"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2022 Pagina 57 di 179

“L’INVIDIA – IL MORSO DEL DIAVOLO” – Puntata 3

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Perché la Madonna permette  che gli eventi dei segreti accadano?

Caro Padre Livio

Nel  suo ultimo editoriale, “prepariamo il futuro finché siamo in tempo” ha ribadito che la rivelazione dei segreti tre giorni prima è il  fulcro del piano di salvezza di Maria.

Resta  però  il fatto che  gli eventi accadranno.  La  Madonna  li ha chiamati “cose terribili” che   Lei stessa ha  mostrato  ai veggenti.

Le  conseguenze saranno catastrofiche sia come numero di persone coinvolte sia come devastazioni materiali.

Questo almeno dovrebbe essere se,  come  pare probabile e come  ormai si dice apertamente,  l’uso delle armi nucleari sarà all’ordine del giorno.

Rabbrividisco al pensiero di quello che  potrebbe accadere  se continuiamo su questa strada.

E dire che  la Madonna ci ha ampiamente  preavvisati rivelandoci  il  piano di Satana.

Come si fa a guardare al futuro senza  paura?

Perché la  Madonna  non  impedisce  che “ le  cose terribili” accadono?

Mirella 

Cara  Mirella,

purtroppo la  mia  impressione  è che la  deterrenza reciproca nel  campo delle  armi nucleari non funziona più. L’uso di bombe non è  più  un tabu. Il Papa è preoccupatissimo.

Noi però  non dobbiamo focalizzarci sulla vita terrena,  come se fosse il bene supremo. Prima o  poi moriremo tutti.

Il bene supremo è la  salvezza dell’anima nostra e dei nostri cari. Questa dipende da  noi e questo è anche  il valore primario dei tre giorni.

Però molti si  salveranno e con Maria costruiranno il  mondo della pace.

In fondo vederlo dal  Paradiso dovrebbe essere  molto consolante.

Se Dio permette  tutto questo è per il  nostro bene.

Diversamente  il mondo persevererebbe nella sua strada verso l’inferno.

Ave  Maria

 Padre  Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Come  in Egitto ai tempi di Noé

Molti cattolici hanno paura dei tempi futuri, soprattutto dei  vicini tempi dei 10 segreti. 

Anch’io mi sono “immaginato il “peggio”, è un senso umano della natura instabile dell’anima umana ancora non appoggiata interamente al Padre e a Gesù. Qualcuno ha detto : Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?

Io ogni volta che il troppo timore mi assale fino alle soglie della “paura” Penso e vado a rileggermi il vangelo,il vangelo è il mio vincastro, lì trovo tutto quello che è necessario, quel che mi serve, quello che mi dà direzione certa.

Ai tempi di Mosè, mentre i despoti egiziani si trovavano sotto le loro l’oscurità e in preda  gli ammonimenti celesti che risvegliavano le loro profonde paure, negli stessi luoghi, sotto lo stesso Sole, i figli d’Abramo godevano di Dio in tutta semplice, naturale, sicurezza luminosa del Medesimo.

Certuni potrebbero dire, si vabbè, ma quelle sono allegorie, quasi favole, narrazioni bibliche ai confini della fantasia più infantile degli uomini di quei tempi, io direi che invece già solo il fatto di essere nati è un’allegoria stupefacente anche oggi, inimmaginabile per qualsiasi mente umana che relega questo evento ( essere vivi nella libertà del Signore) al caso di una manciatina di aminoacidi misti a chissà cos’altro, la Vita intelligente in questo corpo è già per se stessa un evento miracoloso nella preziosità del mistero.

Perché dovrei preoccuparmi troppo della mia stessa Vita dato che analizzando bene la questione  (che rimane anche oggi molto misteriosa)  in definitiva ce l’ho in dotazione? Come dire… datami in affitto. Certo, temo il soffio della morte, mia e dei miei cari innanzitutto, ma temo di più non dare credito a Colui che mi / e ci/ ha detto parole ( con esempi meravigliosi)  di Vita eterna.

 Nei tempi dei segreti mi affido, dunque, tosto, allo spirito di queste parole, sicuro in ogni caso che il Padre, tramite Gesù e sua Madre mi salveranno in ogni caso, sia che scampi con questo corpo ( e cercherò di farlo perché credo ai segreti)  sia invece se Dio mi vorrà prendere, mi rimetto a Colui che sa tutto, dato che io non so quasi niente.

E per chiudere amerei citare uno dei salmi a me consoni e preferiti, quello che reputo l’emblema del mio modo di essere in ogni situazione avversa; Il salmo è il 23 , 23 come il giorno che Dio mi face nascere alle 4.30 di un Aprile ( giorno di San Giorgio) dice: 

«Salmo. Di Davide.
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce.
Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome.
Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca.
Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni.»

Ave Maria P. Livio,  e come sempre grazie per la tua attenzione, che Dio ti benedica ora e sempre.

Giuseppe di Monza.

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

17. Non prevalebunt: Le porte  dell’inferno  non  prevarranno

La   Regina della  pace ,  sia pure  con  un ‘espressione diversa, ha  voluto rassicurarci con l’evangelico “Non prevalebunt”, affermando che “La Chiesa è  indistruttibile” perché  Gesù le ha donato  l’Eucaristia.

Il piano di satana di costruire un mondo nuovo senza Dio, in modo tale da mettere se stesso al posto di Dio, non si potrà mai realizzare pienamente per la presenza della Chiesa in ogni parte della terra.

 Attraverso di essa Cristo, il vincitore dell’impero delle tenebre, è presente come Signore del mondo e della storia umana. Finché la Chiesa è viva ed è intrepida nel testimoniare, l’esercito del male non potrà mai abbatterla.

Al contrario la persecuzione la rafforza e il sangue dei martiri è il seme di nuovi cristiani. Tuttavia, il principe di questo mondo non si è affatto rassegnato alla sconfitta.

Scacciato dal cielo e precipitato sulla terra, il drago non si è affatto rassegnato a lasciare lo scettro del comando a Dio, ma gli contende sulla terra il primato, seducendo le anime e aggregandole al suo regno di tenebra e di morte.

Satana non conosce la sottomissione della sconfitta ed è instancabile nella sua opera di perversione. E’ molto più facile trovare scoraggiamento e stanchezza fra i seguaci di Cristo che fra le schiere del maligno.

L’odio contro Dio è un propellente formidabile che spinge a compiere atrocità inimmaginabili e solo la forza di un amore sovrumano è in grado di arrestarle.

Dal momento della sconfitta inflitta dalla Croce, l’impero delle tenebre è alla ricerca della rivincita e il suo programma, sempre all’ordine del giorno, è quello di distruggere la Chiesa, che Gesù Cristo ha costituto sua erede nel pellegrinaggio terreno fino alla fine del mondo.

La Chiesa, nel corso della sua storia, è chiamata a rivivere la vita del suo divino Fondatore e ad affrontare le medesime tentazioni e persecuzioni che il maligno ha scatenato nel corso della sua vita pubblica.

L’attacco alla Chiesa e la sua distruzione è il primo obbiettivo che satana persegue, dispiegando tutta la sua potenza e astuzia. L’apostasia dell’Occidente è il suo più grande successo, in quanto la Chiesa è stata indebolita nel suo centro propulsore.

Tuttavia, nonostante le defezioni di massa, la Chiesa, perseguitata dall’esterno e tradita dall’interno, ha continuato a crescere e ad espandersi ( Cfr 02 – 12- 2015).

La Madonna non ha fatto proclami ma, con la sua lunga presenza, ha iniziato un’opera di rafforzamento che sta dando frutti straordinari.

 Innanzi tutto ha indicato alla Chiesa il nemico di sempre, in un momento in cui la sua esistenza veniva negata e degradata a una superstizione popolare.

 Soprattutto ha assicurato la sua presenza per un tempo straordinariamente lungo, durante il quale la Madre di Dio ha irradiato la sua santità, la sua luce e la sua pace. La Gospa ha in più occasioni ha invitato ad essere riconoscenti per la grazia delle sue apparizioni, che lei stessa ha ottenuto che si prolungassero nel tempo.

Ogni apparizione è un dono straordinario e lascia un tesoro spirituale inestimabile. Basti ricordare la scia luminosa che ha lasciato fino ad oggi l’unica apparizione della Santa Vergine a La Salette. Dove la Madonna posa i piedi la terra è santificata ed emana un profumo di cielo.

Dobbiamo riflettere sulla grazia immensa  che ha avuto la nostra generazione nell’avere qui in mezzo a noi la Madre di Dio per un arco di tempo unico nella storia e tutt’altro che esaurito.

 La Gospa, apparendo laddove si trovano i veggenti, ha lasciato le sue impronte in ogni parte del mondo, non solo nelle Chiese e nei luoghi di preghiera, ma anche nella case, nelle strade, nelle piazze, negli stadi, nei campi, ovunque la gente vive e si raduna.

La Madonna ha riconosciuto ognuno col suo nome e lo ha abbracciato con i suoi occhi misericordiosi e stringendolo  al suo cuore  materno.

Chi ha sostenuto la Chiesa più di Maria in questi anni in cui l’apostasia ha dilagato, la vita religiosa si è indebolita, migliaia sacerdoti hanno abbandonato e alcuni anche tradito?

 La sua parola materna, semplice, ma imbevuta di sapienza evangelica, ha confortato, incoraggiato e guidato, laddove suonavano i cembali squillanti delle parole vane che inseguivano il chiasso del mondo.

Eppure quanti, anche di coloro che hanno risposto alla chiamata, alla lunga si sono stancati e hanno perso la grazia dello stupore per la presenza del Cielo in mezzo a noi e, come gli Ebrei nel deserto, sono andati alla ricerca di un vitello d’oro da adorare e da seguire

Nonostante ciò la Gospa ha prolungato la sua presenza fino al compimento dei segreti ed oltre, ottenendo dall’Onnipotente questa grazia di cui abbiamo bisogno nel tempo del massimo scatenamento.

Satana sa bene che, pur schierando tutti gli inquilini dell’inferno in ogni angolo della terra, non riuscirà mai a portare a termine i suoi piani di distruzione e di morte. Sa che la presenza quotidiana della Gospa con le sue apparizioni quotidiane, rappresenta un ostacolo insuperabile.

Una Chiesa “tutta mariana”, una Chiesa immagine viva di Maria, che riflette la sua umiltà, il suo zelo, il suo intrepido coraggio, schiaccerà nel  tempo dei segreti la testa al serpente infernale nel momento del suo estremo tentativo distruggere l’opera di Dio.

Vostro Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla morte delle anime

Cari amici,

la Regina della pace quando ha detto «vi guardo e vedo che siete persi» (messaggio del 25 aprile 2022) ci ha molto colpito. Non abbiamo perso semplicemente una strada, una direzione che poi si può in qualche modo recuperare. Il nostro essere persi è una situazione esistenziale che riguarda noi stessi, abbiamo perso noi stessi. È la perdita più grande che potremmo avere. Solitamente si colloca questa perdita nel momento della morte, tant’è che si dice “non c’è più”.

Quando invece questa espressione viene detta a una persona viva è perché è avvenuto qualcosa di molto grave a livello esistenziale, cioè nelle profondità dell’essere. Cosa è avvenuto? Da quando la Madonna è qui presente abbiamo vissuto un passaggio epocale nel quale ci siamo chiusi a Dio, ci siamo al suo posto e quindi abbiamo perso noi stessi.

Perdendo Dio, l’uomo perde se stesso. Avendo Dio, l’uomo sa chi è (una sua creatura), da dove viene (dal suo atto creatore), dove va (il pellegrinaggio nel tempo porta all’eternità, alla casa del Padre nella gioia del Cielo).

Se siamo stati cristiani veri e abbiamo coltivato la grazia della fede, abbiamo fatto l’esperienza di vivere con Dio all’orizzonte, rispondendo agli interrogativi di fondo del cuore: chi sono, da dove vengo, dove vado. La Parola di Dio, insieme alla luce della ragione dà risposta a tutti questi interrogativi ed è una luce sufficiente per il cammino della vita nelle tenebre del mondo.

Satana è sciolto dalle catene. C’è un dilagante oscuramento della ragione e dell’occhio interiore, un rattrappimento della nostra anima che si è oscurata e si è ammalata fino a morire.

La Madonna ha usato un’espressione molto severa a riguardo: «le anime sono ammalate e vanno verso la morte spirituale» (25 dicembre 2019).

Anche Suor Lucia, in una visione che ha descritto, ha usato un’espressione simile: «le anime che dormono il sonno della morte».

Siamo proprio in questa situazione, le anime sono oscurate, sono malate, dormono il sonno della morte.

Questo è avvenuto perché come i tralci recisi dalla vite appassiscono e seccano, così noi – negando Dio e mettendo al centro della nostra vita il nostro io – siamo morti spiritualmente.

Tranciando il legame che ci univa a Dio, siamo precipitati in un abisso che ci assorbe e ci porta così in basso fino a farci diventare un non-essere. Abbiamo perso tutto ciò che nell’uomo è bello, è santo, è giusto, è buono, è amabile. La nostra vita legata a Dio – pur essendo oscurata dal peccato – è qualcosa di straordinario, di grande, di bello. Anche il peccatore non perde la sua dignità se non si stacca completamente da Dio e non perde la fede.

Dobbiamo approfittare dell’infinita Misericordia di Dio che, pur essendo precipitati nell’abisso, arriva fino in fondo per chiamarci alla vita e salvarci.

La presenza della Madonna per così tanto tempo qui sulla Terra con apparizioni quotidiane è sicuramente un evento straordinario che ci indica quanto sia grande l’amore di Dio. Pur avendogli voltato le spalle, in questo mondo completamente oscurato dalle tenebre e nell’imminenza dell’autodistruzione, Dio ha inviato Maria, Madre della Chiesa e dell’umanità.

Accogliamo la Regina come nostra Madre, accettiamo di essere suoi figli e apostoli del suo amore, solo così le tenebre svaniranno e prevarrà la luce celeste della salvezza.

Non praevalebunt! (le porte degli inferi non prevarranno)

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Miserevole è l’uomo senza Dio e superbo chi ne prende il posto.

Buongiorno Padre Livio,

mi chiamo Angelo.

La ascolto da qualche anno, circa 5 se ricordo bene, perché è capace di spiegare con esattezza l’animo umano di noi che viviamo nel mondo, senza entrarci o comunque restando sul ciglio del baratro dove invece noi siamo completamente immersi.

Ciò lo ritengo stupefacente pur essendo solo un ragazzo di 33 anni che vaga alla cieca in questo labirinto di menzogne.

Pensando alla mia fragilità e paragonandola a quella dei miei conoscenti e sconosciuti, mi chiedo come sia logicamente possibile che la razza umana abbia potuto esistere fino ad oggi;

Impossibile!.

Dio solo può aver sostenuto ciò.

Smascherato  l’arcano ho potuto e constato come Dio opera di continuo  e l’Amore con cui lo fa.

Tutto ciò mi reca vergogna dinanzi a Lui che non fa altro che giustificarci .

La mia preghiera a Gesù e che con la Sua volontà ci tiri fuori da questo abisso di tenebra, perché senza di Lui non è possibile…

Miserevole è l’uomo senza Dio e superbo chi ne prende il posto.

Un mistero il Suo amore e umile la Sua carità.

La Sua lode è indiscutibile e il Suo valore ineguagliabile.

Luce abbagliante la Sua croce; segno indistruttibile della Sua forza.

Cosa può fare un uomo se non stendere le braccia al Padre?

La ascolto con affetto.

Ave Maria.

Angelo

Caro Angelo,

sono rimasto sorpreso per  bellezza e la profondità  spirituale di quello che hai scritto.

La  luce di Dio ti ha  illuminato, ti ha fatto vedere la nostra miseria e  la grandezza del  suo amore.

Ti ha  mantenuto nell’umiltà e ha  elevato il tuo cuore fino a Lui

Davvero Dio si rivela a chi vuole.

Sono felice nel  vedere come va  alla ricerca delle anime.

Ave Maria

Padre  Livio

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

MARIJA DI MEDJUGORJE RACCONTA  LA SUA  ESPERIENZA CON LA  MADONNA (6)

“Chi va a Medjugorje, anche se non lo sa,  è chiamato…”

  • Senti, Marija, è un’opinione personale che ti chiedo. Una statuetta della Madonna di Medjugorje ha pianto lacrime di sangue nelle mani del Vescovo di Civitavecchia, Mons. Girolamo Grillo. Io mi sono ricordato di un messaggio della Madonna del 24 maggio del 1984 dove lei dice che il suo cuore piange lacrime di sangue per ogni figlio che si perde nel peccato. Ecco, forse anche tu hai sentito parlare di questo fatto e ti chiedo un’opinione del tutto personale.
  • Sì ne ho sentito parlare e ho sentito una volta anche attraverso Radio Maria il Vescovo che ha dato la sua testimonianza. Per me ha un significato molto grande, non tanto perché la Madonna ha pianto, in quanto l’ho vista anch’io piangere, ma perché ha pianto lacrime di sangue e ha pianto vicino a Roma.
  • Sì, Civitavecchia è una diocesi confinante con quella di Roma.
  • Tutto l’insieme dice molto.
  • Vi è un grande significato?
  • Sì, secondo me sì, ma poi parlando non vorrei…
  • Era solo un’opinione personale che ti chiedevo..
  • La Madonna ci ha detto: pregate per il Santo Padre perché questo Papa l’ho scelto io per questi tempi.
  • Ha detto che l’ha scelto lei per questi tempi il Papa?
  • Sì, io penso che tutti insieme, anche tutti i prelati, i sacerdoti, i vescovi, i cardinali che sono a Roma, la Madonna non solo noi ma tutti chiama sulla via della santità. Dobbiamo essere coscienti. Io penso in modo particolare anche in questo momento quando vediamo che il Santo Padre ha meno forze,  e anche nei prossimi anni quando saremo nel trapasso da questo millennio all’altro, quando saremo al trapasso tra un Papa e l’altro e quando saremo nella decisione di un nuovo Papa, dobbiamo lasciarci guidare dalla preghiera e dalla Spirito Santo, perché soprattutto noi che diciamo di essere cristiani dobbiamo esserlo con la vita e con i fatti.
  • Se tu, Marija, avessi la possibilità di parlare a tu per tu col Papa, che cosa gli diresti.
  • Tante cose.
  • So che avresti tanta voglia di parlare col Santo Padre, ma siccome se non lui almeno le sue suore sono in ascolto di Radio Maria, cosa gli diresti?
  • Prima e soprattutto che lo amiamo e che preghiamo per lui come lui stesso ha chiesto, ma non soltanto un Padre nostro, Ave Maria e Gloria, ma molto di più. E poi tante altre cose…
  • Ma prima di tutto che lo amiamo e che preghiamo per lui…
  • Sì, noi attraverso questa esperienza con la Madonna ci sentiamo nella Chiesa e nonostante che abbiamo dei problemi col nostro Vescovo, noi sempre diciamo che vogliamo lasciarci guidare dalla Chiesa e così ci sentiamo, soprattutto dopo che la Madonna ha detto che questo Papa è stato scelto da lei. Tante volte, non so ad esempio oggi la Madonna parla e domani mattina il Papa parla e sono le stesse cose….
  • Anche noi a Radio Maria abbiamo sottolineato questa coincidenza.
  • La cosa più importante è di essere coscienti della nostra responsabilità come cristiani perché, anche guardando a questa situazione in Italia, io ora vivo qua, mi sembra che andiamo verso un comunismo….
  • Direi verso un materialismo. Tu hai vissuto il comunismo ateo e materialista.
  • Sì, ma arriva l’ateismo anche qui perché attraverso il consumismo mettiamo mammona al primo posto e così Dio rimane all’ultimo….Io non so, la vedo così. Quando sono venuta in Italia pensavo a S. Leopoldo Mandic che è venuto qui ed è diventato santo. Ecco, mi sono detta, vado anch’io così divento santa.
  • Senti Marija, il fatto che tu sia venuta in Italia io lo ritengo provvidenziale.
  • Anch’io.
  • Anche tu lo pensi? Cosa ne pensa tuo marito?
  • Chiediamolo a lui.
  • Sì. Allora, Paolo, che cosa pensi di questo fatto che Marija, dopo che è diventata tua sposa, sia venuta ad abitare qui in Italia.
  • Sono anch’io convinto che non sia un fatto casuale. L’ho sempre pensato e l’abbiamo sempre pensato insieme sin dal primo momento. Forse possiamo dire che non abbiamo capito a tutt’oggi effettivamente il perché. E’ ancora una domanda aperta, una domanda senza risposta, ma della quale siamo intimamente convinti tutti e due.
  • Senti un po’, Paolo: non cade foglia che Dio non voglia. Io sono amico di Marija da moltissimo tempo e quando ho sentito che si sposava ero molto contento, perché ero sicuro che lei aveva scelto lasciandosi guidare dalla volontà di Dio. Ora Marija è tua moglie e madre dei tuoi figli, ma nel medesimo tempo mi pare che tu veda con chiarezza che ha una speciale missione da compiere e mi sembra che tu sia molto motivato ad aiutarla.
  • Senza dubbio molto motivato, molto coinvolto. L’ho fatta mia questa missione fin dall’inizio e se non fosse così penso che non saremmo qui e che non ci saremmo sposati.
  • Quindi l’aiuti nel compimento di qualcosa che è una missione importantissima.
  • Il mio aiutarla è un esserle al suo fianco. In realtà non è che il mio sia un aiuto particolare. Il suo ruolo è quello di testimoniare avvenimenti che ha vissuto, questa esperienza eccezionale che ha vissuto e che sta vivendo tuttora. Quello di testimoniare è un compito tutto suo che non deve essere mio, salvo questa sera che tu mi fai una domanda. E’ però un essere al suo fianco, un starle vicino. Abbiamo deciso di condividere la nostra vita e quindi le sto al fianco, le sono vicino.
  • Senti Paolo, da quando vado a Medjugorje, e sono circa quindici anni, non mi sono mai accorto, per quanto riguarda i sei ragazzi, che c’è qualcosa che non va, a parte i loro limiti umani, i loro difetti, ma mai una volta mi è fischiato l’orecchio per segnalarmi qualche cosa che mi mettesse in sospetto. Eppure Dio mi ha fatto questo dono di avere delle antenne sensibilissime, come d’altra parte è normale per uno che lavoro in radio. Tu che sei suo marito e che la segui e le sei vicino da tanti anni, hai notato qualcosa che ti ha messo in dubbio sulle apparizioni?
  • Paolo, non tirare fuori i miei difetti!
  • Ma, dico io, i difetti confermano le apparizioni!
  • E’ una domanda che merita una risposta molto seria: no, assolutamente! Questo secondo me è una prova e posso dire di non aver bisogno di altre prove per me. Medjugorje l’ho conosciuta nel 1985 e la verità mi è brillata davanti agli occhi come brilla il sole. E’ stato come una folgorazione. Credo che quando uno incontra la verità, lo sente che è la verità, lo avverte intimamente nella sua coscienza, non ha bisogno di qualcuno che glielo dica, la verità la riconosce dentro. Posso dire che in tutti questi anni ho sempre trovato conferme alla coerenza dei veggenti fra di loro, fra quello che dicono e il messaggio del vangelo e non ho mai trovato una sbavatura, benché minima.
  • Nonostante che è un bocconiano! (nota: Paolo, il marito di Marija si è laureato all’Università Bocconi di Milano).
  • Senti, Paolo, ma per quanto riguarda Marija non hai mai avuto nessun dubbio che fosse vittima di qualche allucinazione o inganno?
  • No, non è possibile. Devi pensare che io vivo con lei una dimensione personale, di rapporto intimo, che probabilmente nessuno vive e da tanto tempo. Ecco per me è impossibile pensare che Marija possa mentire o che possa esserci qualcosa che non è vero.
  • Che lei non possa mentire sono d’accordo, ma che lei possa essere ingannata o ingannarsi….?
  • No, non lo penso, non mi sembra ragionevole, plausibile, insomma sarebbe come dire che quando piove l’acqua va in su. No, l’acqua va in giù! Basta, non c’è tanto da girarci intorno.
  • C’è una trasparenza evidente.
  • Assoluta! Quello che mi fa male molto spesso è vedere (almeno per quanto risulta a me con certezza) che persone, magari anche all’interno della Chiesa, giudicano di Medjugorje, giudicano della veridicità dei fatti senza essersi presi la briga di incontrare i veggenti, di voler sentire dalla loro viva voce il racconto degli avvenimenti, senza informarsi e senza studiare. Io vedo, e purtroppo lo riscontro essendo a fianco di Marija almeno il 95% delle volte che si muove per dare delle testimonianze, che molto spesso i giudizi negativi sui fatti di Medjugorje sono dati su pregiudizi, su preconcetti e in un modo disinformato.
  • E’ vero. Comunque è mia convinzione che, anche per accettare questa luminosità di Medjugorje, ci voglia una particolare grazia.

Sì, questo senz’altro. Direi che da questo punto di vista mi sento d’accordo con Padre Jozo quando dice che chi va a Medjugorje è chiamato. Lo si vede in molte situazioni di persone che non volendolo, non pensandoci, improvvisamente sono riuscite ad andare e persone che invece vorrebbero andare, ma hanno delle difficoltà, e non riescono ad andare.

(Continua)

Erba, sede di Radio Maria. 27 Febbraio 1998.

Nota: L’intervista di Padre Livio a  Marija  è stata rilasciata in lingua italiana.

La dizione orale è stata leggermente modificata nel testo scritto

“L’INVIDIA – IL MORSO DEL DIAVOLO” – Puntata 2

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