebre che va verso la perdizione.
Accogliamo la sua presenza e siamo con Lei testimoni di un mondo nuovo, nel quale regni la pace e l’amore del Signore risorto.
Vostro Padre Livio
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 9,36-10,8
In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!».
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù invò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».
L’approssimarsi dei segreti

Carissimo Padre Livio,
Leggo quotidianamente sul suo blog varie e belle riflessioni sul tema dei segreti. E devo dire che costituiscono un mezzo molto efficace per riflettere e prepararsi agli eventi che dovranno accadere. Io ritengo che (il suo blog) sia molto arricchente culturalmente e teologicamente.
Ma al di là di queste considerazioni, ciò che mi interessa porre in evidenza è il clima generale di durezza di cuore, di diffidenza o di ostilità nei riguardi di ogni discorso attinente la fede cristiana. Noto in giro, un livore, un astio indescrivibile nelle parole e nei gesti di tante persone.
Un fastidio, non più nascosto, ma tangibile, nei riguardi di tutto ciò che richiama Cristo o la Chiesa. Questo per me, oltre alle variazioni climatiche e ai disastri ambientali assai preoccupanti, è il segno evidente dell’approssimarsi dei segreti di Medjugorje.
In ultimo, vorrei spendere due parole in risposta ad un lettore del blog che poco tempo fa riportava le frasi di alcuni suoi amici o conoscenti, che nutrivano dubbi in merito alle apparizioni di Medjugorje proprio perché la Madonna appare puntuale ad una determinata ora, e anche sul fatto che la Madonna indichi persino I giorni precisi per prepararsi agli eventi (3 giorni prima).
Vorrei ricordare a coloro che avanzano questi dubbi che tutta la storia della salvezza è contrassegnata da appuntamenti che scoccano precisi. Mi viene in mente, ad esempio la chiamata dei primi discepoli da parte di Gesù: Il Vangelo di Giovanni non si esprime in modo vago, ma afferma con precisione: “erano le 4 del pomeriggio”. Quando scocca l’ora di Dio non si può scherzare. E quindi non si può minimizzare, né rimandare.
Insomma, possiamo affermare che la Madonna è molto “biblica” anche in questi dettagli. Predilige i tempi precisi, le ore stabilite da Dio.
Un grazie di cuore a lei Padre Livio, nostro condottiero spirituale. Prego per lei e per tutta la famiglia mondiale di Radio Maria.
Ave, Maria
Donato da Milano
La santificazione dei sacerdoti grandi benefici per tutto il popolo di Dio.

Carissimo padre Livio sono Anna della provincia di Avellino oggi festa del sacro Cuore di Gesù essendo iscritta all’apostolato della preghiera sotto la guida del nostro parroco siamo stati in chiesa per un ora di adorazione davanti a Gesù sacramentato e poi santa messa solenne. Abbiamo tutti pregato , la chiesa era piena, per la santificazione dei sacerdoti grazie alla quale anche noi popolo di Dio ne otteniamo per grazia di Gesù e Maria grandi benefici spirituali doni supremi di Dio padre.
Ho pensato a lei a tutti i sacerdoti vescovi e al Santo Padre. Ci siamo tutti consacrati al Sacro Cuore di Gesù. Come non pensare a riguardo dei sacerdoti ai messaggi della Madonna ai veggenti di Megiugorie, e al fatto che la Madonna abbia scelto proprio una parrocchia proprio lì a Megiugorie.
Come membro attivo dell’ apostolato della preghiera della parrocchia SS.mo Salvatore e San Martino in Montoro so di avere una grande responsabilità davanti a Dio, spesso sperimento le mie miserie e ogni qualvolta pecco corro a confessarmi oltre ai primi nove venerdì del mese, ho avuto la grazia di rendermi conto dei miei peccati e il Signore volge tutto al bene rendendomi più umile e caritatevole verso i poveri peccatori.
Che dire padre Livio dobbiamo pregare e pregare molto per noi e per gli altri. Io non so quanto siano vicini i segreti di Megiugorie ma una cosa è certa come lei padre Livio mi ha insegnato Dio parla attraverso la nostra coscienza e sento forte che dobbiamo vigilare e pregare ed essere sempre pronti.
Grazie padre Livio, la saluto con affetto Anna
“Figli violenti, pericolosi, psichiatrici”

Caro Padre Livio,
ascoltando la Sua lettura quotidiana odierna mi è venuta in mente una considerazione che vorrei condividere.
C’è un programma televisivo che ogni settimana dedica un ampio spazio della serata a storie di mamme disperate che “fuggono” dai loro figli violenti, pericolosi, psichiatrici.
Mamme che, lasciate sole, non sanno più come gestire un fenomeno per il quale non hanno strumenti.
Mamme che le hanno tentate tutte. Tutte, eccetto una forse. Mi spiego.
Analizzando il comportamento di questi ragazzi (attraverso i video che queste mamme condividono ed i loro racconti) sono presenti tutte le caratteristiche che il diavolo predilige (nudità, violenza, personalità multiple, sessualità perversa…) E se oltre alle istituzioni, ai servizi psichiatrici, agli organi preposti, qualcuno consigliasse a queste mamme di rivolgersi ad un esorcista?
Non vuole il diavolo attirare sempre più anime a sé distruggendo in primis le famiglie?
Qui ci sarebbero tutte le condizioni per comprendere che forse questo declino della società, questo imbarbarimento, questa distruzione rientra in un progetto molto più ampio che riguarda tutti.
Grazie per ogni cosa che fa.
Rita
Cara Rita,
il problema è che gli esorcisti sono rari. Tuttavia ogni cristiano può pregare, in modo particolare il Rosario, per chiedere il dono della guarigione spirituale per chi ne ha bisogno.
Ave Maria
Padre Livio

