"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Categoria: LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA Pagina 16 di 161

Grandezza e miseria della condizione umana

La condizione umana è caratterizzata da elementi di grandezza e da elementi di miseria. Molte volte ci si sofferma sugli elementi di grandezza e ci si dimentica della miseria. Quando invece si guarda solo alla nostra miseria, al peccato, rischiamo di deprimerci, di volare basso, di pensare dimessamente di noi stessi che pure siamo chiamati alla dignità di figli di Dio.

La sapienza consiste proprio nell’essere consapevoli della nostra grandezza che è straordinaria e della nostra miseria, anch’essa straordinaria. La nostra grandezza sta nel fatto che l’uomo non è come gli esseri che vengono dalla materia; l’uomo nella sua componente corporale certamente viene dalla materia ma nella Sacra Scrittura c’è un’espressione bellissima che dice che Dio ha plasmato l’uomo col fango della terra e gli ha soffiato il ruah, il soffio divino, l’anima spirituale e immortale. L’anima non viene dalla materia, viene direttamente da Dio; la Chiesa insegna che nel momento in cui si forma ogni embrione Dio infonde l’anima spirituale e immortale. Nel momento in cui un essere umano muore l’anima si stacca dal corpo ed entra immediatamente nella luce del Giudizio di Dio.

L’anima spirituale e immortale è un patrimonio dell’umanità, già la Sacra Scrittura la identifica con il soffio di Dio, come qualcosa che viene da Dio, che è immagine di Dio, che è orientata a Dio e ci rende capaci di conoscerlo e amarlo. Nessun animale, per quanto sviluppato, può avere l’anima spirituale e immortale. Questa è la grandezza che c’è in ogni uomo, fin dal concepimento.

L’anima spirituale e immortale informa il corpo e lo eleva, lo rende spirituale. Nella misura in cui l’anima eleva se stessa nella comunione con Dio, nel volto di quelle persone spicca la luce di Dio, la bellezza di Dio, il bagliore di Dio. La grande arte ha sempre puntato a mostrare come nell’uomo si manifesta una bellezza spirituale che non viene dal mondo, ma viene dalla sua anima irrorata dalla luce di Dio. Questa grandezza non va cancellata mai, anche quando l’uomo diventa peccatore. Il peccato è come il fango che copre una bellissima statua d’oro; se ripulita la statua riprende il suo splendore primitivo. Così accade per l’anima umana che imbrattata dal peccato può ritornare al suo splendore originale se ripulita.

Nell’uomo c’è una degradazione vera e propria dalla quale nessuno si può salvare. L’unica creatura esente dalla miseria della condizione umana, ovvero il peccato, è la Vergine Maria. Cristo non è una creatura, è il Figlio di Dio. L’unica creatura che non ha sperimentato il peccato è la Madonna. Tutti gli altri uomini nascono con questa ferita originaria ereditata dai progenitori e la portiamo dentro di noi. È necessario un combattimento spirituale perseverante e umile, sostenuto dalla grazia di Dio per far sì che questa miseria che portiamo dentro e che ci spinge al male non prevalga. I Santi hanno affrontato un lungo cammino di combattimento spirituale nella loro vita accompagnati, indubbiamente, da una sovrabbondanza della grazia dello Spirito Santo per essere il tempio della Santissima Trinità, nonostante la nostra finitezza. Questo cammino possiamo farlo anche noi.

Dobbiamo essere consapevoli della nostra grandezza, che è un dono di Dio, che è il dono dell’anima spirituale e immortale capace di accogliere Dio in se stessa. Nel medesimo tempo, illuminata dalla grazia di Dio, l’anima viene talmente elevata da poter essere rivestita dalla divina figliolanza nel momento del Battesimo.

Le radici del male, però, restano sempre in noi; non dobbiamo dimenticarlo. Se dimentichiamo la nostra miseria finiamo per sopravalutarci, per diventare supponente, per giudicare gli altri e crederci migliori. È questo equilibrio che bisogna raggiungere nella vita; consapevoli della propria grandezza ringraziamo Dio per averci ritenuto degni di essere sua dimora e allo stesso tempo rimaniamo umili. Quando siamo nella miseria del peccato, poi, non dobbiamo dimenticare che il Padre Misericordioso ci aspetta per riabbracciarci.  

🟢 LIVE 🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789 – 20/05/2026

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Mercoledì 20 Maggio2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre can 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

Grandezza e miseria della condizione umana

Ogni essere umano ha una dignità inviolabile in quanto creato a immagine e somiglianza di Dio e in quanto redento dal sangue di Cristo.

Ognuno deve esserne umilmente consapevole e non perdere la stima di sé stesso

Ogni essere umano è fragile e incline al male e per questo motivo non deve salire su un piedestallo.

Nella a consapevolezza della propria dignità e della propria miseria sta la saggezza della vita.

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO (27)

Tratta dal Libro: Senza Dio non c’è futuro

h. 9.15- 9.35: NOTIZIE DAL MONDO

La nuova fase della guerra in Ucraina

Il Papa e i tre padroni del mondo che si credono Dio

h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO

Pensiero sulla grandezza dell’umiltà

h. 9.40 – 10.00: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

50. La terza guerra mondiale fa la Chiesa e i Padrone del mondo

Nei messaggi di Medjugorje ci sono due protagonisti: La Donna dell’Apocalisse e Satana.

La Madonna guida la Chiesa e Satana i padroni del mondo

La guerra avrà una connotazione profondamente spirituale

La formazione degli schieramenti è già in atto…

Nello svolgimento dei Segreti ognuno farà la sua scelta

La Madona indicherà la scelta che porta alla salvezza

Satana userà tutti i suoi artifici (seduzioni, inganni, minacce, persecuzioni) per prevalere.

Alla fine la vittoria sarà di Cristo “ma anche Satana avrà la sua parte”.  (Vicka nel libro “Mille incontri con la Madonna”)

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: CREDO IN GESU’ CRISTO

Catechesi di Padre Livio (20)

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“Noi siamo un desiderio, non un algoritmo” (Leone XIV)

Nell’uomo c’è un profondo desiderio di infinito, di bellezza, di eternità, di immortalità, di felicità. Sono desideri che, se coltivati con la voce della coscienza e della ragione, possono portare dei grandi risultati nella vita. Il più grande risultato che possiamo conseguire nella vita è conoscere Dio. Quella con Cristo è un’amicizia bellissima, che dura per sempre se gli si è fedeli. Il più grande risultato da conseguire nella vita è conoscere Dio, amarlo e servirlo.

Dentro di noi c’è il desiderio di Dio, il desiderio di Assoluto. Questo desiderio è radicato nel nostro cuore, è il connotato dell’essere umano che lo distingue dalla materia, dal mondo della vita intramondana che è quella animale proprio perché abbiamo un anima spirituale e immortale che trascende la finitezza, il mondo, l’universo stesso. L’uomo di oggi ha perso il trascendente. La scienza messa al servizio del materialismo e dell’immanenza ha fatto sì che l’uomo concepisse se stesso come un algoritmo.

Il 15 maggio 2026 Papa Leone XIV ha incontrato gli studenti dell’Università La Sapienza di Roma, ha fatto loro un bellissimo discorso, molto profondo. Mi ha colpito, in particolare, una frase del Pontefice: “Siamo un desiderio, non un algoritmo”; l’uomo non è l’effetto dell’evoluzione della materia. Secondo il principio fondamentale della Filosofia nemo dat quo non habet (nessuno può dare ciò che non ha), la materia infatti non può dare ciò che non ha, cioè lo spirito, l’intelligenza, la volontà, la libertà, la moralità, la coscienza. Queste non sono il prodotto della materia, sono le connotazioni dell’anima spirituale immortale. Come potrebbe la materia, che è finita, dare ciò che non ha, ovvero l’impalpabile?

I nostri desideri infiniti, le nostre connotazioni più profonde non sono il prodotto della materia, non sono nei cromosomi che abbiamo ereditato dai genitori, non sono nel DNA. Nel momento in cui si forma l’embrione Dio immette una scintilla della sua divinità che è la nostra anima spirituale e immortale, è il nostro io, è un soggetto. L’anima spirituale e immortale è il nostro io libero e intelligente che si differenzia radicalmente dall’animale.

Questa espressione del Santo Padre, allora, è un invito a superare la visione animalesca e materiale dell’uomo, in quanto in lui ci sono dei desideri fondamentali che trascendono radicalmente dalla materia: il desiderio di verità che porta l’uomo con la sua intelligenza a salire dalle creature al Creatore, dalle cause seconde alla causa prima che è Dio stesso, porta oltre l’ambito della finitezza, del materiale, della Creazione; il desiderio di felicità viene dal cuore, è un desiderio di felicità non passeggera ma che, vissuta nell’istante presente, è come un brivido di eternità, è talmente piena che soddisfa la fame di Dio incontrandolo.

L’uomo trascende se stesso, supera se stesso, va oltre l’animalità, ascende verso la divinità. Perché questo avvenga dentro di noi dobbiamo rientrare in noi stessi perché fuori siamo catturati dalle cose che passano, dalle cose finite che sono come false luci ingannatrici, sono le seduzioni del mondo. Fuori da noi stessi siamo intrappolati dalla fiera delle vanità; il mondo esterno ci cattura ed è proprio lì che satana vuole portarci, fuori da noi stessi.

Dobbiamo rientrare in noi stessi. Nell’intimo dell’uomo abita la verità, la pienezza, abita Dio. Dobbiamo rientrare in noi stessi, nel silenzio dell’anima, andare oltre i pensieri, le preoccupazioni, le sofferenze, le rabbie, i dolori, perfino le gioie effimere di questo mondo e lì, nel silenzio, la voce di Dio ci fa sentire “di stirpe divina”, come diceva San Paolo. Entrando in noi stessi sentiamo che non siamo Dio, ma che veniamo da Dio, siamo amati da Dio, siamo orientati a Dio. È molto importante rientrare in se stessi per ascoltare la voce dell’Assoluto ed è molto importante decidere di ascoltarla, di seguirla e di costruire la propria vita su Dio. “Noi siamo un desiderio, non un algoritmo”; entriamo in noi stessi e lo sperimenteremo.

🟢 LIVE 🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789 – 19/05/2026

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LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Martedì 19 Maggio2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre can 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

“Noi siamo un desiderio non un algoritmo” (Leone XIV)

L’uomo non è il risultato della evoluzione della materia

Il desiderio di verità lo porta oltre l’ambito della finitezza

Il desiderio di felicità lo lascia perennemente insoddisfatto

“L’uomo supera l’uomo” ha sentenziato Pascal

Per questo bisogna rientrare nel fondo di sé stessi

Dove l’Assoluto fa sentire la sua voce

E decidere di ascoltarla

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO (26)

Tratta dal Libro: Senza Dio non c’è futuro

h. 9.15- 9.35: NOTIZIE DAL MONDO

La guerra della Cina contro Dio

h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla preghiera (107)

h. 9.40 – 10.00: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

50. La terza guerra mondiale sarà fra la Madonna e Satana

Nei messaggi di Medjugorje ci sono due protagonisti: La Donna dell’Apocalisse e Satana.

La guerra avrà una connotazione profondamente spirituale

La formazione degli schieramenti è già in atto…

Nello svolgimento dei Segreti ognuno farà la sua scelta

La Madona indicherà la scelta che porta alla salvezza

Satana userà tutti i suoi artifici (seduzioni, inganni, minacce, persecuzioni) per prevalere.

Alla fine la vittoria sarà di Cristo “ma anche Satana avrà la sua parte”.  (Vicka nel libro “Mille incontri con la Madonna”)

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: CREDO IN GESU’ CRISTO

Catechesi di Padre Livio (19)

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Il tempo della vita non ci appartiene

La vita è un dono che Dio ci ha dato. Anche il tempo è un dono che Dio ci ha dato. Non siamo padroni né della nostra vita né del nostro tempo; tuttavia, possiamo recuperare sia la vita sia il tempo se lo viviamo come un dono che Dio ci ha dato, come un talento da far fruttificare. La Madonna in due Messaggi ha detto che la vita è breve proprio per farci capire che non siamo padroni della nostra vita, non abbiamo deciso di nascere e qualsiasi istante potrebbe essere l’ultimo. La nostra vita è veramente nelle mani di Dio; Gesù ha usato un’espressione molto forte in questo senso, che ci fa vedere la nostra creaturalità: “E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita”. Tutto ci è donato, non siamo proprietari della nostra vita. L’ateismo è un tentativo di appropriarsi della vita. La vera religione è quella luce divina che ci fa capire che veniamo da Dio, che sussistiamo grazie a Lui, che la nostra vita è un cammino, che Dio stesso scandisce i nostri passi nel tempo e che ci chiama quando è il momento.

Siamo nelle mani di Dio. Accettiamo di essere creature di Dio, cerchiamo di vivere la vita in una dipendenza da Dio piena di gratitudine fruttuosa, nella consapevolezza che la vita non è nostra ma Dio l’ha messa nelle nostre mani perché possiamo dare molto frutto. Dio ci ha dato i talenti proprio per farli fruttare; se invece li teniamo per noi stessi, quando alla fine della vita ci verrà reso conto di quello che ne avremo fatto, presenteremo una vita fallita. La vita senza Dio è un fallimento.

Quando, invece, arriviamo al termine della vita avendola fatta un capolavoro per Dio, avendola colmata di frutti abbondanti con la fatica, con il sacrificio, con il rinnegamento di noi stessi, entreremo in una pienezza straordinaria. Gesù stesso ha detto: “Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi perderà la sua vita per causa mia e del Vangelo, la salverà”; quanto è vero il Vangelo e quanto è conforme alle esperienze che viviamo!

Purtroppo, l’umanità di oggi è ritornata ad essere pagana, è precipitata in un profondo abisso spirituale. Cerchiamo di riscoprire i fondamentali che la fede ci aveva dato che noi abbiamo perso con i falsi slogan del mondo contemporaneo. Con il modernismo satana ci svia e ci mette sulla sua via che porta alla perdizione eterna, all’eternità senza Dio. La vita senza Dio è una vita buttata via. In questa luce, allora, il tempo è prezioso perché lo si investe nel bene, per il regno di Dio, nel bene per il prossimo, per far sì che la vita sulla Terra sia un bene per sé e per gli altri. Succede, invece, che diventiamo preda dell’egoismo, della supponenza, della superbia, della prepotenza e ci divoriamo a vicenda finché la morte ci trascina tutti nell’abisso.

Abbiamo voluto liberarci del Cristianesimo, la nuova generazione è cresciuta senza fede e non sa cosa farsene della propria vita e la butta via. Riscopriamo i fondamentali, la vita è un dono di Dio, il tempo ci è stato donato da Dio. Mettiamoci al lavoro nella vigna del Signore e potremo già gustare un pezzetto di Paradiso qui su questa Terra.

🟢 LIVE 🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789 – 18/05/2026

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Lunedì 18 Maggio 2026

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h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

il tempo della vita non ci appartiene

Che cosa sia il tempo e come dominarlo è un rompicapo insolubile

Non appena l’uomo nasce, il tempo incomincia a scorrere: chi lo può fermare?

Per tutti, nessuno escluso, sopraggiunge l’ultimo istante.

Per questo il paganesimo antico e moderno descrive il tempo come un mostro che tutto divora.

La fede risolve l’enigma presentando il tempo come un cammino verso l’eternità

Per ognuno Dio ha stabilito il suo tempo per giungere al traguardo

Non sciupare il tempo vagando qua e là su strade senza meta

Quando scocca l’ultimo istante non puoi più tornare indietro

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO (25)

Tratta dal Libro: Senza Dio non c’è futuro

h. 9.15- 9.35: NOTIZIE DAL MONDO

Modena: una riflessione necessaria

Papa Leone alla Sapienza di Roma

h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla preghiera (107)

h. 9.40 – 10.00: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

50. La guerra nel tempo dei Segreti

Il terzo Segreto di Fatina colloca la persecuzione della Chiesa e l’uccisione del Papa nel contesto di un mondo diroccato dalla guerra

Secondo la rivelazione di Civitavecchia la guerra sarà fra Occidente e Oriente, ma non dice nulla sull’esito.

Con l’inizio dei Segreti, in particolare dal quarto al decimo, avremo l’irruzione del Soprannaturale con la profezia dei tre giorni prima e del Segno sulla collina delle prime apparizioni.

Da quel momento la guerra sarà fra chi crede e le potenze del male che si coalizzeranno per distruggere la Chiesa.

Molti si convertiranno e le potenze del male crolleranno

Il Cuore Immacolato di Maria trionferà e il mondo avrà un tempo di pace

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: CREDO IN GESU’ CRISTO

Catechesi di Padre Livio (18)

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