"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Aprile 2023 Pagina 5 di 16

BUONA DOMENICA

TERZA DOMENICA DI PASQUA

Cari amici di Radio Maria Buona Domenica!

In queste  domeniche  di Pasqua risplende in  modo particolare  la  gloria Cristo risorto, che  illumina il mondo e  le tenebre della nostra vita,  sottraendola  alla  potenza dell’inganno,  del male  e  della morte.

Senza  la fede  in Cristo risorto la  nostra  vita è  come  quella dei discepoli di Emmaus,  che percorrono il  loro cammino scoraggiati e afflitti, come se  la  loro vita,  dopo la morte  in Croce del  Maestro,  non avesse più  senso.

Eppure non mancavano motivi di speranza,  perché,  come loro stessi raccontano al  viandante  che li aveva affiancati, delle  donne  al mattino avevano  trovato  il  sepolcro vuoto e un angelo era  apparso loro affermando  che Gesù era vivo.

Questi poveretti però  non riescono ad uscire dalla tenebra  della  loro incredulità nonostante  che  due degli apostoli,  Pietro e Giovanni, siano corsi al  sepolcro trovandolo vuoto.  “ Ma  Lui non l’hanno visto”, dicono sconsolati.

Gesù allora si rivela  loro spiegando le Scritture e spezzando il Pane nella locanda dove si erano fermati a  mangiare. Cadono i veli dai loro occhi, lo riconoscono e ritornano solleciti a Gerusalemme a testimoniare agli Undici che  il Signore era risorto.

Così sia  per  noi,  cari amici, perché  è   proprio nella  lettura delle  Scritture e  nello spezzare  il Pane nella S.  Messa domenicale  che  possiamo incontrare  il Signore e testimoniare che Lui è  la fonte della vita e la  luce della  Verità,  in questo mondo di anime  ammalate  che,  senza  la fede in Cristo,   vanno verso la morte  spirituale.

Vostro Padre  Livio


Dal Vangelo secondo Luca
Lc 24,13-35

Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.

Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso.

Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».

Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.

Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero.

Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».

Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

L’URGENZA DELLA CONVERSIONE

Cari amici,

la  Madonna  a  Medjugorje ci ha supplicato di convertirci perché,  se  aspettiamo il tempo dei segreti, per molti sarà  troppo tardi.  Con questa nuova iniziativa del  Blog offriamo la  possibilità di fare un cammino di conversione con delle riflessioni settimanali  da  meditare e da  vivere. ( Le  troverai man mano nella  sezione:  Il Combattimento spirituale)

Vostro  Padre Livio

7. La straordinaria Conversione di Ratisbonne

Immagina, caro amico di spalancare la porta di una stanza completamente buia, mentre al di fuori splende il sole. Una luce abbagliante irrompe, impedendo ai tuoi occhi di vedere. Ma poi, quando li apri, si presenta al tuo sguardo tutto ciò che era nascosto nelle tenebre, persino i minuscoli granelli di polvere che volteggiano nell’aria.

Con la tua decisione di aprire all’Onnipotente la porta del cuore, ti è dato di fare un’esperienza analoga sul piano spirituale. Apparentemente non troverai nessuno davanti a te e in un primo momento ne rimarrai stupito. Non è dato all’uomo, salvo una grazia privilegiata, di contemplare il volto dell’Altissimo durante il pellegrinaggio della vita.

Tuttavia colui che ha bussato è presente e si manifesta ai tuoi occhi come una luce che ti ridona la vista. L’esperienza che stai per vivere è straordinaria e la custodirai nel cuore in eterno. Tu, che ti illudevi di vedere, all’improvviso ti rendi conto di aver vissuto la tua vita  come un cieco.

Dai tuoi occhi cadono ad una ad una le squame che li ricoprivano e che impedivano di scorgere la dimensione soprannaturale delle cose. Vivevi sotto un cielo coperto da strati spessi di nuvole e non avevi mai sospettato che al di là potesse risplendere il sole.

 Nel momento in cui uno squarcio d’azzurro lascia filtrare un raggio sfavillante, ecco che scopri la presenza di un mondo nuovo e meraviglioso, del quale neppure sospettavi l’esistenza. Come un cieco dalla nascita posi lo sguardo su realtà sconosciute ed esulti per la presenza di una immensità e di una bellezza divine.

Che cosa intravedi nella luce che ti ha ridonato la vista facendoti sussultare di gioia? In quella luce scorgi una presenza amica, una promessa di perdono, un’offerta di pace e di misericordia. Cogli una mano che si tende verso di te, che ti trovi sprofondato nella tenebra dell’ignoranza e della menzogna.

Incroci uno sguardo che si posa piene di compassione  sul fango che ti ricopre. Senti il palpitare di un cuore che non ti respinge e non ti giudica, ma ti accoglie, così come sei, nella tua miseria. Il tuo intimo trasalisce di stupore perché non avresti mai immaginato che quel Dio, di cui avevi sentito parlare, fosse così diverso.

L’idea che ti eri fatto era una costruzione della tua mente, una proiezione delle tue paure e delle tue oscurità. Rifletti sulla grazia che stai ricevendo, ora che l’irrompere di una luce misteriosa ha spazzato via il groviglio delle menzogne, dei pregiudizi e delle prevenzioni delle quali eri prigioniero! 

Ti sei svegliato da un sonno profondo e guardi alla tua vita passata come a un sogno popolato da incubi e da fantasmi. Sei uscito da una tomba e vedi intorno a te rifiorire di nuovo la vita. Hai la sensazione di aver percorso un cunicolo interminabile e di essere finalmente giunti allo sbocco di luce. Il tuo cuore intristito sente spuntare il germoglio della speranza.

Nel dono della luce vedi splendere sopra di te il Cielo nel quale non credevi e che avevi liquidato come una fantasia infantile. Ora la sua esistenza ti appare evidente come il sole che lo illumina. E’ una certezza che ti fa sussultare di gioia, come mai ti era accaduto nella vita.

Nella luce che scende dall’alto guardi anche te stesso e ti vedi nella tua condizione di morte. Sono cadute le squame dell’orgoglio che ti accecavano, e ora ti conosci nella verità. Ti sentivi forte e sicuro di te stesso. Ammiravi il tuo io e lo ponevi al di sopra di ogni cosa. Ti immaginavi quello che non eri e pretendevi di essere al centro dell’ammirazione.

 Guardavi gli altri dall’alto del tuo piedestallo, come se i tuoi piedi meritassero di venire baciati. Avevi fatto di te stesso un idolo, che il Signore nella sua misericordia ha frantumato al suolo. Che cosa stai vedendo di te stesso nella luce che viene dall’alto?

Al tuo sguardo si presenta il fardello del male che ti sei caricato sulle spalle e che ti schiaccia sotto il suo peso immane. Vedi i tuoi vizi, le tue passioni, le tue iniquità, le ferite che hai inferto a te stesso e agli altri. Rabbrividisci a quella vista e hai orrore, chiedendoti come hai potuto divenire schiavo della menzogna e del peccato, senza renderti conto dell’abisso in cui precipitavi.

E’ solo un attimo, perché lo sguardo ritorna alla luce che lo illumina e che ricolma il cuore di gratitudine e di gioia. Ecco, caro amico, come Alfonso Ratisbonne, un ebreo miscredente, descrive il miracolo della sua conversione, appena entrato nella Chiesa di S. Andrea delle Fratte a Roma, il 20 Gennaio 1842:

“Vidi come un velo davanti a me – depose il veggente al processo -. La chiesa mi sembrava tutta oscura, eccetto una cappella, quasi che tutta la luce della chiesa si fosse concentrata in quella. Alzai gli occhi verso la cappella raggiante di tanta luce, e vidi sull’altare della medesima, in piedi, viva, grande, maestosa, bellissima, misericordiosa, la Santissima Vergine Maria, simile nell’atto e nella forma, all’immagine che si vede nella Medaglia Miracolosa dell’Immacolata.

 Mi fece cenno con la mano di inginocchiarmi. Una forza irresistibile mi spinse verso di Lei, che parve dicesse: Basta così. Non lo disse ma capii. A tal vista caddi in ginocchio nel luogo dove mi trovavo; cercai, quindi, varie volte di alzare gli occhi verso la Santissima Vergine, ma la riverenza e lo splendore me li faceva abbassare, ciò che, però, non impediva l’evidenza di quell’apparizione.

 Fissai le di Lei mani, e vidi in esse l’espressione del perdono e della misericordia. Alla presenza della Santissima Vergine, benché Ella non mi dicesse parola, compresi l’orrore dello stato in cui mi trovavo, la deformità del peccato, la bellezza della Religione Cattolica, in una parola compresi tutto.

Provavo un cambiamento così totale che mi credevo un altro. Cercavo di ritrovarmi e non mi ritrovavo… La gioia più grande si sprigionava dal fondo della mia anima; non potetti parlare; non volli rivelar niente; sentivo in me qualche cosa di solenne e di sacro che mi fece chiedere un sacerdote… Vi fui condotto, e solo dopo averne avuto l’ordine positivo ne parlai come mi era possibile, in ginocchio e col cuore tremante.

Tutto quel che posso dire, è che al momento del prodigio, la benda cadde dai miei occhi; non una sola benda, ma una quantità di bende che mi avevano avvolto disparvero una dopo l’altra rapidamente, come la neve e il fango e il ghiaccio sotto l’azione di un sole cocente. Uscivo da una tomba, da un abisso di tenebre, ed ero vivo, perfettamente vivo…

Ma piangevo! Vedevo nel fondo dell’abisso le miserie estreme dalle quali ero stato strappato da una misericordia infinita; rabbrividivo alla vista di tutte le mie iniquità, ed ero stupito, intenerito, sprofondato in ammirazione e riconoscenza.”

Caro amico, Ratisbonne ha avuto la grazia di vedere la Vergine Maria che lo ha cambiato in un istante. Però anche tu sei stato investito da quella luce divina che ti ha aperto gli occhi e che ti mostra la via della salvezza.

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Il pericolo dei falsi pastori nel tempo dei segreti

Caro Padre Livio,

Le faccio i complimenti per tutto quello che fa per noi e la ringrazio infinitamente….

Durante il tempo dei segreti, la Chiesa, sarà divisa tra veri cristiani Mariani e quelli modernisti..

Purtroppo ci saranno anche pastori veri cristiani Mariani e pastori modernisti

So che durante il tempo dei segreti sarà presente Radio Maria che sarà come un faro di luce per noi perché  è la luce della Madonna 

La mia domanda è questa:

Come faremo noi nel tempo dei segreti e soprattutto i nostri figli e i giovani in generale  , a distinguere i veri pastori dagli altri????  Come potremmo non essere imbrogliati e attirati anche noi dai falsi pastori?

Mi spaventa il fatto che nel tempo dei segreti la Chiesa non sarà più unita e coerente, ci sarà confusione… e per noi povere pecorelle ci sarà il rischio di disperderci e seguire un falso pastore, magari anche per ignoranza…..cadendo così nel baratro!!!!

Non so se mi sono espressa bene, non sono brava a scrivere….

La ringrazio in anticipo e che Dio la benedica 

Raffaella  di Verona 

Cara Raffaella,

in questo tempo di Apocalisse dobbiamo tenere  davanti agli  occhi l’ammonimento di Gesù: ” Vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall’inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà.  E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati. Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: È là, non ci credete.  Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti. Ecco, io ve l’ho predetto. (Matteo 24,24).

Il tempo dei segreti sarà soprattutto un tempo di prova della fede, alla  quale la Madonna ci sta preparando da  tempo,  in modo tale da essere forti e  saldi nei momenti di confusione.

La fede cattolica la conosciamo tutti ed è quella che la Chiesa   professa da sempre e che noi dobbiamo tenere viva con la Preghiera, i  Comandamenti e i Sacramenti.

Per questo non dobbiamo rimanere soli,  ma creare gruppi di preghiera e  reti di sostegno reciproco nelle Parrocchie,  in unione con i nostri Pastori che  professano   la nostra stessa fede.

La Madonna ha detto, attraverso Vicka,   che Lei  sarà  presente in tutto il tempo dei segreti ( e  anche oltre) con apparizioni quotidiane ad uno dei tre veggenti che le hanno ora, dando anche  messaggi  e questo sarà  per noi un punto di riferimento irrinunciabile.

Questa decisione straordinaria della Madonna ( ignota che  io sappia agli altri veggenti) Vicka  l’ha  comunicata solo in diretta su Radio Maria e questo sta a indicare l’ importanza di questa Radio nel piano della Regina della  pace.

D’altra parte Vicka  è la veggente  alla quale la Madonna già  nel Gennaio del 1987 ha dato un messaggio per Radio Maria sul quale abbiamo costruito il programma di  preghiera,  di conversione e di evangelizzazione.

Tutto questo ci fa capire che  la Madonna sta  portando avanti con accuratezza e risolutezza il suo piano che porterà al trionfo del   suo Cuore Immacolato.

Ave  Maria

Padre  Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Il primato di Roma – Le manifestazioni di Gesù – Il ripristino dell’uomo come Dio lo aveva creato

Ave Maria padre Livio,

(Libro di Cielo, serva di Dio Luisa Piccarreta)

Gesù: “Non solo le mie manifestazioni porteranno santità, gioie, pace e felicità, ma tutta la Creazione facendo gara con esse sprigionerà da ogni cosa creata ciascuna felicità che contiene e le riverserà sopra le creature…ritorno dell’uomo come Dio lo aveva creato”

La mia povera mente pensava a tante cose sulla Divina Volontà, specie come poteva venire il suo regno, come poteva diffondersi e tant’altre cose che non è necessario scriverle sulla carta, ed il mio amato Gesù movendosi nel mio interno mi ha detto:

“Figlia mia, se Roma tiene il primato della mia Chiesa, lo deve a Gerusalemme, perché il principio della Redenzione fu proprio a Gerusalemme; di quella patria scelsi dalla piccola città di Nazaret la mia Madre Vergine, Io nacqui nella piccola città di Betlem, tutti i miei apostoli furono di detta patria, e sebbene questa, ingrata non volle conoscermi e rigettò i beni della mia Redenzione, non si può negare che l’origine, il principio, le prime persone che ricevettero il bene di Essa furono di questa città, i primi banditori del vangelo, quelli che fondarono in Roma il cattolicissimo, furono i miei apostoli, tutti di Gerusalemme, cioè di questa patria.

Ora ci sarà uno scambio, se Gerusalemme diede la vita della religione e quindi della Redenzione a Roma, Roma darà a Gerusalemme il regno della Divina Volontà, ed è tanto vero questo, che come scelsi una Vergine dalla piccola città di Nazaret per la Redenzione, così ho scelto un’altra vergine in una piccola città d’Italia appartenente a Roma, a cui è stata affidata la missione del regno del Fiat Divino, che dovendosi conoscere a Roma come si conobbe a Gerusalemme la mia venuta sulla terra, Roma avrà il grande onore di ricambiare Gerusalemme del gran bene ricevuto da essa, cioè della Redenzione, col farla conoscere il regno della mia Volontà.

Ed allora Gerusalemme si ricrederà della sua ingratitudine ed abbraccerà la vita della religione che diede a Roma, e riconoscente riceverà da Roma la vita ed il gran dono del regno della mia Volontà Divina, e non solo Gerusalemme, ma tutte le altre nazioni riceveranno da Roma il gran dono del regno del mio Fiat, i primi banditori di Esso, il suo vangelo tutto pieno di pace, di felicità e di ripristinamento della Creazione dell’uomo.

E non solo le mie manifestazioni porteranno santità, gioie, pace e felicità, ma tutta la Creazione facendo gara con esse sprigionerà da ogni cosa creata ciascuna felicità che contiene e le riverserà sopra le creature, perché Noi nel creare l’uomo mettevamo nel suo essere tutti i germi delle felicità che ciascuna cosa creata possedeva, disponendo l’interno dell’uomo come un terreno in cui conteneva tutti i germi delle felicità, tanto, da tenere in sé tutti i gusti per assaporare e ricevere in sé tutte le felicità delle cose create, se non possedesse l’uomo questi germi, le mancherebbe il gusto, l’odorato per poter gustare ciò che Dio aveva messo fuori di Lui in tutta la Creazione.

Ora, l’uomo col peccare ammalò tutti questi germi di felicità che Iddio nel crearlo gli aveva infuso e perciò perdette il gusto di poter godere tutte le felicità che ci sono nella Creazione; successe come ad un povero malato che non gode tutti i gusti che ci sono nei cibi, anzi sente il peso, lo stesso cibo si converte in dolore, tutto le nausea, e se lo prende, non perché lo gusti, ma per non morire, invece uno sano sente gusto, forza, calore, perché il suo stomaco tiene forza di assimilare i beni che ci sono nei cibi e gode di essi.

 Così successe nell’uomo, col peccare ammalò i germi, la stessa forza di poter gustare tutte le felicità che ci sono nella Creazione, e molte volte si convertono in dolore; ora, col ritornare l’uomo nel mio Fiat Divino, i germi acquisteranno la sanità ed acquisterà la forza di assimilare e gustare tutte le felicità che ci sono nell’ordine della Creazione, sicché per lui si formerà una gara di felicità, tutto le sorriderà e ritornerà l’uomo felice come Iddio lo aveva creato”. 

(Libro di Cielo – Ottobre 3, 1928)

Ave Maria padre FIAT

Massimo 

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Che fatica questo mondo, attendiamo che la Madonna ci aiuti a cambiarlo

Buongiorno caro Padre Livio, la risposta delle veggenti riguardo alla sua età, fa ben sperare sul fatto che non dobbiamo più attendere molto per far sì che questo mondo cambi.

Ci sentiamo fra le spire del serpente come topolini indifesi, solo la preghiera costante, la Santa Messa e i Sacramenti ci fanno uomini liberi, solo l’affidamento costante giorno per giorno ci permette di respirare un po’ di pace e di Paradiso.

Ma che fatica vivere in questo mondo, ovunque ti giri trovi un morto,,spirituale intendo, non sanno ne dove vanno ne da dove vengono, e girano come fossero il Padre Eterno.

Che fatica sopravvivere quando l’uomo diventa lupo pronto a divorarlo, a capire come può fare per usarlo, come fregarlo.

Purtroppo è così che viviamo, l’ossigeno viene dal cielo, e la vostra radio ci aiuta tanto, ma vorrei che le cose cambiassero è giunto il momento che la Madonna cambi il mondo.

Grazie Padre Livio siamo tutti con lei!.

Gabriele

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’affidamento quotidiano alla Madonna 

Cari amici, San Giovanni Paolo II da giovane era un cultore degli scritti del Monfort e della Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria.

Affidare se stessi, la propria vita, i propri progetti alla Madonna e mettere tutto nelle Sue mani perché disponga Lei è una pratica bellissima, arricchente e molto importante per noi mariani.

L’affidamento a Maria integra le preghiere del mattino e si rinnova alla sera, in chiusura di giornata.

Mentre la Consacrazione ha una sua solennità, l’affidamento diventa una pratica quotidiana alla portata di tutti ed è stata sviluppata soprattutto da San Giovanni Paolo II che in tante occasioni della sua vita – anche le più dolorose – diceva Totus Tuus, appartengo a Te (Maria), mi affido tutto a Te.

Per il Santo Padre l’affidamento alla Madonna era totale, era un modo di vivere, un camminare con Maria. Questa connotazione mariana di San Giovanni Paolo II era evidente nella sua vita quotidiana, era un rinnovamento continuo a Maria di richiesta di aiuto, sostegno, guida nelle cose di ogni giorno. Per Wojtyla Maria è stata la guida, la forza, la consolazione, la compagnia (insieme a Gesù), in ogni giornata, in ogni momento.

L’affidamento a Maria andrebbe integrato nelle preghiere quotidiane del mattino e della sera. Ciascuno può utilizzare una formula personale, oppure dire semplicemente e umilmente:

Maria, affido me stesso al tuo Cuore Immacolato e per mezzo del tuo Cuore al Sacratissimo Cuore di Gesù.
Ti chiedo la grazia di accompagnarmi in questa giornata.
Ti chiedo la grazia della fortezza, della sapienza, della perseveranza.

Integrando alle preghiere del mattino e della sera questa breve preghiera personale (e personalizzabile nelle richieste), affidiamo a Maria tutta la nostra giornata, affidiamo noi stessi, ci mettiamo sotto la Sua protezione e la Sua guida.

Mentre per la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria c’è una formula solenne specifica, per l’affidamento si possono utilizzare parole proprie. È bene affidare se stessi e le opere della giornata al mattino e alla sera, ma anche nel corso della giornata come formula devozionale che parte dal profondo del cuore, come faceva San Giovanni Paolo II che diceva “Totus Tuus”.

L’affidamento a Maria ci permette di vivere tutta la nostra giornata insieme a Lei.

Mettiamo nelle Sue mani i nostri problemi, le preoccupazioni, le tribolazioni. Lei è nostra Madre e sa consolarci e aiutarci. Affidiamoci a Lei e fidiamoci di Lei.

La Madonna si prende cura di noi e delle nostre preoccupazioni. Una volta che abbiamo affidato a Lei un problema, non continuiamo a preoccuparci, lasciamo che se ne occupi la Madonna perché ha la possibilità di ottenere tutte le grazie necessarie da Dio e le concede quando Lei desidera. Bisogna saper aspettare con pazienza perché la Madonna sa quando è il momento giusto di concedere una grazia.

Quando affidiamo alla Madonna una nostra richiesta di aiuto, un Suo intervento, con fiducia totale rinnoviamolo perché a Lei piace essere pregata, ma non riprendiamoci il problema, lasciamo che sia Lei a occuparsene nei tempi e nelle modalità che solo Lei conosce. I tempi di Dio non sono i tempi nostri.

La Madonna concede sempre le grazie richieste con il cuore e con la fiducia dei figli. Ovviamente devono essere grazie che concorrono al bene. Bisogna saper aspettare però e pregare con fiducia, certi che siamo stati ascoltati e che saremo accontentati. Molte volte se chiediamo la grazia della guarigione per un nostro caro, ad esempio, la Madonna concede la grazia della sopportazione della sofferenza. Il modo con cui Dio concede delle grazie corrisponde alla Sua sapienza.

La Madonna ci fa aspettare, mette alla prova la nostra fede in Dio e la nostre fiducia in Lei, ma poi tutte le grazie richieste arrivano.      
La Madonna riempie di grazie chi prega con fiducia e chi sa aspettare senza farsi prendere dall’impazienza, ma con la certezza che è stato ascoltato e sarà accontentato nei tempi e nei modi di Dio.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

“LA GLORIA DI MARIA NELL’ ANNUNCIO DEI SEGRETI” – Puntata 3

☕️ IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P.LIVIO ☕️

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Una domanda  molto personale rivolta a Padre Livio

Carissimo Padre Livio,

mi permetta  di farle una domanda un po’ personale, ma che comunque si sarà  posto anche  Lei.

Come appare chiaro, il momento dei segreti non è  vicinissimo, anche  perché comunque  il decimo segreto deve  essere ancora comunicato a tre veggenti.

Tenuto conto che  lo svolgimento dei dieci segreti, con i relativi annunci, richiederà del tempo, non lo sembra che si va oltre  il limite  massimo concesso a una vita normale?

Lei è ancora convinto di arrivare vivo e vegeto  al trionfo del Cuore Immacolato di Maria?

Le voglio bene!

Mirjam di Pavia

Cara Mirjam,

non faccio previsioni, ma vivo  giorno per giorno in totale affidamento alla volontà  del Signore, dal quale dipende la nostra vita, la nostra salute e tutto il resto.

Mi conforta il fatto che sia  Vicka che Mirjana, che mi esortavano a diffondere l’annuncio dei segreti attraverso Radio Maria,  mi hanno incoraggiato dicendo “che non sono tanto vecchio”

D’altra  parte anche  il Sacerdote, che Mirjana ha incaricato di annunciare i segreti, ha solo qualche hanno meno di  me.

Detto questo mi rimetto alla volontà  di Dio e cerco di impiegare bene il tempo che mi concede al suo servizio.

Ave Maria  

Padre Livio

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