SENZA UMILTA’ NON C’E’ SANTITA’

Caro amico,
l’umiltà è il terreno sul quale crescono tutte le virtù. Ma si tratta di un terreno raro, perché l’umiltà ha molteplici caricature.
Tuttavia quando incontri una persona umile, rimani colpito per lo splendore discreto che emana dall’anima e che si manifesta nei tratti del volto, nello sguardo e in tutto il suo aspetto.
Per diventare umili non è necessario disprezzare se stessi o sminuire ciò che noi siamo. Fa parte dell’umiltà l’essere consapevoli della propria dignità.
Il primo passo sulla via dell’umiltà è di riconoscere che sei una creatura che l’Onnipotente ha tratto dal nulla e che tutto ciò che hai è un dono del suo amore.
Nei rapporti con Dio la persona umile chiede e ringrazia, obbedisce e si fida, si pente e chiede perdono, si rialza e riprende il cammino.
Nei rapporti col prossimo la persona umile non si impone ma si propone, non giudica e non condanna, ma scusa, ama e prega.
L’umiltà predilige la discrezione e il nascondimento, non cerca le vanità, le glorie effimere, i falsi riconoscimenti, le promozioni concordate.
L’umile sopporta di essere ignorato, persino di essere sottovalutato, disprezzato e calunniato. Lui sa ciò che gli uomini hanno fatto al Figlio di Dio.
L’umiltà è felice, perché chi è umile sa di essere il prediletto dell’ Altissimo e un figlio che riflette il volto della Madre, l’Ancella del Signore.
Vostro Padre Livio






✨✨COMMENTO AL MESSAGGIO DELLA 🕯🌹REGINA DELLA PACE 🌹🕯A MARIJA (25 Novembre 2021)✨✨
Di Padre Livio
il 27 Novembre 2021
in COMMENTO AI MESSAGGI DELLA REGINA DELLA PACE
“Sono con voi in questo tempo di Misericordia”
Cari amici,
la particolarità di questo messaggio è l’espressione “tempo di misericordia”, con la quale la Madonna indica questa tappa della Storia della salvezza caratterizzata da un mondo sempre più lontano da Dio e immerso nella palude del peccato.
La Madre ci ha ammonito perché abbiamo “rifiutato la fede e la Croce”, ritornando al paganesimo e all’idolatria. Ma proprio nel momento del nostro più grande smarrimento, ecco che Dio l’ha inviata per chiamarci alla conversione e a prenderci per mano sulla via della salvezza.
Con l’apostolo Paolo potremmo dire, riguardo al nostro tempo, che dove abbonda il peccato sovrabbonda la grazia. Infatti, proprio negli anni della grande apostasia, che ha colpito in modo particolare i paesi di antica cristianità, la Madonna è stata inviata in soccorso della Chiesa e del mondo intero, come mai era avvenuto prima.
In questo messaggio, come quelli dei tre mesi precedenti, la Madre sembra voler portare il Cielo sulla terra, chiamandoci alla gioia, all’amore e alla pace, in modo tale che i nostri cuori inquieti si aprano alla speranza e guardino al futuro con fiducia.
Maria è messaggera di Misericordia per questo mondo “perduto”, nel quale i cuori sono stati “scardinati dall’odio”. Per aiutarli desidera che i nostri cuori siano pieni di “Paradiso”, in modo tale che possiamo testimoniarlo a chi è nelle tenebre del male e della morte.
Per questo ci invita “ad essere preghiera”, perché é solo attingendo costantemente alla sorgenti divine dell’amore e della pace che potremo aiutare la nostra generazione a ritornare a Dio.
Vostro Padre Livio