"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Maggio 2022 Pagina 7 di 15

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Caro Padre Livio,

mi ha sempre  molto colpito la  fermezza della sua fede,  che rafforza anche la mia. Però  mi viene spontanea una domanda: Lei non ha, almeno ogni tanto, qualche dubbio di fede?

Mi perdoni se ho  osato.

Le  voglio bene e prego sempre  per  Lei.

Federica

Cara Federica,

 la fede è  un dono di Dio che satana cerca di rubarci, con l’aiuto del mondo e  della  nostra natura umana ferita dal  peccato.

Perciò è  necessario vigilare e  pregare per  avere  una fede salda e  oggi, con  le  tenebre che si addensano sempre  più fitte,  la lotta si fa sempre  più dura.

Personalmente ho trovato un grande aiuto nel seguire le  apparizioni di Medjugorje e i meravigliosi  messaggi della Regina della pace, che mi hanno  aiutato a vedere la bellezza e  la grandezza di  ciò che crediamo.

La Madonna  è  la  Madre della  fede e, in  particolare  noi Sacerdoti, dovremmo metterci umilmente  alla sua scuola.

Ave Maria 

Padre Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Pensiero personale alla domanda sull’ intervento di Dio nelle vicende umane

Caro Padre Livio,

Nella lettura di oggi ha invitato gli ascoltatori a scambiare le proprie opinioni, a riguardo volevo esprimere la mia.

Penso che il Suo intervento sia presente in ogni momento della giornata anche nelle cose che agli occhi potrebbero essere considerate solamente “coincidenze” o casualità in realtà non lo sono.

Il problema è che noi siamo troppo presi dalle corse quotidiane e non estendiamo lo sguardo e il pensiero oltre le apparenze.

Ognuno di noi ha una coscienza che grida forte e chiaro ogni volta che sbagliamo, a volte ci viene dato solo uno scossone per farci aprire bene gli occhi, come quando da piccoli ci veniva rimproverato un comportamento sbagliato,

veniva fatto per il nostro bene e nel momento stesso dello sbaglio altrimenti non ne avremmo capito il motivo.

Un caro abbraccio 

Elena

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

CHE COSA E’  ACCADUTO QUEL POMERIGGIO DEL 24 GIUGNO 1981 NEL VILLAGGIO SCONOSCIUTO DI MEDJUGORJE ?

Cari amici,

mi sono sempre chiesto se  la scelta del 24 Giugno fosse casuale, dal momento che la Madonna ha indicato nel 25 Giugno il giorno dell’anniversario delle apparizioni. Ho notato che Dio parla anche attraverso le date che sceglie per le sue manifestazioni, donandole a noi come segni da interpretare.

 Il 24 Giugno è un giorno particolare, dominato dalla figura di S. Giovanni Battista, il precursore del Messia e il profeta che chiama alla conversione. La scelta di questa data preannuncia il messaggio fondamentale che la Regina della pace dà a Medjugorje, quello della conversione.

 Per le tre ragazze, Ivanka Mirjana e Vicka, si trattava di una ordinaria giornata estiva  che avevano pensato di allietare con una passeggiata nel primo pomeriggio, lungo la strada che si snoda oltre l’abitato.

Vicka però aveva le ripetizioni di matematica a Mostar e si era accordata con le due amiche che le avrebbe raggiunte più tardi.

Nel tardo pomeriggio di quel mercoledì estivo Ivanka e Mirjana si incamminano in attesa che Vicka le raggiunga. Loro non lo sanno, ma sta per scoccare il momento “fatale”, che dà inizio al più grande intervento divino nella storia del mondo contemporaneo.

La prima a vedere la Madonna è stata Ivanka. E’ una scelta casuale? Niente affatto. Ivanka aveva quindici anni e aveva perso la madre due mesi prima. La ferita era ancora sanguinante e non deve meravigliare se la Madre celeste si sia fatta riconoscere per prima da lei.

Percorsi circa duecento metri oltre l’attuale croce blu, Ivanka vede improvvisamente la Madonna, appena un po’ più in alto, al di sopra dei cespugli di cui e ricoperto il monte. “Ecco la Madonna!” dice a Mirjana che risponde: “ Ma va! Vuoi che la Madonna appaia proprio a noi?”

Le due ragazze tornano indietro per cercare Vicka ma incrociano Milka, la sorella minore di Marija, che chiede loro di aiutarla a far uscire le pecore dal recinto. E’ incredibile quante volte le pecore siano presenti nell’intero arco della storia della salvezza.

 Mentre le tre ragazze si apprestano a tornare in paese, ecco che Ivanka vede di nuovo la Madonna nel posto di prima. Lo dice alle altre due che volgono gli occhi nella direzione in cui guarda Ivanka e anch’esse vedono la Madonna.

A questo punto arriva Vicka, che si era incamminata per raggiungere le amiche, e vede le tre ragazze che fissano qualcosa con intensità e sembrano impaurite. Fanno segno a Vicka di avvicinarsi  e quando Vicka le raggiunge, le dicono insieme: “ Vicka, ecco la Madonna!”.

Vicka pensa che le amiche avessero visto un serpente, allora numerosi fra le pietre del monte, e che volessero prendersi burla di lei. Si toglie le ciabatte e fugge come una matta verso casa, scoppiando in lacrime.

Non si dava ragione del fatto che le amiche osassero scherzare con la Madonna. Mentre piange, passano due ragazzi, Ivan, l’attuale veggente, e un altro Ivan, che portavano un po’ di mele in un sacchetto di plastica.

Vicka li convince a seguirla fino alle tre ragazze che dicevano di vedere la Madonna. Giunti sul posto, viene loro indicato dove si trova la Madonna e anche loro la vedono.

Ivan, il veggente, è scappato subito, scavalcando il recinto  e buttando via anche le mele. La prima volta che ho incontrato Ivan, gli ho chiesto. “ Dove sono le mele?”. Lui si è ricordato e ha sorriso.

 Vicka è rimasta a guardare per alcuni minuti, poi è corsa a casa, impaurita e felice. Subito dopo anche Ivanka e Mirjana sono tornate alle loro case. La piccola scintilla, che sarebbe divenuta un grande incendio era scoccata.

Quel giorno la Madonna è stata vista da sei persone, quattro delle quali (Ivanka, Mirjana, Vicka, Ivan) continueranno a vederla anche successivamente. Marija e Jakov si uniranno ai quattro soltanto il giorno dopo.

 La Madonna aveva predisposto ogni cosa secondo il suo piano, ma gli attori terrestri non si erano accorti di nulla e pensavano che tutto si svolgesse casualmente o in base alle loro decisioni.

Come Dio governi il mondo, anche nei minimi particolari, nel pieno rispetto della nostra libertà, è un grande mistero, ma nel medesimo tempo è un fatto.

Chi ha la grazia della fede trabocca di gioia perché sa che nulla è in balia del caso cieco, tanto meno la nostra vita.

Vostro Padre  Livio

LA SORTE DELLE ANIME NEI GIORNI DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE – Puntata 18

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul vivere il Paradiso già sulla Terra

Cari amici,

da quando è iniziato il tempo della tribolazione – prima con la pandemia, poi con la guerra –la Madonna ci ha ripetuto più di una volta che se torniamo a Dio e ai suoi Comandamenti possiamo vivere bene su questa Terra in attesa della vita Eterna.

Questa impostazione, per la verità, è un po’ controcorrente rispetto alla mentalità comune della tradizione cristiana. Sappiamo che tradizionalmente la vita sulla Terra è concepita come una specie di purgatorio. Nella Salve Regina paragoniamo la vita sulla Terra a “una valle di lacrime”. Effettivamente lo è. La situazione umana, dal punto di vista esistenziale è drammatica, tragica perché l’uomo nasce nella sofferenza, nella fragilità, nella prospettiva della morte, in balìa degli eventi della natura, in balìa del male e della cattiveria che sono insiti in lui, oltre che al di fuori.

La condizione umana è davvero una condizione tragica. «Sunt lacrimae rerum» scriveva Lucrezio: la realtà è piena di lacrime. La prospettiva cristiana della Redenzione, ovvero della salvezza della nostra condizione umana, è comunque sempre vista nella luce della Croce. Bisogna, allora, portare ciascuno la propria croce, seguire Cristo Crocifisso e in questa luce l’uomo viene redento dal peccato, che è il male che corrode, distrugge, toglie la pace.

Nel medesimo tempo anche il dolore, la sofferenza fisica e morale, vengono santificate dalla Croce di Cristo e soprattutto la morte cristiana nella prospettiva del Paradiso diventa, nella luce della fede e della preghiera, un abbraccio con Cristo, la porta dell’eternità.

Nella prospettiva cristiana, però, si è sempre insistito sul fatto che anche se su questa Terra siamo infelici, se siamo perseveranti, in Cielo saremo felici. In questa prospettiva ovviamente si sopportava tutto, si soffriva con fortezza e perseveranza. San Francesco diceva: «Tanto è il bene che m’aspetto che ogni pena m’è diletto»

La Madonna ci ha un po’ stupiti perché in diversi messaggi, soprattutto negli ultimi due anni, insiste sul fatto che possiamo essere felici già su questa Terra. La salvezza cristiana, in questa nuova ottica, è qualcosa che si può già vivere nel presente. La Redenzione non deve essere vista solamente in una prospettiva futura, si può già vivere come gioia, come gratitudine.

L’amore di Dio ci sarà dato in pienezza quando saremo in Paradiso, ma già su questa Terra lo possiamo sperimentare anticipatamente. Come? Tornando a Dio e ai suoi Comandamenti!

Dobbiamo allora impostare la nostra vita come cammino verso l’Eternità, camminare con Cristo che percorre la Via Crucis della vita insieme a noi. In questo modo potremo avere già un anticipo di Paradiso su questa Terra.

La Regina ha proprio detto che ritornando a Dio e ai suoi Comandamenti potremo sperimentare già un pezzetto di Paradiso qui su questa Terra.

Pur nel cammino delle prove e del combattimento spirituale che è il pellegrinaggio della vita, possiamo già essere persone felici, persone contente, persone che hanno la pace.

Accogliamo questo invito per vivere la nostra vita in una prospettiva luminosa, con la vera pace nel cuore e colma dell’amore di Dio.

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🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Ringraziamenti e Incoraggiamenti

Caro Padre Livio, 

È la prima volta che le scrivo, sono una giovane donna che ha conosciuto Radio Maria nel novembre 2021 per caso, per un passaparola e da allora non vi ho più lasciato, impossibile farlo dopo aver letto o ascoltato le sue parole che arrivano dritto al cuore.

Un ringraziamento di vero cuore a tutta questa grande famiglia che si ama e collabora per diffondere verità e certezze a chi ha dubbi creati purtroppo dalla società che ha rifiutato la Fede.

Chi rifiuta il consumismo, i pettegolezzi e tutto ciò che è superficiale perché è interessato solo al bene del prossimo viene disprezzato e messo in disparte perché etichettato come “diverso”.

Ma il loro cuore e la loro bontà sono la loro forza e devono continuare ad alimentarla grazie alla Fede e alla preghiera, non sono diversi semplicemente Amano, sono Amore del Suo Amore. 

È bellissimo il pensiero di oggi sulla cella interiore, dobbiamo vivere Con Lui e Per Lui chiedendo la grazia di conoscere e fare solo la Sua Volontà. 

Un grande e tenero abbraccio

Vi voglio bene sinceramente 

Elena 

Cara Elena,

la  verità è  che con Gesù  e  Maria si sta  bene anche qui sulla terra, in attesa della felicità del paradiso.

Al contrario col diavolo abbiamo già  l’inferno anticipato come  vediamo ogni giorno.

Preghiamo  per  la  conversione di chi non ha ancora conosciuto l’amore  di Dio

Ave  Maria

Padre  Livio

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

SIAMO DAVVERO  CERTI CHE LA MADONNA VINCERA’ E CHE IL  MONDO CAMBIERA’?

Cari amici,

ciò  che colpisce nei sei veggenti di Medjugorje è la totale fiducia nella  Madonna e l’  assoluta certezza del trionfo del suo Cuore Immacolato.

Noi invece siamo spesso incerti e non ci lasciamo coinvolgere  fino in fondo. Dobbiamo fortificarci nel  nostro intimo, perché nel tempo dei segreti non potremo essere  canne  al  vento che si piegano qua e  là.

La Madonna ha voluto mettere in chiaro fin dai primi tempi che suo Figlio avrebbe vinto la battaglia che Satana ha scatenato per conquistare le anime, anche se il potere delle tenebre purtroppo  non sarebbe rimasto a mani vuote.

La salvezza eterna delle anime è il primo obbiettivo della lunga presenza della Gospa. Satana è indicato come il nemico che si oppone strenuamente ai suoi piani e che, oggi più che mai, cerca in tutti i modi di trascinare l’umanità sulla via della rovina.

Il drago sciolto dalle catene ha acquisito una tale forza da tentare di mettere se stesso al posto di Dio. La Madre ha manifestato più volte la volontà di salvare tutti i suoi figli. Quanti però si salveranno dipenderà anche dall’impegno di tutti quelli che hanno risposto alla chiamata.

Gli appelli e gli ammonimenti che si ripetono, rivelano il cuore straziato della Madre di Dio che versa lacrime di sangue per i suoi figli che si perdono nel peccato. La vittoria di Maria sarà tanto più piena quanto maggiori saranno le conversioni e le anime che tornano a Dio.

Dovremmo comprendere che un evento della portata delle apparizioni di Medjugorje non può essere liquidato banalmente come un fenomeno periferico nella vita della Chiesa.

 Se la Madonna si è impegnata così a lungo e in un modo così accorato è perché l’opera di Dio, che è la Chiesa e la sua missione, è sottoposta a un assalto mortale.

Un numero grande di anime va all’inferno, rivela la Regina della pace e Satana vuole distruggere il pianeta sul quale viviamo. Il trionfo di Maria va dunque visto nella prospettiva delle anime salvate e di un futuro di pace per l’umanità.

Il trionfo di Maria sulle potenze del male non è condizionato, ma è certo. Questo non significa che la Madonna vincerà da sola, come se la nostra risposta fosse ininfluente.

Lei è sicura che avrà una risposta sufficiente da parte nostra e lo manifesta al termine di ogni messaggio alla parrocchia: “Grazie per aver riposto alla mia chiamata”.

La Madre ha ribadito questa certezza anche nei momenti in cui i suoi figli si sono allontanati dal suo Cuore. Ha sempre creduto in loro ed è sempre riuscita a rimetterli sulla retta via.

Anche dopo gli ammonimenti più severi ha riaffermato la sua fiducia, non lasciando mai nessun dubbio sulla realizzazione dei suoi piani.

La Madonna a Medjugorje è venuta come “Regina”, con una corona di dodici vivissime stelle intorno al capo, a indicare la ineluttabilità della sua vittoria.

 Pur essendo instancabile nell’esortare alla conversione, indica con sicurezza un tempo di pace per la Chiesa e per l’umanità. Il trionfo futuro è però preparato oggi, dalla conquista dei cuori.

Ogni cuore che si apre è un motivo di speranza e  preannuncia la vittoria: “”Cari figli, vengo a voi come Madre con doni. Vengo con amore e misericordia. Cari figli, in me c’è un cuore grande. Desidero che in esso siano tutti i vostri cuori, purificati col digiuno e la preghiera.”

“Desidero che insieme, per mezzo dell’amore, i nostri cuori trionfino. Desidero che attraverso questo trionfo vediate la vera Verità, la vera Via, la vera Vita. Desidero che possiate vedere mio Figlio”

La  nostra certezza nella vittoria  di Maria cresce nella  misura in  cui Lei vince in noi. Più siamo suoi e  più siamo in grado di guardare al  futuro senza paura. La Madre  prepara la vittorio dei suoi figli, giorno dopo giorno, nel silenzio e  nell’umiltà.

Vostro Padre Livio

LA SORTE DELLE ANIME NEI GIORNI DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE – Puntata 17

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla cella interiore riservata a Dio

Cari amici,

Charles de Foucauld ha passato la vita a cercare Dio nel silenzio e nella separazione dal mondo. Lo ha fatto a Nazareth cercando di rivivere la vita nascosta di Gesù, lo ha fatto nella trappa, ma soprattutto in Africa dove trascorreva le giornate nella preghiera, nel lavoro, ha tradotto nella lingua dei Tuareg tante parti della Sacra Scrittura e ha passato la sua vita a cercare Dio ma, appunto, nell’isolamento.

Charles de Foucauld ha vissuto a cavallo tra il 1800 e il 1900 ma molti di coloro che si sono ispirati alla sua spiritualità hanno molto operato anche in questi ultimi decenni, sono stati focolari di spiritualità per tanti. Io stesso sono uno di quelli che ha attinto a questa spiritualità.

Mi sono posto questo interrogativo: è proprio necessario distaccarsi dalle cose del mondo e
avere questo tipo di vocazione eremitica per vivere la comunione con Dio?

Anche Santa Caterina da Siena se l’era chiesto. Quando ebbe la vocazione a “seguire il suo sposo, Gesù Cristo” cercando l’isolamento si era costruita una cella. Questa è una tendenza che accomuna tanti santi, per esempio anche Sant’Ignazio di Loyola era sempre alla ricerca di nuove grotte in cui rifugiarsi nel tempo della conversione. Un giorno Gesù disse a Santa Caterina che avrebbe dovuto costruirsi una cella interiore nella quale Lui avrebbe abitato. Santa Caterina è diventata una protagonista di primaria grandezza nella Storia della Chiesa e questo è stato possibile poiché attingeva luce e forza proprio da quella cella interiore. In quello spazio intimo Caterina si raccoglieva in preghiera e, nonostante avesse una vita impegnata e un seguito corposo di persone che la accompagnava, lì trovava uno spazio riservato al suo rapporto privato con Dio.

Anche noi dobbiamo fare lo stesso, ricavando nel nostro cuore lo spazio per quella cella interiore riservata a Dio.

La Regina della pace ci ha detto che il Padre Celeste si è riservato proprio un luogo segreto dove Lui solo entra e può parlare con noi, si tratta dell’anima. Ogni anima è stata creata per essere abitata da Dio e noi che abbiamo la grazia della fede, se viviamo in grazia di Dio, possiamo essere abitati dalla Santissima Trinità.

Tutti, nessuno escluso, possiamo mettere in pratica quanto Gesù ha indicato a Santa Caterina e creare una cella interiore abitata da Dio e riservata al nostro intimo rapporto con Lui.

Essere nel mondo e adempiere al nostro lavoro e agli impegni quotidiani (i doveri sono servizi al prossimo!) che talvolta sono faticosi e richiedono pazienza, diventa più efficacie e meritorio se fatto in unione con Dio.

Suor Josefa Menendez (autrice del bellissimo libro autobiografico Invito all’amore, di cui Roberta ha fatto una bellissima versione radiofonica per Radio Maria riascoltabile a questo link https://radiomaria.it/trasmissioni/invito-allamore/) racconta nel suo diario che mentre stava lavando il pavimento del convento nel quale si trovava le apparve Gesù. A quel punto le chiede cosa stessa facendo, lei risponde che stava lavando il pavimento. Gesù le risponde che non lo stava facendo da sola, ma insieme a Lui. Dio ci accompagna in ogni cosa che facciamo, se noi viviamo in intima unione con Lui.

Portiamo il Regno di Dio in noi, si irradierà a sua volta intorno a noi.

Iniziamo la giornata cercando Dio, subito. Possiamo farlo con le preghiere del mattino, che dette con il cuore sono un grande nutrimento, ci portano in contatto con Dio, ci portano nella luce soprannaturale per affrontare la giornata, ci infondono la forza per portare avanti la nostra missione. Radio Maria vi accompagna anche in questo, ogni giorno alle 7.

È ben diverso iniziare la giornata con Dio che senza di Lui!

Teniamo poi viva l’unione con Dio durante il corso della giornata con piccole preghiere, brevi giaculatorie che sono come piccole frecce d’amore che arrivano fino ai cuori di Gesù e Maria. Durante il giorno ritagliamo dei momenti riservati alla preghiera di raccoglimento facendo riferimento al fatto che Dio è in noi, abita in noi e irradia in noi la sua pace, la sua luce, ci infonde la sua forza, ci dà il suo coraggio.

Più siamo uniti a Gesù per mezzo di Maria più ci trasformiamo a sua immagine. Questa è la contemplazione nella vita sociale, familiare, lavorativa. Capite bene che tutt’altra cosa vivere in quest’ottica spirituale, rispetto che con lo sguardo rivolto unicamente alle cose terrene. Alziamo lo sguardo verso il Cielo. Dio c’è e abita in noi!

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”    

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