"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2022 Pagina 49 di 179

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

21. Le anime fervorose pronte  per il  martirio

Gesù Cristo è morto inchiodato ad una Croce  come il più  infame dei malfattori. Ne hanno seguito le sue orme tutti gli apostoli e una moltitudine immensa di testimoni della fede di ogni età,  lingua popolo e nazione.

“«Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell’Agnello” ( Apocalisse 7, 14).

La storia bimillenaria della Chiesa è stata fin dalle origini contrassegnata dalla persecuzione, come Gesù stesso ha profetizzato: “ Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi! ( Gv 15,20). Il martirio non è un  fatto episodico, ma una componente costante del cammino della Chiesa nel tempo.

La Chiesa è sempre stata la “Chiesa dei martiri”, ma oggi lo è in modo speciale, a causa della vastità del male che inquina il mondo.

Tuttavia oggi il martirio è una espressione che viene usata con significati profondamente diversi, in particolare dai seguaci dall’Islam.

E’ perciò  necessario mettere a fuoco l’essenza del martirio cristiano, nella sua grandezza irraggiungibile e nella sua bellezza imperitura, che rifulgono sul volto di Cristo crocifisso. 

Il primo martire cristiano è Gesù  e a lui si ispira la moltitudine immensa di martiri della storia cristiana, a cominciare da Maria e dagli apostoli, fino a quelli che hanno irrorato la terra in questi anni di scatenamento del drago, il cui scopo è quello di cancellare ogni traccia di fede cristiana.

 E’ contemplando la croce che i martiri cristiani, a cominciare da S. Stefano, hanno tratto la forza di testimoniare la fede con mitezza e amore, perdonando i persecutori e pregando per la loro salvezza.

Il martirio cristiano è un atto di amore e di fedeltà a Dio. E’ un gesto supremo di testimonianza e di coraggio. Ma  nel medesimo tempo è l’espressione più alta del perdono, senza il quale la potenza  distruttiva  del male trascinerebbe la vita in una spirale infernale senza speranza. 

Il martire cristiano non cerca la morte, ma la vita. Non è un debole che non combatte, ma dimostra la sua forza resistendo al male e vincendolo col bene.

La sua forza è quella di un amore che oppone una barriera invalicabile alle ondate della violenza e dell’odio, con le quali satana cerca di distruggere il mondo. 

Se l’icona del martire cristiano è Cristo crocifisso, si comprende la differenza abissale che lo contraddistingue da chi usa la sua vita per eliminare quella degli altri.

In questo caso il contesto non è più quello della testimonianza dell’amore e del perdono, ma quello dell’odio per il nemico e il desiderio di annientarlo.

Il fatto che ciò avvenga in un contesto religioso e che l’atto di uccidere venga compiuto in nome di Dio, non attenua ma aggrava il gesto, che giustamente Papa Francesco ha bollato come una “bestemmia”.

Dio infatti, l’unico vero Dio, non è il Dio dell’odio, della violenza e della vendetta, ma il Dio dell’amore, della pace e della gioia. Il volto autentico di Dio è quello di un Padre che perdona e che chiede ai suoi figli di fare altrettanto.

 Ogni altra rappresentazione di Dio sarebbe in realtà quella di un idolo, con il quale l’uomo vuole giustificare ciò che di peggio cova nel suo cuore. 

Alla radice del martirio cristiano c’è la spinta potente dell’amore. Il martire cristiano non odia i nemici, non usa la violenza nei loro confronti e soprattutto li perdona. In questo modo viene spezzata la logica della violenza che insanguina il mondo e che rende l’uomo lupo all’uomo.

 Uno degli effetti più impressionanti del peccato delle origini è il dilagare della violenza nel mondo. Dopo che Caino ha ucciso il fratello Abele, un fiume di sangue è andato ingrossando fino a sommergere il mondo intero.

Il veleno di satana, che Gesù ha bollato come “l’omicida fin dal principio”, ha infettato l’umanità incapace di amare e di perdonare.

 Gesù ha salvato il mondo offrendo se stesso, come agnello mansueto, alla violenza degli uomini, perché fosse distrutta dall’amore.

Il martirio di Gesù ha salvato il mondo dalla logica dell’odio e della distruzione. Il suo cuore è divenuto una sorgente inesauribile a cui gli uomini possono abbeverarsi per frenare gli impulsi oscuri che lo spingono contro i fratelli.

Solo l’amore e il perdono possono salvare il mondo dalla voragine infernale dell’auto-distruzione. Ma non vi è altro posto che la Croce  dove attingere la forza divina che frena l’odio e la violenza.

I martiri cristiani rendono presente nel corso della storia il martirio salvifico di Gesù. Grazie a loro il male viene vinto col bene, la superbia con l’umiltà, la prepotenza con la mitezza, le vendetta col perdono.

Nel deserto delle devastazione provocato da due guerre mondiali non sono mai mancate le oasi nascoste dove sono fiorite le opere dell’amore.

 La Gospa, nel suo piano di salvezza da Fatima a Medjugorje, ha rivelato la drammatica Via Crucis che la Chiesa del nostro tempo è chiamata a percorrere, rivelando, nella terza parte del segreto, il mistero del sangue dei martiri, che gli angeli riversano sulle anime per avvicinarle a Dio.

Nel tempo dei segreti il testimonianza della fede deve essere totale,  fino al  dono della vita. Il sangue dei martiri laverà  il  mondo dai suoi delitti e preparerà un tempo di pace per tutta  l’umanità.

Vostro Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla primavera spirituale

Cari amici,

la Madonna ci ha invitato a partecipare alla vita della Chiesa e di dare il nostro contributo per il suo rinnovamento.

È particolarmente significativo oggi questo invito della Madonna innanzitutto per il momento che stiamo vivendo. La presenza di Maria dura ormai da decenni, continua ancora e continuerà durante i Segreti e si protrarrà anche dopo con apparizioni quotidiane. 

Questa lunga presenza della Madonna ha una ragione ben precisa che è quella di promuovere una primavera dello Spirito dopo l’inverno che stiamo vivendo caratterizzato dalla perdita della fede, dall’inaridimento dei nostri cuori, dall’esaurimento del capitale morale e dalla morte spirituale di tante anime.

La prospettiva della Regina della pace è quella di conquistare cuore a cuore, una conversione dopo l’altra estendendo così il terreno dove arriva l’acqua della grazia che fa fiore la vita spirituale nei cuori. È questo il tempo che stiamo vivendo.

La primavera è proprio la similitudine che la Madonna utilizza per farci comprendere la sua azione qui sulla Terra, ovvero quella di risvegliare la fede, di farla rifiorire. Attraverso Maria dobbiamo invocare lo Spirito Santo perché rinnovi la Terra. Entriamo in questa prospettiva sia in relazione a noi stessi, ma anche rispetto alla nostra appartenenza alla Chiesa. Lasciamoci l’inverno spirituale alle spalle, che i nostri cuori si rinnovino e rifioriscano come i fiori primaverili. Che sia veramente il tempo del rinnovamento spirituale personale e della Chiesa tutta.

Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria è una meta a cui si arriva attraverso la maturazione dei cuori, dapprima bisogna dissodare il terreno, segue poi la semina da cui nasceranno i primi germogli. Nel tempo delle prove i semi resistenti cresceranno e quelli che non hanno radici moriranno. È la legge della natura che si riflette sulla vita spirituale: chi non si sarà convertito e non avrà fortificato la propria fede sarà una pianta debole che il vento abbatterà facilmente.

È importante, allora, che ciascuno di noi faccia la sua parte. Torniamo a partecipare alla Santa Messa domenicale, a ricevere l’Eucarestia, ad accostarci all’importantissimo Sacramento della Riconciliazione. Apriamoci a Dio come i fiori che si aprono al sole del mattino, lasciamoci abbeverare dall’acqua della fede. È fondamentale che le famiglie ritornino sempre più numerose alla partecipazione dei Sacramenti. ​
In questo periodo di rinascita spirituale ognuno di noi sia partecipe alla vita della Chiesa. Che si ritorni ai Sacramenti! Che i bambini ricevano fin da piccolissimi il Battesimo. Che le coppie si uniscano in matrimonio davanti a Dio. Che le vocazioni rifioriscano. Che gli anziani e i malati vengano benedetti dal Sacramento dell’Unzione degli infermi. Che si formino numerosi e fervorosi gruppi di preghiera.

Dobbiamo restaurare la vita cristiana. Che sia l’impegno di ciascuno, che sia l’impegno di tutti i cristiani.

C’è ancora un tempo, non sappiamo quanto lungo, per la conversione personale e per il rafforzamento della Chiesa.​ Questo è il tempo in cui dobbiamo darci da fare per essere forti e saldi nella fede durante il periodo dei Segreti.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

“L’INVIDIA – IL MORSO DEL DIAVOLO” – Puntata 11

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🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟  

La  Regina della  pace  è qui per  proteggerci dalle  catastrofi atomiche

Carissimo  Padre  Livio

Sono  più  che mai convinto che  la  nostra  conversione individuale  e  il Rosario per  la  pace,  in particolare in questo mese  mariano, possano compiere miracoli anche per  quanto riguarda questa  guerra   che è a una svolta  pericolosa.

In questi giorni  gli articoli di giornale che ritengono possibile l’uso di una bomba  atomica, di potenza ridotta a  scopo intimidatorio, sono orami quotidiani  D’altra  parte Putin l’ha  minacciata fin dal primo giorno dell’invasione.

A parte   la  preziosa  affermazione di Marija  che abbiamo sentito tutti  in diretta ( Mi vedi forse agitata?) che cosa  la rende  così sicuro che non  ci  saranno  catastrofi atomiche prima del  terzo segreto?

Emilio di Cuneo

Caro Emilio,

Neppure  io ho certezze  al riguardo.  Mi informo, rifletto e sto molto attento ad  ogni  parola della  Madonna che  ci arriva attraverso i veggenti.

Tuttavia  c’è una cosa che  mi ha  colpito e mi ha convinto   riguardo a questa guerra dalle svolte imprevedibili e minacciose e viene proprio dalla Madonna.

Ivan, nella   apparizione che ha avuto nella Cattedrale  di Vienna il  mese scorso, ha detto che la  Madonna,  mentre pregava   per  la Pace fra  Russia e Ucraina,   si è voltata e ha rivolto il suo sguardo verso l’Ucraina.

Perché lo ha fatto?  A mio avviso per assicurare il  popolo ucraino, a Lei molto devoto, che  è  sotto la  sua  protezione.

Se  i russi useranno  ordigni atomici lo faranno a loro danno.

Ave  Maria

Padre  Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟  

il  Segno sulla  collina durante  il Giubileo del 2025?

Caro Padre Livio, 

la ringrazio per la sua opera di evangelizzazione attraverso Radio Maria, un grandissimo dono per tutti noi!

Le scrivo in merito alla lettera di Isabella da Cremona che chiedeva quali fossero gli inganni più sottili del demonio. Anch’io ritengo che il nemico confezioni tentazioni e inganni specifici a seconda delle inclinazioni e debolezze di ognuno ma credo che l’inganno più sottile e insidioso sia la tristezza e lo scoraggiamento. Questo può portare alla mancanza di fiducia nel Signore, nel Suo amore, a credere che ci abbia abbandonati, fino alle disperazione. 

La Regina della Pace che conosce bene i piani del maligno per allontanarci da Dio, ci esorta anche nell’ultimo messaggio ad essere gioiosi in Dio indicandoci prima di tutto la preghiera ed in particolare l’invocazione allo Spirito Santo che ci fa sperimentare la presenza viva di Gesù nella nostra vita e la Sua amicizia. Poi con la testimonianza che porta gioia e gratitudine verso il Signore per quello che ha operato in noi e attraverso di noi, infine le opere di bene verso il prossimo che arrecano gioia a chi le riceve ma anche a chi le compie. 

In ultimo vorrei condividere un pensiero circa il quando si verificherà il segno sulla collina.

La mia convinzione è che si manifesterà poco prima o durante il Giubileo del 2025. Essendo l’anno Santo un tempo di grazia e misericordia e di indulgenza  favorirà la riconciliazione con Dio di tutte quelle persone che si convertiranno e pentiranno grazie al segno che apparirà sulla collina.

La saluto con affetto caro P.Livio.

Ave Maria 

Marialetizia 

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

JAKOV  DI  MEDJUGORJE RACCONTA  LA  SUA ESPERIENZA  CON LA MADONNA (4)

“Mi ricordo che quando abbiamo visto la Madonna per la prima volta, siamo tornati dalla montagna e siamo rientrati a casa e io dicevo a me stesso: “ Ma io ho visto la Madonna” e poi mi coprivo col piumone sopra la testa”

Padre Livio: Senti Jakov, permettimi una piccola curiosità. Tu hai avuto certamente un’infanzia sofferta, perché eri un figlio unico di madre vedova. Poi è morta anche tua madre, già durante le apparizioni, e sei rimasto orfano. E’ vero quello che si dice, che quando è morta tua mamma la Madonna ti ha detto che ti avrebbe fatto lei da madre?

Jakov: No, questo non è vero.

Padre Livio: Non te lo ha detto?

Jakov: No. Come tu hai detto prima, io ho perso tutte e due i genitori e in momenti come questi qualsiasi persona umana prova dispiacere nel perdere i suoi cari, specialmente quando si perdono i genitori all’età di 12 o 13 anni. Però in quel momento per me c’era la Madonna, che mi ha aiutato tanto, grazie a Dio, perché a quell’età tanti, quando perdono i genitori, prendono strade sbagliate e cercano la felicità in cose sbagliate. Grazie a Dio che io ho avuto la Madonna, che poi mi ha portato sempre su una strada sana e su una strada di preghiera.

Padre Livio: Questo che vale per te, che allora vedevi la Madonna, vale anche per tutti noi? Cioè tutti noi, anche quando non abbiamo i nostri genitori, possiamo però affidarci alla guida materna della Madonna?

Jakov: Ma sicuramente! Come la Madonna dice tante volte: “ Basta che voi vi apriate verso di me, io sono lì vicino a voi”. Purtroppo però noi tante volte non la vogliamo vicino.

Padre Livio: Sì, non ci pensiamo.

Jakov: Non ci pensiamo.

Padre Livio: Non ci affidiamo.

Jakov: Purtroppo spesso è così!

Padre Livio: Vorrei continuare a esaminare alcuni punti dell’ultimo messaggio che la Madonna ti ha dato. Qui ci sono delle parole molto impegnative nei tuoi confronti. Dice infatti: “ Tu continua a seguire la via di mio Figlio, via di Pace e di Amore e cerca di perseverare nella missione che ti ho affidato”.

Ecco, Jakov, tu certamente hai una tua vocazione, che è poi la vocazione ordinaria di tanti cristiani. Hai infatti una vocazione alla famiglia, che stai realizzando con una bellissima famiglia. Però la Madonna parla anche di una missione che lei ti ha affidato. Quale sarebbe?

Jakov: La missione della Madonna consiste nel portare i suoi messaggi nel mondo e dobbiamo essere grati a Lei e grati a Dio per averci affidato questo compito. Io penso però che questo compito non è stato affidato soltanto a noi sei che abbiamo avuto questo dono da Dio di vedere la Madonna, ma anche a tutto quelli che hanno accettato i suoi messaggi.

Tutti dobbiamo portare nel mondo la Parola di  Dio e la parola dei messaggi che la Madonna ci ha dato. Purtroppo tanti oggi hanno dimenticato ciò a cui la Madonna ci invita. Se ci pensiamo fino in fondo, ci rendiamo conto che quello a cui la Madonna ci invita non è nulla di nuovo e dovevamo già farlo prima.

Padre Livio: Sono tutte cose che ci sono già nel vangelo

Jakov: Sicuramente. E tutti quelli che sono venuti a Medjugorje e che hanno accettato a messaggi, la Madonna li chiama ad essere missionari, e non soltanto io.

Padre Livio: Naturalmente tutti siamo chiamati ad aiutare la Madonna, ma mi pare che voi veggenti abbiate una responsabilità maggiore.

Jakov: Sì, forse sì. Penso di sì, perché noi, vedendo la Madonna, le cose forse le comprendiamo un po’ di più. Bisogna anche dire che a volte ci troviamo ad affrontare momenti un po’ più difficili. Però dobbiamo avere una grande responsabilità verso gli altri, verso i messaggi della Madonna e verso la gente.

Padre Livio: Mi pare logico che la vostra responsabilità sia maggiore. Se infatti qualcuno di noi, che viene a Medjugorje, incomincia il cammino di conversione, ma poi non persevera, la gente non si scandalizza più di tanto vedendo che è diventato tiepido. Ma se voi veggenti, che siete quelli che avete visto per così tanto tempo la Madonna e non siete coerenti con i suoi messaggi, è chiaro che la meraviglia della gente sarebbe grande.

Jakov. Sicuramente. Dobbiamo sentirci impegnati a dare tutto di noi stessi per testimoniare i messaggi della Madonna a quelli che vengono a Medjugorje e a quelli che ci invitano nelle loro parrocchie.

Padre Livio. Senti un po’ Jakov. Secondo te la Madonna non ha rischiato un po’ troppo a scegliere dei ragazzi per essere i suoi messaggeri in un mondo così difficile?

Jakov: Come ho detto prima, io non potrò mai ringraziare abbastanza Dio perché la Madonna mi ha scelto. Però ho chiesto, anzi ho pregato la Madonna di apparire a tutti, perché a noi che la vediamo non è possibile descrivere come lei è.

Padre Livio:  Le parole umane non riescono a descriverla!

Jakov: Ognuno dovrebbe sperimentarlo. Certo che se tutti vedessero la Madonna, ci lascerebbero in pace. Così avremmo più pace anche noi.

Padre Livio: Io ritengo che la testimonianza dei veggenti sia fondamentale. Infatti quando si parla di Cristianesimo ci si muove sempre in un ambito di fede. Oggi però la gente, specialmente la più lontana e che ha la fede vacillante, ha bisogno di sentire delle persone che dicano: “ Sì, quello in cui noi cristiani crediamo è vero, perché io l’ho visto”.

Ebbene, noi qui abbiamo un ragazzo, ed è uno di quelli che non è cresciuto sotto una campana, ma è un ragazzo normalissimo, concreto, equilibrato, limpido, credibile nella sua testimonianza, come in realtà è Jakov, quando dice: “Ho visto la Madonna”, non vi è dubbio che tutto questo sia un aiuto importante per la fede di molti. Tutti, vicini e lontani si sentono aiutati e rafforzati nel loro cammino in questo mondo incredulo e dicono: “ Ma allora, se c’è la Madonna, tutta la nostra fede è vera”.

Jakov: Sicuramente. Mi ricordo che quando abbiamo visto la Madonna per la prima volta, siamo tornati dalla montagna e siamo rientrati a casa e io dicevo a me stesso: “ Ma io ho visto la Madonna” e poi mi coprivo col piumone sopra la testa.

Padre Livio: Eri tutto contento?

Jakov: Ero contento ma nel medesimo tempo ero come sorpreso e continuavo a dirmi: “ Ma io ho visto la Madonna!” Io prima di allora non avevo mai pensato di poter vedere la Madonna e non ho mai cercato di vederla. Lo sapevo che esiste, come sapevo che esiste Dio, ma soltanto da quello che mi avevano insegnato i miei genitori.

Quando però conosci la Madonna, dopo incominci a conoscere tutto il resto, incominci a conoscere Gesù, a conoscere Dio e tutte le responsabilità che ha un cristiano.

(Continua)

Intervista a Jakov di Medjugorje  condotta da Padre Livio dai microfoni di Radio Maria (29 -09-1999)

“L’INVIDIA – IL MORSO DEL DIAVOLO” – Puntata 10

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