"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA Pagina 20 di 161

Qual è il destino del corpo umano?

Una delle caratteristiche delle ideologie del nostro tempo è quella di identificare l’uomo con il suo corpo e rimuovere o negare l’esistenza di un’anima spirituale immortale. Questa consapevolezza di avere un’anima è un patrimonio universale, come la consapevolezza dell’Aldilà che è presente in quasi tutte le culture del mondo. Oggi, invece, siamo arrivati ad una visione materialistica della vita che riguarda soprattutto noi stessi. Ci identifichiamo con il nostro corpo, perciò, passiamo tutta la nostra vita a coltivare il nostro corpo che invece sappiamo essere momentaneo. La vita è come una partita a scacchi con la morte. È una clessidra che si svuota irrimediabilmente, fino all’ultimo granello. Cercare di fermare o camuffare il tempo che passa, non fermerà la morte. La sentenza di morte è arrivata dopo il peccato originale ed è una grazia perché sapendo che dobbiamo morire e sapendo che la vita ha una fine, cerchiamo di realizzarla nel miglior modo possibile.

Oggi, tuttavia, c’è una cultura del corpo esagerata. Siamo arrivati a far diventare il corpo un idolo da coltivare, da soddisfare, da preservare dal tempo che passa, da ringiovanire. Il corpo, come disse San Francesco, è come frate asino che deve sforzarsi, deve lavorare, deve faticare. Il corpo, siccome siamo inquinati dal peccato originale, ha delle tendenze disordinate che si manifestano in diversi modi, tra cui il vizio della gola. Questo vizio, non moderandolo, porta alla distruzione di noi stessi. Oppure il vizio della lussuria che fa molti danni al corpo e all’anima. Diventiamo schiavi delle peggiori passioni. Come dice San Paolo, dobbiamo ingaggiare con il nostro corpo una grande lotta e ridurlo in schiavitù. Significa che dobbiamo far sì che frate asino si metta le redini in bocca e venga domato.

Una delle grandi vittorie della vita è avere avuto una buona educazione, aver imparato a gestire il proprio corpo soprattutto sui vizi della gola e della lussuria. Praticare una sana castità e un dominio sui propri istinti, porta a vivere la vita con serenità, gioiosamente e liberamente. San Paolo afferma che bisogna lottare contro il nostro corpo e le sue tendenze perverse, ridurlo in schiavitù, quindi metterlo nella condizione di non poter nuocere a se stesso. Questo è un esercizio che nella tradizione cristiana si chiama “ascetica”, che è l’arte del dominio del proprio corpo da tendenze che lo portano ad ammalarsi e morire. È un esercizio che deve essere insegnato fin da bambini. Per noi cristiani, diventa molto più facile se pensiamo alla motivazione di fondo, del perché dobbiamo dominare gli istinti cattivi e perversi del corpo: siamo il tempio dello Spirito Santo. Questa motivazione spirituale è molto importante, anche se per l’uomo di oggi è difficile da comprendere in quanto manca di orizzonti spirituali.

Un altro aspetto che la gente può capire meglio è il fatto che se una persona domina con virtù della castità la propria lussuria e con la virtù dell’astinenza la fame di mondo, con l’esercizio dell’ascesi fin da ragazzo, vive una vita sana, libera, piacevole per gli altri. Ci sono molti personaggi pericolosi e che non sanno dominare il proprio corpo. Sono caratterizzati dai vizi dell’avidità, dell’ingordigia, della lussuria, della gola e tutto ciò che degrada l’uomo e lo rende pericoloso e schiavo. Questo è un fronte su cui dobbiamo impegnarci e lavorare quotidianamente.

Il nostro corpo è stato creato da Dio pertanto è qualcosa di buono. Il corpo è parte integrante e nobile dell’uomo insieme all’anima. Il cristianesimo si distingue da una tendenza molto diffusa nel mondo fin dall’antichità, specialmente i popoli indo-europei, ovvero quella di considerare il proprio corpo come un carcere da cui liberarsi. Il corpo secondo queste tendenze è qualcosa di negativo. Nella teoria della reincarnazione, un’anima che non si è purificata nel tempo della vita, nel momento della morte si reincarna in un corpo peggiore. Questa ideologia è molto diffusa nei popoli indo-europei, ma anche in Occidente. Con l’ascesi l’anima si libera dal corpo, si unisce a Dio e il corpo va nella polvere.

Nella visione cristiana, con l’anima si rende il proprio corpo docile alle esigenze della moralità e della santità. Si eleva e si purifica perché il corpo che diventa polvere, dopo la morte, alla fine risorgerà a imitazione del corpo di Cristo Risorto. Alla fine del mondo ci sarà la Resurrezione della carne, i corpi delle anime che si sono salvate e sono in Paradiso, avranno un corpo glorioso come quello di Gesù. I corpi delle anime dannate saranno a immagine della loro dannazione. Che Dio ci scampi da questa tremenda tragedia, dalla quale non possiamo sfuggire se non agiamo subito. Nel momento della morte, l’inferno è eterno come il Paradiso.

Nella visione cristiana il nostro corpo ha un valore, non è destinato a marcire, ma è destinato a risorgere glorioso. Già in questa vita, dobbiamo formare il nostro corpo con la nostra anima pura e santa che lo rende più bello, luminoso e docile ai movimenti dello Spirito.

Tutti pensiamo al nostro corpo, ma con una vita moralmente sana in un’anima sana possiamo evitare tante malattie, una vecchiaia anticipata e una vita breve. Se l’anima è sana anche il corpo lo è. Se l’anima è pervertita anche il corpo si ammala e si deturpa.

Guardiamo alla bellezza della Vergine Maria, a Cristo Risorto, noi saremo come loro se percorreremo la loro medesima strada.

🔴IN RADIOVISIONE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 28/04/2026


LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Martedì 28 Aprile 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

Qual è il destino del corpo umano?

Il corpo umano è opera di Dio creatore

È una perfezione non una prigione

Il Verbo ha assunto un’anima e un corpo

Gesù ci ha dato in cibo il suo corpo nell’Eucaristia come “farmaco dell’immortalità”

Il corpo va crocifisso nelle sue tendenze disordinate

Alla fine del mondo i corpi risorgeranno a immagine delle loro anime

Le anime dei giusti avranno i loro corpi glorificati a immagine di Cristo risorto.

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO (12)

Tratta dal Libro: Senza Dio non c’è futuro

h. 9.15 – 9.35: NOTIZIE DAL MONDO

Il Cardinal Simoni dal Papa

La violenza Politica negli USA

h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla preghiera (102)

h. 9.40 – 10.00: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

43. La testimonianza della fede nel tempo dei Segreti

Nel tempo dei Segreti la fede dell’umanità sarà messa alla prova

La gente dovrà decidere se credere o non credere alla profezia dei tre giorni

Si tratta di dare fiducia alla Madonna oppure no

In ultimo istante la fiducia va a suo Figlio Gesù Cristo come Salvatore del mondo

Chi crede alla Gopa avrà un compito speciale da assolvere in quei momenti decisivi.

Per chi si è preparato sarà più facile fare la scelta della fede

Chi è nell’incertezza è in pericolo

Chi si è indurito nel rifiuto rischia una catastrofe personale

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: SENZA DIO NON C’E’ FUTURO (20)

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La vostra vita, qui sulla terra, è breve

La Madonna nel Messaggio del 25 aprile 2026 ha voluto sottolineare la brevità della nostra vita su questa Terra. È un ammonimento da parte di Maria, perché gli uomini credono di essere immortali. Quando il tempo divora e consuma, ci rendiamo conto che avanza la vecchiaia, l’infermità, la morte e la sua dittatura. Un famoso regista disse che la vita è come una partita di scacchi dove alla fine la morte ci farà scacco matto. Beati quelli che hanno la fede e sanno che la morte è una porta che si apre verso l’eternità e non la fine.

«La vita è breve», la Madonna ha voluto farci capire che la vita è un tempo di prova, dove ognuno di ha la possibilità di conquistarsi la vita eterna con Dio, intimamente uniti a Lui nel cuore della Santissima Trinità. È la possibilità di godere della condizione divina che Dio dona mediante Gesù Cristo, il Verbo di Dio che si è fatto uomo, mediante la fede e la grazia dei Sacramenti. Già ora possiamo vivere nel cuore della Santissima Trinità, nella gloria, nell’amore e nella gioia di Dio, nella sua pienezza e sapienza. Ogni uomo, fin dal concepimento, ha stabilito il tempo della propria vita. Se lasciamo che Dio realizzi il suo piano, possiamo vedere che ognuno ha il suo tempo, i suoi anni. Il tempo della nostra vita anche se “lungo” sarà comunque breve e passa molto velocemente, come una clessidra che si svuota. Se l’uomo si è impegnato a raggiungere il fine della vita, che è l’eternità beata, quando finisce il suo tempo entrerà umilmente e pieno di gratitudine nell’eternità beata, nella Gerusalemme celeste. Molti, però, non hanno avuto la grazia della fede, non hanno conosciuto la Parola di Dio, perciò, è molto più difficile impostare la vita come cammino verso l’eternità. Dentro il cuore di ogni uomo, tuttavia, c’è l’azione dello Spirito Santo, anche nei non credenti, perché conosce vie che l’uomo non può immaginare per evangelizzare. Sono le vie del cuore, che arrivano a ogni uomo e lo orientano verso l’eternità, l’assoluto, il bene e la verità. Molti uomini non hanno avuto la grazia della fede, ma hanno potuto operare grazie all’impulso dello Spirito Santo che li orienta e li incammina sulla via della fede. Se non abbiamo ascoltato la voce di Dio nel nostro cuore o l’abbiamo rimossa vagando senza meta, ci ritroveremo alla fine della nostra vita senza aver concluso niente. Il traguardo della vita è Dio, se nel corso della nostra vita non lo abbiamo scoperto allora abbiamo fallito. Se ci siamo ostinati e chiusi a Dio, rifiutando e tacitando la voce della coscienza, abbiamo perso la vita eternamente. Queste sono verità rivelate da Dio sulle quali anche la Regina della pace ci ha incamminato attraverso i suoi Messaggi.

La vita è breve, ma il vero problema è che nel tempo della vita che passa veloce, c’è una cosa sola importante, ovvero identificare il traguardo che si trova oltre la vita. Non può consistere nel raggiungere gli obiettivi mondani che abbandoneremo nel momento della morte. Nell’Aldilà non ci si porta le cose di questo mondo, non servirà nulla di tutto questo davanti alla porta dell’eternità. Cieli e Terra passeranno.

Di una persona rimarrà ciò che l’ha fatta crescere, che l’ha fatta aprire al cuore a Dio, tutto ciò che in questa vita ci ha avvicinati a Dio avrà avuto un vero valore. Mentre, tutto ciò che ha fatto in modo di allontanare da Dio, avrà un valore negativo che ha portato al fallimento.

La vita è una scommessa: o scommetti su Dio e vinci, oppure scommetti su te stesso escludendo Dio e perdi. È possibile perdere la vita. Anche la Madonna nei suoi Messaggi ha utilizzato il termine “perdizione”: «L’uomo moderno non vuole Dio. Perciò l’umanità va verso la perdizione» (Messaggio del 25 gennaio 2023). C’è il pericolo di perdersi nei sentieri umani che non portano da nessuna parte. Incamminandosi verso il Cielo, si riesce a uscire dall’orizzonte della finitezza, ma camminando sulla Terra non cambieremo mai. Bisogna puntare su quell’anelito dell’eternità che ci portiamo nel cuore. In questa luce comprendiamo il perché la Madonna è qui da così tanto tempo. Una delle motivazioni più importanti riguardo alla sua presenza sulla Terra è quella del Messaggio del 25 aprile 2026, ovvero che siccome la nostra vita è breve e rischiamo di perderci, nell’ambito dell’immanenza, Lei è scesa dal Cielo alla Terra per guidarci verso l’eternità. La nostra generazione ha rifiutato il soprannaturale, rinchiudendosi nella caverna della finitezza. Il mondo moderno non vuole conoscere Dio, nega l’eternità, il Paradiso, l’inferno, il purgatorio, nega l’anima immortale, i Comandamenti, l’esistenza di satana, degli angeli e dei Santi. Per questa generazione esiste solo la commedia umana, questo mondo. Questa mentalità si è impossessata di tutti. Solo coloro che hanno avuto un’educazione alla fede e hanno saputo spronare il proprio cuore oltre a se stessi, hanno declassato la vita del mondo. La vita del mondo è un inganno: se vivi nella luce e nell’amore di Dio si può avere un’anticipazione di Paradiso; senza Dio il mondo diventa una trappola che ci distrugge. La Madonna, dato che ci siamo intrappolati negando l’Aldilà, ogni giorno apre le porte del Cielo e scende sulla Terra, affinché si testimoni la sua presenza, il Cielo, l’eternità, Dio, Cristo. La Regina della pace instancabilmente viene sulla Terra per guidarci verso il Cielo. Questa grazia immensa ha avuto dei frutti, ma Lei stessa ha anche detto che un numero enorme non la prende nemmeno in considerazione e solo pochi la capiscono veramente. La maggior parte degli uomini sono mondanizzati e fanno fatica a capire le realtà celesti. La Madonna sarà presente anche in futuro finché non ci saremo riconciliati con Dio e questa Terra non diventerà una “anticamera” del Cielo. La Terra era stata voluta da Dio come un anticipo del Paradiso, ma i nostri progenitori hanno voluto farne una serra dedicata a se stessi, escludendo Dio. Senza Dio chi ci salverà dalle fauci fameliche del male e della morte?

La Madonna ci sta portando sul lungo cammino verso Colui che è la Via, la Verità e la Vita. Noi che abbiamo incominciato a seguirla dobbiamo essere perseveranti, attendendo il tempo della Liberazione, sproniamo la nostra anima ogni giorno, camminiamo con Gesù e Maria, affinché la gioia, la pace e la fortezza e la voglia di aiutare gli altri riempirà il nostro cuore.

🔴IN RADIOVISIONE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 27/04/2026


LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Lunedì 27 Aprile 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

“La vostra vita, qui sulla terra, è breve”

Perché la Madonna ci ricorda la brevità della vita?

Per evitare di sprecarla vagando senza meta

La Madonna scende ogni giorno sulla terra per indicarci la meta del paradiso

La Madonna stessa è quel paradiso che noi cerchiamo

Seguendola arriveremo dove Lei stessa si trova

Non perdiamo noi stessi nelle vanità ingannatrici

Ogni giorno facciamo un tratto di strada sulla via che Lei ci indica

Non voltiamoci indietro, non facciamoci deviare, rialziamoci quando cadiamo.

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO (12)

Tratta dal Libro: Senza Dio non c’è futuro

h. 9.15- 9.35: NOTIZIE DAL MONDO

Sparatoria alla cena di Trump: Tutti sotto il tavolo

L’Iran è in una situazione difficilissima

L’indifferenza per la guerra in Ucraina

h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla preghiera (101)

h. 9.40 – 10.00: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

42. I mezzi di comunicazione nel tempo dei Segreti

Nel tempo dei Segreti la comunicazione mondiale sarà sempre più difficoltosa

Attualmente in alcune vaste aree del mondo (Russia – Cina) è limitata e controllata

Il pericolo della disinformazione già ora è incombente

La Chiesa stessa sarà in difficoltà a informare i fedeli

Come verrà diffusa nel mondo la rivelazione dei Segreti tre giorni prima?

Di qui l’importanza degli Apostoli di Maria nel tempo dei Segreti

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: COMMENTO AL MESSAGGIO DEL 25 APRILE 2026

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Qual è il destino dell’anima umana?

Il mondo di oggi non crede che l’uomo abbia un’anima spirituale e immortale perché la sua fede è il materialismo secondo cui esiste solamente la materia e che l’uomo sarebbe il risultato dell’evoluzione di essa. Ne deriva, allora, che non ci sia una radicale diversità tra il mondo della materia più evoluta che può essere quella della vita animale il mondo dello spirito che è quello dell’uomo stesso che grazie alla sua anima spirituale e immortale può andare oltre l’universo e riconoscerne l’autore che è Dio. Questo si può fare solamente se c’è un intelletto spirituale che va oltre la materia, che la trascende.

Possiamo ben dire che l’essere umano ha anche una capacità di amare che va ben oltre i limiti della finitezza, tanto da desiderare un amore infinito. Tutto questo ci fa capire quanto sia profonda l’espressione famosa del filosofo francese Blaise Pascal che diceva “l’homme passe infiniment l’homme” (l’uomo supera infinitamente l’uomo); ci superiamo sempre di più perché abbiamo un’anima spirituale e immortale.

Conosciamo il destino del corpo perché lo vediamo. Nel momento in cui esaliamo l’ultimo respiro il nostro corpo inizia a raffreddarsi e a decomporsi fino a diventare un pugno di polvere. La fede ci fa fare un salto nel mistero dicendo che il nostro corpo non è destinato a rimanere polvere ma è destinato alla resurrezione gloriosa come il corpo di Cristo Risorto. Con l’ultimo respiro il corpo inizia a decomporsi mentre l’anima sussiste senza il corpo. Nell’ottica cristiana la morte non è la fine della vita ma è il distacco dell’anima dal corpo. Un istante dopo la morte l’anima si trova nella luce del giudizio di Dio.

C’è una bellissima testimonianza sull’Aldilà che ci ha riportato la veggente Ivanka; nei primi tempi delle apparizioni la Madonna le è apparsa con accanto la mamma che aveva perduto poco tempo prima e la cui anima si trovava in Paradiso. L’Aldilà esiste e si mostra. Spesso il Cielo si manifesta sulla Terra, ci sono molte apparizioni di anime del Paradiso, del purgatorio e – a volte, per divina permissione – di anime dannate.

Mentre il corpo inizia a diventare polvere, un istante dopo la morte l’anima viene immediatamente giudicata da Dio. Ecco i numeri 1022 e 1023 del Catechismo della Chiesa Cattolica sul giudizio particolare:

1021 La morte pone fine alla vita dell’uomo come tempo aperto all’accoglienza o al rifiuto della grazia divina apparsa in Cristo. Il Nuovo Testamento parla del giudizio principalmente nella prospettiva dell’incontro finale con Cristo alla sua seconda venuta, ma afferma anche, a più riprese, l’immediata retribuzione che, dopo la morte, sarà data a ciascuno in rapporto alle sue opere e alla sua fede. La parabola del povero Lazzaro e la parola detta da Cristo in croce al buon ladrone così come altri testi del Nuovo Testamento parlano di una sorte ultima dell’anima che può essere diversa per le une e per le altre.

1022 Ogni uomo fin dal momento della sua morte riceve nella sua anima immortale la retribuzione eterna, in un giudizio particolare che mette la sua vita in rapporto a Cristo, per cui o passerà attraverso una purificazione, o entrerà immediatamente nella beatitudine del cielo, oppure si dannerà immediatamente per sempre. «Alla sera della vita, saremo giudicati sull’amore».

È una Verità di fede che chi muore nel rifiuto ostile di Dio va all’inferno con satana. L’inferno è proprio la privazione di Dio per tutta l’eternità, con tutte le pene conseguenti a questa privazione. Chi muore con il cuore aperto a Dio e al suo perdono va direttamente in Paradiso oppure temporaneamente nel luogo della purificazione che è il purgatorio. Spesso, quando si parla dell’Aldilà, non si segue l’insegnamento della Chiesa o del Catechismo della Chiesa Cattolica. Non si seguono nemmeno gli ammonimenti della Regina della pace e spesso ci sono degli insegnamenti fuorvianti come quando si dice tutti si salvano. Cristo con il suo sangue ha redento tutti; la Redenzione è un dono che Dio fa e che l’uomo deve accogliere. Se l’uomo non accoglie questo dono non può godere dei frutti degli effetti della Redenzione. Se uno non vuole essere salvato non si salva!

Salvarsi significa vivere con Dio eternamente. Non si può vivere eternamente con Dio se lo si rifiuta. La Madonna, per confermare queste grandi Verità di fede e per contraddire una certa tendenza qualunquistica che liquida l’Aldilà dicendo che non esiste e che ci salviamo tutti, mostrando il primo Segreto di Fatima ai tre pastorelli ha fatto vedere loro l’inferno. Anche ai veggenti di Medjugorje la Regina della pace ha mostrato l’inferno, il purgatorio e il Paradiso. Quando la Madonna ha mostrato l’Aldilà a Mirjana (che non era a Medjugorje con gli altri ma era a Sarajevo), la veggente ha preferito non guardare l’inferno e ha chiesto alla Madonna perché Dio fosse così duro di cuore da mandare le persone all’inferno. La Regina della pace ha risposto che non è Dio a mandare le anime all’inferno, sono loro che scelgono di andarci. È una risposta verissima; vediamo concretamente che davanti all’opzione per eccellenza della vita che è un oppure un no a Dio, molti dicono no a Dio e al demonio.

La Madonna ha portato insieme nell’Aldilà i veggenti Vicka e Jacov, facendo scoperchiare la cara di quest’ultimo e portandoli con sé fisicamente per mano. I veggenti sono saliti nel Cielo con Maria; Vicka racconta di essere stata presa per la mano destra e Jakov per la mano sinistra. Vicka ha specificato che mentre salivano vedevano la Terra sempre più piccola. In Paradiso, poi, hanno visto una grande luce, le anime avevano vesti diverse, cantavano e lodavano Dio. In purgatorio c’era una nebbia fitta, non vedevano le anime ma sentivano le loro grida di dolore. L’inferno è stato descritto come un fuoco enorme in cui le anime precipitavano e si trasformavano in orribili animali. Si tratta di una testimonianza seria. Dopo circa venti minuti la Madonna li ha riaccompagnati a casa passando ancora per il tetto aperto; quando la mamma di Jakov è rincasata li ha visti piuttosto provati e frastornati, ha chiesto loro cosa fosse successo e i ragazzi hanno raccontato quello che era accaduto.

Ogni volta che Vicka e Jakov hanno raccontato questo episodio ai microfoni di Radio Maria hanno dato molti particolari su quello che avevano visto.

La Madonna ha voluto sottolineare quanto è vero l’insegnamento della Chiesa che ci parla, in base al Vangelo, del destino dell’anima umana che è la gloria eterna di Dio, il luogo della purificazione transitoria che è il purgatorio, il luogo della perdizione eterna che è l’inferno. Già nei primi mesi delle apparizioni di Medjugorje la Madonna ha dato un Messaggio proprio sul numero delle anime che vanno in Paradiso, all’inferno o in purgatorio: «La maggior parte degli uomini, quando muore, va in purgatorio. Un numero pure molto grande va all’inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in Paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto pur di essere portati direttamente in Paradiso al momento della vostra morte» (Messaggio del 2 novembre 1983).

Il mondo senza Dio nel quale noi viviamo fa sì che la gente viva e muoia senza Dio. Queste anime in gran numero si perdono per colpa propria e la perdizione alla quale si autocondannano è eterna. La priorità della nostra vita è la salvezza della nostra anima e quindi vivere in grazia di Dio, vivere in comunione con Dio, rivestire la nostra anima della luce e della bontà di Dio, essere immagine di Cristo e di Maria, essere persone buone e caritatevoli, persone pulite, con il cuore aperto.

Dobbiamo avere molta cura della nostra anima, purificarla accostandoci al Sacramento della Confessione, nutrirla con la preghiera e con l’Eucarestia. Questo deve essere il compito della nostra vita in un mondo ateo, dove la vita senza Dio è già un inferno. Facciamo sì che il destino della nostra anima sia quello per cui Dio l’ha creata e cioè conoscerlo e amarlo in questa vita e goderlo per sempre in Paradiso.

🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 24/04/2026

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Venerdì 24 Aprile 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

Qual è il destino dell’anima umana?

Con l’ultimo respiro l’anima compare dinanzi a Dio

Il corpo con l’ultimo respiro incomincia a diventare polvere.

L’anima viene immeditatamente giudicata da Dio “secondo i meriti”

Chi muore nel rifiuto ostile a Dio va all’inferno con Satana

Chi muove aperto a Dio e al suo perdono viene purificato in Purgatorio

Chi muove totalmente pentito e purificato va nella gioia del paradiso

 Le parole della Madonna a Fatima e a Medjugorie

Due veggenti di Medjugorje portati nell’Aldilà dalla Madonna

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO (12)

Tratta dal Libro: Senza Dio non c’è futuro

h. 9.15 – 9.35: NOTIZIE DAL MONDO

Intervista a Papa Leone

La fine della guerra passa per Hormuz

h. 9.35 – 9.40: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla preghiera (100)

h. 9.40 – 10.00: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

40. La presenza della Madonna nel tempo dei Segreti

La Madonna ha cambiato il piano iniziale delle apparizioni

Ne ha parlato la Veggente Vicka in diretta a Radio Maria nel 2002, nel 2006 – nel maggio 2025)

Si tratta di una novità e secondo Vicka di una grande Grazia

La Madonna apparirà ogni giorno per tutto il tempo dei Segreti a un Veggente fra Vicka, Marija e Ivan e darà anche Messaggi.

Si presume che questo avvenga a Medjugorje, che diventerà il centro di irradiazione mondiale di Marija nel tempo dei Segreti.

Col trionfo del Cuore Immacolato i sei Veggenti continueranno ad avere apparizioni annuali per tutta la loro vita

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: SENZA DIO NON C’E’ FUTURO

Libro di Padre Livio: Senza Dio non c’è futuro (19 puntata)

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Ogni uomo ha un’anima spirituale e immortale creata da Dio

L’uomo è dotato di un’anima spirituale e immortale che è nel corpo ma non si identifica con esso. Nella Genesi l’anima si identifica con il soffio divino: “Dio il Signore formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l’uomo divenne un’anima vivente”. L’anima è qualcosa che appartiene a Dio, ma non è Dio. Con il soffio di Dio l’anima creata dal nulla è immagine di Dio, ha in sé lo splendore dell’immagine divina. L’anima umana è un soggetto spirituale dotato di intelligenza e di libera volontà. Ogni anima umana è creata direttamente da Dio. L’anima umana non è un frutto dell’evoluzione della materia, è totalmente distinta da essa. L’anima umana opera nella materia, nel corpo, ma sussiste anche senza di esso. Tant’è vero che possiamo ben dire che alla fine del mondo i corpi delle anime che sono in Paradiso e in purgatorio risorgeranno gloriosamente come sono gloriosi e immortali i corpi di Cristo Risorto e della Vergine Maria.

Maria è una creatura elevata alla partecipazione alla vita divina in un modo unico e irraggiungibile, anche noi, però, come figli di Dio e figli di Maria, parteciperemo alla gloria di Cristo Risorto e quindi i nostri corpi risorgeranno e si uniranno alle anime immortali. In Paradiso e in purgatorio, adesso, ci sono le anime senza i corpi; sono ovviamente anime dotate di intelligenza e di libera volontà. L’anima è creata da Dio ed è infusa nel corpo nel momento stesso in cui si forma l’embrione umano. La scienza certifica che nel momento in cui l’embrione umano viene concepito, in esso c’è tutta la programmazione di quell’essere umano, lo sviluppo successivo, il DNA. È per questo che la Chiesa afferma che l’anima spirituale e immortale viene infusa da Dio proprio nel momento in cui ogni embrione umano viene concepito.

Non ci meravigliamo, allora, che la Madonna dopo aver concepito il Verbo per opera dello Spirito Santo si mette subito in viaggio per andare a trovare sua cugina Elisabetta. La Madonna, dopo l’Annunciazione, è andata di fretta da sua cugina affrontando un viaggio di circa due giorni. Quando Maria arriva da Elisabetta, il bambino che portava nel grembo sussulta perché si era reso conto che la Madonna aveva in sé il Figlio di Dio, nonostante dal concepimento per opera dello Spirito Santo fossero passati pochissimi giorni. Al di là delle speculazioni teologiche questi particolari sono molto più persuasivi di qualsiasi altro argomento. Gesù, che era nel grembo di Maria da pochi giorni, presantifica San Giovanni Battista che, nel grembo di Elisabetta sussulta di gioia. Il Battista è stato battezzato dalla macchia del peccato originale proprio nell’incontro della mamma Elisabetta con Maria. Vediamo, allora, com’è saggia, profonda e radicata nella Bibbia l’indicazione della Chiesa secondo cui Dio infonde l’anima spirituale e immortale in ogni embrione umano appena concepito.

L’anima spirituale e immortale umana è ben diversa da quella degli animali. Gli animali hanno un’anima sensibile, è una perfezione della materia. L’uomo ha un’anima spirituale che prende da Dio, gli animali hanno un’anima materiale, certamente evoluta e sensibile, ma pur sempre materiale. L’anima umana è radicalmente diversa perché la sua composizione viene da Dio per cui, quando si stacca dal corpo, sussiste. Quando muore un animale muore tutto perché è tutta materia; quando si tratta dell’uomo il corpo va in putrefazione e l’anima spirituale e immortale sussiste. Nel momento della morte di una persona l’anima si stacca dal corpo immediatamente, viene illuminata da Dio, riceve il suo giudizio e subito viene mandata in Paradiso, al purgatorio o all’inferno. C’è una differenza radicale fra l’anima umana e quella animale.

Vediamo la differenza fra l’anima umana e quella animale proprio nell’esercizio delle facoltà. L’animale ha un’intelligenza sensibile; l’uomo ha un’intelligenza astratta che va dal sensibile all’immateriale. L’uomo, nel processo di dimostrazione dell’esistenza di Dio, parte dalle cose sensibili e poi arriva a dimostrare che esiste Qualcuno che non è verificabile dalla scienza e che può essere intuito soltanto dall’intelligenza spirituale. L’intelligenza umana va oltre la materia, dall’universo passa al suo Autore e lo descrive in tutte le sue perfezioni che sono immateriali. L’intelletto umano è capace di astrazione, di emanciparsi dalla materia.

La stessa cosa vale per l’altra facoltà spirituale fondamentale che è la libera volontà. L’animale che ha un’intelligenza sensibile agisce per istinto. Gli animali fanno tutto per istinto, non hanno un’intelligenza che si astrae dalla materiale e non hanno una moralità; negli animali non c’è una sinderesi, una capacità di distinguere il bene dal male per cui non si può condannare un leone se divora una persona. Gli animali non hanno il discernimento morale che, invece, è proprio dell’anima spirituale e immortale dell’essere umano.

C’è una radicale diversità fra l’anima umana e quella animale. L’uomo ha un’anima spirituale e immortale a immagine di Dio. Nel momento del concepimento Dio infonde nell’embrione un’anima spirituale e immortale dotata di intelletto, cioè capace di conoscere Dio; dotata di volontà, cioè capace di decidere per Dio; dotata di memoria, cioè capace di ricordi spirituali; dotata di coscienza morale, cioè capace di scegliere fra il bene e il male. L’anima umana sussiste senza il corpo ed è immortale. Ogni uomo ha un’anima spirituale e immortale creata da Dio, curiamola.
Di anima una sola se ne ha, se si perde che ne sarà?

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