"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Aprile 2023 Pagina 4 di 16

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

“Lazzaro, vieni fuori!”

Ave Maria padre Livio,

(Serva di Dio, Luisa Piccarreta)

Lazzaro, vieni fuori!“, dicendo queste parole, Gesù piangeva e fremeva di dolore per…

(Luisa) Mio pietoso Gesù, un’altra scena commovente Ti aspetta: Marta e Maddalena Ti vengono incontro, per dirti che il loro fratello era morto, e piangono, e Tu Ti intenerisci tanto che piangi insieme con loro e chiedi che Ti portino al sepolcro di Lazzaro. E mentre giungi comandi che si scopra la tomba, e nel vedere che dopo solo quattro giorni si era ridotto irriconoscibile, né si poteva star vicino –tanto era il fetore che tramandava–, Tu fremi, tremi e piangi, e con voce imperante e tremante per la forza del dolore dici: “Lazzaro, vieni fuori!”, e lo risusciti.

Amor mio, perché piangi e perché tanto dolore nel risuscitare Lazzaro? E Gesù, stringendomi a Sé ed io a Lui, per sentire i suoi palpiti dolenti, facendo risuonare la sua voce nel mio cuore, mi dice: “Piccola figlia mia, Lazzaro morto mi rappresentava tutta l’umanità inveterata nel male e resa cadavere putrefatto dalla volontà umana, la scena reale dei mali di essa, che hanno reso l’umana famiglia insopportabile al mio cospetto (tanto è il fetore che tramanda), mi fece piangere e fremere di dolore, e tu piangi insieme con Me e prega”.
(Giro dell’anima nella Divina Volontà, sezione 18)

Ave Maria padre FIAT

Massimo

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Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi?

Salve padre Livio, mi chiamo Elisa e vi scrivo da Bacoli in provincia di Napoli.

Ascolto con piacere radio Maria e in particolare i suoi programmi che trovo davvero istruttivi e a tratti davvero simpatici e la ringrazio tantissimo per l’aiuto che ci da.

Ho letto dal blog la sua risposta alla signora che giustamente è  preoccupata per come risponderà il popolo di Dio all’ arrivo dei segreti e alla possibile evenienza di doverli vivere senza la guida del Santo Padre nel caso (speriamo mai) che anche la profezia sulla morte di Pietro dovesse realizzarsi.

E io personalmente penso che in quell’ occasione dovremmo ognuno rispondere a Dio in base al Sacramento della Cresima che tutti ci ha confermato cristiani  per scelta nostra e quindi seguaci di Cristo e della sua Parola chiedendo  ovviamente e sempre la guida dello Spirito Santo, non solo quando ormai i segreti saranno iniziati, ma già da adesso seguendo gli insegnamenti della chiesa seriamente e addestrarci  tutti come un vero esercito alla parola di Dio per nutrirci di Lui e del suo vangelo.

Ho pensato proprio  che per non restare spaesati dovremo seguire un piano di addestramento vero e proprio e cioè: andare a messa quotidianamente seguendola con attenzione e per chi lavora seguirla comunque da internet  o in tv  dopo il lavoro e fare la comunione spirituale confessandoci spesso fare adorazione Eucaristica il più possibile,  ovviamente pregare il Santo rosario quotidiano, la coroncina alla divina misericordia, pregare per i nostri sacerdoti perché restino anche loro lucidi e capaci di guidarci in ogni situazione, avere sempre in mente tutti i messaggi di Maria , restare sempre in contatto con il Signore e offrirgli sacrifici e preghiere di riparazione.

Ma soprattutto e con tutto il cuore fare la volontà di Dio noi come sue pecore e i sui ministri come nostri pastori amministrando i sacramenti e ammaestrandoci con ardente zelo per il suo Vangelo .

Perché  se noi Lo ascoltiamo , Lo amiamo con tutto il cuore e ci affidiamo a Lui veramente ,possiamo superare con serenità qualsiasi prova ,perché restando uniti in Lui non sarà possibile che ci sentiamo smarriti,  e sapremo già autonomamente cosa fare e come comportarci perché  è  stato Lui stesso il Signore ad insegnarcelo e “Se Dio è  con Noi chi sarà contro di noi!”

E io onestamente  ci credo a questa cosa perché  già adesso io sento la guida del Signore nella mia vita e nelle mie piccole e grandi battaglie quotidiane e sono sicura che se noi ci affidiamo a Lui con il cuore non abbiamo nulla da temere, perché proprio Lui ci ha promesso che resterà con noi fino alla fine del mondo e quindi il superamento dei segreti secondo me sarà proporzionato in base alla fede nel proprio cuore per il Signore.

La saluto con affetto e rimango in ascolto e in preghiera per tutti noi.

Elisa

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È nata mia figlia, grazie a Radio Maria, e alle parole di padre Livio !!

Caro padre Livio buona sera! io la ringrazio di cuore, perché con le sue catechesi, i suoi libri e con i messaggi letti per radio della Regina della Pace di Medjugorje, ha dato una svolta alla mia vita.

Si,grazie, perché io alla soglia dei 30 anni(10anni fa..) avevo deciso di non avere figli e nemmeno sposarmi, nonostante andassi a Messa tutte le domeniche perché questo mondo ogni giorno che passa, mi sembra stia degenerando e imputridendo sempre più,ovviamente ero in contrasto col mio parroco che mi invitava a una famiglia cristiana aperta alla vita, ma la paura della società mi paralizzava . Poi, ascoltando la sua voce, e seguendo i suoi insegnamenti, con la recita quotidiana del Santo Rosario,la confessione frequente, piano piano ho trovato il coraggio di formare una famiglia cristiana e a 36 anni mi sono sposato. Oggi sono felice e da pochissimo sono diventato padre.

Non sono mai stato a Medjugorje, ma credo fermamente nella Regina della Pace, credo in un futuro migliore, credo nel tempo di Pace che verrà e perciò non ho voluto sprecare il talento che Dio mi ha dato facendomi incontrare mia moglie, che mi ha sopportato e incoraggiato in tutti questi anni in cui io ero sempre deciso a troncare tutto per la paura del futuro, anche se il mio cuore era in netto disaccordo. Padre Livio, io le chiedo una sua benedizione, soprattutto per mia figlia, perché possa diventare fin da piccola una devota della Vergine Maria.

La ringrazio veramente con tutto me stesso perché con la sua voce di speranza, mi ha aiutato ad uscire dalla prigione in cui mi sentivo”sicuro” e a non gettare alle ortiche i progetti di vita del Signore.

Padre Livio: Grazie!! 

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul messaggio della Regina della pace del 18 marzo 2023

Cari amici, nel messaggio dato a Mirjana il 18 marzo 2023 la Madonna ci invita ad ascoltare ciò che vi dice suo Figlio per riacquistare la vista spirituale. Questo messaggio è particolarmente significativo perché Mirjana, nei messaggi del 2 del mese, aveva la missione di pregare con la Madonna per quelli che non hanno sperimentato l’amore di Dio.

Che cosa succede all’umanità che ha rifiutato la fede e la Croce? Molti sono passati dalla fede cristiana al paganesimo, a una vita idolatra, centrata sulle cose di questo mondo e immanente, che esclude il soprannaturale, Dio, l’eternità, l’immortalità dell’anima. La maggior parte della gente vive come se Dio non ci fosse, facendo del benessere materiale un idolo.

La situazione esistenziale di molte persone dal punto di vista teologico è molto pericolosa, è una situazione esistenziale di accecamento spirituale. Come per l’accecamento fisico l’occhio perde la capacità di vedere, allo stesso modo per l’accecamento spirituale l’anima perde la capacità di vedere le cose soprannaturali, Dio, la Sua provvidenza, la sua presenza, la sua giustizia, la sua misericordia. Si perde anche la capacità di vedere il valore della vita, le morali fondamentali come i Comandamenti che sono indicatori di strada sulla via della salvezza.

Chi ha perso la vista spirituale, ha perso Dio e tutto ciò che lo riguarda. È accecato, la sua anima è nell’oscurità perché si è staccato dalla fonte della luce. Non vede spiritualmente ma crede di vedere, non riesce a capire il senso vero delle cose che vede con gli occhi. Non coglie il senso della vita, della Creazione. Sono ciechi, credono di vedere, e si mettono anche a fare da guida agli altri.

Nel mondo in cui viviamo c’è proprio la dittatura del pensiero unico che appartiene a quelli che ritengono di essere illuminati, ma in realtà sono completamente ciechi spiritualmente. Chi è nell’accecamento spirituale, salvo una speciale grazia di Dio come quella di San Paolo che fu disarcionato da cavallo, non può uscirne da solo.

Solamente chi ha avuto questa grazia è in grado di capire che cos’è l’accecamento. Certamente molti hanno avuto la grazia della conversione e quindi sanno in che situazione esistenziale erano prima. Dopo la conversione si rendono conto del salto che hanno fatto, del cambiamento radicale di sguardo e di prospettiva. È una grazia inestimabile quella che hanno ricevuto, la luce di Dio li ha rivestititi, hanno iniziato a vedere la loro condizione esistenziale di miseria, di peccato. Hanno iniziato a vedere la loro “vita precedente” che sembrava giusta, bella, affascinante. Quando hanno iniziato a vedere le cose nella luce di Dio, sono cadute le squame dagli occhi e la loro vita prima era solamente misera, vuota, buia.

La grazia della conversione ci permette di acquistare una vista spirituale che prima non avevamo, uno sguardo nuovo, luminoso, profondo, autentico. La grazia della conversione ci svela la miseria della nostra vita precedente e ci rivela la Misericordia di Dio che cambia i cuori, rinnova l’anima, apre gli occhi, libera dalla schiavitù del maligno, spezza le catene del potere delle tenebre, scaccia il male della morte. Chi ha ricevuto la grazia della conversione, nell’umiltà ringrazia Dio e imbocca la strada di una vita nuova.

Nel messaggio del 18 marzo 2023, la Regina della pace dice che nell’umiltà del cuore dobbiamo imparare ad ascoltare Suo Figlio per riacquistare la vista spirituale. Se entriamo nel tempo dei Segreti nell’accecamento dove andiamo? Rischiamo di non vedere la gloria di Maria!

Se Dio concede la grazia della conversione perché i cuori si aprano nell’umiltà alla Misericordia, bisogna rispondere aprendo il cuore e non respingere questa grazia.

Nel messaggio del 25 marzo 2023 la Madonna ha ben definito il tempo che stiamo vivendo e ha dato l’indicazione del modo in cui viverlo: «Cari figli! Questo tempo sia per voi il tempo della preghiera». Dobbiamo allora capire che la situazione è seria, che è tempo di essere vigilanti nella preghiera e decisi nelle buone opere. La Madonna ci ha esortato a uscire dalla palude, mettere al primo posto la propria situazione spirituale nell’umiltà e nella luce di Dio per purificarci dai nostri peccati.

È questo il momento della grazia per uscire fuori dalla situazione di accecamento! Rispondiamo alla grazia, apriamo i cuori a Dio, ascoltiamo le parole della Madonna e arriveremo al tempo dei Segreti pronti e con lo sguardo spirituale illuminato dalla luce di Dio.      

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

☕️ IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P.LIVIO ☕️

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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Il segno di Medjugorje dividerà l’umanità?

Buongiorno, caro Padre Livio!

Leggendo e meditando il suo ultimo libro “La gloria di Maria nell’annuncio dei segreti”, ho focalizzato la mia intenzione sul termine “segno”, che ha dei riverberi giovannei. San Giovanni, infatti, usa spesso la parola “segni” per indicare i miracoli compiuti da Gesù.

C’è un passo del suo Vangelo che mi ha fatto intravedere un possibile collegamento con il “segno bellissimo” che apparirà sulla collina del Podbrdo, come promesso dalla Madonna:

“Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perchè crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perchè, credendo, abbiate la vita nel suo nome” (Gv 20,30-31).

Giovanni sottolinea l’importanza dei “segni” in rapporto allo sviluppo della fede, (e perchè credendo…).

Mi pare che anche il segno di Medjugorje sia una specie di “spartiacque” tra chi crederà e chi non crederà. Lei che ne pensa? Ci può essere un nesso teologico tra i “segni” giovannei e i segreti di Medjugorje?

Padre Livio, mi perdoni se la mia riflessione è inesatta o se il passo evangelico sopracitato non è molto attinente alla manifestazione del segno di Medjugorje.
Grazie infinite per il suo instancabile apostolato a servizio della Regina della pace.
Un fraterno abbraccio.

Donato da Milano

Caro Donato,

i segni del Vangelo di Giovanni appartengono al deposito della Divina rivelazione, comunque ci può essere  una analogia col segno di Medjugorje, anche perché  la Madonna, in tutto ciò che dice e che opera, fa spesso riferimenti alla Sacra Scrittura.

Il segno di Medjugorje, come dice espressamente  la Regina della  pace, viene dato per confermare la verità delle apparizioni a Medjugorje e quindi la loro credibilità.

Dinanzi al segno ci sarà certamente lo  schieramento di chi crederà ( o che ha già  creduto prima del segno) e di chi non crederà, anche fra  i cattolici.

Chi crederà  al segno sulla collina, crederà  anche all’annuncio dei segreti tre giorni prima, con le conseguenze positive che ne seguiranno

Chi non crederà   al segno,  non crederà neppure agli   annunci dei segreti,  con  le relative  conseguenze.

Non vi è dubbio che La Madonna in questo modo dà un’ultima possibilità agli sbandati, agli increduli e ai duri di cuore.  Ognuno deciderà  personalmente del suo destino.

Ave Maria

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Nella fedeltà  a Pietro e ai suoi successori è  la nostra salvezza

Caro Padre Livio, La ringrazio per l’opportunità che dà a noi ascoltatori di poter condividere testimonianze, dubbi, preoccupazioni e poter così offrire un vicendevole aiuto. Se lo ritiene, caro Padre, potrà anche pubblicare sul blog questa email.

Riguardo alla preoccupazione di Raffaella che si dice spaventata dal “fatto che nel tempo dei segreti la Chiesa non sarà più unita e coerente, ci sarà confusione…e per noi povere pecorelle ci sarà il rischio di disperderci e seguire un falso pastore, magari anche per ignoranza…, cadendo così nel baratro!” io mi sento di dire che la risposta la dà Gesù nel Vangelo: “E Io ti dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli” (Mt 16,18-19).

Nella fedeltà a Pietro e a tutti i suoi successori – i Papi – fino alla fine dei tempi, è la nostra salvezza.

I falsi pastori criticheranno il Papa fino a distaccarsene. Questo è già avvenuto in passato, avviene ora e avverrà.

Non sarà la Chiesa a essere divisa, che è sempre unica, ma saranno molti suoi figli a distaccarsi da essa.

Per questo Maria Santissima a Medjugorje ci ha chiesto innumerevoli volte di pregare per i nostri pastori, perché non si distacchino mai dall’Amore di Cristo che, nell’Ultima Cena, ha chiesto al Padre la perfetta unità dei Cristiani, affinché il mondo creda in Lui inviato dal Padre per la nostra salvezza.

Non dimentichiamo mai che Gesù ha promesso ai suoi Apostoli, Chiesa nascente: “Ecco, Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”

Ricordiamoci che la Santa Vergine a Medjugorje ci chiede sempre di pregare per chi non ha conosciuto l’Amore di Dio. La preghiera è potente! E’ tutto ciò che dobbiamo fare.

Un caro abbraccio a Raffaella e un grande GRAZIE a Padre Livio.

Tiziana di Torino

Cara Tiziana,

 concordo totalmente con  lei.

 Il Papa è “il dolce Cristo in terra”(Caterina da Siena)

Dobbiamo però  prepararci ad ogni eventualità, compreso che si avveri la profezia di Fatima  sull’ uccisione del “Vescovo vestito di bianco”.

Non  possiamo immaginare quello che  accadrà alla  Chiesa nei tempi della persecuzione,  però abbiamo la certezza  della   presenza della  Madonna e della sua vittoria.

Ave  Maria

Padre Livio

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

LE INTERVISTE DI VICKA DI MEDJUGORJE SU RADIO MARIA (2,5)

Vicka di Medjugorje ha tenuto in diretta   su  Radio Maria cinque interviste che sono un importante documento  storico sulle  apparizioni di Medjugorje e una testimonianza di profonda spiritualità mariana. Le pubblichiamo suddividendole in puntate.

(Seconda  intervista- Medjugorje 4 Gennaio 2000)

“Grazie a Dio c’è molta più gente  in paradiso che all’inferno”

Padre Livio: Quando è venuto Jakov a Radio Maria per rendere la sua testimonianza, ha fatto una affermazione che mi ha fatto riflettere. Quando la Madonna ha detto a te e a lui che vi avrebbe portato a vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno, Jakov  ha sostenuto che lui non voleva venire non soltanto perché era figlio unico, ma anche per un’altra ragione molto diversa.  Lui dice che aveva accolto con molta gioia le apparizioni della Madonna con tutto quello che esse comportano, ma andare anche nell’aldilà gli sembrava una cosa troppo grossa per lui, che era così piccolo. In altre parole aveva timore per questo nuovo dono.

Vicka: La mia reazione è stata diversa. Ricordo che io e Jakov eravamo nella sua casa quando è venuta la Madonna che ci ha detto che ci avrebbe portato a vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno. Jakov allora ha risposto alla Madonna di portare Vicka, perché lei aveva tanti fratelli e sorelle, mentre lui era figlio unico. Lui forse aveva paura di non ritornare più. Io invece pensavo fra me a quanto tempo, ore, giorni, settimane,   ci sarebbe voluto.

Padre Livio: Tu non hai avuto paura?

Vicka: No, no, non ci ho neppure pensato. Mi sono detta: “ Se la Madonna lo vuole, se è qualcosa che lei desidera, io obbedisco”. 

Padre Livio: Si deve fare sempre quello che lei dice

Vicka: Poi la Madonna ha detto: “Venite con me” e ha preso me per la mano destra e Jakov per la mano sinistra, mentre il tetto si è aperto per lasciarci passare.

Padre Livio: E’ stata un’esperienza assolutamente unica.

Vicka: In un momento siamo giunti in paradiso, dove abbiamo visto una grande luce.

Padre Livio: Tu Vicka hai trovato il tempo di guardare in giù, vedendo la terra dall’alto?

Vicka: Certo che ho guardato. Si vedevano le cose molto piccole, come quando si guardano da un aereo.

Padre Livio: Sicché tu in quel momento non ti sei fatta prendere dal panico e hai guardato tutto?

Vicka: Sì, sì, ho guardato tutto.

Padre Livio. Jakov non ha guardato forse perché era spaventato. In fondo era ancora un bambino di undici anni, mentre tu ne avevi già diciotto.

Vicka: Quando siamo entrati in paradiso ho visto un grande spazio e una luce che non esiste qui sulla terra.

Padre Livio: E’ la luce di Dio? Si potrebbe dire che quella luce è Dio?

Vicka: E’ una luce che può arrivare solo da Dio. Non ho mai visto una luce come quella.

Padre Livio: Ciò che è soprannaturale è inesprimibile con le nostre parole.

Vicka: E ho visto un grande numero di persone, tutte uguali, non grasse, non magre, e vestite con tre colori diversi: grigio, giallo e rosso. Tutti camminano, cantano e pregano, mentre dei piccoli angeli volano. La Madonna ci ha detto: “ Guardate come sono felici e contente le persone che sono qui in paradiso”. Si vedeva in loro una gioia che non si può descrivere e che non esiste qui sulla terra.

Padre Livio: Senti Vicka, vorrei farti una domanda un po’ particolare: “ Hai provato più gioia più gioia quando sei stata in paradiso, o quando vedi la Madonna?”

Vicka: Quando vedo la Madonna.

Padre Livio: Invece Jakov ha provato qualcosa di ancora più grande in paradiso

Vicka: Io di più quando vedo la Madonna.

Padre Livio: Quindi è possibile che anche voi veggenti  possiate sentire diversamente la medesima cosa?

Jakov: Certamente. Ognuno di noi è diverso dall’altro.

Padre Livio: Ognuno di noi ha una sua recettività spirituale propria.

Vicka: E’ vero, ognuno ha una sua sensibilità interiore.

Padre Livio: Per esempio tu, se mi ricordo bene, dici di sentire molto la Madonna come amica.

Vicka: Sì, ma…più che amica.

Padre Livio: Forse come madre?

Vicka: La sento anche come madre, ma ancora più come amica, anche se non ci sono parole per descrivere.

Padre Livio: Ritorniamo in paradiso. E’ un luogo?

Vicka:  Certamente. Si entra attraverso una grande porta.  Noi siamo entrati e siamo avanzati solo di qualche metro.

Padre Livio: Questa mattina ho sentito che hai dato una bella risposta a un gruppo di pellegrini che ti avevano chiesto se c’è più gente in paradiso o all’inferno.

Vicka: Oh, in paradiso!

Padre Livio: C’è molta più gente in paradiso?

Vicka: Molta di più, grazie a Dio.

Padre Livio: Si può vivere già un anticipo di paradiso qui su questa terra?

Vicka: Sì, anche la Madonna dice che qui sulla terra si può già anticipare il paradiso, il purgatorio e l’inferno. Dipende da quello che noi scegliamo.

Padre Livio: In che modo si può sperimentare il paradiso già qui sulla terra?

Vicka: Dio non ci chiede così tanto. Si tratta di vivere il suo messaggio, di trasmettere la gioia e l’amore e fare tutte queste cose semplici.

Padre Livio: Insomma basterebbe mettere in pratica i comandamenti.

Vicka: Certo, vivere i comandamenti e condurre una vita cristiana normale, senza cose particolari.

Padre Livio: Adesso parliamo del purgatorio

Vicka: Anche il purgatorio è un grande spazio, ma lì non si vedono le persone, ma soltanto una grande nebbia, dove si sente che le persone soffrono. La Madonna ci ha detto che le persone che si trovano in purgatorio aspettano le nostre preghiere per poter entrare presto in paradiso.

Padrer Livio: Secondo te questa grande nebbia, che è né buio né luce, che cosa potrebbe significare?

Vicka: Vedo una speranza.

Padre Livio: Ci sono dei mistici, come ad esempio S. Caterina da Genova, che affermano che in purgatorio c’è sofferenza e gioia insieme. C’è sofferenza perché le anime sono lontane da Dio, ma c’è anche gioia perché sanno che un giorno lo vedranno.

Vicka: A noi la Madonna ha fatto vedere la loro sofferenza.

Padre Livio: Però una sofferenza con la speranza.

Vicka: La Madonna ha detto che noi possiamo aiutarle con le nostre preghiere. Dipende dalle nostre preghiere se possono entrare prima in paradiso.

Padre Livio: Mi pare molto importante sottolineare che aiutare le anime del purgatorio con le preghiere è una grande carità.

Vicka: Sì, è vero, è una grande carità.

Padre Livio: La Madonna vi ha detto chi va in purgatorio?

Vicka: No, non lo ha spiegato. Ci ha dato solo la possibilità di vedere.

Padre Livio: E’ un luogo di purificazione, dove vanno le persone ancora imperfette, che non sono ancora pronte per andare in paradiso.

Vicka: Sì.

Padre Livio: Anche il purgatorio è un luogo?

Vicka: Sì è un luogo, ma diverso dal paradiso

Padre Livio: Adesso parlaci dell’inferno.

Vicka: L’inferno è un grande spazio con un mezzo un grande fuoco.  Si vedono le persone che prima di precipitare nel fuoco sono normali, ma quando entrano nel fuoco si trasformano in orribili animali. E’ una cosa  così spaventosa che non è possibile descriverla.

Padre Livio: Si sentono bestemmie?

Vicka: Sì, tantissime bestemmie, diverse, che tutti gridano nello stesso momento…

Padre Livio: Odiano Dio?

Vicka: Odiano Dio con tutti se stessi.

Padre Livio: Ci sono alcuni che sostengono che all’inferno c’è ancora possibilità di conversione.

Vicka: I peccatori qui sulla terra hanno la possibilità di convertirsi. Ma per quelli che sono all’inferno non si può fare niente. Per loro non c’è più possibilità perché le persone che si trovano all’inferno sono andate di loro propria volontà, perché hanno voluto.

Padre Livio: Senti, Vicka, mi permetto di farti una domanda un po’ particolare…

Vicka: Fai pure, per me non c’è problema.

Padre Livio: In che modo la Madonna guarda a quelli che si trovano all’inferno: con pietà?

Vicka: La Madonna guarda sempre con pietà, ma sono loro che guardano con odio.

Padre Livio: Questo odio è una sofferenza per Dio?

Vicka: Certo, per Dio è una sofferenza. Dio ha dato la libertà e loro hanno scelto contro di lui. Dio non manda nessuno all’inferno, ma ci va chi vuole andarci.

Padre Livio: Alcuni dicono che un inferno eterno sarebbe una punizione troppo grave…

Vicka: L’inferno è eterno.

Padre Livio: Perché, a tuo parere, La Madonna ha portato te e Jakov a vedere l’aldilà?

Vicka: Perché tantissimi non ci pensano o pensano che con la morte finisce tutto. La Madonna ha detto che questo è un grande sbaglio, perché noi qui sulla terra siamo solo passeggeri e dopo la morte continua un’altra vita.

Padre Livio: Purtroppo oggi ci sono molte persone che muoiono senza fede e senza preghiera e anche i loro parenti, che magari si trovano in casa con loro, non li aiutano spiritualmente e li lasciano morire come se fossero degli animali….Come dobbiamo aiutare i nostri malati ad affrontare la morte?

Vicka: Dobbiamo stare loro vicino con tanto amore. E’ importante la nostra presenza e la nostra preghiera. Anche se la nostra preghiera è fatta in silenzio, Dio la ascolta.

Padre Livio: Dio infatti può toccare i cuori con la grazia…

Vicka: Lui sa il momento e tocca anche all’ultimo istante.

Padre Livio: Certo, fino all’ultimo momento uno si può salvare.

Vicka: Sì, basta che uno possa dire “ Gesù…”

Padre Livio: Secondo te sono tanti quelli che muoiono senza aprirsi a Dio?

Vicka: Qui da noi la situazione è diversa. C’è più fede e quando andiamo a visitare i malati ci aspettano col cuore e insieme recitiamo il rosario….Qui è tutto  più facile.

Padre Livio: E’ più facile perché c’è più fede.

Vicka: Nei piccoli paesi è così, ma nelle grandi città anche qui è tutto diverso.

Padre Livio: Il nostro dovere è quindi quello di visitare gli ammalati e pregare per loro, anche se non sempre è possibile pregare con loro.

Vicka: Ci sono tante possibilità per aiutare gli ammalati. Ad esempio anche con questa trasmissione noi vogliamo ricordare tutti i lontani, i sofferenti, gli ammalati, quelli che non hanno ancora conosciuto Dio e il suo amore. Ecco noi preghiamo per tutti loro. Quando nella preghiera ricordiamo queste persone, poi Dio avvicina anche loro.

(Continua)

🌾 LIVE DALLA NOSTRA CAPPELLA: P.LIVIO COMMENTA IL VANGELO FESTIVO 🌾

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