"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Aprile 2023 Pagina 6 di 16

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale

Cari amici,

c’è assonanza tra il messaggio del 25 luglio 2019 e quello del 25 marzo 2023. 

Cari figli! La mia chiamata per voi è la preghiera. La preghiera sia per voi gioia e una corona che vi lega a Dio. Figlioli, verranno le prove e voi non sarete forti ed il peccato regnerà, ma se siete miei, vincerete perché il vostro rifugio sarà il Cuore di mio Figlio Gesù. Perciò figlioli, ritornate alla preghiera affinché la preghiera diventi
vita per voi, di giorno e di notte. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”
(25 luglio 2019)

Cari figli! Questo tempo sia per voi il tempo della preghiera
(25 marzo 2023)

Questo invito alla preghiera fatto nel messaggio di marzo è sicuramente contestualizzabile al periodo della Quaresima, ma la Madonna dice “questo tempo” che indica il tempo di preparazione ai Segreti. Difatti, il 25 luglio 2019 la Madonna ci ha detto che sarebbero arrivate le prove e noi non saremmo stati forti, che il peccato avrebbe regnato. Inoltre, ha detto “se sarete miei vincerete” e ha chiuso il messaggio esortandoci alla preghiera giorno e notte.

Così come nel 2019 la Madonna ci ha detto di pregare giorno e notte preannunciando delle prove che di fatto sono arrivate (la pandemia, la guerra, la carestia, la siccità…), anche nel messaggio del 25 marzo la Madonna ha racchiuso in pochissime parole un programma di vita.Dobbiamo capire che il tempo dei Segreti arriverà quando Dio vorrà e in preparazione a questo tempo di grandi prove specialmente per quanto riguarda la fede, dobbiamo cambiare stile di vita.

Dobbiamo uscire fuori dalla palude maleodorante del mondo e farci portatori di luce, pace e amore. Uscire dal mondo significa uscire dai condizionamenti mondani, dall’oscurità della menzogna, dalle cattiverie, dalla rete delle prepotenze del peccato. Il mondo è una bolgia dantesca, è un mondo senza regole, senza Comandamenti, senza pietà, senza carità, senza giustizia. È un mondo corruttore che attraverso i mass-media spinge le persone sulla via del male, del vizio, del peccato, dell’odio, dell’invidia, della violenza, della menzogna. È un avvelenamento quotidiano che porta man mano alla malattia e alla morte dell’anima. 

L’umanità è nelle grinfie del principe di questo mondo, molte anime sono malate e vanno verso la morte spirituale. 

In questa palude affondiamo ogni giorno a poco a poco, dobbiamo assolutamente uscire! È quello che la Madonna vuole. L’invito alla preghiera di giorno e di notte e a seguire Gesù sulla via del Calvario sono richiami a uscire dalla palude, a lasciare la strada della rovina per intraprendere quella della Salvezza eterna.

Dobbiamo dare una nuova impostazione alla nostra vita mettendo Dio al primo posto. La nostra giornata, la nostra notte, la nostra vita siano poste sotto il sole di Dio che scaccia la tenebra del male, dell’iniquità e della morte.

La luce di Dio, della fede e della preghiera illumini la nostra vita.

Al primo posto ci sia Dio, i Comandamenti, la salute e il nutrimento dell’anima, l’umiltà, la bontà, la generosità, la giustizia, la pace, l’amore, il perdono.

Senza questa preparazione e vivendo nella curiosità, nei compromessi, complici di questo mondo, abbeverandoci alla fonte della menzogna. San Pio da Pietrelcina disse che la televisione è il tabernacolo di satana. Dai tempi di Padre Pio a oggi c’è stata una vera e propria iperbole della degradazione di questo mass-media, è un contenitore di spazzatura, è una cloaca!

In vista della grande battaglia apocalittica fra la Donna vestita di Sole e il drago infernale dobbiamo mettere le nostre anime al sicuro, sotto il sole di Dio, fuori dalla palude maleodorante in cui siamo intrappolati.

Per uscire da questo pattume putrido che ci circonda dobbiamo ascoltare le parole accorate della Madonna: torniamo a Dio, ai Suoi Comandamenti, alla preghiera di giorno e di notte, alla cura della nostra anima. 

Riorganizziamo la nostra giornata con il primato della preghiera, la ricerca di Dio, la pratica del bene, l’osservanza dei Comandamenti. Usciamo dai condizionamenti mondani, dalla fiera della vanità. Entriamo nella casa di Dio, nel nostro cuore, lo spazio che Dio si è riservato per sé per prendervi dimora. Sostiamo con Cristo nella cella interiore della nostra anima, preghiamo, parliamo con Lui, ascoltiamolo, supplichiamolo, meditiamo la Parola di Dio e i messaggi della Madonna.​
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

“LA GLORIA DI MARIA NELL’ ANNUNCIO DEI SEGRETI” – Puntata 2

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🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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Mala praznina – Piccolo vuoto

Caro padre Livio

Io sono nato in Slovenia e parlo molto bene la lingua serbo croata. La “mala praznina” significa la stessa cosa in lingua slovena.

Se Maria ha detto “mala praznina” questo non significa “piccola fessura”. 

“praznina” e là dove manca qualche cosa.

Quando ti muore per esempio la madre si crea un vuoto nella tua vita, una “praznina”.

Quando Cristo scacciò gli spiriti maligni dall’uomo, c’era poi il vuoto (una “praznina”) nell’uomo.

Se quella persona non ha riempito questa “praznina” con lo spirito di Dio, il maligno ritorna e riempie questa “praznina”.

La vita senza Dio crea una “praznina” nella vita. Una vita non completamente riempita da Dio forse crea una “mala praznina” (piccolo vuoto) che basta per il demonio di entrare nella vita.

Ti ascolto sempre e sono molto grato per le tue parole ogni giorno.

Grazie

Ivan da Slovenia.

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Riflessioni sul segno promesso

Salve padre Livio, la ringrazio di esistere e ringrazio il PADRE NOSTRO che ce lo a dato…. Veniamo alla mia riflessione, l’altra sera leggevo Maria Valtorta in specifico Lezione sull’epistola di Paolo ai Romani e ad un certo punto lo Spirito Santo dice che forse noi non abbiamo ben capito una frase del tempo di Noè.

 Dio dice che metterà il “suo Arcobaleno” per ricordarsi di non distruggere gli uomini. IL SUO. Forse noi (almeno io) pensiamo al classico arcobaleno che vediamo dopo una pioggia….

Continua poi dicendo che Arcobaleno fa anche la funzione da ponte sul quale passerà L’arca che in questo caso non sarà come l’arca di Noè, cioè limitata nei posti perché di legno, ma sarà la NOSTRA SANTISSIMA MADRE che traghetterà tutte le anime che glielo chiederanno

. Mi scuso per la mia ignoranza nello spiegarmi, ma se va a leggere la lezione le diventerà tutto chiaro. Di nuovo grazie per tutto lo sforzo continuo che fa per noi tutti.

Giuseppe

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Complimenti! forza e coraggio!

Buona sera padre Livio,

sono due giorni che voglio scriverLe, ma tra una cosa e l’altra eccomi qua solo ora.

Volevo semplicemente farLe i complimenti per la catechesi e la formazione costante, qualificata e coerente che Radio Maria e Lei fate a tutti, ogni giorno.

In particolare il desiderio di scriverLe è aumentato in questi giorni quando lunedì scorso ho sentito il Suo intervento di sdegno verso alcune considerazioni fuori luogo effettuate nei riguardi della Memoria di San Giovanni Paolo II, durante la trasmissione “lettura cristiana della cronaca e della storia” che tutti i giorni, “in differita” verso le 18:15 ascolto in macchina tornando a casa dal lavoro attraverso il canale You Tube (ho 40 minuti di strada e la mattina, li impegno recitando il rosario con voi in diretta e la sera ascoltando la lettura cristiana della cronaca e della storia). 

Ci vorrebbe la penna del Manzoni per descriverLe la vergona e la pietà che ho provato nei riflessi di chi ha espresso tutte quelle sciocchezze… (e verso chi organizza continui attacchi a Gesù e Maria).

Ascoltandola, l’ho sostenuta ed incoraggiata con la preghiera per la posizione assunta a difesa della Memoria del Santo Padre, ancora oggi proclamata con voce tuonante attraverso la Radio della Madonna.

Bravo padre Livio, avanti così!

Continui a difendere e promuovere i valori cristiani, aiutandoci tutti ad essere più forti e saldi nella Fede.

Un saluto e che la Madonna ci protegga sempre, soprattutto nei giorni a venire..

Massimiliano

provincia di Padova

📖TESTI E DOCUMENTI 📑  

CHIESA CATTOLICA | CR 1791

I castighi divini sul mondo secondo la Beata Elena Aiello (1° parte)

CR1791-Foto-01

 19 Aprile 2023 ore 15:03

di Roberto de Mattei – Corrispondenza Romana

Nel 1977 mons. Francesco Spadafora (1913-1997), un eminente biblista, allora docente alla Pontificia Università Lateranense, mi consegnò un dattiloscritto di 42 pagine contenente le “Rivelazioni di Gesù e della Madonna alla Madre Generale Suor Elena Aiello, fondatrice delle suore minime della Passione di N.S.G.C”, ricevute da questa suora tra il 15 aprile 1938 e il 22 agosto 1960. Mons. Spadafora, era stato vicino alla veggente, per oltre venticinque anni, assistendola in punto di morte e le aveva dedicato un libro dal titolo Suor Elena Aiello ‘a monaca santa (Città nuova, Roma 1964). Pubblicai una parte di queste rivelazioni private, in un articolo dal titolo Castighi divini sull’Italia e sul mondo, che apparve il 30 gennaio 1978, sul numero 33 dellarivista Cristianità.  Padre Livio Fanzaga ha ripubblicato e commentato questo testo a Radio Maria il 23 febbraio 2022 (https://www.youtube.com/watch?v=x5liFDdU9F0). Anche il mensile Catolicismo, pubblicato a San Paolo del Brasile, ha dedicato recentemente alle visioni di suor Elena Aiello un articolo di Luis Dufaur (Mensagens para um mundo em conflagração, in Catolicismo, n. 866, febbraio 2023, pp. 26-35).

Suor Elena Aiello, nacque a Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza, il 10 aprile 1895. La sua vita si intreccia con quella della congregazione religiosa da lei fondata nel 1928, allo scopo di raccogliere ed educare cristianamente le bambine abbandonate: le Suore Minime della Passione di N.S. Gesù Cristo, sulla scia spirituale di san Francesco di Paola, il santo taumaturgo calabrese nato a pochi chilometri dal paesino natale di suor Elena.

Il 2 gennaio 1948, vent’anni dopo la fondazione, la congregazione ottenne l’approvazione ecclesiastica. Incontrando il papa Pio XII, durante il Giubileo del 1950, suor Elena gli chiese se ritenesse che questa opera fosse secondo il cuore della Chiesa. Il Sommo pontefice le rispose: «La sua opera non finirà perché è fondata sulla Provvidenza». Suor Elena Aiello morì a Roma il 19 giugno 1961. Giovanni Paolo II l’ha dichiarata venerabile il 22 gennaio 1991 e Benedetto XVI l’ha promulga beata il 14 settembre 2011. Il decreto di beatificazione ricorda che Elena Aiello amò profondamente il Santo Padre e la Chiesa. Anima eminentemente eucaristica, soleva dire: «L’Eucarestia è l’alimento essenziale della mia vita, il respiro profondo della mia anima, il Sacramento che dà senso alla mia vita, a tutte le azioni della giornata»Il suo carisma si trova sintetizzato nella frase che Ella ripeteva quasi in maniera di litania: «non c’è amore senza sofferenza».

Dal 2 marzo 1923 fino alla morte, ogni venerdì di quaresima, in particolare ogni Venerdì Santo, suor Elena riviveva la passione di Nostro Signore, con sofferenze, sudore di sangue, visioni, rivelazioni. Il tema ricorrente di queste rivelazioni è l’annuncio di un castigo divino sull’umanità immersa nel peccato. Il 16 marzo 1951 Gesù le dice: «Gli uomini hanno scagliato contro Dio un uragano di odio. Il mio Cuore sanguina, perché gli uomini mi oltraggiano. Ovunque cerco il peccatore: Essi sono accecati dal peccato. Il mondo vive fuori del cristianesimo. (…) Il flagello è vicino; è grande il castigo; troppi sono i delitti; tremendi sono i pericoli che minacciano l’umanità: la guerra con le sue spaventevoli armi porterà rovina e morte per ogni singolo popolo. Aiutami a soffrire… devi essere la vittima per il mondo dissoluto».

Il destino della Chiesa e della città di Roma è al centro delle rivelazioni della veggente. Il 7 agosto 1954, la Madonna le dice: «Roma sarà molto travagliata, perché è macchiata di peccati molto gravi. Il fango del peccato è arrivato al colmo e [Roma] è resa una scena di delitti e di mercenari. Roma deve molto soffrire, perché è la città santa profanata e perciò sarà travagliata, ma non distrutta, dal flagello della guerra. Non permetto mai che la sede del vicario di Cristo sia in battaglia: starò curva con te mie braccia in segno di protezione; e tutti lo dovranno riconoscere negli avvenimenti che si presenteranno. Compirò la mia opera. Mentre in ogni città, in ogni luogo, pochi resteranno salvi, perché il flagello della guerra è vicino».

Il 4 marzo 1955 la Madonna rivela: «La Chiesa sarà molto travagliata: una terza parte degli uomini si salverà: il flagello della guerra è vicino: il tempo non è lontano e il mondo diventerà un vulcano di fuoco e un torrente di sangue». L’8 aprile 1955: «Guarda: gli angeli, con in mano recipienti pieni di fuoco, sono come tante fiaccole. Ogni due angeli porteranno queste fiaccole (erano come tanti tronchi d’albero). Servono per rovesciarle sul mondo. Il castigo sarà spaventoso. Scenderanno sul mondo; come tante saette di fuoco, buttate dagli angeli sulla terra. Il fuoco cadrà a pezzi. Un solo colpo, però, non cagiona la morte di tutti. Gli uomini saranno puniti secondo i debiti contratti con la giustizia divina».

Le assonanze con il messaggio di Fatima sono impressionanti. Il 7 ottobre 1956 suor Elena riporta: «La Russia spanderà i suoi errori su tutto il mondo, con persecuzioni contro la Chiesa, i sacerdoti e contro il Cristo in terra muoverà tremende rivoluzioni; la tragedia sarà terrificante, gli uomini saranno annientati (…) Verrà una guerra mai vista; tutte le nazioni scenderanno in campo di battaglia! ». E il 5 aprile 1957: «La Russia scaglierà tutte le forze del male su tutte le nazioni; la parte migliore dei ministri di Dio passerà per la purificazione come il più grande flagello mai visto nella storia del mondo».

La salvezza del mondo sta nel Cuore Immacolato di Maria. Il 22 agosto 1957 la Madonna afferma: «Per salvare le anime dall’inferno, si deve diffondere la mia devozione al Cuore Immacolato di Maria, mediatrice fra gli uomini e Dio, con la consacrazione delle famiglie al mio Cuore e a quello di Gesù». E l’8 dicembre dello stesso anno: «Bisogna formare una legione di anime, un apostolato al Cuore Immacolato di Maria, mediatrice e regina dell’universo».

L’11 febbraio 1958, la Madonna ribadisce: «Il mondo cristiano è in pericolo, perché è minacciato dal materialismo: il fango dei peccati, specie nella Città Eterna è arrivato al colmo. (…) Il mio Figlio, Pastore Angelico, dovrà tanto soffrire in questi giorni; e saranno agonie di morte…Bisogna che si facciano tanti atti di fede, pieni di fervore, per essere pronti all’attacco, per difendere i diritti del Cuore Immacolato di Maria mediatrice tra gli uomini e Dio, perché la mia ora è prossima».

Le profezie di suor Elena Aiello si diffusero soprattutto dopo la sua morte, ma non furono prese in considerazione, per il loro carattere apocalittico, mal tollerato dall’ottimismo di quegli anni.  L’11 ottobre 1962 nella celebre allocuzione Gaudet mater ecclesia con cui apriva il Concilio Vaticano II, papa Giovanni XXIII condannava i «profeti di sventura»E“profezie di sventura”dovevano apparire quelle di suor Elena Aiello nell’epoca del dialogo, della distensione e della Pacem in terris. Oggi il clima è cambiato, ma la possibilità di un castigo divino continua ad essere rimossa dalle menti degli uomini. Una delle più fragili ragioni che possono essere addotte per rifiutare gli avvisi della beata Aiello è che sono passati sessant’anni dalla sua morte e le sue profezie, che non si sono realizzate, appartengono ormai al passato. Si dimentica però che i tempi degli uomini sono diversi da quelli di Dio, che tutto misura alla luce dell’eternità. Quando un castigo annunciato dal Signore ritarda non significa che non verrà, ma che sarà tanto più pesante quanto maggiore è il ritardo. La durezza del castigo è infatti in proporzione della gravità del peccato, ma anche della lunghezza del tempo che Dio concede per convertirsi. Il tempo viene concesso agli uomini per pentirsi e se questo non avviene alla Misericordia si sostituisce la Giustizia divina.

Gli scettici scrolleranno le spalle, ma la Chiesa ha beatificato la veggente calabrese, senza trovare nulla di riprovevole nei suoi scritti. Nessuno ha l’obbligo di credere alle rivelazioni della beata Elena Aiello, ma il cattolico prudente applica il suo discernimento a ogni voce che potrebbe venire dal Cielo, perché di queste voci la Divina Provvidenza si serve per orientare le anime nei tempi più oscuri della storia. (Continua)

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Da molti anni ho rinunciato ad essere uno spettatore televisivo

Caro Padre Livio,

desidero offrire la mia testimonianza a seguito delle Sue  parole pronunciate durante la lettura della cronaca e della storia il 18 aprile.

Da molti anni ho rinunciato ad essere uno spettatore televisivo, dedicando il mio tempo alla lettura, alla scrittura, al disegno, alla preghiera, al dialogo, alla famiglia.

Mi accorsi, ai tempi delle telenovelas che le persone trascorrevano giornate intere davanti allo schermo e che se si fossero sommate tutte quelle ore ne sarebbero risultati anni di vita perduti irrimediabilmente.

Si può spegnere, si può; è un piccolo gesto che possiamo fare per noi e per gli altri.

Ho periodicamente a distanze di tempo acceso lo schermo per pochi minuti durante i notiziari per rendermi conto se il mio atteggiamento fosse troppo critico; ho constatato che la trasparenza e la presentazione delle notizie offrono agli spettatori la quotidiana vetrina del male , i successi che raccoglie passano tra notizie, film, documentari, reportage che presentano una passerella infernale da cui pare non esserci scampo…

Desidero testimoniare anche a favore di tutti i nostri amici e fratelli affermando che si può fare qualcosa di buono nel tempo che ci è donato; 

possiamo sostituire il tempo dedicato alla televisione, con la scelta di quale nutrimento dare alla nostra mente e alla nostra anima. 

Dobbiamo rifiutare quello che ci fa male, che si fissa nella nostra mente, procurandoci incubi dorante il giorno e la notte, astenendoci dal consumare quei veleni che intossicano le nostre anime.

Rifiutare quello che infanga la Chiesa, che allontana dalla Fede, tutto quello che alimenta il rancore, il risentimento, l’odio che induce a pensare l’ inutilità delle nostre esistenze, tutto quello che rifiuta Dio in questa vita, che da Lui ci è donata.

Scegliamo letture edificanti, leggiamo e rileggiamo il Vangelo, allontaniamo da noi il timore di non essere in grado di comprendere ogni cosa; scegliamo la compagnia di Gesù accanto a noi durante il giorno per cercare insieme di rendere questo giorno migliore.

C’è sempre qualcosa da fare, intorno a noi, c’è qualcuno che ha bisogno di sostegno, di un gesto fraterno, di una parola di pace, di una preghiera ; c’è la parola di Padre Livio, i messaggi della Madonna , non siamo soli , mai.

Ricordo che durante la pandemia, mediante internet, è stato possibile leggere la Regola di San Benedetto e questo nella amministrazione del tempo è stato un bene inestimabile…

Questo è un esempio per ricordare che in rete, nei siti ufficiali Vaticani è possibile trovare le Encicliche che sono una fonte preziosissima, di lettura e di apprendimento.

Dedichiamo tempo alla preghiera, anche per la strada, guidando, nelle cose che facciamo ogni giorno; occorre fare del nostro meglio.

Ascoltiamo e contribuiamo all’ascolto, allo sviluppo di Radio Maria, perché la voce della Regina della Pace e la Pace si propaghino nei cuori di ognuno nel mondo intero.

Grazie Padre Livio per tutto l’ affetto e l’impegno che ci offre ogni giorno;

Un fraterno abbraccio 

Paolo Emilio 

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul Santo orgoglio di essere figli della Chiesa Cattolica

Caro amici,

la Madonna ci ripete quasi ogni volta di essere consapevoli della fede che abbiamo, grazie alla quale scopriamo la bellezza e la grandezza della vita; mediante la fede abbiamo accesso alle fonti della grazia e della Redenzione.

La fede è certamente una grazia che viene da Cristo ma anche una nostra risposta. Dobbiamo allora ringraziare per la grazia ricevuta ma allo stesso tempo dare tutto quello che possiamo per rispondere a questa grande grazia.

Siamo entrati in un tipo di società che ha rifiutato la fede e la Croce, che irride il Cristianesimo e si è creata un’atmosfera – alimentata soprattutto dai mass-media che sono in mano a quelli che pensano alla nuova Era in cui l’uomo è al posto di Dio – in cui la fede cristiana viene dileggiata, screditata, attaccata e derisa. Questo ovviamente lo si vede dai mass-media ma anche dalle strutture educative, nei luoghi di incontro delle persone, nelle scuole.

I cristiani che manifestano la propria fede vengono quasi isolati, considerati “anormali”.

A Radio Maria è successa la stessa cosa, anni fa venivamo derisi (anche dai media cattolici, va detto) perché trasmettevamo le preghiere e le celebrazioni. Col passare del tempo chi ci derideva ha iniziato a copiare i nostri palinsesti. Ma questa è un’altra storia…

In questo clima accade che le persone più deboli per non essere derise, si uniformano al pensiero comune, al linguaggio comune, ai comportamenti comuni che molte volte sono nettamente in contrasto con l’essere cristiano.

Nell’ambito sociale c’è questo nascondimento sistematico della propria fede, si minimizza la fede e ci si autocensura. L’atteggiamento “di riflesso” è quello di non dire quello che si pensa, non esporsi, non avere comportamenti uniformi alla corrente. Accade allora che la nostra fede si diluisce nel conformismo pagano in cui viviamo.

L’affermazione della Madonna secondo cui abbiamo rifiutato la fede e la Croce riguarda una parte della nostra società, ma un’altra parte non ha rinnegato la fede, la nascosta, ha quasi paura a mostrarla.

La capacità di seduzione del diavolo è enorme. A satana basta una piccola fessura per insidiarsi e deviarci! Questo atteggiamento nel quale la fede non viene rinnegata ma nemmeno ostentata è un atteggiamento codardo, di paura e nascondimento.

Manca il coraggio della testimonianza, dell’andare controcorrente, del dire quello che si pensa. Il nostro atteggiamento non deve essere remissivo, di senso di colpa, di timore di professare la nostra fede. Dobbiamo essere fieri della nostra fede! È un dono meraviglioso e inestimabile. In tempi come questi, in cui c’è l’intimidazione nei confronti del Cristianesimo e sfocia nella persecuzione psicologica molto sottile e subdola perché ben studiata, la gente autocensura la propria fede.

C’è un bellissimo esempio attuale del comportamento che dovrebbe avere ogni cristiano oggi nella società, don Oreste Benzi, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII. Lui partecipava spesso ai programmi tv il cui intento era quello di massacrare il Cristianesimo, ma semplicità e autorevolezza umile faceva valere il suo pensiero (il pensiero della Chiesa) senza paura né vergogna. La sua persona era di una caratura speciale, un umile uomo sicuro della sua fede e potente nel parlare, con la parresia del suo linguaggio metteva a tacere le malelingue.

La Madonna ci ha esortato alla testimonianza cristiana con chiarezza, senza la sudditanza psicologica che caratterizza invece l’atteggiamento di molti cristiani intimoriti che scendono a compromessi con la modernità che non vuole Dio.

Che punti di contatto possono esserci tra una religione che mette Dio al centro e una corrente di pensiero che mette l’io al posto di Dio?

Noi cristiani dobbiamo testimoniare con forza, umiltà, coerenza e coraggio la nostra fede. Con orgoglio riconosciamoci Figli di Dio e non nascondiamo la nostra divina figliolanza, la nostra fede in Gesù Cristo Figlio Dio e Redentore del mondo e il nostro amore per la Madonna, nostra Madre e Madre della Chiesa.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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