"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2022 Pagina 50 di 179

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla pace del cuore

Preghiera Semplice attribuita a San Francesco dAssisi
Oh! Signore, fa di me uno strumento della tua pace:
dove è odio, fa ch’io porti amore,
dove è offesa, ch’io porti il perdono,
dov’è discordia ch’io porti l’Unione,
dov’è dubbio fa’ ch’io porti la Fede,
dove è l’errore, ch’io porti la Verità,
dove è la disperazione, ch’io porti la speranza.
Dove è tristezza, ch’io porti la gioia,
dove sono le tenebre, ch’io porti la luce.
Oh! Maestro, fa che io non cerchi tanto.
Ad essere compreso, quanto a comprendere.
Ad essere amato, quanto ad amare
Poiché: Se è Dando, che si riceve.
Perdonando che si è perdonati;
Morendo che si risuscita a Vita Eterna. Amen

Cari amici, in questa giornata dedicata a San Francesco, vorrei parlare della pace del cuore che è quanto la Madonna ci chiede come primo passo fondamentale perché ci sia la pace nel mondo.

La pace del cuore è sicuramente quanto di più grande si possa avere sulla Terra, è una ricchezza tutta interiore grazie alla quale non desideriamo altro. Chi ha la pace del cuore ha tutto.

Come si raggiunge la pace del cuore? Innanzitutto, nel rapporto con Dio: “Ci hai fatti per Te e inquieto è il nostro cuore finché non riposa in te” (Sant’Agostino, Le Confessioni)

Il primo passo è allora riconciliarci con Dio, se siamo lontani da Lui; tornare a Dio, aprire il cuore a Dio, chiedere perdono a Dio dei nostri peccati, impegnarci a camminare sulla via che porta a Dio, stabilire un patto d’amicizia e d’amore con Lui in modo tale che nessuna bufera della vita possa distruggerlo.

Tanti hanno sperimentato la pace del cuore, la diffondono anche agli altri. Quando, ad esempio, prendiamo le distanze da Dio peccando, disobbedendo ai suoi Comandamenti, nel nostro cuore c’è rimorso, disagio. Pur cercando di mettere da parte questo rimorso interiore rifugiandoci in gioie fugaci e distrazioni che apparentemente compensano, sappiamo che la vera gioia del cuore la sperimentiamo quando chiediamo perdono a Dio con cuore contrito, ci accostiamo al Sacramento della Confessione e il Signore misericordioso ci perdona e ci abbraccia con tutto il suo amore.

Tornando a Dio, pentendoci dei nostri peccati, confessandoci e ricevendo l’assoluzione proviamo una grande pace. Quante volte, dopo esserci riconciliati con Dio, la gioia sfocia in un pianto liberatorio e allo stesso tempo di gratitudine. Questo sentimento di pace ha origini celesti, è la gioia delle anime del Paradiso che contemplano Dio.

Dopo questo primo passo, ovvero la riconciliazione con Dio, si è già felici su questa Terra. Questa felicità non esclude le croci che pur saranno sempre presenti nella vita e la scombussoleranno, ma non perderemo mai la pace profonda. 

Noi cristiani dobbiamo preoccuparci di vivere nella pace di Dio, preservare questa pace, camminare sulla via della pace con Dio e soprattutto, siccome tutti siamo deboli e abbiamo delle cadute, rialzarci con il pentimento e con il proposito di non cadere più, in modo tale da riprendere il cammino sulla retta via.

Quando si è in pace con Dio, si è in pace con se stessi. Lo si vede in tante persone che sperimentano questa pace, pur ondeggiando nella traversata talvolta burrascosa della vita, non perdono mai la pace interiore, non si agitano. Affrontano le situazioni difficili fiduciose nel Signore e la pace interiore diventa così visibile esteriormente. Chi ha la pace veramente radicata nel cuore, diventa punto di riferimento per gli altri, diventano fonti di pace.

Vi incoraggio, allora, a ricercare questa pace del cuore, a custodirla e a trasmetterla agli altri.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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Eventuale catastrofe nucleare  dopo il terzo segreto 

Carissimo Padre Livio, 

Le scrivo in merito al fatto che Lei sostiene che una eventuale catastrofe nucleare potrebbe concretizzarsi solo dopo il terzo segreto, ma non prima. Anch’io sono d’accordo con Lei, anche perché durante una Sua intervista a Marja al 25 del mese (purtroppo non ricordo quale mese fosse) a una Sua precisa domanda a Marja se la guerra Russia Ucraina poteva evolversi a breve in un conflitto mondiale (più o meno la domanda era questa),Marja ha risposto: Padre Livio mi vedi agitata ?

Per cui sono anch’io del Suo parere. 

Ave Maria 

Roberto di Cassina Valsassina 

Caro Roberto,

a  suo tempo ho risentito più  volte la risposta  di Marija alla  mia domanda e, a mio avviso, il suo intento è stato quello di rasserenarci, pur non  violando il silenzio sui segreti.

Marija inoltre, anche in occasioni successive, ha ribadito che possiamo  fermare questa guerra se preghiamo di più.

La  Madonna a suo tempo ci ha anche messo in guardia dal diavolo che vuole terrorizzarci con la  paura del futuro.

Se, nel  tempo dei segreti, gli uomini accecati useranno ordigni atomici, la  Madonna ha già  pronto un piano di salvezza per preservare l’umanità  dalla catastrofe.

Ave  Maria

 P. Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟  

Cercatori di Dio

Caro Padre Livio,

Nell’ appronfondimento dell’ultimo messaggio della Regina della Pace ha focalizzato l’attenzione sull’espressione “Cercatori di Dio”.

Nella mia riflessione ho pensato che cercare è un’altra modalità di vedere, è un vedere oltre, oltre le cose, oltre le apparenze delle persone.

Cercare e vedere, al di là delle bellezze della natura, la mano e la presenza di Dio che si specchia in essa.

Cercare e vedere, al di là delle maschere che ognuno di noi indossa tutti i giorni, la presenza di Dio nel nostro prossimo, Dio che abita in ogni creatura.

Trovare l’oggetto della nostra ricerca, quindi trovare Dio, infonde gioia e favorisce la testimonianza, le altre parole del messaggio.

Però fare questo da soli non è facile, da qui l’invito a pregare lo Spirito Santo poiché lo rende possibile.

Quindi la preghiera allo Spirito Santo è il cuore del messaggio così come ha spiegato Lei.

Inizialmente però la mia mente, meditando sull’affermazione Cercatori di Dio, mi aveva condotto in automatico anche alla condizione dei giovani di oggi che sembrano persi, ma nello stesso tempo, proprio perché persi, li avverto come “cercatori”: sono alla disperata ricerca del senso della loro vita, e non avendo una cultura cristiana che li sostiene, vagano nelle tenebre, seguendo la falsa luce che di volta in volta offre loro il mondo nelle più varie forme (dipendenze da sostanze, da egocentrismo, edonismo…) salvo cadere nella depressione o disperazione annientatrice quando trovano il nulla.

Cercano chissà cosa allontanandosi da Dio… senza sapere che in realtà stanno cercando Dio.

Così ho interpretato l’esortazione della Madonna di pregare affinché lo Spirito Santo “illumini” anche questi cercatori e orienti la loro ricerca a Dio.

Un famoso scrittore italiano scrisse in un romanzo che in realtà “l’esodo da Dio è una marcia verso Dio”.

Un po’ come accadde al figliol prodigo…

Grazie Padre Livio della possibilità di condividere con Lei le nostre impressioni lungo il nostro cammino spirituale.

Il Signore La mantenga in salute e La benedica, sempre.

Cinzia 

Cara Cinzia,

 hai detto cose molto belle perché vere.

Quando cerchiamo Dio, a volte senza saperlo, è Lui che ci cerca e ci chiama. 

Alla fine però bisogna avere il coraggio di rispondere.

Ave Maria

Padre Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

20. Satana  ottiene di più  con la seduzione che con la  persecuzione

Colui che  è il  padre  della menzogna ha ottenuto grandi successi con l’inganno e con la seduzione, mentre ha fallito i suoi obbiettivi ogni volta che ha tentato di distruggere la Chiesa con la persecuzione.

Questo è vero per la Chiesa dei primi secoli, che è nata e si è diffusa versando il sangue di innumerevoli martiri, ed è vero soprattutto per la Chiesa dei tempi moderni, che è sopravvissuta miracolosamente a molteplici e reiterati tentativi di sterminio.

Nella terza parte del segreto di Fatima la Madonna ha anticipato profeticamente la Via Crucis della Chiesa, nel secolo conclusivo del secondo millennio, attraverso lo scenario impressionante di rovine e di cadaveri fra i quali cammina, con passo vacillante, il Vescovo vestito di bianco.

Giunto il cima al monte, mentre si prostra in ginocchio ai piedi di una grande Croce,  viene ucciso, insieme  agli altri “vescovi, religiosi, religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni”.

Non poteva essere rappresentato con immagini più impressionanti ciò che la Chiesa ha vissuto nell’ultimo secolo, soprattutto in Europa, e che sta vivendo oggi in molte parti del mondo.

Ciò che colpisce di  più è l’ultima immagine, che è offre la chiave di interpretazione del mistero di persecuzione della Chiesa, ed è la sua partecipazione alla Passione del Signore perché  le anime si salvino.

Le ultime parole del segreto mostrano due angeli, sotto i bracci della Croce “ ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio”.

Quando l’impero delle tenebre scatena la sua violenza distruttiva, Dio, chiede alla sua Chiesa la disponibilità al martirio, perché le anime sedotte dal maligno si risveglino dal sonno di morte e aprano gli occhi sulla rovina che incombe su di loro.

E’ un fatto che le Chiese dell’Est europeo, che hanno subito per decenni la persecuzione comunista e hanno versato un tributo di sangue incalcolabile, sono uscite dal lungo inverno fortificate nella fede e capaci di affrontare con più coraggio l’ondata della secolarizzazione.

 Chi partecipa dalla S. Messa serale a Medjugorje constata questa realtà guardando ai sacerdoti concelebranti. Laddove la Chiesa ha perseverato nella fede in mezzo alle persecuzioni è divenuta un albero vigoroso pieno di nuovi germogli.

“Sanguis martyrum semen cristianorum”, il sangue dei martiri è seme di cristiani, affermava  Tertulliano riguardo alle persecuzioni del suo tempo. S. Giovanni Paolo II ha letto l’intera storia della Chiesa alla luce di questo detto dell’apologeta romano, invitandoci a scoprire la crudeltà delle persecuzioni del nostro tempo.

“Oggi la Chiesa è divenuta di nuovo la Chiesa dei martiri”, ribadiva il grande Papa, che aveva provato sulla sua pelle le due persecuzioni più devastanti dell’epoca moderna, quella comunista e quella nazista.

La Chiesa in tutte le sue membra è chiamata a rivivere nel corso della storia il mistero della passione di Cristo. Il fatto di essere perseguitata è la conseguenza della sua unione con Cristo ed è la sua condizione normale durante il pellegrinaggio terreno. Si realizza così la profezia di Gesù: “Se anno perseguitato me, perseguiteranno anche voi” ( Gv 15, 20).

Papa Francesco al riguardo riprendeva il pensiero del suo predecessore e lo approfondiva: “I cristiani sono perseguitati oggi più che agli inizi della storia del cristianesimo. La causa originaria di ogni persecuzione è l’odio del principe del mondo verso quanti sono stati salvati e redenti da Gesù con la sua morte e con la sua resurrezione. Le uniche armi per difendersi sono la parola di Dio, l’umiltà e la mitezza”.

Tuttavia, la persecuzione, che viene scatenata dall’impero delle tenebre, per sua natura è un’arma a doppio taglio, con la quale il demonio danneggia se stesso senza rendersene conto.

Infatti nel momento della prova si manifestano i segreti dei cuori e ognuno dà la prova, innanzi tutto a se stesso, del suo amore per Gesù Cristo.

Il buon grano viene separato dalla zizzania, i fervorosi dai tiepidi, in servitori fedeli da quelli infedeli. Attraverso la persecuzione Dio separa i pesci buoni da quelli cattivi e mette mano alla purificazione della Chiesa.

Nella sopportazione di indicibili patimenti, nel coraggio di affrontare il patibolo e nel perdono dei nemici per amore di Cristo si manifesta la santità della Chiesa e il suo potere di attrazione per le anime che il maligno tiene sotto il suo potere.

L’attacco di satana alla Chiesa è una componente costante degli ultimi tre secoli, durante i quali le ideologie rivoluzionarie hanno poste le basi per il rinnegamento del cristianesimo e  la distruzione della Chiesa.

L’epicentro è stata l’ Europa, il continente dal quale il cristianesimo, quasi del tutto scomparso nelle regioni di origine, si è irradiato nel mondo intero.

 Nonostante le ondate di odio e di violenza che il drago ha riversato, la Chiesa ha continuato a crescere e ad espandersi, perché, come ha dichiarato la Gospa “è indistruttibile” ( Cfr 02-12-2015).

 In essa infatti vive Gesù Cristo che unisce alla sua Passione redentrice quella delle anime fedeli, che soffrono nell’umiltà e nel silenzio:

“La Chiesa progredisce e cresce grazie a coloro che ascoltano le parole di mio Figlio, grazie a coloro che amano, grazie a coloro che patiscono e soffrono in silenzio e nella speranza della redenzione definitiva” ( 02-01-2016).

 Il sangue dei martiri, in gran parti sconosciuti al mondo ma ben noti in Cielo, ha fatto crescere la Chiesa nei momenti in cui si perpetrava il suo sterminio.

Come i fiori sotto la neve, le moltitudini cristiane che vivono la fede col pericolo della vita, resistono nella fedeltà e nella speranza.

Nel   tempo dei segreti la fedeltà  a Gesù  e Maria dei  credenti umili e devoti  porterà la Chiesa  a   diventare  “Luce  delle  genti” e  strumento  di pace e unità   fra  i popoli.

Vostro Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul fare il bene al prossimo per stare bene sulla Terra

Cari amici,

ogni parola della Regina della pace è densa di significati, anche se a noi sembra semplice. 

Un’espressione che ultimamente la Madonna utilizza spesso riguarda il fare del bene. Nel messaggio del 25 settembre, infatti, ha detto: «Fate del bene al prossimo per stare bene sulla terra».

Ho notato che la Regina della pace, soprattutto negli ultimi anni, ci ha detto più volte che è possibile stare bene sulla Terra vivendo fin da ora un anticipo della gioia Paradiso.

Mi sono chiesto il perché di questa insistenza, in un periodo storico caratterizzato – tra l’altro – da una letteratura che non fa altro che descrivere il male del mondo: il dolore, la sofferenza, il male, la cattiveria. Tutto ciò che fermenta nel cuore dell’uomo è oggetto di opere letterarie fin dall’antichità, per cui tante sono le narrazioni che hanno come tema la condizione esistenziale umana di sofferenza, peccato, morte. Nell’antichità però, alla fine prevaleva l’ottimismo, il valore della vita. Nonostante la presenza della sofferenza, del male e della morte, tuttavia il messaggio era che la vita merita di essere vissuta. Questo perché le filosofie e le religioni delle popolazioni antiche avevano la prospettiva dell’eternità, concependo la vita come un attraversamento delle sofferenze per poi ritornare a Dio.

Le Sacre Scritture hanno approfonditamente spiegato che la sofferenza e la morte non hanno origine in Dio, Lui ci ha creati nel Paradiso terrestre, ovvero una condizione esistenziale di felicità e di amicizia con Dio. La vita che Dio ci aveva donato era già bellissima e precedeva la beatitudine eterna, senza passare attraverso la morte. Il progetto di Dio era diverso rispetto a come viviamo ora. Siamo caduti in questa situazione a causa della nostra infedeltà a Dio: abbiamo ascoltato il tentatore e di conseguenza abbiamo perso quella realtà gioiosa della vita sulla Terra e il peccato è proliferato sconsideratamente.

Il tempo che stiamo vivendo è caratterizzato da una resa al male. L’uomo è totalmente abbandonato agli istinti primordiali. Eliminando Dio, l’uomo ha dato spazio al demonio che ha portato l’essenza umana sempre più verso l’abisso.

È necessario tornare a Dio e ai suoi Comandamenti. Dobbiamo decidere di abbandonare il male, dobbiamo cambiare vita. 

Senza Dio non c’è futuro, né speranza, né pace.
Torniamo a Dio, alla preghiera, ai Comandamenti e ai Sacramenti per vivere già su questa Terra la gioia anticipata del Paradiso.​

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

“L’INVIDIA – IL MORSO DEL DIAVOLO” – Puntata 9

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🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟  

La catastrofe nucleare è un minaccia reale?

Caro Padre Livio,

ho letto sul Blog di Sabato che secondo lei “ E’  ragionevole pensare  che una catastrofe nucleare potrebbe  concretizzarsi solo dopo il  terzo segreto, ma non prima”.

Nella realtà  invece pare che  le  cose stiano per precipitare. La frettolosa  annessione da parte della Russia del  Sud dell’Ucraina, giustificherebbe l’uso di armi nucleari tattiche da  parte del Cremlino, nel caso che tali territori fossero attaccati.

Le notizie di guerra delle ultime ore ci informano che è proprio quello che sta accadendo. Inoltre in Russia personaggi di rilievo politico e militare fanno pressione su Putin perché superi le sue esitazioni.

Che cosa le fa pensare che fino al terzo segreto non accadranno quelle “molte cose terribili” che La Madonna ha mostrato ai veggenti?

Silvio da  Bergamo

Caro Silvio,

come è noto l’esplosione di una bomba atomica tattica, concepita per colpire obbiettivi limitati, in realtà, dicono gli esperti, chi la  usasse innescherebbe una spirale di distruzione inarrestabile che non risparmierebbe nessuno.

Queste considerazioni hanno fin’ ora  impedito che tali armi fossero usate e  forse lo impediranno ancora per un  po’ di tempo, finché l’odio di satana non finirà per accecarci del tutto.

Sono convinto che la forza della preghiera concederà al  mondo ancora un po’ di tempo per ritornare al Dio della pace e dell’amore.

Dopo il terzo segreto, che mostrerà al  mondo la signoria di Dio, la Regina della pace darà a chi la segue la possibilità di salvarsi dagli eventi che accadranno,

Non lasciamoci prendere dalla paura,  ma affidiamoci a Dio, preghiamo per la pace e facciamo il bene

Ave  Maria

Padre  Livio

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