"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2022 Pagina 48 di 179

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Biden: «Putin non scherza, rischio apocalisse».

Le notizie di venerdì 7 ottobre, in diretta. Il presidente Usa e il rischio nucleare: Putin non scherza e c’è il rischio di un’apocalisse nucleare. Il vice capo della regione annessa di Kherson ha criticato pubblicamente ministri e generali russi per le sconfitte sul campo. Continua l’avanzata ucraina nella regione di Kherson, a Sud, e nell’Est del Paese

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• La guerra in Ucraina è arrivata al 226esimo giorno.

Ore 02:55 – L’allarme di Biden: rischio di un Armageddon nucleare

Joe Biden dice di «conoscere bene Putin». Il leader russo «non sta bluffando, c’è davvero il rischio di un’Armageddon nucleare». Ieri sera, giovedì 6 ottobre, il presidente americano parlava in evento per la raccolta fondi ospitato a New York da James Murdoch, il figlio, evidentemente dissidente, del conservatore Rupert Murdoch. Finora la Casa Bianca e il Pentagono avevano mantenuto una linea di prudenza: non si può escludere che Putin possa ricorrere alle armi tattiche nucleari, ma finora non ci sono segnali concreti di allarme. Biden, invece, è stato netto: «Per la prima volta dalla crisi dei missili Cubani (1962 ndr), dobbiamo fronteggiare la minaccia di un’atomica, specie se le cose proseguiranno nella direzione in cui stiamo andando». E ancora: «Stiamo cercando di capire che cosa ha in serbo Putin? Se troverà una via d’uscita? Come reagirà quando capirà di aver perso non solo la faccia, ma anche il potere? Abbiamo a che fare con un tizio che conosco decisamente bene. Non scherza quando parla di un potenziale uso delle armi tattiche nucleari o di armi chimiche o biologiche, perché il suo esercito si sta comportando molto male. E non che penso che ci sia la capacità di usare un’arma tattica atomica, senza finire in un’Armageddon». Il presidente evoca il duello finale tra il «bene e il male» il giorno prima del Giudizio, descritto nel Nuovo Testamento. Il suo discorso viene diffuso a tarda sera a Washington. Oggi vedremo se i portavoce della Casa Bianca proveranno, come è accaduto spesso dall’inizio della guerra, a stemperare, a «contestualizzare» le frasi del presidente.

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

MESSAGGI SUL ROSARIO

PRIMA FASE (1981-1983):

13/08/1981

Pregate il rosario ogni giorno! Pregate insieme! Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

03/09/1981

All’inizio della corona del rosario pregate sempre il Credo.

25/01/1982

Mi commuovono molto le vostre preghiere, specialmente il vostro rosario quotidiano.

08/08/1982

Meditate ogni giorno sulla vita di Gesù e sulla mia vita pregando il rosario.

27/01/1984

Pregate e digiunate! Desidero che approfondiate continuamente la vostra vita di preghiera. Ogni mattina in famiglia rinnovate le preghiere di consacrazione ai Sacri Cuori di Gesù e Maria. Pregate ogni giorno l’Angelus, il Credo, cinque Pater Ave Gloria in onore della passione di Gesù, un sesto per il nostro Santo Padre, il Papa, e un settimo per l’effusione dello Spirito Santo su di voi. Poi la preghiera di invocazione dello Spirito Santo. Se vi è possibile, pregate anche il rosario.

MESSAGGI UFFICIALI DAL 1984:

14/08/1984

Questa apparizione avvenne inaspettatamente, alla vigilia dell’Assunta. Ivan stava pregando in casa. Poi cominciò a prepararsi per venire in chiesa, alla liturgia serale. Improvvisamente gli apparve la Madonna e gli disse di trasmettere alla gente questo messaggio:

Vorrei che la gente in questi giorni pregasse con me. E che preghi il più possibile! Che inoltre digiuni il mercoledì e il venerdì; che ogni giorno reciti almeno il Rosario: i misteri gaudiosi dolorosi e gloriosi.

27/09/1984

Cari figli, mi avete aiutato con la vostra preghiera a realizzare i miei progetti. Continuate a pregare, affinché questi progetti si realizzino pienamente. Chiedo alle famiglie della parrocchia di recitare il Rosario in famiglia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

25/06/1985

4° anniversario delle apparizioni. Alla domanda di Marija Pavlović: “Che cosa vuoi dire ai sacerdoti?”, la Madonna ha risposto così

Cari figli, vi esorto ad invitare tutti alla preghiera del Rosario. Col Rosario vincerete tutti gli ostacoli che satana in questo momento vuole procurare alla Chiesa cattolica. Voi tutti sacerdoti, recitate il Rosario, date spazio al Rosario. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

08/08/1985

Cari figli, oggi vi invito ad entrare in lotta contro satana per mezzo della preghiera, particolarmente in questo periodo (Novena dell’Assunta). Adesso satana vuole agire di più, dato che voi siete a conoscenza della sua attività. Cari figli, rivestitevi dell’armatura contro satana e vincetelo con il Rosario in mano. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

12/06/1986

Cari figli, oggi vi invito a cominciare a dire il Rosario con fede viva, così io potrò aiutarvi. Voi, cari figli, desiderate ricevere grazie, ma non pregate, io non vi posso aiutare dato che voi non desiderate muovervi. Cari figli, vi invito a pregare il Rosario; il Rosario sia per voi un impegno da eseguire con gioia, così comprenderete perché sono da così tanto tempo con voi: desidero insegnarvi a pregare. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

25/02/1988

Cari figli, anche oggi desidero invitarvi alla preghiera e all’abbandono totale a Dio. Sapete che vi amo e per amore vengo qua per mostrarvi la strada della pace e della salvezza delle vostre anime. Desidero che mi obbediate e non permettiate a satana di sedurvi. Cari figli, satana è forte, e per questo chiedo le vostre preghiere e che me le offriate per quelli che stanno sotto il suo influsso, perché si salvino. Testimoniate con la vostra vita e sacrificate le vostre vite per la salvezza del mondo. Io sono con voi e vi ringrazio. Poi nel cielo riceverete dal padre la ricompensa che vi ha promesso. Perciò, figlioli, non preoccupatevi. Se pregate, satana non può intralciarvi minimamente, perché voi siete figli di Dio e Lui tiene il suo sguardo su di voi. Pregate! La corona del Rosario sia sempre nelle vostre mani, come segno per satana che appartenete a me. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

25/01/1991

Cari figli, oggi come mai prima vi invito alla preghiera. Che la vostra preghiera sia preghiera per la pace. Satana è forte e desidera distruggere non solo la vita umana ma anche la natura e il pianeta su cui vivete. Perciò, cari figli, pregate per poter essere protetti attraverso la preghiera con la benedizione della pace di Dio. Dio mi ha mandato tra voi per aiutarvi. Se volete, afferrate il Rosario; già solo il Rosario può fare i miracoli nel mondo e nella vostra vita. Io vi benedico e rimango con voi finché Dio lo vuole. Grazie perché non tradirete la mia presenza qui. Grazie perché la vostra risposta serve al bene e alla pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

25/08/1997

Cari figli, Dio mi concede questo tempo quale dono per voi, affinché possa istruirvi e condurvi sulla strada della salvezza. Ora, cari figli, non comprendete questa grazia, ma presto verrà il momento in cui rimpiangerete tali messaggi. Per questo, figlioli, vivete tutte le parole che vi ho donato in questo periodo di grazia e rinnovate la preghiera, fino a quando questa non diventerà gioia per voi. Invito in modo particolare quanti si sono consacrati al mio cuore Immacolato ad essere di esempio per gli altri. Invito tutti i sacerdoti, i religiosi e le religiose a recitare il Rosario e ad insegnare agli altri a pregare. Figlioli, il Rosario mi è particolarmente caro. Per mezzo del rosario apritemi il vostro cuore ed io posso aiutarvi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

25/04/2001

Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Figlioli, la preghiera opera miracoli. Quando siete stanchi e malati e non sapete il senso della vostra vita, prendete il rosario e pregate; pregate finchè la preghiera diventi un incontro gioioso con il vostro Salvatore. Sono con voi e intercedo e prego per voi, figlioli. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

25/08/2019

“Cari figli! Pregate, lavorate e testimoniate con amore il Regno dei Cieli affinché possiate stare bene qui sulla terra. Figlioli, Dio benedirà il centuplo il vostro sforzo e sarete testimoni tra i popoli, le anime dei non credenti sentiranno la grazia della conversione ed il Cielo sarà grato per le vostre fatiche ed i vostri sacrifici. Figlioli, testimoniate con il rosario nella mano che siete miei e decidetevi per la santità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

25/02/2019

“Cari figli, pregate! Pregate ogni giorno il Rosario, quella corona di fiori che mi lega direttamente quale Madre ai vostri dolori, sofferenze, desideri e speranze. Apostoli del mio amore, sono con voi mediante la grazia e l’amore di mio Figlio, e da voi chiedo preghiere. Le vostre preghiere sono così necessarie al mondo, affinché le anime si convertano! Aprite con completa fiducia i vostri cuori a mio Figlio, ed egli scriverà in essi il compendio della sua Parola, cioè l’amore. Vivete un legame inscindibile con il Sacratissimo Cuore di mio Figlio! Figli miei, come Madre vi dico che non c’è più tempo per esitare ad inginocchiarvi dinanzi a mio Figlio, a riconoscerlo vostro Dio, centro della vostra vita. Offritegli dei doni, ciò che lui più ama, ossia l’amore verso il prossimo, la misericordia e cuori puri.  Apostoli del mio amore, molti miei figli ancora non riconoscono mio Figlio come loro Dio, ancora non hanno conosciuto il suo amore. Ma voi, con la vostra preghiera detta a partire da un cuore puro ed aperto, e con i doni che offrite a mio Figlio, farete sì che anche i cuori più duri si aprano. Apostoli del mio amore, la forza della preghiera detta a partire dal cuore, di una preghiera potente e colma d’amore, cambia il mondo. Perciò, figli miei, pregate, pregate, pregate! Io sono con voi. Vi ringrazio!”.

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Beata Vergine Maria del Rosari

SANTO DEL GIORNO

07-10-2022 – Ermes Dovico – La Nuova Bussola

Il 7 ottobre 1571, nelle acque greche di Lepanto, la flotta musulmana dell’Impero Ottomano si scontrò con la flotta cristiana della Lega Santa. Prima della battaglia, i cristiani recitarono il Rosario e chiesero l’intercessione di Maria…

Il 7 ottobre 1571, nelle acque greche di Lepanto, la flotta musulmana dell’Impero Ottomano si scontrò con la flotta cristiana della Lega Santa, che riuniva le repubbliche di Venezia e Genova, lo Stato Pontificio, l’Impero spagnolo, i maggiori ducati italiani e i Cavalieri di Malta. Lo stendardo della Lega Santa, benedetto prima della partenza da san Pio V, raffigurava il Crocifisso tra gli apostoli Pietro e Paolo, sormontato dal motto In hoc signo vinces. Fu l’unico simbolo a sventolare nello schieramento cristiano, assieme a un’immagine della Madonna con la scritta Sancta Maria succurre miseris, mentre il vessillo della flotta turca riportava migliaia di volte il nome di Allah. Prima della battaglia, i cristiani recitarono il Rosario e chiesero l’intercessione di Maria.

Quel 7 ottobre segnò la prima grande vittoria di un’armata cristiana dell’Europa – allora consapevole delle proprie radici e della necessità di difenderle – contro l’Impero ottomano e il suo espansionismo che aveva già islamizzato molti territori. I messaggeri informarono Roma solo 23 giorni dopo, ma il giorno stesso della battaglia san Pio V aveva avuto una visione e ordinato: «Sono le 12, suonate le campane, abbiamo vinto a Lepanto per intercessione della Vergine Santissima». Così nacque la festa di Santa Maria della Vittoria, chiamata poi Madonna del Rosario, fino alla denominazione attuale che nasce dalla riforma del calendario del 1969. Nel 1883, intanto, Leone XIII aveva «consacrato e dedicato alla celeste Vergine del Rosario» tutto ottobre, incoraggiando la recita quotidiana dell’orazione per l’intero mese.

Il Rosario aveva conosciuto uno straordinario impulso già nel XIII secolo grazie ai domenicani (san Domenico, che aveva pregato per capire come sconfiggere l’eresia catara, vide la Vergine che gli consegnava la coroncina) e alle varie confraternite nate proprio con lo scopo di diffondere questa preghiera, che pure nei secoli precedenti stava pian piano prendendo forma. Le apparizioni di Fatima hanno poi fatto aumentare la consapevolezza sull’importanza del Rosario nel disegno salvifico di Dio, come arma contro Satana. La Madonna ne raccomandò ai pastorelli la recita quotidiana già nella prima apparizione del 13 maggio 1917, «per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra».

Suor Lucia ne spiegò ulteriormente la potenza in un’intervista con padre Fuentes: «La Santissima Vergine ha voluto dare, in questi ultimi tempi in cui viviamo, una nuova efficacia alla recita del Santo Rosario. Ella ha talmente rinforzato la sua efficacia che non esiste problema, per quanto difficile, di natura materiale o specialmente spirituale, nella vita privata di ognuno di noi o in quella delle nostre famiglie, delle famiglie di tutto il mondo, delle comunità religiose o addirittura nella vita dei popoli e delle nazioni, che non possa essere risolto dalla preghiera del Santo Rosario. Non c’è problema, vi dico, per quanto difficile, che non possa essere risolto dalla recita del Santo Rosario. Con il Santo Rosario ci salveremo, ci santificheremo, consoleremo Nostro Signore e otterremo la salvezza di molte anime».

Per saperne di più:

Il Santo Rosario. La preghiera che Maria desidera, di padre Livio Fanzaga con Saverio Gaeta

Il segreto ammirabile del Santo Rosario, di san Luigi Maria Grignion di Montfort

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟  

7 OTTOBRE 1571 : LEPANTO , una vittoria della Madonna del Rosario

Alle grida di guerra e ai primi attacchi turchi, i militi si unirono in una preghiera accorata. Mentre si moriva per Cristo, per la Chiesa e per la Patria, si recitava il Santo Rosario e i vogatori ,remavano ritmando il tempo con le decine dei misteri.

Tutte tre le vittorie vennero imputate, oltre al valore dei combattenti, anche e soprattutto all’intervento divino, grazie all’intercessione di Maria.

Caro padre Livio ,

Già in qual lontano 1571 , la Madonna si pose come Salvatrice della chiesa di Cristo ed oggi ,in questa data speciale ricordiamo questa sua amorevole presenza e perseveranza che solca ogni epoca e salva noi povere anime.

Il Crocifisso  della nave ammiraglia , ora conservato a Barcellona, portava su di esso una scritta : In hoc signo vinces” (dal latino: “Con questo segno vincerai”).

Possa nostra Madre MARIA SANTISSIMA , REGINA DEL ROSARIO , REGINA DELLA PACE, guidarci come allora in questi momenti bui che l’umanità sta attraversando, certi che con la sua presenza e il suo amore materno, forse anche per noi, grazie ad “UN SEGNO”, possiamo vincere in Cristo.

Buona giornata e un grosso abbraccio.

Ave Maria 

Andrea 

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

JAKOV  DI  MEDJUGORJE RACCONTA  LA  SUA ESPERIENZA  CON LA MADONNA ( 5)

“Quando ho incontrato la Madonna, ho trovato una realtà bellissima, ho provato una sensazione bellissima e volevo stare sempre con lei”.

Padre Livio: Abbiamo parlato del tuo ultimo incontro con la Madonna, quando ti ha dato il decimo segreto. Ora però ritorniamo indietro nel tempo e raccontaci come è avvenuto il tuo primo incontro con la Madonna, che non si è verificato il 24, bensì il 25 Giugno.

Infatti il giorno precedente l’hanno vista Ivanka, Mirjana, Vicka e Ivan. Tu e Marija vi siete uniti al gruppo il giorno dopo, che poi, su indicazione della Madonna stessa, è divenuto l’anniversario delle apparizioni. Raccontaci del tuo primo incontro con la Madonna di quel 25 Giugno 1981.

Jakov: Marija ed io, quando abbiamo visto la Madonna per la prima volta, siamo rimasti lì. Perché gli altri, quando l’hanno vista per la prima volta, siccome erano molto coraggiosi, sono scappati subito.

Padre Livio: Perché sono scappati subito?

Jakov: Eh, perché erano molto coraggiosi.

Padre Livio: In un primo momento avranno avuto paura.

Jakov Sicuramente la prima volta hanno avuto paura.

Padre Livio: Si trattava di un evento assolutamente insolito.

Jakov: Ma sì, perché… prova a immaginare di vedere la Madonna, anzi di vedere una figura di donna sulla montagna che ti invita a salire….è chiaro che scappi, perché non pensi…

Padre Livio: Questa della paura iniziale al manifestarsi del soprannaturale è una reazione sottolineata anche dalla Bibbia. Infatti nei testi sacri, quando Dio o un suo messaggero si manifestano, l’espressione usuale è quella di : “ Non temere”. In un primo momento il soprannaturale causa timore…anche se dopo rimane la gioia.

Jakov: Sì. Il giorno dopo sono passati a chiamare me e Marija e ci siamo riuniti in gruppo.

Padre Livio: Come mai ti trovavi in casa di Marija?

Jakov: Noi siamo anche cugini lontani. Mi trovavo lì per caso, perché se guardiamo agli altri veggenti, sono tutti più grandi di me.

Padre Livio: Sì, certo.

Jakov: Eh, sai, quando sono un po’ più grandi non ti vogliono neanche in compagnia, perché sei più piccolo…ti mandano via.

Padre Livio: I ragazzi in gruppo sono uguali dappertutto.

Jakov: E’ passato Vicka dalla casa di Marija e ci ha spiegato come il giorno prima avevano visto la Madonna e che in quel momento andavano ancora al medesimo posto nella speranza di vederla ancora. Noi abbiamo detto: “ Se vedete qualcosa, chiamateci”. Dopo un po’ di tempo è venuta Vicka a chiamarci e così siamo andati con lei.

Padre Livio: Era il 25 Giugno?

Jakov. Si, era il 25 Giugno.

Padre Livio: Poi che cosa è successo?

Jakov: Marija ed io siamo andati con Vicka sotto il Podbrdo e lì abbiamo visto la figura di una donna.

Padre Livio: Chi c’era con voi tre? C’erano anche Ivanka, Mirjana e Ivan?

Jakov: Sì, sì, c’eravamo tutti e sei. E lì, da sotto, abbiamo visto sulla collina una figura di donna che ci invitava con la mano a salire su.

Padre Livio: Ma era già una figura luminosa, già una figura soprannaturale?

Jakvo: Sì, però non abbiamo visto chiaro la Madonna, abbiamo solo visto la figura di una donna.

Padre Livio: Ho capito.

Jakov: A parte la paura dentro di noi, che era grandissima, però nello stesso tempo sentivi il desiderio di andare a incontrare questa persona, di conoscere questa persona. Così tutti e sei siamo saliti e poi, quando ci siamo avvicinati per la prima volta….

Padre Livio: Chiedo scusa se ti interrompo. Ho sentito dire che siete saliti lungo quel pendio del Podbrdo, pieno di spine e di sassi, dove non c’era neanche un sentiero.

Jakov: Sì, ci hanno raccontato dopo che non ci potevano raggiungere e che era una cosa molto strana che fossimo andati così veloci.

Padre Livio: Lì, fra l’altro, ci sono dei cespugli con spine lunghissime.

Jakov: Sì, adesso, guardando il Podbrdo, è diverso.

Padre Livio: Ora si può salire tranquillamente attraverso diversi sentieri…

Jakov: Prima però era tutta montagna, tutta roccia e tutte quelle spine.

Padre Livio: Era impraticabile.

Jakov. Sì, sicuramente. Poi, dicevo, quando ci siamo avvicinati per la prima volta alla Madonna, per noi in quel momento non esisteva più niente.

Padre Livio: Ho sentito dire che sei caduto in un cespuglio di spine e che non ti sei fatto male.

Jakov: Me l’hanno detto dopo.

Padre Livio: Mi pare che lo racconti anche Vicka in una intervista. Lei, che evidentemente osserva ogni cosa, ti ha visto cadere in uno di quei tremendi cespugli spinosi.

Jakov: Sì, sì. Ma per me in quel momento non esisteva più niente. Ero come solo, guardavo la Madonna e sentivo quella gioia e quella pace che Lei ti trasmetteva in quel momento. Non potevi dire una parola. Io non potevo dire una parola.

Padre Livio: Permettimi una curiosità. Mi ha molto colpito il fatto che, mentre a La Salette i veggenti parlavano di una bella Signora e a Lourdes la stessa Bernadette si rifiutò di identificare l’apparizione con la Madonna, fino a quando non rivelò di essere l’Immacolata Concezione, voi invece avete avuto subito la grazia di capire che si trattava della Madonna. Come avete fatto?

Jakov: Anch’io ci ho pensato tanto tempo dopo, domandandomi come fossi così sicuro. Poi però ho capito che era Lei che ti trasmetteva quella certezza in quel momento.

Padre Livio: Indubbiamente.

Jakov: Quella pace e quella gioia, che tutto ti sparisce da questa vita, da questa nostra vita terrestre quaggiù, solo Dio può donartele, nessun altro. Fin dal primo momento eravamo sicuri che era la Madonna. Poi per sicurezza hanno dato a Vicka un po’ di acqua benedetta da aspergere sulla Madonna, chiedendole se era veramente lei. Però fin dal primo momento noi eravamo sicuri che era la Madonna.

Padre Livio: Avevate la certezza interiore.

Jakov: Sicuramente.

Padre Livio: E’ vero che tu in quel momento tu avresti detto: “ Adesso che ho visto la Madonna, posso anche morire”?

Jakov: Sì, è vero, perché me lo ricordo. In quel momento, come ho detto prima, non esisteva più niente per me. Avevo il desiderio di stare sempre con Lei. Quella sensazione prima non l’avevo mai sentita. L’ho sperimentata allora per la prima volta. Di solito, quando incontriamo una cosa bella, vuoi averla per te e stare sempre con quella. Così anch’io quando ho incontrato la Madonna, ho trovato una realtà bellissima, ho provato una sensazione bellissima e volevo stare sempre con lei.

Padre Livio: Certo. Ma come mai la Madonna ci attira così tanto?

Jakov: E’ una madre. Il motivo è perché è una madre.

Padre Livio: Capisco.

Jakov: E perché ci dà tantissimo amore. La Madonna ci ama moltissimo ed è per questo ci dà così tanto.

Padre Livio: Sì, ma come lo si vede che ci ama?

Jakov: Bisogna provarlo dentro, nel nostro cuore e aprirsi verso di lei. In questo modo la Madonna può entrare nel nostro cuore e lavorare tramite noi. Può riempire il nostro cuore di quella gioia che può dare soltanto Dio.

Padre Livio: Allora potremmo dire che la gioia viene da Dio, ricolma il cuore di Maria e dal cuore di Maria giunge fino a noi?

Jakov: Per mia esperienza posso dire che la Madonna è stata quella che mi ha portato a Gesù. E’ stata un tramite.

Padre Livio: Come ha fatto?

Jakov: Se non avessi conosciuto la Madonna, chissà che cosa avrei fatto nella mia vita. Basta guardare anche al cambiamento di tanti pellegrini che sono venuti a Medjugorje. All’inizio sono venuti perché hanno sentito parlare delle apparizioni della Madonna e hanno incominciato a leggere i suoi messaggi. Ma poi è nato in loro il desiderio di confessarsi e di andare a Messa. E in questo modo hanno conosciuto più profondamente Gesù.

Padre Livio: Si vede proprio come la Madonna è sempre l’ancella del Signore.

Jakov: Alcuni ci criticano perché dicono che parliamo poco di Gesù. Ma è logico che noi parliamo della Madonna, perché abbiamo avuto la grazia di vederla. Ma la Madonna non ha mai detto di pregare perché lei ci avrebbe concesso della grazie, ma ci ha detto sempre: “ Pregate che io possa pregare mio Figlio per voi”. La Madonna mette sempre al primo posto Gesù.

Padre Livio: E’ naturale. Quindi è proprio la Madonna che vi ha condotto a Gesù.

Jakov. Sicuramente. E’ lei che ci ha fatto conoscere e amare Gesù.

(Continua)

Intervista a Jakov di Medjugorje  condotta da Padre Livio dai microfoni di Radio Maria (29 -09-1999)

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’imperativo della Regina della pace: “incoraggiatevi”

Cari amici,

sono numerose le esortazioni della Madonna nel messaggio del 25 settembre. Ciascuna di esse per noi mariani corrisponde a un impegno e a un programma di vita.

Mi ha molto colpito l’espressione “incoraggiatevi”, un imperativo esortativo che non significa “fatevi coraggio”, ma avere coraggio e nel medesimo tempo incoraggiare gli altri. È come dire “incoraggiatevi a vicenda”.

Questa espressione esortativa, insieme alle altre di questo messaggio, fa capire che siamo entrati nel tempo dell’Apocalisse e pertanto dobbiamo darci da fare. Si avvicina il tempo della grande battaglia, le prove sono già incominciate. Dobbiamo uscire fuori dalla pigrizia, soprattutto quella spirituale e esistenziale, e darci da fare.

È necessario l’impegno di tutti, vincere la timidezza, affrontare le battaglie della vita quotidiana da protagonisti e non da spettatori. Quante volte la Madonna ci ha messi in guardia dalla paura che paralizza e che satana usa come arma per angosciarci sul futuro.

La paura è sicuramente una condizione esistenziale comune di fronte alle difficoltà della vita, ma la Madonna ci incoraggia ad abbatterla.

Chi prega non ha paura del futuro. Chi ha Dio nel cuore guarda avanti con speranza.

La Madonna ci esorta a uscire fuori dalla situazione di accidia, a non farci risucchiare dal mare agitato della menzogna, dell’odio, della rabbia e della discordia e ci invita invece a incoraggiarci a vicenda a fare il bene.

Possiamo fare molto per diffondere il male, purtroppo e allo stesso tempo possiamo fare molto per diffondere il bene. Dobbiamo, allora, stare molto attenti a come usiamo uno strumento che può uccidere o salvare: la lingua. Le parole dicono quello che c’è nel cuore. Innanzitutto, che nei nostri cuori ci sia compassione, fiducia in Dio, speranza, pace perdono, comprensione dei problemi degli altri. Tutto poi si riflette nelle parole che diciamo.

Noi cristiani dobbiamo essere portatori della “buona parola di conforto”. Tutti possiamo farlo nella vita quotidiana. 

Le parole, se dette con il cuore, fanno molto. In questo senso dobbiamo “incoraggiarci a vicenda”: con le buone parole incoraggiamoci a fare il bene, a credere, a seguire la Madonna, a essere testimoni di pace.

Incoraggiamoci a vicenda sulla via del bene.

La Madonna, fin dall’inizio, ha dato molta importanza ai gruppi di preghiera. Anche io incoraggio affinché se ne formino sempre nuovi! Gruppi di preghiera del Rosario, gruppi di meditazione dei messaggi della Madonna, gruppi che pregano la Coroncina alla Divina Misericordia. Alla Madonna piace la preghiera comunitaria, rende viva la Chiesa. 

La Madonna ci vuole uniti nell’affrontare le vicende di questo momento storico di testimonianza e di lotta. Restiamo uniti e armati di preghiera, incoraggiandoci reciprocamente specialmente nelle difficoltà.

Che sulla bocca del cristiano non manchi mai una buona parola di conforto per il prossimo.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

“L’INVIDIA – IL MORSO DEL DIAVOLO” – Puntata 12

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟  

Buona sera caro Padre  Livio,

da tempo volevo farle  questa  domanda:  Perché Lei ha rimosso dalla sua  comunicazione tutte  le  apparizioni e  i messaggi della  Madonna che ci sono in  diversi parti del mondo  e  che hanno un seguito,  almeno sul Web,  per concentrarsi esclusivamente  su Medjugorje? Persino a  Civitavecchia  Lei da  poco spazio.

C’è  una ragione che  giustifichi questa  sua scelta?

Mi benedica caro Padre

Beatrice  da  Montechiari.

Cara  Beatrice,

                Le apparizioni di Medjugorje hanno un impatto ecclesiale  straordinario,  che dura nel  tempo e che si estende  ai cinque continenti.

Inoltre  riguardano non solo la Chiesa,  ma anche  la  pace  di un mondo sempre  più  a  rischio di autodistruzione.

Non per  nulla la Chiesa  se  ne  è sempre  occupata, fino ad  inviare  in   loco un Arcivescovo suo Delegato.

Non  mi risulta che  la Chiesa si occupi di altre  apparizioni.

Quelle di Civitavecchia  rappresentano senza dubbio un  messaggio  importante,  soprattutto per quanto riguarda la famiglia,  ma le  vedo  in connessione con Medjugorje.

Ave  Maria

 Padre  Livio

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