"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Marzo 2023 Pagina 11 di 18

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

L’URGENZA DELLA CONVERSIONE

Cari amici,  la  Madonna  a  Medjugorje ci ha supplicato di convertirci perché,  se  aspettiamo il tempo dei segreti, per molti sarà  troppo tardi.  Con questa nuova iniziativa del  Blog offriamo la  possibilità di fare un cammino di conversione con delle riflessioni settimanali  da  meditare e da  vivere. ( Le  troverai man mano nella  sezione:  Il Combattimento spirituale)

Vostro  Padre Livio


4. Togliti la maschera e  guardati allo specchio

C’è un domanda che più volte si è affacciata alla tua mente, ma che forse hai rimosso frettolosamente. Riguarda te stesso, la verità della tua persona. Ti sei mai chiesto chi sei? “Ed io chi sono?” si chiedeva il pastore errante di leopardiana memoria.

Ma la domanda rimane senza riposta, perché senza Dio l’uomo non ha la chiave per dischiudere il mistero. Tuttavia è fondamentale che, lungo il cammino della vita, uno si chieda veramente chi è, al di là della rappresentazione di comodo che si è costruito. Che cosa pensi di te stesso? Chi ritiene di essere? Come ti collochi nei confronti di Dio? Come ti rapporti con i tuoi simili?

 Hai bisogno di metterti a fuoco e di guardarti con realismo. Guai se nella vita evitassimo questi momenti di verità. Sappi che sono poche le persone che hanno il coraggio di guardarsi come sono. Ci vuole coraggio, ma si tratta di una virtù piuttosto rara.  I più amano farsi una rappresentazione di sé che non trova riscontro nella realtà.

L’uomo infatti è un astuto ingannatore di se stesso. Gesù con sottile ironia osserva che ha la pretesa di togliere la pagliuzza nell’occhio degli altri, ma non vede la trave che è nel suo. Infatti siamo ben decisi a giustificare le nostre nequizie e ci assolviamo persino dei più gravi delitti, mentre siamo pronti a scandalizzarci quando qualcosa non va negli altri.

 La rappresentazione di noi stessi è quella celeberrima del Fariseo: “ O Dio, ti ringrazio  perché non sono come gli altri uomini, ladri ingiusti, adulteri, e neppure come questo pubblicano” (Lc 18,10). La presunzione di essere giusti, accompagna dal disprezzo degli altri, è un macigno insormontabile sulla via della conversione. “Medico, cura te stesso” (Lc 4, 23) è l’esortazione fatta propria da Gesù.

Hai bisogno di vederti come sei, cioè come Dio ti vede. Ti sei costruito un immagine della tua persona, in modo tale che gli altri,  oltre  che tu stesso, potessero ammirarla. Ti sei domandato se è veritiera? Si tratta di un punto delicato, perché altrimenti non si spiegherebbero le parole di fuoco di Gesù contro il farisaismo di ogni tempo.

Il Maestro divino, mite ed umile di cuore, traboccante di bontà per i peccatori allo sbando, usa toni da brivido nei confronti di coloro che vanno in giro in maschera, dando di sé una rappresentazione falsa e ingannatrice: “ Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume.

Così anche voi, all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità…Serpenti, razza di vipere, come potrete sfuggire alla condanna della Geènna?”  ( Mt 23, 27-28.33). Gesù non ce l’ha con i peccatori. Anzi, è venuto per espiare i loro peccati. Il suo sdegno si riversa su coloro che recitano la commedia della virtù, mente sono una sentina di vizi.

Ti assicuro caro amico, che riconoscersi peccatori è un sollievo. Ci vuole un atto di umiltà, che è l’inizio della saggezza. L’umiltà è uno spillo che sgonfia il tuo io compiaciuto di se stesso. Ti dà  fastidio ammettere che anche tu sei come tutti gli altri e forse anche peggio? Ti secca riconoscere che persone che tu guardi dall’alto in basso,  sono più avanti di te sulla via di Dio?

 Il peccato è una malattia, che, come le malattie del corpo, non risparmia nessuno. “Tutti hanno traviato, tutti sono corrotti; nessuno fa il bene; neppure uno” si lamenta il salmista ( Sal 6,28). Gli fa eco l’apostolo Paolo, grande peccatore convertito:  “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” ( Rm 3,23).

Togliti la maschera e guardati allo specchio. Posa lo sguardo sulle tue ferite spirituali con lo stessa attenzione con cui esamineresti quelle del tuo corpo. Tentare ancora una volta  di coprirle e di rimuoverle aggraverebbe la situazione. E’ giunto il momento di scoperchiare quel vaso di Pandora che ognuno porta dentro di sé.

 Il malessere esistenziale che ti angoscia ha bisogno di una diagnosi veritiera. Se la vita ti schiaccia e sei arrivato fino a non sopportarti più, devi fartene una ragione. Tu che sei così abile nel vedere i mali degli altri, posa lo sguardo sui tuoi. E’ la svolta decisiva della vita, l’inizio della guarigione.

Vedere la propria situazione esistenziale nella luce della verità non è facile. Senza un aiuto dall’alto è impossibile. L’orgoglio e i pregiudizi  impediscono di vedere. Tuttavia la grazia del Creatore è sempre all’opera e la tua inquietudine è un segno della sua  misteriosa presenza. Effonde su di te un tenue raggio di luce per farti vedere che la tua vita è allo sbando e che la strada che percorri ti porta alla rovina.

 Ti sta mostrando che le tue sicurezze sono fragili e che i tuoi progetti sono illusori. Ti sta togliendo le squame dagli occhi perché ti renda conto del male che ti divora e ti distrugge. Lascia cadere la maschera che ti sei messa addosso per gratificare te stesso e per farti accettare dagli altri. Guardati come sei.

 Ascolta l’ammonimento dell’angelo dell’Apocalisse: “Tu dici: Sono ricco, mi sono arricchito, non ho bisogno di nulla. Ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un  povero, cieco e nudo” ( Ap 3, 17). Ti è duro ammetterlo? Hai paura che il mondo ti crolli addosso? Temi di perdere la tua rispettabilità e di smarrire la tua identità?

Caro amico,  non conta l’immagine che tu ti sei fatto di te stesso e quella che si sono fatti gli altri. A cosa ti serve apparire buono, quando sei duro e cattivo? Giusto quando calpesti il prossimo? Sincero, quando tendi insidie? Onesto quando inganni? Ti sei mai chiesto che cosa sei davanti a Dio? Infatti ognuno di noi è esattamente quello che Dio vede e giudica.

Guardati come sei davanti a lui. Non temere di apparire un miserabile, bisognoso di compassione. Nel momento in cui prendi coscienza di essere un miserabile, il Padre celeste si china su di te con tenerezza infinita.

Osserva come si comporta Gesù, il Figlio che ha inviato sulla terra per la nostra salvezza. Se le sue parole contro chi si crede giusto sono una spada affilata, quelle che rivolge ai peccatori, che si riconoscono  tali, sono traboccanti di misericordia.

Non c’è nessun peccatore che sia stato respinto da Gesù. Il primo che ha portato con sé in paradiso è stato il malfattore pentito, crocifisso accanto a lui. Mettiti anche tu al posto suo, perché in un modo o nell’altro siamo tutti malfattori. Ma soprattutto confida anche tu nella sua misericordia. Infatti se Dio vuole che tu guardi le tue ferite, non è per gettarti nella disperazione, ma per risanarti, per risollevarti e per offrirti una nuova possibilità di vita.

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🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Nel tempo dei segreti la scelta è fra la Madonna e satana

Caro  Padre Livio,

siamo  in  tempo di Quaresima ma è  come  se non  lo fossimo.  

Parlo del  mondo in cui viviamo che  vive  la sua  vita senza Dio in  attesa  che finisca  in un  pugno di polvere.

Eppure  i  segni dell’Apocalisse  non  mancano,  ma  sono rimossi.

Il  più straordinario è la  presenza di Maria che ci  porta  il  cielo sulla terra,  ma  pochi se ne  interessano.

Temo  che  nel  tempo dei segreti saranno più quelli che imprecano di quelli che  pregano.

Non saranno  molti quelli che entreranno nel tempo della  pace.

Lo spero per me e  per  la  mia famiglia con tre  figli.

Lei pensa  che  sono pessimista?

Anna Maria

Cara Anna  Maria,

nel  tempo dei segreti bisognerà  scegliere  fra  La  Madonna e suo  Figlio da  una  parte e satana dell’altra.

Dio ci mette di fronte  a una scelta inevitabile  e  necessaria.

Bisogna arrivare a  quell’appuntamento già  preparati,  forti e  saldi nella  fede,  diversamente  il  maligno riuscirà  a deviarci.

Dio è misericordioso,   ma  esigente  e  giusto.

La scelta   per  Gesù Cristo deve  essere  chiara   fin da  ora.

Ave  Maria

Padre  Livio

TEMPO DI FORTEZZA” – Puntata 22

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla tentazione dello scoraggiamento

Cari amici,

vorrei approfondire una tentazione che di questi tempi è fra quelle che la Madonna ha chiamato “gli inganni di satana”, si tratta dello scoraggiamento.      
Lo scoraggiamento ci porta al pessimismo e quindi a gettare la spugna nella lotta contro il male. Questo scoraggiamento è molto diffuso, di fronte ai mali del mondo, di fronte a una società che è sempre più condizionante spesso in senso negativo, molti si scoraggiano e si arrendono al male.

Una volta la Madonna ha messo in guardia proprio da questa tentazione, eravamo in un periodo storico molto difficile, era il 1991, era crollato l’Impero sovietico in modo inaspettato. Questo fatto aveva suscitato stupore ma anche paura. La Regina della pace il 25 agosto 1991 disse che satana voleva insinuare che Gesù non aveva la forza di realizzare quello che era stato promesso a Fatima: «Satana è forte e vuole disturbare i miei progetti di pace e di gioia e farvi pensare che mio Figlio non sia forte in ciò che ha deciso».

Questa tentazione di scoraggiamento si rinnova nel corso della Storia. Man mano che si entra nel tempo dell’Apocalisse e quindi nel vivo della battaglia, molte persone si scoraggiano e si chiedono come farà il piccolo gregge di Maria a vincere in un mondo che pare che sia dominato dal principe di questo mondo. Anche la Madonna ci ha detto che satana regna, ma aggiunto che proprio per questo nell’intimo del nostro cuore dobbiamo scegliere per Dio.

Questa tentazione è visibile, è molto diffusa. Nel messaggio del 25 ottobre 2022 la Madonna ha detto che: «l’umanità ha deciso per la morte». Le moltitudini si sono incamminate lungo la via della seduzione, che è quella dell’uomo al posto di Dio. È certamente una via larga, comoda, presentata come una via della crescita, della realizzazione di se stessi, dell’indipendenza, della libertà. Tuttavia, come ben sappiamo, satana pavimenta molto bene le strade che portano all’inferno. La strada che porta alla Salvezza è ben diversa, è stretta e difficile da percorrere, per questo molti si scoraggiano e virano per la via della perdizione.

L’obbiettivo del principe di questo mondo è far arrendere le persone al male, è conquistare quante più anime possibili. Molte volte il combattimento spirituale personale assume caratteristiche così violente da sudare sangue.

Il combattimento spirituale è aspro, è contro la carne, contro il mondo, contro il maligno. Per convertirci dobbiamo tagliare i legami contro il male, molte situazioni di vita andrebbero cambiate, molte decisione andrebbero prese. Le passioni non cedono, i vizi alzano la voce, fanno come le bestie quando si ingrossano per impaurire. Il diavolo mette in atto tutti questi stratagemmi con l’obbiettivo vi farci arrendere al male, desistere dalla battaglia e consegnargli l’anima.

Questa è una delle tentazioni più sottili e alla portata stessa del diavolo. Entriamo in un tempo difficile per quanto riguarda il combattimento spirituale, talmente difficile che viene richiesto talvolta anche l’eroismo per cui satana ci sibila nell’orecchio che non riusciremo mai a convertirci, a recidere i legami col peccato.

La nostra risposta sia una fede forte e salda, il nostro obbiettivo sia quello di percorrere la strada erta e stretta di Dio, che porta alla salvezza eterna e alla pace del cuore. La Madonna ci indica proprio questa strada, sbarrando con tutte le sue forze la via del male.

Dobbiamo essere Suoi, perseverare nel cammino di fede rinnovando ogni giorno la nostra fede in Gesù Cristo, unico Salvatore del mondo.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

I  persecutori della  Chiesa nel  tempo dei segreti

Caro Padre   Livio Buona sera,

Vorrei che,  per  quanto le è  possibile,  mi spiegasse  meglio la persecuzione  alla Chiesa cattolica  che,  secondo le  rivelazioni private attendibili da Fatima a Medjugorje, toccherebbe  il  suo  culmine nel  tempo dei segreti.

Secondo  Lei chi sarebbero i persecutori?

Come  potrebbe la Chiesa cattolica  uscirne vittoriosa?

Non le sembra tutto questo sia  poco probabile  nel mondo d’oggi?

Ave  Maria

Maria Teresa  da Sesto S.  Giovanni

Cara Maria Teresa,

non voglio cedere alla tentazione  di dilungarmi troppo per rispondere  alle tue domande. Ci vorrebbe un libro.

Innanzi tutto ricordiamoci della profezia di Gesù quando parla dei tempi ultimi che stiamo vivendo:

“Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita”( Lc 21,12ss)

Perciò  non facciamoci illusioni di trovare difese  che non siano quelle che vengono dal  Cielo.

Semplificando non ci vuole molto indicare  i soggetti della  persecuzione  alla Chiesa cattolica:

Innanzi tutto il mondo senza Dio che si è  imposto in Occidente  e che ,  come ha ben compreso Benedetto XVI, nonostante  una formale tolleranza,  ha come  scopo di cancellare ogni traccia di fede cattolica.

Il  messianismo russo, da sempre ostile a Roma,  e che ha come obbiettivo il  dominio  politico religioso dell’Europa e in particolare dell’Italia.

Il legame della Russia con la Cina,  che ha come base l’ ideologia marxista  comunista, fa della  Cina e della  sua vocazione all’espansione, un persecutore  supplementare temibile.

Sull’Islam non c’è nulla di nuovo da dire. Ha  sempre  perseguitato  la  Chiesa.

Tuttavia, al  di là di questi soggetti è  la stessa  umanità nel suo complesso che “ha deciso per la morte”,  come ha detto la Madonna.

Il   piccolo gregge  di Maria non  potrà  trovare rifugio da nessuna  parte  se  non  sotto   il manto della  Madonna. 

Sarà  nel  tempo dei segreti, dal  quarto al  decimo,  che  eventi terribili si  abbatteranno sul  mondo  (provocati direttamente  o  indirettamente dalla guerra) e dai quali la  Madonna salverà tutti quelli che la  ascolteranno.

La  moltitudine  dei persecutori andrà rovina, mentre La Chiesa  mariana trionferà   con Maria

Ave  Maria

Padre  Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Una domanda sui segreti

Caro Padre Livio, ho una domanda riguardo ai segreti. Se ricordo bene 3 dei veggenti non hanno ancora ricevuto il decimo e mi chiedo se sia necessario aspettare che venga trasmesso anche loro o se invece lo svelamento partirà a prescindere. E poi secondo te perché alla metà di loro non è ancora stato detto?

In effetti ti pongo 2 domande e non una sola.

Grazie per l’attenzione e la premura che hai per tutti noi.

Viva Maria e la sua radio!

Lidia Coffaro 

Cara  Lidia,

secondo logica prima  di iniziare la  rivelazione dei segreti anche  gli altri tre veggenti  dovrebbero  conoscere    il decimo.

Il  problema  è  di sapere  come  procederà  la  Madonna: se rivelerà il decimo a  tutte  e  tre  insieme  ( cosa  possibile) o procederà con  un veggente dopo l’altro come ha  fatto  fin’  ora.

In tal  caso l’ultimo dei veggenti a  cui viene rivelato il decimo segreto continuerà ad  avere  le  apparizioni quotidiane.

Ave  Maria

Padre   Livio

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