Pensiero Spirituale sul fare il bene al prossimo per stare bene sulla Terra

Cari amici,
ogni parola della Regina della pace è densa di significati, anche se a noi sembra semplice.
Un’espressione che ultimamente la Madonna utilizza spesso riguarda il fare del bene. Nel messaggio del 25 settembre, infatti, ha detto: «Fate del bene al prossimo per stare bene sulla terra».
Ho notato che la Regina della pace, soprattutto negli ultimi anni, ci ha detto più volte che è possibile stare bene sulla Terra vivendo fin da ora un anticipo della gioia Paradiso.
Mi sono chiesto il perché di questa insistenza, in un periodo storico caratterizzato – tra l’altro – da una letteratura che non fa altro che descrivere il male del mondo: il dolore, la sofferenza, il male, la cattiveria. Tutto ciò che fermenta nel cuore dell’uomo è oggetto di opere letterarie fin dall’antichità, per cui tante sono le narrazioni che hanno come tema la condizione esistenziale umana di sofferenza, peccato, morte. Nell’antichità però, alla fine prevaleva l’ottimismo, il valore della vita. Nonostante la presenza della sofferenza, del male e della morte, tuttavia il messaggio era che la vita merita di essere vissuta. Questo perché le filosofie e le religioni delle popolazioni antiche avevano la prospettiva dell’eternità, concependo la vita come un attraversamento delle sofferenze per poi ritornare a Dio.
Le Sacre Scritture hanno approfonditamente spiegato che la sofferenza e la morte non hanno origine in Dio, Lui ci ha creati nel Paradiso terrestre, ovvero una condizione esistenziale di felicità e di amicizia con Dio. La vita che Dio ci aveva donato era già bellissima e precedeva la beatitudine eterna, senza passare attraverso la morte. Il progetto di Dio era diverso rispetto a come viviamo ora. Siamo caduti in questa situazione a causa della nostra infedeltà a Dio: abbiamo ascoltato il tentatore e di conseguenza abbiamo perso quella realtà gioiosa della vita sulla Terra e il peccato è proliferato sconsideratamente.
Il tempo che stiamo vivendo è caratterizzato da una resa al male. L’uomo è totalmente abbandonato agli istinti primordiali. Eliminando Dio, l’uomo ha dato spazio al demonio che ha portato l’essenza umana sempre più verso l’abisso.
È necessario tornare a Dio e ai suoi Comandamenti. Dobbiamo decidere di abbandonare il male, dobbiamo cambiare vita.
Senza Dio non c’è futuro, né speranza, né pace.
Torniamo a Dio, alla preghiera, ai Comandamenti e ai Sacramenti per vivere già su questa Terra la gioia anticipata del Paradiso.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”