"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Marzo 2023 Pagina 9 di 18

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulle virtù di Maria

Cari amici,

nel messaggio del 30 gennaio 1986 la Regina della pace ha detto: «Non permettete che satana si impadronisca dei vostri cuori, così da diventare la sua immagine anziché la mia».

C’è una duplice possibilità per gli uomini: diventare immagine di satana o immagine di Maria. La Madonna è la tutta Santa, è come dovrebbe essere ogni cristiano. C’è una mediazione fra noi e Gesù ed è la Vergine Maria, è Lei che ci dona Cristo, che ci porta a Cristo, che ci fa capire Cristo. I messaggi della Regina della pace a Medjugorje sono tutti orientati a Suo Figlio.

È attraverso Gesù che Maria è Madre di tutta l’umanità e Madre della Chiesa.

Nel percorso della nostra vita costruiamo noi stessi. Inizialmente, da bambini, riceviamo dai genitori l’educazione fondata su valori che vengono insegnati anche con il comportamento e l’esempio. Sappiamo che l’uomo è come un giardino che deve essere curato altrimenti diventa preda delle erbe infestanti. Con questa metafora si capisce l’importanza della cura che devono avere i genitori nell’educazione costante, certamente impegnativa, ma che dà soddisfazioni. I figli devono essere educati fin da bambini, è fondamentale che i genitori gettino in loro i semi dell’educazione ai sani valori.

Molti giovani cercano ispirazioni di vita spesso poco edificanti; le loro proposte di vita sono in chiave di degradazione, di distruzione dell’immagine di Dio che è impressa nell’uomo.

Dobbiamo allora avere un’immagine alla quale ispirarci nell’edificazione di noi stessi. Questo condizionamento esterno viene dalle persone che influenzano il modo di vivere degli altri ma anche dal modo di pensare stesso divulgato dai mass-media. L’ essere umano subisce una degradazione costante sotto gli occhi di tutti; viene inculcata in maniera subdola una mappa di pseudo-valori a cui, inconsapevolmente o meno, ci ispiriamo.

In atto c’è una vera e propria colonizzazione ideologica, tanto più che sono state abbattute le barriere che separano il male dal bene e c’è molta confusione a riguardo.

La Madonna ci indica la strada giusta nell’edificazione di noi stessi: essere a Sua immagine.

L’indicazione vale per tutti: uomini e donne. È anche attraverso Maria che tutti hanno come punto di riferimento finale la Santa umanità di Cristo. Quello che risplende nella sua umanità è proprio la sua divinità; nella Madonna invece risplende la pienezza di grazia, che viene data anche a noi in misura diversa.

La Madonna è la piena di grazia e rappresenta l’umanità perfetta.

I veggenti dicono che la visione di Maria è così affascinante che quando cessa l’apparizione e “ritornano” in questo mondo è come se precipitassero.

Basta vedere le apparizioni, il viso dei veggenti cambia totalmente mentre vivono l’apparizione, c’è una sorta di trasfigurazione.
Siccome la Madonna ci ha detto di diventare a Sua immagine, vorrei fissare alcuni tratti di Maria ai quali dovremmo ispirarci in modo tale da rispecchiare la Sua immagine nella nostra vita concreta.

Le virtù cristiane rendono perfetta l’umanità di un uomo o di una donna.

La prima è certamente l’umiltà che è il terreno sulla quale crescono tutte le altre virtù. Senza umiltà tutte le virtù sarebbero false, sarebbero poco credibili. È la virtù fondamentale della Madonna e deve essere la virtù fondamentale di ogni cristiano. Riconosciamoci umilmente creature di Dio. Dipendiamo da Lui, inchiniamoci davanti a Lui, inginocchiamoci davanti a Lui. Non siamo schiavi, siamo figli. Guardiamo a Dio come a Colui che ci ha creati, redenti, ci sostiene, ci fa vivere.

La fede di Maria sia la nostra fede. “Beata te che hai creduto” le dice la cugina Elisabetta. La fede della Madonna è soggettiva, Lei si affida, crede a Dio, si fida di Dio, accetta la Sua volontà e non la mette in discussione. La fede di Maria non è solamente l’adesione al piano di Dio nella sua pienezza, ma anche l’adesione eroica alle conseguenze che questo piano implica. La Madonna, accettando di diventare Madre, si è esposta alla lapidazione. Il “sì” di Maria nel giorno dell’Annunciazione ha implicito anche il martirio.

L’amore di Maria nei confronti di Dio è l’immagine dell’amore perfetto. Lei ha donato tutta la sua vita perché si compisse il progetto di Dio. Ha offerto Suo Figlio per Amore.

In questo tempo immondo, traboccante di sporcizie, guardiamo alla purezza di Maria. La purezza della Madonna è totale. La Madonna è pura nei sensi, nel corpo, nei pensieri, nel linguaggio, nei comportamenti. Maria è ricolma della purezza divina. Se ne avessimo una sola briciola diventeremmo simili a quei fiori, umili ma profumati, che allietano le primavere. Sebbene non sia più valorizzata, la purezza è una componente fondamentale dell’essere cristiani, della bellezza divina in noi.

L’operosità di Maria sia per noi un esempio. Vi riporto una messaggio bellissimo del 25 agosto 2019 in cui si racchiude la missione di ciascuno di noi nell’evangelizzare: «Cari figli! Pregate, lavorate e testimoniate con amore il Regno dei Cieli affinché possiate stare bene qui sulla terra. Figlioli, Dio benedirà il centuplo il vostro sforzo e sarete testimoni tra i popoli, le anime dei non credenti sentiranno la grazia della conversione ed il Cielo sarà grato per le vostre fatiche ed i vostri sacrifici. Figlioli, testimoniate con il rosario nella mano che siete miei e decidetevi per la santità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». Bisogna essere operosi, fare le opere buone, lavorare per i fratelli, essere operai nella vigna del Signore.

Che Maria sia il nostro modello di vita. Che le Sue virtù siano le nostre virtù. Che la Sua immagine sia l’unica a cui ispirarci nella vita di ogni giorno.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

“TEMPO DI FORTEZZA” – Puntata 24

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🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Perché  la  Madonna desidera che sia un Sacerdote a rivelare  i segreti?

Carissimo padre Livio,

grazie per tutto ciò che fa per noi con il suo instancabile apostolato.

Mi permetta di esporle questa mia ipotesi :

I segreti di Medjugorje non saranno svelati prima che ci sia il riconoscimento. da parte del Vaticano (Papa regnante) della veridicità dei messaggi della Santa Madre.

Perché altrimenti sarebbe stato incaricato un sacerdote? Non sarebbe stato più semplice incaricare la veggente stessa?

Credo che la Madonna stessa desideri questo per il rispetto che ha della Chiesa e tutti i sacerdoti.

Insomma la CHIESA verrà coinvolta e come?

Vorrei un suo  autorevole commento.

Grazie.

Viva Madre nostra Maria.

Suo affezionato ascoltatore

Caro amico,

non vi è dubbio che la Madonna, invitando Mirjana a scegliere un Sacerdote per rivelare i segreti, ha coinvolto la Chiesa. 

Infatti,  il Sacerdote non  potrà  farlo senza il  permesso dell’ Autorità ecclesiastica che,  in un caso di assoluta importanza come questo, non può  che essere il  Papa.

Se  l’Autorità ecclesiastica dà  il  permesso, è  come se ci  fosse un riconoscimento dell’origine soprannaturale delle apparizioni.

Credo  che  sia per questo motivo che  Mirjana  abbia accennato,  nel suo libro, che  potrebbe essere  il  Papa a rivelare  i segreti. Lui ne  avrebbe l’’Autorità, ha scritto.

Già  col primo segreto  si potrà  vedere  come la  Madonna  intende risolvere  questo interrogativo.

Preghiamo e  attendiamo con  fiducia perché   la Madonna realizza sempre  quello che  vuole.

Ave Maria

Padre  Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

La promessa  della  Madonna “Il  mio Cuore trionferà” è  sempre valida?

Caro padre Livio,

io non seguo la sua radio, ma la segue molto mia madre, da prima che io nascessi e spesso, quando discutiamo del mondo e della religione cristiana, spesso cita lei e le sue “orazioni” radiofoniche e con altrettanta frequenza cita i messaggi della Madonna che consegna ai veggenti ogni 25 del mese, che da un pò di tempo seguo anche io se non per fede per paura dell’inferno.

Come ogni ragazzo della mia età, e della generazione nata tra l’80 e il 95′, voglio vivere felicemente ogni giorno della mia vita prendendo il meglio di ogni evento che mi capita, gioendo delle piccole e grandi cose positive che succedono del mondo o che l’uomo compie, ma ahime, ormai da molto tempo si parla solo di guerra, ingiustizie e odio gratuito distribuito in ogni mezzo possibile e in ogni forma e la mia esperienza mi insegna che quando gli uomini giocano a fare gli dei non c’è nessuno (la storia lo confermerebbe).

La mia umile domanda,a seguito di quello che è successo, di quello che succederà un domani e con la certezza oggettiva che in tempi come questi avere fede è d’aiuto,  le porgo la mia umile domanda: in questo mondo di “uomini-dei” Dio ha ancora spazio? sarà lui giudice giusto di fronte alla cattiveria dell’uomo malvagio e docile di fronte a colui che si pentirà? la promessa della madonna: “il mio cuore trionferà” è sempre valida o può essere soggetta a cambiamenti?; 

Grazie 

Matteo.

Caro Matteo,

Dio  ha   in  mano  tutto  e  se  nel mondo c’è  il  male è   perché  rispetta  la nostra libertà, del  cui uso  dovremo rendere  conto a  Lui,  che perdona chi si pente,  ma  castiga  i superbi e  gli impenitenti.

E’ certo che nel  tempo dei segreti  il mondo senza Dio crollerà,  che molti si convertiranno e che l’umanità avrà un tempo  di  pace.

Stai dalla parte  giusta,  con Gesù  e  Maria,  e  non  ti  pentirai mai.

Ave  Maria

P.  Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Con l’esercito dei poveri Maria otterrà  il potere  su questo mondo

Rev.do Padre

Sono un ascoltatore storico e per riassumere le mille parole che vorrei dire mi limito ad una sola: Grazie!

Se poi volessi sintetizzare questa mia lettera lo farei così: La rivoluzione degli inutili.

Tra questi ci sono anche io, sopportato malvolentieri, cui la società non dà peso, anzi che ritiene un peso visto che si fatica a vivere dignitosamente, fallimenti alle spalle, futuro incerto davanti, presente che non incide su nulla; qualcuno che vince il rispetto umano, con sincerità dice che si vergogna del mio essere così; insomma un povero, non solo in spirito.

Ebbene questa è la mia ricchezza perché se Maria Vergine è Signora dell’universo, Regina della Terra, dei poveri è Madre.

Sola certezza è la fiducia nell’Unico che si ferma ad ascoltarci: Gesù.

È un paradosso quello che credo: che con esercito di poveri, senza potere, Maria otterrà il dominio su questo mondo; non c’è proporzione tra il potere dei poveri e quello dei ricchi e dei potenti, ma non come si potrebbe credere, bensì al contrario perché alla preghiera dei poveri, al loro lamento, al loro pianto viene dato un potere e una forza che uguale non c’è sulla Terra: quello di essere ascoltati ed esauditi da Dio, fino ad ottenere grazie di misericordia per chi neppure sa che esiste la Misericordia.

Sono un illuso?

È una vita che me lo sento dire e ormai non ci faccio caso, ma credo in questa rivoluzione degli inutili, che sanno di essere imperfetti e peccatori, ma che hanno più fiducia nella Misericordia che nelle loro capacità.

Con cristiano affetto la saluto e le bacio le mani.

Vanni

Caro Vanni,

mi sono commosso nel leggere i tuoi pensieri scritti veramente  col  cuore. Mi è venuto subito in  mente  il versetto del  Magnificat: “Ha rovesciato i potenti dai troni e  ha innalzato gli  umili”.

Dio ti benedica e  la Madonna ti  protegga col suo amore

Ave Maria

Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’affidamento a Dio nei momenti di crisi della fede

Cari amici,

la fede è un grande dono di Dio, è una luce che illumina la vita. Tuttavia, la fede ha una caratteristica: è oscura. Dio ci rivela la sua potenza, la sua sapienza, il suo amore. Anche la Storia umana ci rivela il governo di Dio nella Storia. La fede entra in campo proprio in questo: nonostante la rivelazione sia velata, noi crediamo che Dio esiste.

Dio c’è, ma in un certo senso si vela. È la fede che supera questo velo ed è nella fede che affermiamo che Dio esiste.

La fede nella sua grande luce ha un’oscurità che fa sì che la fede stessa sia libera e meritoria. La fede esige uno sforzo di affidamento da rinnovare ogni giorno e questo comporta che la fede abbia i suoi momenti di crisi.

La crisi della fede irrompe facilmente nella vita di una persona. Talvolta la crisi della fede irrompe anche nella vita di una persona pia, credente, praticante. Questo accade quando c’è un imprevisto, un dolore inaspettato, una perdita improvvisa di una persona cara, una malattia. Siamo presi alla sprovvista, preghiamo, vediamo che Dio non dà risposte evidenti ma aspetta il nostro affidamento e noi, di conseguenza entriamo in crisi. La crisi della fede significa mettere in dubbio che Dio ci sia, che ascolti le nostre preghiere. Si mormora contro Dio o ci arrabbiamo con Lui.

Le arrabbiature con Dio fanno parte del nostro essere creature e sono un’espressione di fede: ci arrabbiamo con una Persona in cui crediamo, a cui teniamo.

Ben diverso, e più grave, è il mormorare contro Dio, accusarlo. Dalle mormorazioni scaturisce la crisi del nostro affidamento e poi il rancore. Quando questo rancore verso Dio si deposita nel fondo dell’anima, può diventare pericoloso per la salvezza eterna.

Leggendo un romanzo di Georges Bernanos (Francia 1888 – 1948), Diario di un prete di campagna, mi sono imbattuto nel racconto di un episodio che riguarda il curato di campagna e la contessa che, pur essendo formalmente rispettosa del sacerdote e del galateo liturgico, in un colloquio con il curato stesso svela la sua anima manifestando un rancore con Dio che si concretizza in una decisione di fargliela pagare dannando se stessa, facendo così soffrire Dio per la perdita di un’anima. Questa vicenda mi ha molto colpito, mi sono chiesto perché la contessa era arrivata alla decisione di giurare a Dio odio e dannando la sua anima per farlo soffrire. La contessa aveva perso un bambino, aveva tanto pregato Dio perché non morisse e invece è successo. Invece di fare un atto di fede eroico, come quello di Giobbe o di Abramo, ha deciso di chiudersi a Dio, di fargliela pagare.

Ci sono delle situazioni in cui credere a Dio, fidarsi dei suoi progetti che sono più grandi di quello che pensiamo, e non dare spazio al principe di questo mondo che sibila rancore, odio, cattiveria nei confronti di Dio.

Se apriamo la porta al rancore, al dubbio, alla vendetta, rischiamo di perderci eternamente. La contessa del romanzo di Bernanos, davanti al dolore immenso per la perdita del bambino, ha dato la colpa a Dio per non aver ascoltato le sue preghiere e ha deciso di fargliela pagare causandogli a sua volta sofferenza negandogli la sua anima.

Tante sono le vicende che possono accadere a una persona e che mettono alla prova la fede.

La strada della vendetta e del rancore porta alla perdizione. Molte forme di ateismo hanno una radice emozionale, vengono dall’incontro con il dolore e con la morte gestito con risentimento. La dimensione della fede, invece, dovrebbe portarci al disegno di Dio che è pace e amore anche quando c’è la morte o la malattia di una persona cara. Quella persona la troveremo in Cielo, c’è un disegno per ciascuno di noi e con fede dobbiamo accettare che sia così.

In queste situazioni di prova dobbiamo reagire con la preghiera e l’affidamento.

Pensiamo a Maria ai piedi della Croce. Davanti alla sofferenza più immane che una madre possa provare non ha vacillato. È rimasta lì, fedele a Dio, Ancella del Signore, ha offerto il suo dolore piangendo e pregando umilmente, affidandosi a Dio in maniera esemplare.

Fidiamoci sempre di Dio e nei momenti di crisi preghiamo, alziamo gli occhi e le grida al Cielo in cerca di risposte, senza mai abbandonarci al rancore, affidandoci invece totalmente al Suo disegno d’amore.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

“TEMPO DI FORTEZZA” – Puntata 23

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