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La profezia di Fatima sull’uccisione del Papa

Carissimo Padre Livio,
grazie per tutto quello che fa per tenere viva la nostra fede e la nostra speranza in questi tempi di negazione e di empietà.
Grazie perché ci aiuta a vedere nella luce della fede e dei messaggi della Regina della pace quello che accade e che sta per accadere.
Si ha la percezione che una grande guerra spirituale è in corso nella quale siamo coinvolti nelle nostre menti e nei nostri cuori.
Tuttavia passiamo le nostre giornate nell’incoscienza e noi cattolici in particolare non ci rendiamo conto dell’attacco che l’impero delle tenebre sta preparando alla Chiesa Cattolica.
Leggo e rileggo il terzo segreto di Fatima, la salita al Calvario della Chiesa alla quale fa accenno l’ultimo messaggio della Madonna quando dice: “Voi figlioli guardate mio Figlio e seguitelo verso il Calvario.
Caro Padre dobbiamo davvero aspettarci che il Papa venga ucciso, una volta arrivato davanti alla grande Croce, da dei soldati che lo colpiscono con spari e con frecce, come dice il messaggio di Fatima?
Secondo Lei si tratta di immagini simboliche o eventi reali che accadranno nel tempo dei segreti?
Maria Antonietta da Como
Cara Maria,
Se la Madonna ha preannunciato il futuro di persecuzioni della Chiesa già fin dal lontano 1917 è perché ci preparassimo ad affrontarle con la forza della fede.
La stessa lunga presenza della Regina della pace a Medjugorje va vista in questa ottica.
S. Giovanni Paolo II a Fulda ci ha svelato il segreto di Fatima affermando che la Chiesa sarà rinnovata attraverso una grande persecuzione.
Lui stesso aveva chiaro in mente da dove potesse venire questa persecuzione e chi fossero quelli che l’hanno colpito a morte.
Non ci sono riusciti ma l’obbiettivo di colpire il Papa e il Papato è sempre in cima ai loro pensieri.
Questa nuova guerra in Europa punta ad ottenere una supremazia non solo politica, ma anche religiosa, archiviando una volta per tutte la prima Roma.
Tuttavia il piano di satana fallirà e la Madonna trionferà
Ave Maria
Padre Livio
Ripensare il mondo secondo il Vangelo

di Stefano Caprio- Asia News- 4 Marzo 2023
Tutti desiderano la fine della guerra, ma non può essere solo una questione di resa o compromesso, identità e dominio sul campo di battaglia. È una guerra interiore, che si svolge nelle chiese e nelle coscienze, nelle università e nelle scuole, per le strade e nelle case di tutti i Paesi d’oriente e d’occidente.
Secondo le consuetudini russe, con il mese di marzo inizia la primavera, anche se i geli invernali possono continuare a coprire la terra fino a maggio. L’allungarsi delle giornate permette comunque di cominciare a pensare a come affrontare il nuovo anno, che finora rimaneva nascosto nel buio. E nelle circostanze attuali della guerra russa in Ucraina, congelata da novembre attorno alle rive del fiume Dnipro, gli animi si riscaldano per dare un senso alle immani distruzioni e alle inutili perdite di centinaia di migliaia di vite.
I grandi della terra s’incontrano e si sfiorano in India, dove sembra una notizia perfino uno scambio di sguardi tra il segretario americano Blinken e il ministro russo Lavrov. L’impotenza delle armi, sempre più invocate e sempre meno efficaci da una parte e dall’altra, si consuma nel balletto dei droni che vengono rinfacciati tra assalti alla popolazione inerme, e provocazioni per scatenare la rabbia bellicosa di chi vorrebbe infine consumare il massacro, e cancellare il nemico. Putin osserva tremebondo dal bunker l’ascesa irrefrenabile del “cuoco” Prigožin, l’anima nera della Russia mercenaria, che affascina perfino gli adolescenti in rivolta.
Mentre si attendono le mosse degli eserciti, anche gli ortodossi cominciano i digiuni e le preghiere quaresimali, recitando nelle chiese di Russia e Ucraina il Grande Canone penitenziale di Sant’Andrea di Creta. Il popolarissimo testo patristico è composto da nove cantici, che riassumono i racconti biblici cominciando dalla creazione del mondo fino all’Assunzione di Nostro Signore Gesù Cristo, riscrivendo così tutta la storia dell’umanità e prima di tutto la storia della salvezza. Viene cantato in quattro parti durante i vespri dei primi giorni di Quaresima, esprimendo il dolore provocato dai tanti peccati degli uomini: “Su quale gesto di mia vita darò inizio al pianto? / Quali note scriverò a preludio di questo mio lamento? / Non imitai la giustizia di Abele / Le ricchezze della mia vita ho dissipato nel vuoto senza fondo / Sono io il misero che i ladri assalirono / E ladri sono i miei pensieri, che mi colpiscono e mi feriscono”, concludendo sempre con l’invocazione “Chinati su di me, Cristo Salvatore”.
L’arcivescovo maggiore della Chiesa ucraina greco-cattolica, sua beatitudine Svjatoslav Ševčuk, ha espresso il desiderio che “tutto il mondo cristiano dia una giusta valutazione dell’ideologia del Mondo Russo, perché se questa forma di genocidio è stata generata da una Chiesa cristiana, allora si può dubitare di tutta l’ecclesialità, della forma storica del cristianesimo”. Il patriarca degli uniati, come viene ricordato dai suoi fedeli nelle liturgie, paragona la propaganda bellico-religiosa dei moscoviti alle espressioni dell’islamismo radicale, laddove “perfino i sapienti musulmani hanno trovato la forza per rifiutare e condannare questa ideologia”.
Il richiamo di Ševčuk costituisce, secondo le sue parole, “una sfida del tempo attuale a tutto il mondo cristiano”, che non può essere sbrigativamente liquidata come una sottomissione della Chiesa russa al volere del dittatore, ma deve interrogare tutti sulla “autentica fedeltà al Vangelo di Cristo per l’uomo del terzo millennio, un compito che va al di là dei limiti delle singole Chiese”. Bisogna cercare insieme “gli anticorpi della coscienza cristiana”, cominciando nello spirito penitenziale della Quaresima a scrutare la propria stessa anima. Nel Discorso della Montagna, Gesù ammonisce: “Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare, e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello, e poi torna ad offrire il tuo dono” (Mt 5,23-24). Non se tu hai rancore verso di lui, ma se sei consapevole che lui è offeso da te.
Senza farsi attrarre nella polvere della propaganda di Stato, tra le “provocazioni della Nato e dell’Occidente” e “il dominio dei potentati economici nella globalizzazione”, o dai riflessi altrettanto grotteschi della propaganda patriarcale contro “il cedimento all’ideologia del gender” e la “distruzione dei valori tradizionali”, dobbiamo rispondere con sincerità alla sfida dell’arcivescovo di Kiev, nello spirito del Vangelo. Che cosa rende il fratello russo così adirato, nei confronti del fratello ucraino, o di quello occidentale? Come fare per riconciliarsi con lui, senza rendere ancora più tragico il conflitto?
Condannare il “mondo russo” non provoca altro che una sua ulteriore affermazione, insistendo sulla incompatibilità tra i cristiani delle due sponde. La “civiltà cristiana tradizionale” di Mosca non può e non deve essere incompatibile con la “decadenza” dell’Europa e dell’America, prede del liberalismo secolarista: è un quadro offuscato dalla violenza del potere e dalle manie di grandezza delle caste intoccabili, di oligarchi e funzionari dei regimi politici, o delle pretese di successo dei padroni dei mercati. Non esiste una “Russia senza peccato” contro un “Occidente immorale”, ma bisogna tornare all’ammissione di Sant’Andrea di Creta, “ladri sono i miei pensieri”, siamo tutti ugualmente colpevoli davanti a Dio.
Se non vi sono dubbi sui ruoli dell’aggredito e dell’aggressore, dell’invasore e del resistente, oltre a queste considerazioni militari e geopolitiche, alla coscienza cristiana serve soprattutto la demitizzazione della colpa e dell’innocenza, quella che lo storico e teologo inglese Joshua T. Searle chiama una “operazione teologica speciale”. Bisogna chiedersi se davvero l’ortodossia cristiana, e non solo quella dei russi, sia così incompatibile con il liberalismo occidentale, e si tratta di un tema che non può essere definito dagli assalti bellici del 2022, ma impone una sintesi del rapporto tra il cristianesimo e il mondo moderno.
Tutti desiderano la fine della guerra, ma non può essere solo una questione di resa o compromesso, identità e dominio sul campo di battaglia. È una guerra interiore, che si svolge nelle chiese e nelle coscienze, nelle università e nelle scuole, per le strade e nelle case di tutti i Paesi d’oriente e d’occidente. Searle lancia la provocazione per cui “l’umanesimo laico dell’Europa contemporanea è in buona sostanza più cristiano, rispetto al nazionalismo religioso del Cremlino”, e di tanti altri regimi teocratici o “sinfonici”. L’ateismo latente del laicismo, a cui sembrano adeguarsi protestanti e cattolici, si scontra con l’ateismo sacrilego di chi piega Dio a un progetto politico e di potere, o soltanto a un’affermazione di sé contro il mondo intero. Come spiega il professore del multietnico Sturgeon College, “il nazionalismo cristiano non ha nulla a che spartire con l’autentica dottrina cristiana ortodossa, e deve la sua apparizione a un rigurgito di miti pagani sul sangue e sulla terra, non certo alla tradizione biblica della dignità e della libertà dell’uomo e del popolo”.
In molti hanno contribuito ad alimentare il mito della “santa Russia” e della “rinascita religiosa” anche in Occidente, magari ispirandosi alle profezie della Madonna di Fatima. È giunto il momento di riconoscere anche questa colpa, che accomuna russi e ucraini, europei e americani: voler reintrodurre la religione nel mondo attuale come un fattore di conflitto con altre ideologie e stili di vita, oppure omologarla ad essi, nelle due facce della stessa medaglia. Le riletture della storia antica e medievale, che stanno alla base delle giustificazioni morali delle azioni belliche, possono anche lasciare il tempo che trovano, pur ammettendo che sulla storia è sempre necessario un confronto non improvvisato. Serve piuttosto un’attitudine reale a interrogarsi sul presente, a partire dalla propria condizione e dalla propria identità, prima di puntare il dito contro il presunto o inevitabile avversario.
La Santa Russia Putiniana è un ideale che attrae e soggioga, in diverse versioni, tanti settori conservativi della Chiesa cattolica e delle comunità evangeliche, sparsi in tutto il globo. Si potrà dialogare con la Russia, al di là degli esiti della guerra, solo quando si sarà capaci di confrontarsi su queste dimensioni dell’anima. Nel 2014 il famoso predicatore americano Pat Buchanan, ispiratore di tanta politica occidentale, dopo l’annessione della Crimea definì Putin “un vero crociato cristiano”, che aveva saputo “innalzare la bandiera russa sui principi del cristianesimo tradizionale”, e non si possono sottovalutare i flussi più o meno reconditi di questa mentalità tipica della “Chiesa militante”, che accomunava nello scorso secolo i cristiani e i comunisti.
Non c’è da stupirsi se la propaganda putiniana fa breccia tanto facilmente nelle società occidentali, a partire dalle frange estreme della politica di destra e di sinistra, accomunate nella nostalgia delle barricate studentesche, o degli scontri di piazza dei tempi giovanili. Il substrato religioso-ideologico è altrettanto evidente in quella che i russi chiamano con disprezzo la “propaganda Lgbt”, cioè nelle rivendicazioni di diritti intese come vittorie di guerra, più che riconoscimento della realtà personale e comunitaria. Il vero liberalismo non disprezza e non offende le tradizioni, il vero tradizionalismo non opprime le coscienze e le comunità, e quindi non invade i Paesi vicini.
Pensiero Spirituale sul trionfo di Maria

Cari amici,
nelle apparizioni mariane dei tempi moderni c’è un filo conduttore che è il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
Non dobbiamo banalizzare il futuro perché sarà straordinario, drammatico, tragico sorprendente, indescrivibile, inestimabile, inconcepibile. Si manifesterà la potenza di Dio sulle forze del male. Si manifesterà la gloria di Maria, inviata dall’Onnipotente perché conduca e vinca il primo grande combattimento spirituale dopo la Redenzione.
Il combattimento spirituale con il quale Cristo ha redento il mondo rimane sempre il cuore del Cristianesimo. Abbiamo davanti, e stiamo già vivendo, un tempo di battaglia spirituale in cui la Madonna sarà al nostro fianco. La Regina della pace ha detto che trionferà con noi.
È importante non sottovalutare la grandiosità degli eventi che dovremo affrontare per essere all’altezza della situazione. Dobbiamo guardare al futuro anche con entusiasmo; la responsabilità della grande battaglia “pesa” su di noi in senso positivo.
Personalmente il pensiero di essere nella schiera di quelli che dovranno combattere al fianco di Maria e che trionferanno con Lei, mi rende orgoglioso, fiero perché ho la certezza di essere dalla parte di chi vincerà.
In tutta questa grande battaglia escatologica la Madonna sarà la protagonista, sarà Lei a brillare. Saranno le Sue parole ad annunciare tre giorni prima i Segreti e saranno le parole dei Suoi messaggi a orientare le genti in quei giorni.
Ovviamente ci sarà anche la grande divaricazione fra quelli che ascolteranno la Madonna e quelli che la rifiuteranno. Ci sarà un crescendo continuo di prove e nel medesimo tempo saremo più forti e più coraggiosi man mano che gli eventi dei Segreti si manifesteranno. Chi sarà dalla parte di Maria sarà sempre più deciso, sempre più capace di guidare anche quelli che avranno paura. Chi sarà saldo e forte nella fede sarà come un faro per coloro che saranno titubanti.
Dio ha deciso di cambiare il mondo attraverso gli eventi dei Segreti. Il terzo Segreto viene da Dio, certifica la presenza di Maria e rimarrà presente per sempre. Gli altri eventi si esauriscono a uno a uno, perché vengono dal maligno direttamente o indirettamente e riguardano il mondo, le guerre, le calamità e attacchi e tradimenti alla Chiesa.
Questo è il quadro della situazione in cui ci troviamo e vedremo che la potenza della profezia (il fatto di annunciare i Segreti tre giorni prima) indica il dominio di Dio sulla Storia, sugli eventi.
Nel tempo dei dieci Segreti che sconvolgeranno il mondo, la protagonista salvifica sarà la Vergine Maria. La Madonna è Cattolica, è Madre della Chiesa Cattolica, protegge e ama i suoi pastori, mette sotto il Suo manto il popolo cattolico mariano e, attraverso di noi, rivela gli eventi, ci indica che cosa accadrà, come dobbiamo comportarci. Maria ci indica la via della Salvezza.
Nel momento del più grande combattimento spirituale dai tempi della Redenzione ci saranno in palio la salvezza del mondo e la salvezza delle anime. Da una parte satana vuole distruggere il mondo, le nostre vite, il Cristianesimo, la Chiesa Cattolica, dall’altra la Madonna è la Donna vittoriosa che illumina e che conquisterà il “palcoscenico” mondiale.
Tutti coloro che non saranno incancreniti dal male e accecati da satana, vedranno in Maria la salvezza, la luce della Verità. Innumerevoli cuori verranno sgretolati dall’oddio e si apriranno a questo evento di grazia che prepara un mondo nuovo in cui ci sarà una Chiesa sola, la Chiesa Cattolica.
Decidiamo fin da ora da che parte stare. Decidiamo fin da ora di arruolarci tra le schiere di Maria.
La Madonna trionferà, se saremo suoi vinceremo con Lei e nel mondo ci sarà pace, prosperità e una sola Chiesa.
Nel tempo, una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa, santa, cattolica, apostolica. Nell’eternità, il Cielo!
(Suor Lucia di Fatima, Terzo Segreto)
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”
Alla fine dei segreti il popolo russo diventerà cattolico

Caro Padre Livio,
Innanzi tutto grazie per la dedizione del suo servizio a Radio Maria che io personalmente seguo con profitto da tanti anni.
Mi ha colpito però il suo cambiamento nei confronti della Russia che è divenuto molto critico.
Non credo che questo dipenda solo dalla guerra e da quello che Lei chiama il neo-imperialismo russo.
Penso ci sia dell’altro, ma non riesco ad afferrarlo.
C’è forse qualcosa che non ci vuole dire?
Gabriele da Perugia
Caro Gabriele,
Indubbiamente l’aggressione all’Ucraina e il rinnovato imperialismo in chiave pseudo-religiosa mi ha molto allarmato.
Tuttavia studiando la storia della Russia, in particolare quella del Patriarcato di Mosca, ho scoperto una verità che nella testa dei russi è molto chiara, ma che noi facciamo di tutto per non vederla.
Il Patriarca di Mosca ritiene di essere, per volontà divina, quello che per noi è il Papa e, in definitiva, mira a sostituirlo.
L’odio per la Chiesa cattolica è viscerale e le profezie che riguardano la bandiera della “Santa Russia” che sventola sulla cupola di S. Pietro sono più che mai attuali.
Tuttavia non andrà così.
Al termine dei segreti, col trionfo del Cuore Immacolato di Maria, ci sarò una sola Chiesa, quella cattolica, di cui anche il popolo russo farà parte.
Ave Maria
Padre Livio
Santa Faustina Kowalska e la pioggia

Caro Padre Livio,
Grazie per le preghiere per la pioggia. C’è un brano nel diario ‘La Divina Misericordia nella mia anima” di Santa Faustina che narra proprio la potenza della preghiera, anche per sospendere le leggi della natura. Fu scritto dalla santa nel 1937. Anche io ho fatto così, e questo anno a Malta ha piovuto tantissimo. Il brano è questo.
22.V.1937.Oggi è un caldo così soffocante che è difficile sopportarlo; desideriamo la pioggia, ma la pioggia non viene. Da alcuni giorni il cielo si rannuvola, ma la pioggia non riesce a cadere. Quando ho osservato le piante assetate di pioggia, ho provato compassione ed ho deciso fra me di recitare la coroncina fino a quando Dio avesse mandato la pioggia. Dopo la merenda il cielo si è coperto di nuvole e una fitta pioggia è caduta sulla terra. Avevo recitato quella preghiera per tre ore senza interruzione. E il Signore mi ha fatto conoscere che con questa preghiera si può ottenere tutto.
Grazie Padre Livio. Prega per me. La pioggia è venuta ma sono sconcertato dal male cresce a Malta … l aborto alle porte, matrimonio omosessuale, indottrinazione del gender in tutte le scuole, anche dei più piccoli ed anche in quelle della chiesa. Ma ci sarà o no il trionfo del cuore Immacolato di Maria purché nel frattempo i non credenti ci prendono in giro!
Grazie
David
