Mese: Marzo 2023 Pagina 10 di 18
Nel tempo dei segreti le anime e i luoghi dei giusti godranno della protezione divina

Ave Maria padre Livio,
In questo brano della serva di Dio Luisa Piccarreta, Gesù afferma che avrà riguardo delle anime e dei punti dove ci sono anime che vivono del Suo Volere…
Gesù:
“Figlia mia, coraggio. È vero che grande sarà la tragedia, ma sappi che avrò riguardo delle anime e dei punti dove ci sono anime che vivono del mio Volere. Come i re della terra hanno le loro corti, i loro gabinetti dove se ne stanno al sicuro, in mezzo ai pericoli e ai nemici più fieri, perché è tanta la forza [che hanno], che gli stessi nemici, mentre distruggono altri punti, quel punto non lo guardano, per timore di essere disfatti, così anch’Io, Re del Cielo, ho sulla terra i miei gabinetti, le mie corti, e sono le anime che vivono del mio Volere, dove Io vivo in loro, e la corte del Cielo è gremita intorno a loro. La forza della mia Volontà le tiene al sicuro, rendendo fredde le pallottole e respingendo indietro i nemici più fieri.
Figlia mia, gli stessi beati, perché stanno al sicuro e sono pienamente felici, anche quando vedono che le creature soffrono e la terra va in fiamme? Perché vivono del tutto nella mia Volontà. Sappi dunque che Io metto nella stessa condizione dei beati le anime che in terra vivono del tutto del mio Volere. Perciò, vivi del mio Volere e non temere di nulla…“
[Libro di Cielo, V. 11, dal 2 e 18 Maggio 1915]
Ave Maria
Massimo
Nel tempo dei segreti i Sacerdoti sono un ponte

Carissimo padre,
Per prima cosa le vorrei comunicare la mia immutata stima e la gratitudine per il suo instancabile zelo nell’annunciare la Verità della nostra fede.
Recentemente un sacerdote milanese mio amico, diceva che se la Chiesa accettasse il fatto di vivere tempi del primo combattimento escatologico, sarebbe meno preoccupata di una crisi apparentemente irreversibile con Chiese vuote, mancanza di vocazioni sacerdotali, eresie e apostasie anche nel clero.
Infatti come negli ultimi mesi della sua vita Gesù fu respinto fino ad essere ucciso, ugualmente la la Chiesa, è chiamata a rivivere il percorso terreno del suo Signore. Gesù non attuò strategie, ma accetto docilmente la volontà del Padre.
In particolare il sacerdote rispondendo ad una mia domanda “come vivere l’evangelizzazione in questo contesto?” diceva: se non è più possibile evangelizzare annunciando la Verità per intero, allora è meglio tacere ed affidare tutto alla preghiera.
Chiedo quindi a lei caro padre, in questi tempi apocalittici l’assenza dei sacerdoti, e soprattutto di santi sacerdoti, non è forse uno dei segni della passione della Chiesa?
E’ possibile pensare che alcuni dei compiti sacerdotali siano assunti dai laici per arginare la crisi?
Personalmente sono convinta che il trionfo del Cuore Immacolato di Maria sarà caratterizzato da un’esplosione di vocazioni sacerdotali e che i sacerdoti sono insostituibili, ma intanto come è corretto vivere questi tempi?
Manuela-Como
Cara Manuela,
nel tempo dei segreti i Sacerdoti saranno fondamentali, anzi insostituibili.
La Madonna ha detto più volte che vincerà con loro.
Essi sono il ponte sul quale camminerà il popolo di Dio per arrivare all’altra sponda del mar Rosso.
Preghiamo per loro, sosteniamoli e aiutiamoli perché la salvezza di molte anime dispenderà da loro.
Ave Maria
Padre Livio
Illusioni sul 18 Marzo?

Carissimo p. Livio, anche quest’anno all’approssimarsi del 18 marzo, il “popolo della Gospa” si interroga se sarà “quel” 18 marzo, quello legato ai segreti (in base alle dichiarazioni di Mirjana secondo cui è una data scelta da Maria per motivi che capiremo nel tempo dei segreti) oppure se sarà un 18 marzo come gli altri. Sui canali youtube c’è fermento, pullulano video e si rispolverano profezie. Confesso che il 18 marzo del 40esimo anniversario pure io ero piena di aspettative e la mancanza di novità mi lasciò un po’ scoraggiata. Le scrivo per questo, perché sento tanta gente stufa e ormai poco propensa a credere ancora ai segreti, dopo che più volte ha creduto erroneamente che fossero alle porte. Si sentono delusi, e si allontanano. Credo che dovremmo mettere in guardia i fedeli da certi messaggi che creano attesa su date precise perché, a mio avviso, è una tattica di satana per fiaccare la perseveranza di chi è più fragile. Lei che ne pensa?
Un caro abbraccio,
Elisabetta
Cara Elisabetta,
La Madonna vuole che i suoi apostoli si preparino perseveranti nella preghiera e decisi nel bene.
La vera domanda che dobbiamo fare a noi stessi non è quando incominceranno i segreti, ma se noi vi arriveremo preparati.
Gli eventi dei segreti già maturano nel mondo ma noi, se saremo distratti, non ci accorgeremo che è giunto il momento di Dio e saremo colti di sorpresa.
Ave Maria
Padre Livio
Pensiero Spirituale sulla gioia del cuore

Cari figli! Convertitevi e vestitevi di vesti penitenziali e di profonda preghiera personale e nell’umiltà chiedete la pace all’Altissimo. In questo tempo di grazia Satana vuole sedurvi e voi, figlioli, guardate mio Figlio e seguitelo verso il Calvario, nella rinuncia e nel digiuno. Sono con voi perché l’Altissimo mi ha permesso di amarvi e di guidarvi verso la gioia del cuore, nella fede che cresce in tutti coloro che amano Dio sopra ogni cosa.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
(messaggio del 25 febbraio 2023)
Cari amici,
nel messaggio del 25 febbraio 2023 la Madonna usa un’espressione bellissima: «l’Altissimo mi ha permesso di amarvi e di guidarvi verso la gioia del cuore».
La pace del cuore e la gioia del cuore sembrano espressioni simili, in realtà ci sono delle differenze. La pace del cuore è il bene maggiore che possiamo avere qui su questa Terra perché un cuore in pace con Dio, con se stesso e con gli altri è certamente il bene più prezioso che si possa avere nella vita. A cosa serve possedere ricchezze immense se poi si è inquieti e non si ha la pace del cuore?
La pace del cuore è un dono di Dio che ci viene dato ma che al tempo stesso esige una corrispondenza. Pensiamo alla parabola del seminatore, Dio sparge i semi ma se questi attecchiscono o meno dipende da dove cadono. Se il seme cade in terreni aspri o spinosi, non cresce e quindi è sprecato. Se invece il seme cade in un terreno fertile, allora produce buoni frutti.
La pace del cuore è, allora, una riconciliazione con Dio che avviene attraverso il cammino di conversione. La situazione esistenziale del peccatore è un’esperienza che facciamo tutti, non c’è bisogno di tante dimostrazioni. Chi è nel peccato non è felice, dice di godersi la vita ma in realtà non è così, gli manca la pace del cuore. Il peccato è la conseguenza del distacco da Dio, è la conseguenza della violazione dei Comandamenti, è la conseguenza della decisione di percorrere la strada del male. Chi è in questa situazione sa benissimo che c’è il rimorso della coscienza, che è un tarlo che corrode interiormente e che molte volte porta i peccatori alla conversione.
La pace del cuore è il punto di arrivo che sperimentiamo soprattutto dopo il processo di cammino di revisione di vita, quando dopo la decisione della conversione ci accostiamo al Sacramento della Confessione e, uscendo dal confessionale, proviamo felicità, pace del cuore appunto.
A Medjugorje possiamo assistere a uno spettacolo straordinario, unico. Le file dei penitenti sono lunghissime e composte da gente “variegata”: ci sono quelli che si confessano regolarmente e quelli (che sono più numerosi) che si confessano dopo molti anni di vita trascorsa nel peccato. Quando uno ha fatto una bella Confessione e riceve l’Assoluzione, sente veramente la pace e la gioia del cuore perché vede e sperimenta la Misericordia divina che con il semplice pentimento e proposito di non peccare più assolve da tutto il male commesso perché Cristo lo ha espiato al nostro posto e per nostro amore, sulla Croce.
La pace del cuore è lo sbocco del cammino spirituale che porta a una vita di grazia.
La gioia del cuore, invece, è qualcosa di più: possiamo avere la pace del cuore e non avere la gioia perché siamo nella tribolazione, nell’oscurità, nella tentazione. Si tratta di periodi di aridità che fanno parte del cammino spirituale. Ci sono alcuni Santi che hanno sperimentato la pace del cuore ma non la gioia, ad esempio Santa Bernadette che era sempre tormentata dagli scrupoli. Fino all’ultimo giorno della sua vita temeva di non aver risposto nel modo dovuto e con la perfezione dovuta alla grazia che aveva avuto di vedere la Madonna e di essere la Sua messaggera. Questo turbamento non le ha fatto sperimentare la gioia, pur conservando la pace del cuore.
La gioia del cuore è una grazia speciale che Dio dona. Attraverso di essa sperimentiamo il Suo amore, ci sentiamo amati da Dio, ci sentiamo ricolmi della Sua tenerezza, è l’anticipo di quella gioia che gustano i Santi nel Cielo.
«In Cielo c’è la gioia»
(messaggio del 25 maggio 1991)
La gioia del Cielo è permanente, è come una fonte zampillante di vita eterna. È la fonte di cui ha parlato Gesù nel discorso con la samaritana: «Chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna» (Gv 4,14).
Nel messaggio del 25 febbraio 2023 la Madonna ha detto che è qui per guidarci verso la gioia del cuore. Questa espressione deve essere approfondita. Quando la Regina della pace dà ammonimenti pesanti le parole sono come macigni, come quando nel messaggio del 25 gennaio 2023 ha detto che il futuro è al bivio perché l’uomo moderno non vuole Dio, perciò l’umanità va verso la perdizione. Queste parole sono come un’istantanea che fotografa la realtà: l’umanità sta andando alla deriva verso la perdizione e la duplice morte, quella del corpo e quella dell’anima.
La Regina della pace vuole dirci che questo passaggio storico – predetto dalle Sacre Scritture, dal Magistero della Chiesa, dai Santi e dalla Madonna stessa – è il primo grande combattimento spirituale, è la grande battaglia fra la Donna e il drago. È il primo combattimento dell’Apocalisse che si concluderà con la vittoria della Madonna.
La Regina della pace ci dice che non bisogna aspettare la Sua vittoria finale per essere nella gioia, Lei vuole guidarci verso la gioia del cuore da subito, da adesso, da questo momento che è certamente tribolato anche a causa della cattiveria umana che aumenta e che è il tempo delle prove scatenate da satana stesso («satana vuole la guerra e l’odio nei cuori e nelle nazioni», messaggio del 25 gennaio 2023).
Più andiamo avanti e più l’odio verso Dio, verso i cristiani e degli uomini tra di loro, aumenta in maniera esponenziale.
In questo tempo di tribolazione ed eventi catastrofici dobbiamo essere come i tre giovani Sadrac, Mesac e Abdènego che furono salvati dall’angelo mandato da Dio nella fornace ardente dove erano stati gettati perché avevano rifiutato di prostrarsi alla statua di Nabucodònosor e passeggiavano in mezzo alle fiamme, lodavano Dio e benedicevano il Signore.
Lasciamoci guidare dalla Madonna verso la gioia del cuore!
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”
Svelato il segreto, come farò a sapere cosa dovrò fare o scegliere senza sbagliare?

Carissimo Padre Livio,
ho ascoltato attentamente il Suo editoriale di oggi 14 marzo….ma…svelato il segreto, tre giorni prima dell’evento, come faremo a sapere quale sarà la scelta giusta?
Anche Pietro nell’orto del Getsemani ha pensato fosse la scelta giusta sfoderare la spada per difendere Gesù, ma non era la scelta giusta.
Verrà svelato il segreto, cioè cosa accadrà, il dove e il quando, ma non cosa dovremo fare.
Io temo di fare , pur in buona fede, la cosa sbagliata. Satana cercherà di confonderci e farci fare la scelta sbagliata? Tutti saranno in subbuglio e diranno tutto e il contrario di tutto?
Spero che per quel tempo Radio Maria funzioni e spero ci sai poi Lei non solo per diffondere la lettura del segreto ma anche a spiegarci cosa dobbiamo fare o scegliere.
Io spesso non capisco a fondo i messaggi della Madonna e la loro portata finché Lei , Padre, non li spiega, perciò mi domando: “sarò in grado di capire a fondo il segreto rivelato e fare la scelta giusta?”.
Cercherò le risposte nella preghiera e domanderò fortezza ma temo della mia fragilità.
La Madonna sarà ancora con noi… Ci dirà, tramite il veggente cui continuerà ad apparire, cosa si aspetta che i suoi apostoli facciano?
La ringrazio di cuore. Un caro saluto.
Manuela
Cara Manuela,
Nei tre giorni che Dio ci concede prima di ogni evento, noi dobbiamo innanzi tutto pregare, invocare la Divina Misericordia, pentirci dei nostri peccati e rinnovare la nostra fede, recitando il Credo col cuore.
E’ questo che si faceva in tempo di guerra quando c’erano i bombardamenti e non si sapeva dove colpivano. La prima cosa era quella di raccomandare l’anima a Dio.
Nei tempi di calamità questa deve essere la nostra prima preoccupazione e poi trovare la forza e la serenità nella preghiera.
Se facciamo così, nelle situazioni concrete in cui ci troveremo, sarà lo Spirito Santo a suggerirci quali decisioni prendere secondo la volontà di Dio, che ha inviato Maria per salvare le nostre vite e il pianeta sul qual viviamo.
Il fatto che la Madonna sarà presente per tutto il tempi dei segreti, con apparizioni quotidiane e con messaggi, come ha detto Vicka di Medjugorje, ci sarà di grande aiuto e conforto.
Con Maria e con la Chiesa di Maria affronteremo ogni difficoltà fino al trionfo del suo Cuore Immacolato.
Ave Maria
Padre Livio
Ho capito quanto sia importante l’umiltà

Caro Padre Livio,
La ringrazio infinitamente delle sue parole!
Mi sembra di aver capito, grazie alle sue parole, quanto il Cielo ci ama e vuole salvarci!
Mi sembra di aver realizzato che i segreti, lungi dall’essere un castigo, siano invece il segno dell’amore di Dio che vuol salvarci ad ogni costo: infatti l’umanità, se Dio non intervenisse con i segreti, comunque perirebbe, invece così almeno una parte di essa si salverebbe……ho pensato che in fondo è meglio ora di quando ci fu il diluvio, perché non mi sembra che l’umanità fu avvisata allo stesso modo e mi è venuto di pensare che la differenza è che ora c è Maria che prega per noi con l’amore della Madre e che ha implorato Dio per noi……magari sbaglio ma mi è venuto di fare questo pensiero.
E poi, grazie sempre alle sue parole, ho capito quanto sia importante l umiltà per ciascuno di noi, mi verrebbe da dire piuttosto la morte che non essere più umili.
Grazie padre Livio, preghi per me e per tutti noi come anch’io pregherò per lei.
Le voglio bene Anastasia
