"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Marzo 2023 Pagina 12 di 18

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

È possibile che un vero credente non creda alle apparizioni di Medjugorje?

Buongiorno P.Livio 

Perdoni la mia domanda, ma è possibile che un vero cattolico praticante non creda alle apparizioni di Medjugorje? Io ho 56 anni e da sempre ho seguito queste apparizioni, si può dire che sono cresciuta con le apparizioni della Madonna di Medjugorje ma allo stesso tempo sono molto dispiaciuta per il fatto che tante persone e soprattutto credenti e praticanti, almeno così si definiscono, non prendano neanche in considerazione questo fenomeno.

Per me è stato importante e fondamentale e soprattutto negli ultimi anni una ragione di vita e di speranza. 

Grazie P.Livio per tutto quello che fa, l’ho sempre seguita ed è stato un valido aiuto soprattutto spirituale. 

Daniela da Genova.

Cara Daniela,

La  Madonna ha  detto che  è Lei che chiama  a  Medjugorje.  Ci ringrazia  ogni volta che  dà il  messaggio per aver  risposto alla chiamata.

La  Madonna chiama in primo luogo i sacerdoti,  perché  sono  i  più  necessari, ma  manche  i laici hanno il compito importante di essere suoi Apostoli.

Nel  tempo dei segreti  chi è  rimasto nell’indifferenza dovrà decidersi  lo voglia  o  non  lo voglia, e  noi dobbiamo essere un punto di riferimento per  i dubbiosi.

Ave Maria

Padre  Livio

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La mala Russia. Radiografia di un disastro demografico

GIULIO MEOTTI  11 MAR 2023-  Il FOGLIO

Altro che occidente decadente, dal confronto con noi il paese di Putin ne esce come un incubo. L’aspettativa di vita dei ragazzi è uguale a Haiti

Nell’oblast di Pskov, al confine con l’Estonia, c’erano ventisei reparti di maternità alla fine dell’Unione sovietica. Oggi quattro. Il numero di aborti è uguale al numero delle nascite, un fatto che la funzionaria della sanità regionale Tatyana Shirshova ha definito “motivo di speranza”. Perché in precedenza c’erano più aborti che nascite.

“Negli ultimi tre anni la Russia ha perso due milioni di persone in più rispetto a quanto avrebbe fatto normalmente” scrive questa settimana l’Economist. “L’aspettativa di vita dei maschi russi di quindici anni è diminuita di cinque, allo stesso livello di Haiti. Il numero di russi nati nell’aprile 2022 non era superiore a quello dei mesi dell’occupazione di Hitler. E poiché così tanti uomini in età da combattimento sono morti o in esilio, le donne sono più numerose degli uomini di almeno dieci milioni”.

Secondo Alexei Raksha, un demografo che lavorava per il servizio statistico statale russo, se si guarda solo agli anni in tempo di pace, il numero di nascite registrate oggi è stato il più basso dal XVIII secolo. Secondo l’agenzia statale di statistica, nel 2020 e nel 2021 la popolazione del paese è diminuita di 1,3 milioni e le morti hanno superato le nascite di 1,7 milioni. Se si aggiunge la mortalità per pandemia alle vittime della guerra e alla fuga dalla mobilitazione militare, la Russia ha perso tra 1,9 milioni e 2,8 milioni di persone nel 2020-23 oltre al suo previsto deterioramento demografico. L’aspettativa di vita alla nascita dei maschi russi è crollata da 68,8 nel 2019 a 64,2 nel 2021. Gli uomini russi ora muoiono sei anni prima degli uomini in Bangladesh e diciotto anni prima degli uomini in Giappone. Alain Blum, direttore della ricerca all’Istituto nazionale per gli studi demografici francese e specialista in Russia, dice: “Non siamo nei primi anni Duemila quando l’aspettativa di vita era intorno ai 60 anni, ma se le perdite ammontassero a diverse centinaia di migliaia di uomini, ci avvicineremmo”.

Nel suo discorso del 21 febbraio scorso, Vladimir Putin contro l’occidente ha scagliato nuovamente l’accusa di aver causato una “catastrofe spirituale”: “Dobbiamo difendere i nostri figli dal degrado dell’occidente che cercherà di distruggere la nostra società”. Ha messo nel mirino anche la chiesa anglicana per aver aperto al Dio di genere neutro. “Dobbiamo proteggere i nostri bambini da degrado e degenerazione e lo faremo”, ha concluso il presidente russo. A ben guardare, la Russia è molto più decadente dell’occidente.

In Russia ci sono il doppio dei divorzi che in Italia: 4,5 ogni mille abitanti contro 1,4. Quando i bolscevichi salirono al potere nel 1917, considerarono la famiglia, come ogni altra istituzione “borghese”, con un odio feroce e decisero di distruggerla. “Per ripulire la famiglia dalla polvere accumulata nel tempo, abbiamo dovuto dare una bella scossa, e l’abbiamo fatto”, disse Madame Smidovich, leader comunista femminile. Così uno dei primi decreti del governo sovietico fu abolire il termine “figli illegittimi”. Ciò è stato fatto semplicemente equiparando lo status legale di tutti i bambini, nati nel matrimonio o al di fuori di esso, e così il governo sovietico si vantò che la Russia è l’unico paese in cui non ci sono figli illegittimi. Contemporaneamente fu varata una legge che rendeva il divorzio una questione di pochi minuti, da ottenere su richiesta di uno dei coniugi. “Il risultato fu il caos”, scriveva l’Atlantic nel 1926. “Gli uomini iniziarono a cambiare moglie con lo stesso entusiasmo che mostravano nel consumo della vodka”.

Oggi metà di tutti i matrimoni in Russia finisce in un divorzio. Ha uno dei tassi più alti del mondo di fine dei matrimoni. “Rispetto al 1980, il tasso di matrimonio in Russia è diminuito del 27 per cento”, ha raccontato il demografo americano esperto di Russia, Nicholas Eberstadt. “Si è passati da 400 divorzi ogni mille matrimoni nel 1980 a un picco di oltre 800 divorzi ogni mille matrimoni. Nel 1980, meno di un bambino su nove era nato fuori dal matrimonio. Oggi il tasso di illegittimità in Russia è arrivato al 30 per cento, triplicato in soli 25 anni”. Il 25 per cento di tutti gli uomini russi muore prima dei 55 anni, rispetto al sette per cento nel Regno Unito, con l’alcol come causa principale.

La Russia è anche uno dei paesi al mondo in cui si ricorre di più all’aborto con 53,7 ogni 1.000 donne rispetto a 5,4 in Italia. I primi dieci paesi con i più alti tassi di aborto secondo le Nazioni Unite sono Russia, Vietnam, Kazakistan, Estonia, Bielorussia, Romania, Ucraina, Lettonia, Cuba e Cina. Cosa hanno in comune tutti questi paesi? In Unione sovietica, il primo stato al mondo a legalizzare l’aborto nel 1920, si arriverà a una distopia tale che nel 1991 al crollo dell’Urss c’erano 201 aborti ogni 100 nati. Due gravidanze su tre venivano abortite. Una fonte autorevole della fine degli anni 60, il professor H. Kent Geiger, nel suo lavoro sulla Harvard University Press, riferì: “Si possono trovare donne sovietiche che hanno avuto venti aborti”. Negli anni 70, l’Unione sovietica registrava in media 7-8 milioni di aborti all’anno, annientando intere generazioni future. Non si sarebbero mai ripresi.

In Russia oggi ci si suicida quattro volte di più che in Italia: 25 ogni 100 mila persone contro sei in Italia e il tasso di omicidi è di 7,33 ogni 100 mila abitanti in Russia mentre in Italia siamo allo zero virgola.

Nel paese di Putin ingoiano molta vodka ma anche molte sostanze psicotrope. Tutti i dati concordano: il numero di persone trattate per tossicodipendenza è 3,4 volte più alto che in un paese europeo. In Europa di media lo 0,3 per cento della popolazione vive con l’Aids-Hiv; in Russia, l’1,2.

“La Russia sta finendo i russi”, scrive la Welt. “Il 2019 ha visto il calo più grande degli ultimi undici anni. Il motivo non è l’aumento dei decessi, spiega Rosstat, ma il calo delle nascite in 80 delle 85 regioni del paese”. Il più famoso esperto di popolazione russa che dirige l’Istituto di demografia di Mosca,

Anatoly Wischnewski, annuncia: “Nei prossimi dieci anni la Russia cadrà in un buco demografico”. Il crollo della natalità è una conseguenza del fatto che ora è il turno della generazione nata negli anni 90 ad avere figli. Quando, come scrive il demografo inglese Paul Morand, “le morti continuavano ad accumularsi, la gente cadeva o saltava dai treni e dai finestrini, asfissiava in case di campagna con stufe a legna difettose, annegava per aver guidato ubriaca, moriva assurdamente giovane per infarti e ictus. All’inizio di questo secolo, l’aspettativa di vita degli uomini russi era come in Madagascar e in Sudan”.

Paul Morand (il suo ultimo libro è “Tomorrow’s People: The Future of Humanity in Ten Numbers”) ricorda anche che “perdere giovani uomini in guerra non aiuta la crescita della tua popolazione. È una perdita di persone negli anni fertili e la crisi economica spingerà l’emigrazione dalla Russia. Oggi l’aspettativa di vita in Russia è simile a quella in paesi molto più poveri, come l’Egitto. Le cose stanno iniziando a crollare. Migliaia di villaggi sono stati abbandonati, in particolare nelle aree remote”.

Rispetto al boom dei primi anni Duemila, i tassi di fertilità in Russia sono scesi di un terzo e ora sono inferiori a quelli della metà degli anni 90, al tempo della devastazione post-sovietica (tra il 1993 e il 2008, la popolazione russa perse 5 milioni di persone). Scrive Morand: “La preparazione di una società a sostenere perdite militari diminuisce al diminuire delle dimensioni della famiglia; gli unici conflitti nel mondo che vanno avanti per anni – dalla Libia alla Siria, dallo Yemen al Congo – sono nei luoghi in cui gli uomini che muoiono hanno molti fratelli”.

Gli esperti ritengono che la Russia potrebbe vedere meno di un milione di nascite quest’anno se le operazioni militari continueranno nei prossimi mesi. Questo sarebbe il più basso nella storia moderna, secondo Igor Efremov, ricercatore presso l’Istituto Gaidar di Mosca. Una stima separata di Mikhail Denisenko, direttore dell’Istituto di demografia di Mosca, suggerisce che un anno di servizio militare per i 300 mila uomini mobilitati nell’esercito lo scorso settembre e ottobre porterà a 25 mila nascite in meno.

“La Russia è ora nel mezzo di un declino verso il basso in cui il numero di donne in età produttiva primaria diminuirà del 40 per cento tra il 2010 e il 2030” dichiara  Raksha, demografo indipendente russo. “Anche senza la guerra, il numero delle nascite sarebbe diminuito. La guerra accelererà questo processo, ma nessuno sa di quanto al momento”. Raksha ritiene che, nel peggiore dei casi, la popolazione potrebbe iniziare a diminuire di un milione di persone ogni anno.

Una condanna già scritta, sembrerebbe, a leggere l’Atlantic: “Sedici russi muoiono ogni 10,4 bambini nati, con una popolazione in calo di 700 mila persone all’anno. Dalla caduta del muro di Berlino, nella Federazione Russa ci sono stati dieci milioni di morti in più rispetto alle nascite”. Anche Masha Gessen sulla New York Review of Books racconta un paese che sta esaurendo le persone. “Nei diciassette anni tra il 1992 e il 2009, la popolazione russa è diminuita di sette milioni di persone, un tasso di perdita mai visto in Europa dalla Seconda guerra mondiale”.

E se i Russi pensano che l’occidente sia decadente, mandano tutti i loro figli a studiare e a vivere qui. Lo si apprende da una straordinaria inchiesta di Agnieszka Legucka e Bartosz Bieliszczuk intitolata “Kremlin Kids: The Second Generation of the Russian Elite”. Ekaterina Vinokourova, la figlia del ministro degli Esteri Sergei Lavrov, si è istruita all’estero. Quando Lavrov era ambasciatore presso le Nazioni Unite, Ekaterina frequentava la Dwight School di New York. Ha poi studiato scienze politiche alla Columbia University ed economia alla London School of Economics. Elizaveta Peskova, figlia del portavoce di Putin Dmitry Peskov, è cresciuta in Francia. Anche un’altra figlia di Peskov, Nadya, è cittadina americana.

Uno dei figli di Peskov, Nikolay, è cresciuto a Londra. Il secondo figlio, Deni, vive a Parigi. Le figlie di Sergei Zheleznyak che guida il partito di Putin, Russia Unita, hanno studiato in Svizzera e in Inghilterra. Anastasia ha studiato all’American School in Svizzera e ha continuato i suoi studi alla Queen Mary University e al King’s College di Londra. Alexandra, figlia del deputato Piotr Tolstoy, vicino a Putin, è stata recentemente ammessa alla Yale University.

Dopo essersi diplomato al liceo in Pennsylvania, il figlio maggiore del deputato della Duma Alexander Remezkov ha continuato i suoi studi alla Hofstra University di Long Island. Il secondo figlio ha studiato al Malvern College in Inghilterra e la figlia più giovane vive a Vienna. Alyona Minkovski, figlia della deputata Irina Rodnina, vive a Washington D.C. Si è laureata all’Università della California.

Petr, figlio di Alexander Zhukov, il primo vicepresidente del Parlamento russo, ha studiato a Londra. Lyubov, figlia del vice primo ministro Alexander Khloponin, ha studiato alla London School of Economics. Anche Alexander, figlio dell’ex ministro dell’Istruzione e della Scienza Andrei Fursenko, ha studiato all’estero e ora vive negli Stati Uniti. Il pronipote del ministro degli Esteri di Stalin, Viaceslav Molotov, e figlio dell’attuale deputato Viaceslav Nikonov, ha la cittadinanza americana. La portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova si è sposata a New York.

Qualcuno ora evoca per la Russia un futuro “iraniano”, che è tra i paesi più tossicodipendenti al mondo, che ha il più alto tasso di fuga dei cervelli e la cui moria demografica rivaleggia soltanto con quella russa. “La popolazione della Russia negli ultimi dodici mesi ha subito il più grande declino in tempo di pace nella storia”, ha scritto il Moscow Times prima dello scoppio della guerra.

Però c’è un settore che sta crescendo in Russia: le camere ardenti. L’arciprete Dmitry Smirnov, un funzionario della Chiesa ortodossa braccio destro del Cremlino, in una botta di sincerità ai capi di Mosca ha detto: “Non ci saranno più russi nel 2050”. 
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L’ATTACCO ALLA  CHIESA  CATTOLICA  CHE  VIENE DALL’EST

L’obbiettivo della Russia,  nella  persona del suo Presidente  e del patriarca di Mosca  è  di staccare L’Europa dagli Stati Uniti e dalla Chiesa di Roma,  per sottometterla al  protettorato politico e religioso di Mosca. Questo è  anche l’obbiettivo finale dell’invasione dell’Ucraina (Prof. Roberto de  Mattei)

“La chiesa ortodossa russa, governata, dopo Aleksij I, dal patriarca Pimen (Sergej Izvekov, 1910-1990), rinnovò la sua lealtà al regime sovietico e appoggiò la politica di espansione internazionale del comunismo. Dopo il crollo del regime sovietico, Vladimir Putin, asceso al potere nel 2000, ottenne un appoggio decisivo dai patriarchi Aleksij II (Aleksej Ridiger, 1929-2008) e Kiril (Vladimir Michajlovič Gundjaev), suo antico commilitone nel KGB.

I discorsi del presidente Putin e del patriarca Kiril hanno ripetutamente invocato e sviluppato l’ideologia del Russkij mir, o “mondo russo”, un insegnamento secondo cui esiste una civiltà transnazionale che comprende tutti i popoli che appartengono all’etnia o alla lingua russa o che erano incorporati all’Unione Sovietica. Essi hanno una chiesa comune, il Patriarcato di Mosca e un’unità politica comune, che si identifica con il presidente della Federazione russa.  

Il Patriarcato di Mosca vuole difendere l’identità del Russkij mir contro il relativismo occidentale, ma anche contro il cattolicesimo romano. Oggi, in Russia, l’ortodossia è l’unica “religione di Stato”. L’islam, l’ebraismo, il buddismo, e da poco lo sciamanesimo, vengono tollerati come religioni “tradizionali”, ma non la Chiesa cattolica, della quale è proibita ogni forma di “proselitismo” (Stefano Caprio, Lo Zar di Vetro, Jaca Book, Milano 2020, p. 181).

Mentre in Occidente, a partire dalla Rivoluzione del Sessantotto, si è espansa la dimensione nichilistica del comunismo, sotto forma di marx-freudismo, in Russia Putin vuole recuperare la dimensione messianica del marxismo, all’interno di una linea politica che va da Ivan il Terribile a Stalin. La “via di salvezza” che Putin propone all’Europa consiste nel recidere i legami con gli Stati Uniti e con la Chiesa di Roma per sottomettersi al protettorato politico e religioso di Mosca. L’invasione dell’Ucraina va letta anche in questa prospettiva, delineata nel discorso programmatico del 12 luglio 2021 al Valdai Club (V. Putin, Sulla storica unità tra Russi e Ucraini, in Di fronte alla storia, PGreco, Milano 2022, pp. 273-290). Come emerge da questo documento, la realtà che Putin combatte con maggior forza è la Chiesa greco-cattolica ucraina, perché essa costituisce la testimonianza vivente della possibilità di ritrovare l’autentica anima religiosa della Russia, che non è quella del Patriarcato di Mosca, ma quella battesimale di Kyiv.

 Il Patriarcato di Mosca, che nei suoi 430 anni di storia è sempre stato sottomesso allo Zar di turno, oggi è spiritualmente logoro e la Roma eterna attende il ritorno alla vera fede del popolo russo, annunciato dalla Madonna a Fatima nel 1917.”

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

LE INTERVISTE DI VICKA DI MEDJUGORJE SU RADIO MARIA (2,2)

Vicka di Medjugorje ha tenuto in diretta   su  Radio Maria cinque interviste che sono un importante documento  storico sulle  apparizioni di Medjugorje e una testimonianza di profonda spiritualità mariana. Le pubblichiamo suddividendole in puntate.

(Seconda  intervista- Medjugorje 4 Gennaio 2000)

“Io ringrazio sempre Dio che mi ha dato questo grandissimo dono del sorriso”

Padre Livio: Vorrei soffermarmi proprio sul messaggio della pace, perché non sono molte le persone che lo comprendono in profondità. Quando la Madonna parla di pace, intende non soltanto la pace esteriore, ma quella intima, che nasce dal cuore e che è certamente uno dei beni più grandi che si possa avere in questa vita. Come si fa a ottenere questa pace in un mondo così pieno di inquietudine?

Vicka: Quando delle persone dicono: “ Non si può trovare la pace” , “ E’ troppo difficile” , vuol dire che fanno poco per cambiare. Se noi decidiamo di cambiare il nostro cuore e la nostra vita, allora la pace arriva di sicuro. Bisogna che uno si rivolga a Dio dicendo: “ Signore, cambia il mio cuore, fai tu secondo la tua volontà, perché io voglio vivere con la tua pace. Allora questa pace arriva di sicuro”.

Padre Livio: Si deve quindi incominciare con la preghiera?

Vicka: Senza la preghiera non si può fare nulla. Noi abbiamo trascorso un periodo difficile quando qui dalle nostre parti c’era la guerra e tutti erano preoccupati.  La Madonna però ci ha sempre dato la medesima risposta: “ Pregate per la pace. Con la vostra preghiera e il vostro digiuno potete allontanare anche la guerra. Cominciamo a chiedere questa grazia a Dio e pian piano egli ci donerà la pace.

Padre Livio: Dalle nostre parti non c’è la guerra, però la gente non è in pace.

Vicka: Infatti assai peggiore della guerra che noi abbiamo dovuto affrontare è la guerra all’interno delle famiglie e quella  che c’è nei cuori e nelle coscienze. Lo dico con tutto il cuore che questo tipo di guerra è il più pesante. La nostra guerra ormai è alle spalle e noi ora siamo tranquilli. Ma voi, che non avete avuto quella guerra, vi trovate in una situazione più difficile. Finché non si incomincia a pregare, questa guerra andrà sempre peggio.

Padre Livio: Allora tutte queste persone inquiete e scontente di se stesse da dove devono incominciare?

Vicka: Dobbiamo incominciare nelle nostre famiglie a mettere Dio al primo posto e questa è una cosa bellissima. La Madonna ci ricorda spesso che dobbiamo mettere Dio al primo posto e tutto il resto viene dopo.  Quando facciamo questo, allora arriva la gioia, arriva la pace e arriva la benedizione nelle nostre case.

Padre Livio:  Secondo te si può avere la pace del cuore e nel medesimo tempo continuare a vivere una vita nel peccato?

Vicka: Sicuramente no.  Anche la Madonna dice che quando noi chiediamo una grazia, ma poi non corrispondiamo e, dopo averla ottenuta, continuiamo a fare come prima, allora è come un gioco; giochiamo con le grazie di Dio. La pace non può arrivare nel nostro cuore se noi restiamo nel male. Dobbiamo prima chiedere perdono a Dio e saper perdonare anche a noi stessi. Senza la richiesta di perdono e l’impegno a cambiare vita  non possiamo sperimentare la pace.

Padre Livio: Ti ho sentito una volta affermare che fra tutti i messaggi della Madonna quello che forse ami di più è quello della pace. Per quale motivo?

Vicka: Ho avuto questo grandissimo dono di vedere la Madonna, Regina della pace, che è venuta qui sulla terra per portare la pace. Mi sforzo di aprire il cuore per accogliere questa pace e sono contentissima di poterla dare agli altri. Ma si tratta di una esperienza che non si può spiegare. Non ci sono parole per descrivere questo dono della Madonna che è più forte e più grande di me.

Padre Livio: Col tempo è cresciuta in te questa pace?

Vicka: Ma certo! Però è cresciuta perché io ho voluto. Se lo si vuole, cresce ogni giorno e divine sempre più forte. Chiedo continuamente questa grazia: che la pace cresca ogni giorno di più.

Padre Livio: Tu davanti alla gente ti presenti sempre con un bel sorriso. Si vede che sei contenta. In un mondo scontento esiste il segreto della gioia?

Vicka:  Io ringrazio sempre Dio che mi ha dato questo grandissimo dono del sorriso.  Si tratta proprio di un suo dono. Quelli che mi vedono dicono: “Guarda come è contenta!”  Sicuro che sono contenta, perché ho trovato l’Amore della mia vita. Io posso dire di essere contentissima, perché per me non esiste nient’altro che fare quello che la Madonna vuole. Quando tu fai quello che la Madonna ti chiede e trasmetti la sua pace, la sua gioia e il suo sorriso allora sei contento. Ed è in questo modo che si vede che la Madonna sta qui in mezzo a noi e noi conosciamo la sua presenza.  Si tratta di vivere il suo messaggio e trasmetterlo alla gente. Quando si fa questo, allora non c’è nessuna tristezza, ma solo gioia. Così ogni giorno sei più felice e più contento.  

Padre Livio: Non ti è mai capitato di perdere questa gioia e questa pace?

Vicka: No, no, no! Anch’io, sai, ogni giorno continuo a chiedere alla Madonna: “ Tu sai quante persone io vedo oggi, con quante parlo, quanti malati arrivano. Conservami nella tua pace e aiutami a dare a tutti la gioia con lo stesso amore, in particolare agli ammalati, ai poveri e a quelli che sono lontani da Dio. Concedimi questa grazia di fare tutto quello che tu desideri che io faccia. Ogni giorno è un giorno nuovo, una nuova luce, una nuova gioia. Perché? Perché tu lo vuoi. Tu ogni mattina quando ti svegli rispondi a Gesù dicendo: “ Ecco Gesù, fai quello che tu vuoi”.

Padre Livio: Ma ci sono delle persone che al mattino si svegliano e pensano subito ai problemi, alle angosce e alle preoccupazioni della vita. Tutto questo non toglie la pace?

Vicka: La toglie perché hanno messo al primo posto i loro problemi. Ma la Madonna dice: “ Allontanate dalla vostra mente i problemi e tutte quelle cose che vi disturbano e aprire il vostro cuore alla grazia di Dio” Se tu al mattino quando ti svegli incominci a pensare a questo e a quello, allora dove hai messo Dio? La Madonna vuole che al mattino, quando ci svegliamo, mettiamo subito Dio al primo posto nella nostra mente e nel nostro cuore. Dobbiamo incominciare la giornata con una preghiera, ad esempio un Ave Maria. Se io incomincio la giornata anche con una sola Ave Maria, ma recitata col cuore, ecco che la giornata incomincia con la gioia e con la benedizione.  Se invece ti rivolgi ai tuoi problemi e alle tue preoccupazioni, la pace non arriva, perché non la cerchi.

Padre Livio: D’accordo, però i problemi ci sono e ci assalgono. Per esempio uno non ha la salute, non ha il lavoro, è preoccupato per la famiglia, per il futuro….

Vicka: Ma queste cose dobbiamo presentarle tutte a Dio. Per quanto riguarda in particolare la sofferenza, la Madonna dice che quando Dio dà una sofferenza o una croce, questi sono dei grandissimi doni  del suo amore. Lui sa perché lì dà e sa anche quando li toglie, noi dobbiamo solo dirgli: “ Ti ringrazio per questo dono e se hai ancora qualcosa da darmi, io sono pronta ad accoglierlo, ma in questo momento solo ti chiedo la forza e il coraggio di andare avanti” . La Madonna dice che  oggi pochissimi sono pronti ad accettare il dono della sofferenza. Quando Dio manda qualche croce, subito ci lamentiamo dicendo: “ Ma perché proprio a me?”

Padre Livio: Per la verità sono pochissimi quelli che pensano che la sofferenza sia un dono. I più pensano che sia una disgrazia.  

Vicka: Non è una disgrazia. Io dico proprio adesso con tutto il cuore che questo è veramente un grandissimo dono. Lo affermo per mia esperienza personale, perché io l’ho provato che è un dono.  A Dio dico: “ Tu sai che io sono disposta ad aiutarti. Scegli tu il modo. Io posso stare anche a letto malata. Fai tu quello che vuoi.” Io sono sempre pronta ad accettare quello che Dio mi manda perché so che sono grandissimi doni.

Padre Livio: Perché sono dei doni?

Vicka: Sono doni perché Dio ti manda la sofferenza per aiutarlo nella realizzazione dei suoi piani, per aiutare un tuo fratello o un tuo vicino. Dio dà questi doni perché lui sa chi vuole aiutare.

Padre Livio: Sappiamo, Vicka, che tu hai avuto tante prove. Nessuna ti ha tolto la pace?

Vicka: Nessuna. Per me sono state un’esperienza bellissima. Quando sento che con una sofferenza posso aiutare la Madonna, la accetto volentieri e sono disposta a fare qualsiasi cosa per aiutarla.

(Continua)

Nota: L’intervista è stata data in lingua italiana in diretta con Radio Maria. Col permesso di Vicka la dizione orale è stata leggermente modificata nel testo scritto, al fine di rendere meglio il senso di alcune espressioni.

Medjugorje 4 Gennaio 2000

🕯️LIVE DALLA NOSTRA CAPPELLA P.LIVIO COMMENTA IL VANGELO FESTIVO – TERZA DOMENICA DI QUARESIMA🕯️

BUONA DOMENICA

TERZA DOMENICA DI QUARESIMA (A)

Cari amici  di Radio Maria  Buona Domenica,

Abbiamo percorso il  primo tratto del nostro cammino quaresimale ed è  necessario fare  una  sosta per  verificare  se stiamo camminando  sulla strada giusta.

Esaminiamo  se abbiamo tenuto fede  ai nostri impegni di preghiera,  di revisione di vita e di rinunce, fatti all’inizio,  oppure se ci siamo di  nuovo  adagiati nella mediocrità  consueta.

La  Madonna,  nel  suo ultimo messaggio, ci ha messo in  guardia dalle  seduzioni di satana, che ci allontana  da   Dio sulla  via facile  delle  cose  materiali e del  peccato.

Gesù ci ha  insegnato come si combatte  il tentatore e come si respingono le sue tentazioni. L’abilità  del   demonio  nell’ingannare è  insuperabile  e  solo  con  la  preghiera  possiamo scoprire le  insidie che ci tende e trovare la forza di respingerle.

Per questo la  Madonna ci invita a una profonda  preghiera  personale e  a guardare a  suo Figlio, seguendolo  verso il Calvario,  nella rinuncia e nel digiuno.

Anche noi,  come  la donna   samaritana  del vangelo,  lasciano l’acqua morta  delle pozzanghere  del  mondo, e attingiamo alla  fonte  dell’acqua viva  che solo Gesù ci può  donare.

Vostro Padre  Livio


Vangelo secondo Giovanni (Forma breve: Gv 4, 5-15.19b-26.39a.40-42)

In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo.

Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani.

Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Dammi da bere!, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?».

Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore – gli dice la donna –, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua. Vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare».

Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità».

Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te».

Molti Samaritani di quella città credettero in lui. E quando giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».

Parola del Signore

IL CARD. GIACOMO BIFFI SU “IL RACCONTO DELL’ANTICRISTO” DI V. SOLOVEV

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’obbedienza dell’Ancella del Signore

Cari figli! Convertitevi e vestitevi di vesti penitenziali e di profonda preghiera personale e nell’umiltà chiedete la pace all’Altissimo. In questo tempo di grazia Satana vuole sedurvi e voi, figlioli, guardate mio Figlio e seguitelo verso il Calvario, nella rinuncia e nel digiuno. Sono con voi perché l’Altissimo mi ha permesso di amarvi e di guidarvi verso la gioia del cuore, nella fede che cresce in tutti coloro che amano Dio sopra ogni cosa.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata

La Madonna ha usato molte volte l’espressione “l’Altissimo mi ha permesso” o “l’Altissimo mi ha mandata”.
Lei è l’inviata di Dio per sostenere e guidare la Chiesa e per portarla alla vittoria, quindi al Trionfo del Suo Cuore Immacolato, in questa fase che prepara un tempo di pace cioè un tempo di riconciliazione degli uomini con Dio e fra di loro. Non sappiamo quanto durerà questo tempo di pace, sappiamo che alla fine satana tenterà l’ultima rivoluzione ma Cristo verrà nella gloria e anche satana verrà gettato nello stagno di fuoco e di zolfo insieme alle due bestie del primo combattimento apocalittico (il potere assoluto dell’uomo e la falsa religione).
Non conosciamo i contorni di questa battaglia finale ma sappiamo che satana verrà rinchiuso per tutti i secoli dei secoli.
La Madonna è l’inviata di Dio ma è Lei stessa che chiede all’Altissimo che, a sua volta, concede. La Madonna chiede a Dio di poterci amare.
La Madonna vuole andare oltre i piani di Dio e allargarli, difatti è riuscita a mitigare il settimo Segreto. Gli altri sono necessari perchè altrimenti la gente non si smuoverebbe e il mondo non cambierebbe.
La presenza di Maria ci riempie di speranza per il futuro. L’atteggiamento interiore della Madonna vuole strappare sempre più grazie al cuore di Gesù. Leggendo il Vangelo di Giovanni sulle nozze di Cana, sembra quasi che Gesù sia stato quasi costretto da Sua Madre a fare il miracolo, nonostante Gesù le avesse detto che non era ancora il suo momento. La Madonna è mossa dalla potenza dell’amore.
La Madonna ha un ruolo attivo nell’opera della Redenzione, sulla Terra e in Cielo. Gesù ama farsi convincere da Sua Madre. Pregando Maria, attraverso il Suo amore per noi, otteniamo molte grazie da Gesù.
Supplichiamo la Madonna, chiediamole anche le più grandi grazie. Accompagnamo le nostre suppliche con preghiere, penitenze, sacrifici.
Cosa significa che Gesù le ha concesso di amarci? Vuol dire che le permette di chiedere e ottenere per noi ancora di più di quanto Lui ci darebbe. La Madonna intercede per noi perchè ci ama.
La Madonna ha detto che è nostra Madre e ci ama. Il suo atteggiamento nei nostri confronti è proprio materno, è una Mamma che intercede per noi. Ha avuto il permesso da Suo Figlio di chiedere a Lui tutte le grazie che le vengono chieste.
La Madonna è qui da così tanto tempo e sarà qui durante il tempo dei Segreti perchè Suo Figlio le ha concesso di chiedere cose che non erano mai state chieste in duemila anni di Storia della Chiesa. La Sua presenza così lunga in mezzo a noi è un fatto inedito.
L’amore della Madonna per noi è esorbitante. Lei si è appellata all’infinita pazienza di Dio e ha ottenuto di stare con noi per così tanto tempo perchè ci ama immensamente.
Anche quello che la Madonna sta preparando per noi è qualcosa di grandioso, è commensurabile all’ampiezza del Suo amore. La Madonna ci ha sempre amato così, ai piedi della Croce ha acconsentito al sacrificio di Suo Figlio per salvare l’umanità e liberala dal peccato e dalla morte.
Teniamo sempre presenti le parole della Madonna: “Se sapeste quanto vi amo piangereste di gioia” (1 marzo 1982)

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

DIARIO DI PADRE LIVIO

L’umanità  dovrà  scegliere   fra  Cristo e Satana

Per  comprendere  il momento nel quale viviamo e  quale futuro ci aspetta è  necessaria una  comprensione  della storia  alla  luce  della fede. La  sola scienza umana è  una  luce troppo tenue per  poter  alzare lo  sguardo oltre i  limiti della nostra finitezza.

Senza indulgere  al  pessimismo, possiamo affermare che   la storia dell’uomo sulla terra è  caratterizzata da  una guerra continua e del conseguente dilagare della violenza,  della  sopraffazione e della distruzione. Sembrerebbe quasi impossibile  che  questo sia l’esisto di un mondo creato da  un Dio buono, che ha plasmato  l’uomo a sua  immagine e   somiglianza. E’ Dio stesso che,  nella Sacra Scrittura,  ci rivela questo  paradosso  diversamente incomprensibile.

Infatti la  guerra  non  è  una deriva  successiva della  creazione,  ma  il  suo  “incipit”, il suo inizio quando Dio  creò  gli angeli,  esseri spirituali dotati di intelligenza e di libero arbitrio.  Nel primo istante furono creati ed elevati in grazia,.  Nel  secondo dovettero decidere la loro obbedienza e sottomissione ai piani del Creatore.

Una  parte  delle  schiere  angeliche rifiutò  la dipendenza  dal Creatore, decidendosi per una loro assoluta autonomia e  per un  regno alternativo  a quello di Dio. La guerra  nel  mirabile  affresco della creazione è  incominciata in questo  preciso istante,  precipitando dal Cielo sulla  terra  e attraversando  tutto  il  corso della  storia umana fino ad oggi.

All’inizio c’è la ribellione   di Lucifero nei confronti di Dio Creatore e del  suo  piano mirabile in favore dell’uomo.  Al centro  c’è  la sfida di Satana a Cristo Redentore e la sconfitta  dell’impero del male per  opera della  Croce. Alla fine c’è l’ultimo attacco dell’angelo  ribelle con la sua disfatta definitiva e il confinamento nel  suo regno di morte.

La  guerra contro Dio,  iniziata  con  la ribellione  degli  angeli e  che ha  coinvolto anche  l’umanità,  attraversa tutto l’arco della storia fino al  compimenti finale, con la venuta di Cristo nella  gloria  e l’osanna  del credenti  nella  Gerusalemme  celeste.

In questa  luce  possiamo comprendere  il passaggio storico attuale,  contrassegnato da un attacco delle  Porte  dell’inferno.  come mai era  avvenuto prima, all’opera della Redenzione  e che ha come obbiettivo la eliminazione di Cristo, della Chiesa e a distruzione di ogni traccia di Cristianesimo.

A questo riguardo Benedetto XVI, nella sua straordinaria  analisi della società  moderna “che non  vuole Dio”, come afferma la Regina della  pace( 25  Gennaio 2023), mette a fuoco l’attuale deriva   dell’umanità che, nel suo  insieme, si sta schierando con l’impero delle tenebre:

“Lo Stato moderno del  mondo Occidentale da un lato si considera come un grande potere di tolleranza che rompe con le tradizioni stolte e prerazionali di tutte le religioni. Inoltre, con la sua radicale manipolazione dell’uomo e lo stravolgimento dei sessi attraverso l’ideologia gender, si contrappone in modo particolare al cristianesimo.

Questa pretesa dittatoriale di aver sempre ragione da parte di un’apparente razionalità esige l’abbandono dell’antropologia cristiana e dello stile di vita che ne consegue, giudicato prerazionale. 

L’intolleranza di questa apparente modernità nei confronti della fede cristiana ancora non si è trasformata in aperta persecuzione e tuttavia si presenta in modo sempre più autoritario, mirando a raggiungere, con una legislazione corrispondente, l’estinzione di ciò che è essenzialmente cristiano

(Benedetto XVI –  Che cosa  è il Cristianesimo –  Mondadori  2023)

La deriva su questa via che conduce all’abisso è stata stigmatizzata  in modo particolare dai messaggi della Regina della pace, che ha svelato il progetto di satana di mettere  l’uomo a  posto di Dio, in modo tale  da  essere  lui stesso a regnare  nel  mondo.

Siamo coinvolti, forse senza che  i più ne  siano coscienti,  nell’attacco più feroce del principe di questo mondo deciso a distruggere l’opera della  Creazione e  della  Redenzione.  Il maligno si illude di avere in  mano tutto quello che serve per instaurare di nuovo il suo dominio sul mondo. Il  suo influsso è così esteso da  far pensare  a un trionfo imminente. L’uomo moderno, non volendo  Dio, in realtà vuole il demonio come suo re.  “Per questo, afferma  la Regina della pace.  l’umanità va verso la  perdizione”  ( 25 Gennaio 2023).

E’  in questo contesto di guerra furente da  parte dell’impero del  male,  nel momento in cui  l’umanità  rinnega  la Redenzione  che viene dalla Croce, che sarà chiesta  una scelta chiara per Cristo e contro Cristo. Il tempo dei segreti, in  particolare i tre giorni che precedono ogni evento, sarà  decisivo a questo riguardo.

“Nei premi giorni delle  apparizioni –  ha detto Vicka a fra Janko Bubalo – la Madonna ha rivelato che è in atto un combattimento fra  suo  Figlio e satana.  Ha affermato che suo Figlio avrebbe vinto,  ma che  satana avrebbe avuto  la  sua  parte”.

“TEMPO DI FORTEZZA” – Puntata 21

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