Pensiero Spirituale sull’imperativo della Regina della pace: “incoraggiatevi”

Cari amici,

sono numerose le esortazioni della Madonna nel messaggio del 25 settembre. Ciascuna di esse per noi mariani corrisponde a un impegno e a un programma di vita.

Mi ha molto colpito l’espressione “incoraggiatevi”, un imperativo esortativo che non significa “fatevi coraggio”, ma avere coraggio e nel medesimo tempo incoraggiare gli altri. È come dire “incoraggiatevi a vicenda”.

Questa espressione esortativa, insieme alle altre di questo messaggio, fa capire che siamo entrati nel tempo dell’Apocalisse e pertanto dobbiamo darci da fare. Si avvicina il tempo della grande battaglia, le prove sono già incominciate. Dobbiamo uscire fuori dalla pigrizia, soprattutto quella spirituale e esistenziale, e darci da fare.

È necessario l’impegno di tutti, vincere la timidezza, affrontare le battaglie della vita quotidiana da protagonisti e non da spettatori. Quante volte la Madonna ci ha messi in guardia dalla paura che paralizza e che satana usa come arma per angosciarci sul futuro.

La paura è sicuramente una condizione esistenziale comune di fronte alle difficoltà della vita, ma la Madonna ci incoraggia ad abbatterla.

Chi prega non ha paura del futuro. Chi ha Dio nel cuore guarda avanti con speranza.

La Madonna ci esorta a uscire fuori dalla situazione di accidia, a non farci risucchiare dal mare agitato della menzogna, dell’odio, della rabbia e della discordia e ci invita invece a incoraggiarci a vicenda a fare il bene.

Possiamo fare molto per diffondere il male, purtroppo e allo stesso tempo possiamo fare molto per diffondere il bene. Dobbiamo, allora, stare molto attenti a come usiamo uno strumento che può uccidere o salvare: la lingua. Le parole dicono quello che c’è nel cuore. Innanzitutto, che nei nostri cuori ci sia compassione, fiducia in Dio, speranza, pace perdono, comprensione dei problemi degli altri. Tutto poi si riflette nelle parole che diciamo.

Noi cristiani dobbiamo essere portatori della “buona parola di conforto”. Tutti possiamo farlo nella vita quotidiana. 

Le parole, se dette con il cuore, fanno molto. In questo senso dobbiamo “incoraggiarci a vicenda”: con le buone parole incoraggiamoci a fare il bene, a credere, a seguire la Madonna, a essere testimoni di pace.

Incoraggiamoci a vicenda sulla via del bene.

La Madonna, fin dall’inizio, ha dato molta importanza ai gruppi di preghiera. Anche io incoraggio affinché se ne formino sempre nuovi! Gruppi di preghiera del Rosario, gruppi di meditazione dei messaggi della Madonna, gruppi che pregano la Coroncina alla Divina Misericordia. Alla Madonna piace la preghiera comunitaria, rende viva la Chiesa. 

La Madonna ci vuole uniti nell’affrontare le vicende di questo momento storico di testimonianza e di lotta. Restiamo uniti e armati di preghiera, incoraggiandoci reciprocamente specialmente nelle difficoltà.

Che sulla bocca del cristiano non manchi mai una buona parola di conforto per il prossimo.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”