"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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Risposta ad Alessandra

Buon giorno Caro Padre Livio,

io rispondo alla domanda di Alessandra .

Secondo me  la Madonna è qui apposta per far si che non accada il peggio.

Lo dice lei stesso che non dobbiamo avere paura perché c’è la Madonna a proteggerci.

Anche  il fatto che ci ha detto che dopo gli avvenimenti avremo un tempo di pace e prosperità, ci da la speranza che le bombe atomiche o nucleari per merito della Madonna non saranno usate.

Poi secondo me qualcosina per far riflettere il popolo succederà in modo da spronarlo alla conversione, perché finché  la gente non arriva con l’acqua al collo dorme !!!!

Grazie Padre per essere sempre con noi , e un saluto ad Alessandra!!!!

Buona giornata

Nadia

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La Vergine abbasserà il calcagno umiliando satana e i suoi

Carissimo P.Livio 

Il Mondo si prepara agli eventi futuri ignorando la sostanza dei medesimi. Il fatto di essere messi mica tanto bene non tocca la consapevolezza necessaria per poterli affrontare con la forza necessaria, d’altronde Maria ce lo ha già preannunciato il 25-07-2019 come incoraggiamento a salvaguardarci nella Fede . Manca la luce interiore, l’essere  bene centrati sulla croce, la sensibilità  di percepirne l’estrema importanza. Personalmente da questo tipo di Mondo non mi aspetto granché, anzi, alla realizzazione del terzo segreto sulla collina delle apparizioni, come ben hai detto, farà da scintilla iniziale,  si scateneranno per affermare che “quella cosa” ( Il segno) non viene da Dio……

Mentre tanti, fra i popoli della terra osserveranno il segno per cominciare a mettersi in discussione, e cosa importante mettere in discussione le varie credenze pseudo spirituali o terrene a cui fino al giorno prima si tenevano aggrappati, il grosso degli amici del nemico, si vedrà messo all’angolo… il giogo del cornuto impazzirà e  si capovolgerà a suo sfavore, cadranno miseramente i veli, e si comincerà a vedere il vero volto di tutta la macchina anticattolica che si ammantava di tutte le migliori virtù, quali le somme di una verità relativa, perno dell’inganno di satana, contro quella assoluta del Cristo cattolico, si perché Cristo ( e Sua Madre) sono cattolici, e non semplicemente cristiani.

L’umiltà fatiscente con la quale volevano afferrare i cuori per attrarre le anime con certe sdolcinature che a quel punto si comprenderanno nella luce di una banalità sconcertante, la libertà e le fratellanze di una dittatura pseudo umana, ma che di umano ha da sempre avuto i talenti dell’inganno. Tanti penseranno “Ma come ho fatto a scivolarci dentro senza capire come fossero ridicole tutte quelle false conoscenze sullo spirito e su Dio”, allora la potenza fantasmagorica delle intenzioni maligne, così abili nel far illudere e vestire di bene il male, crollerà, e il crollo sarà ripieno di rabbia e livore… nel ribollio per loro di un inferno anticipato.

Ma al tempo stesso sarà esaltante, per coloro che non hanno mai smesso di portare la Croce,  per assistere a questo crollo verticale. La vergine abbasserà il calcagno umiliando satana e i suoi; mica finisce qui però, troppo facile, ci manca il tocco tagliente della Parola di Cristo per mezzo dello spirito dopo l’umiliazione, poiché sarà lo Spirito Santo che legherà le bestie e i loro fan nel luogo che gli compete, oltre l’umiliazione il danno, e il danno signori miei sarà totale: a ogni evento, dal terzo in poi saranno colpi, tuoni e fulmini, di giustizia tremenda,  e coloro che non avranno mai cercato di premunirsi con l’olio delle dieci vergini, affinché si tenesse accesa la lampada dello spirito di Fede, a quale misericordia potranno affidarsi allora? Ci vorrà la FORZA dell’AMORE verace che solo la grazia, passata per ben più di 40 anni a soffiare sulle anime di questo mondo  con immensa paziente misericordia potrà restarvi  affine e in risonanza. 

Per questo, e per tutti, si comprenderà quanto Maria, la Gospa, sia stata così  fondamentale per la salvezza del mondo e delle anime, e quanto importante sia stata  Medjugorje, per diretta conseguenza. Allora, chi si troverà nel grano e chi nella  zizzania, le vie di mezzo non avranno più vigore per sostenersi da sé,  cadranno le squame dagli occhi, coi nostri occhi intenderemo a quanti mali abbiamo acconsentito e a quanto bene gratuito abbiamo voltato le spalle.

Se Cristo non avesse mandato Sua Madre tramite Medjugorje, nessuno, tranne un esiguo  numero molto ristretto di anime avrebbe potuto salvarsi, comprese quelle che tramite un purgatorio preso in extremis potranno sperare di farlo  sempre grazie alla Vergine, diversamente l’inferno sarebbe stato meritato per quasi tutti.   

Il terzo segreto scatenerà ulteriormente satana, ma scatenando fa venire il trionfo del cuore Immacolato di Maria. Questo è segnato e certo.

Grazie per l’attenzione P.Livio e sempre Ave Maria.

Giuseppe.

Caro Giuseppe,

mi complimento con te per questo affresco,  credo davvero molto vicino alla realtà, di quello che si sta agitando nel  mondo e nel cuore degli uomini.

E’ la grande battaglia  fra la Donna e  il Drago, fa  il bene  e  il  male,  fra  la luce   e   le  tenebre, come mai si è  verificata  dopo la  vittoria di Cristo sulla Croce.

Fai bene a richiamare  la  parabola del  grano e  della  zizzania,  perché il tempo  dei segreti,  in  particolare  il segno sulla collina di Medjugoje,  svelerà le  profondità dei cuori e le  scelte di vita e di morte che  ognuno deciderà  di fare.

Vengono molto a questo   proposito le parole di Vicka  nel suo libro-dialogo con fra Janko Bubalo:

 “Padre mio chi non  crede  senza  il segno,  non crederà  neppure  allora. Però  ti dico anche questo: guai a che aspetterà  il segno per  convertirsi! Mi sembra di avertelo detto una volta;  che  molti verranno, può darsi che si inchineranno davanti al  segno, ma  malgrado tutto non crederanno. Sii felice di non essere  tra di loro”.

Ave Maria

Padre Livio

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Il segno di Medjugorje è una sfida della Madonna  al mondo senza Dio

Caro Padre  Livio,

Leggendo la sua risposta sul blog, mi è  venuta in mente un passo del bellissimo film del 1943 su Bernadette.

All’atto  della riapertura della grotta per ordine dell’imperatore, il Vescovo – rivolgendosi  al parroco –  ridendo chiosa: ” La Signora non perde certo  tempo nell’accettare le sfide!”.

Direi che questa frase potrebbe essere il “binario” che la Gospa seguirà anche nel periodo dei segreti.

Come Lei ha detto più volte, sarà  Lei a guidarci anche e specialmente in caso di “aperte persecuzioni”.

Cari saluti.

Paolo

Caro Paolo,

il segno di Medjugorje, posto al terzo posto dei segreti,   prima dei sette flagelli,  avrà per   i  non credenti un significato opposto a quello dei credenti.

Per  noi sarà  un segno di gioia, di conforto e di rafforzamento della fede. Ci  sosterrà nella battaglia fino alla vittoria.

 Per  i non credenti,  intendo quelli  che hanno indurito il cuore,  sarà  una vera e propria sfida del Cielo alla  loro arroganza  e  alla loro  falsa sicumera.

Infatti  il segno ha  delle  caratteristiche  che li umilia e   lo fa schiumare di rabbia.

Innanzi tutto viene dal Signore,  come dice  Mirjana.  Non può  essere  attribuito alla  natura  o all’inganno umano.  Allora  come  lo  spiegheranno?

Inoltre    è indistruttibile, cioè saranno incapaci di farlo scomparire  per  affermare in questo modo il loro  falso potere.

Infine  sarà  durevole, cioè  li tormenterà  e li interpellerà  fino a  quando  vivranno.

Col  segno sulla collina la Madonna umilia la  loro  presunzione  e  la loro pretesa di fare  i  padroni del  mondo al  posto di Dio.

Ora  capisci perché  reagiranno violentemente    e attaccheranno apertamente tutti coloro che credono in Gesù  e seguono Maria.

Subito dopo però  incominceranno i flagelli,  dai quali solo chi seguirà la Madonna  riuscirà  a salvarsi.

Che fine faranno?  La   peggiore  possibile.

 Per questo la Madonna ci invita accoratamente a pregare per quelli che non conoscono  l’amore di Dio.

Ave  Maria

Padre Livio

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Il segno di Medjugorje scatenerà  persecuzioni?

Caro Padre  Livio, 

sono rimasto molto impressionata da quello che ha scritto sul  blog a Mauro di Mantova che le  chiedeva  come  avrebbe  risposto  la  gente  con l’apparizione del segno sulla montagna:

“A  mio avviso  ci  sono tutte  le   premesse  perché  anche da  noi siano adottate  misure  repressive  nei confronti dei seguaci della Gospa.”

Perché  allora  la Madonna ci manda  un segno se già  prevede  l’ostilità del  mondo?

Non  le  sembra  una  contraddizione?

Caro Padre  io speravo che fosse  tutto  il contrario.

Mi  dia una parola di conforto

Giuseppina di  Lecco

Cara Giuseppina,

Noi  viviamo in un  mondo che non ne  vuole sapere di Dio. 

 Il segno sulla  collina delle  apparizioni a Medjugorje,  così come lo descrivono i veggenti, è  tale   da essere inspiegabile,  inconfutabile e indistruttibile.

 E una sfida  vera e propria rivolta dal Cielo  non solo ai detrattori di Medjugorje,  ma  al “nuovo totalitarismo”  dominante  ovunque e che vuole cancellare ogni traccia di Cristianesimo,  come ha scritto Benedetto XVI.

Non riuscendo a distruggere  il segno, cercheranno di oscurarlo o  di demonizzarlo, in modo tale che  non se  ne parli  e  sia dimenticato.  Se questo  non è sufficiente passeranno alla  persecuzione,  magari al TSO,

Non dimentichiamoci che dietro c’è Satana che schiuma di rabbia perché vede  vacillare  il suo potere.

Tuttavia la  gioia delle persone semplici per  il segno dato da  Dio si espanderà  per tutto il  tempo dei segreti a conforto della   nostra  fede.

Ave Maria

Padre Livio

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Nel tempo dei segreti vedremo la  potenza di Dio

Buonasera Padre Livio,

sono Massimo da Cecina provincia di Livorno. Non sempre riesco ad ascoltarla la mattina. Stamani per l’appunto ci sono riuscito.

 Mi ha illuminato quando ha detto che quando si avvereranno i segreti di Medjugorie vedremo la potenza di Dio.

In un attimo la mia paura di questi segreti annunciati come terribili si è trasformata in speranza.

 In realtà fra i mie molteplici peccati ho anche quello di essere un po’ “pascaliano”. Il dubbio ogni tanto mi assale.

Mi sono detto che se si avvereranno la mia speranza si trasformerà in certezza e niente e nessuno potrà più scalfirla.
La ringrazio molto.

Massimo

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La  necessità della prova

Ave Maria Padre Livio,

Dagli scritti della serva di Dio Luisa Piccareta


Gesù parla della necessità della PROVA

Adamo 
…volli provare Adamo, per confermare il suo stato felice ed il diritto di re su tutta la Creazione, e siccome non fu fedele nella prova, di giustizia non poteva ricevere la conferma dei beni che voleva dargli il suo Creatore, perché nella prova l’uomo acquista il suggello della fedeltà, il quale lo mette in diritto di ricevere i beni che Dio aveva stabilito di dargli nello stato in cui l’anima veniva da Lui chiamata. Chi non è provato, si può dire che non ha nessun valore, né avanti a Dio, né avanti agli uomini, né innanzi a sé stesso; Dio non può fidarsi d’un uomo senza prova, lui stesso, cioè l’uomo, non sa che forza tiene. Onde, se Adamo avesse resistito alla prova, tutte le umane generazioni sarebbero state confermate nel suo stato felice e di regalità. (Vol. 24°, Aprile 1, 1924)


Noè
(2) “Figlia mia, tutto il bene della storia del mondo sta fondato nel sacrificio, voluto dalle creature dalla mia Volontà Suprema, e quanto più grande è il sacrificio che chiediamo da essa, tanto più bene racchiudiamo dentro. E questi grandi sacrifici li chiediamo quando coi loro peccati meritano che il mondo fosse distrutto, facendo uscire da dentro il sacrificio, invece della distruzione, la novella vita delle creature. Or tu devi sapere che in questo punto della storia del mondo, meritavano che le creature non più esistessero, tutti dovevano perire. Noè coll’accettare il nostro mandato e coll’esibirsi al grande sacrificio, e per sì lunghi anni di fabbricare l’arca, ricomprò il mondo e tutte le future generazioni; come si sacrificava in un tempo così prolisso, di stenti, di lavori, di sudori, così sborsava le monete, non di oro o di argento, ma di tutto l’essere suo in atto di seguire il nostro Volere, così metteva monete bastanti per ricomprare ciò che stava per distruggersi. Sicché se il mondo esiste tuttora, lo devono a Noè, che coi suoi sacrifici e col fare la nostra Volontà come Noi volevamo che la facessi, salvò l’uomo e tutto ciò che doveva servire all’uomo, un sacrificio prolisso, voluto da Dio, dice cose grandi, bene universale, catena dolce che lega Dio e gli uomini. Noi stessi non ci sentiamo di sfuggire dal labirinto di questa sì lunga catena che la creatura ci forma con un sacrificio prolisso; anzi, ci è tanto dolce e cara che ci facciamo legare da essa stessa come le pare e piace. Ora Noè col suo sacrificio prolisso ricomprò la continuazione delle umane generazione. (Vol. 30°, Giugno 26, 1932)


Abramo
(3) Dopo un’altra distanza di tempo della storia del mondo, venne Abramo, ed il nostro Volere comandò a lui che sacrificasse suo figlio. Era un sacrificio duro per un povero padre; si può dire Dio cimentava l’uomo, ed esigeva una prova inumana e quasi impossibile ad eseguirsi, ma Dio tiene il diritto di chiedere ciò che vuole, e qualunque sacrificio che vuole. Povero Abramo fu messo a tale strettezze che le sanguinava il cuore e sentiva in sé stesso la morte, il colpo fatale che doveva vibrare sul suo unico figlio; il sacrificio era esuberante, tanto che la nostra paterna bontà ne volle l’esecuzione ma non il compimento, sapendo che lui non avrebbe potuto vivere, sarebbe morto di dolore dopo un atto sì straziante, d’uccidere il proprio figlio, perché era un atto che superava le forze della natura, ma Abramo tutto accettò, non badò a nulla, né al figlio, né a sé stesso, che si sentiva consumare di dolore nel proprio figlio. Se il nostro Volere, come lo comandò non avesse impedito l’atto fatale, ad onta che sarebbe morto insieme col suo amato figlio, avrebbe già fatto il sacrificio da Noi voluto. Ora questo sacrificio fu grande, esuberante ed unico, da Noi voluto nella storia del mondo. Ebbene, questo sacrificio lo elevò tanto, che fu costituito da Noi capo e padre delle umane generazioni, e col sacrificio di sacrificare suo figlio, sborsò monete di sangue e di dolore intenso per ricomprare il futuro Messia, per il popolo Ebreo e per tutti. Difatti, dopo il sacrificio di Abramo, ciò che non facevamo prima, ci facevamo sentire spesso in mezzo alle creature; il sacrificio tenne virtù di avvicinarci ad esse, formammo i profeti, fino a tanto che venne il sospirato Messia. (Vol. 30°, Giugno 26, 1932)


Maria
“Figlia mia, nessuno può essere a Me accettabile senza la prova. Se non ci fosse stata la prova avrei avuto una Madre schiava, non libera, e la schiavitù non entra nei nostri rapporti né nelle nostre opere, né può prendere parte al nostro libero amore. La mia Mamma ebbe la sua prima prova fin dal primo istante del suo Concepimento; non appena ebbe il suo primo atto di ragione, conobbe la sua volontà umana da una parte, e la Volontà Divina dall’altra, e fu lasciata libera a quale delle due volontà doveva aderire, e Lei, senza perdere un istante e conoscendo tutta l’entità del sacrificio che faceva, ci donò la sua volontà, senza volerla più conoscere, e Noi le facemmo dono della nostra, ed in questo scambio di donazione di volontà d’ambo le parti, affluirono tutti i pregi, le bellezze, i prodigi, i mari immensi di grazia nell’Immacolato Concepimento della più privilegiata di tutte le creature. (Vol° 17, Dicembre 8, 1924)


Figli del mio Volere Divino
… Così Io, amando con amore tutto speciale questi figli del mio Volere Divino, volli Io stesso sostenere la prova per tutti loro nella mia Umanità, riserbandomi per loro la sola prova di non fargli fare mai la loro volontà, ma solo e sempre la mia, per riconfermargli tutti i beni che ci vogliono per vivere nel regno del mio Fiat Divino, con ciò gli chiusi tutte le porte d’uscite, gli ungevo d’una fortezza invincibile, in modo che nessuno potrà entrare nei recinti altissimi del regno mio, perché quando Io comando che questa cosa non si faccia, è una porta che resto dove l’umano volere può fare la sua uscita, è una occasione che la creatura tiene sempre, da dove può uscire da dentro la mia Volontà, ma quando dico: da qui non si esce, tutte le porte restano chiuse, la debolezza viene fortificata, e solo le resta la decisione d’entrare per non più uscire, oppure di non entrarci affatto. Quindi per vivere nel regno del mio Volere ci sarà la sola decisione, la decisione porterà l’atto compiuto; non sto facendo così con te? Non ti grido sempre dal fondo del tuo cuore che nulla ardisca d’entrare, se non che la sola mia Volontà? Essa come centro di vita, con la sua forza onnipotente, con la sua luce abbagliante tiene tutto fuori di te, ed eclissando tutto, fa scorrere il suo primo moto di vita in tutti gli atti tuoi e domina e regna da regina”. ( Vol. 24°, Aprile 1, 1928) 

Ave Maria FIAT Massimo

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La Preghiera ha salvato il nostro bimbo dell’aborto

Caro Padre Livio,

Chissà se ricorda la mia richiesta?

Le scrissi circa un mese fa, chiedendo preghiere per mia cognata decisa a ricorrere all’aborto.

Questo mese che è trascorso è stato un vero Calvario.

Le confesso che non sono mancati i momenti di scoraggiamento.

Non mi soffermerò sui dettagli, ma le assicuro che è stata una battaglia feroce.

Dopo alcuni rinvii (veri e propri doni del Cielo) questa mattina si è presentato inesorabile il giorno del martirio di questa indifesa creatura.

Dal punto di vista umano la partita era persa.

Appuntamento in ospedale di primo mattino e inizio della procedura.

Un day hospital per porre fine ad una piccola vita indifesa.

La crudeltà della nostra epoca si risolve in rapide pratiche fatte di una prassi, che non prevede lunghe attese, come invece accade spesso nei nostri ospedali.

Mentre ero in Chiesa questa mattina a recitare il mio rosario, che era supplica e riparazione non riuscivo a non pensare a quello che stava per accedere in quel preciso momento. 

Una cannula avrebbe risucchiato la nostra piccola creatura e poi sarebbe stato il buio su di noi.

Ma in quel momento mentre io facevo i conti con questo tetro pensiero, accadeva l’inimmaginabile.

Dio operava.

Mentre le scrivo, ascolto il pod cast  della sua lettura della cronaca di oggi, mi soffermo quando dice che i risultati della preghiera non sono eclatanti, ma reali, perché la Madonna agisce nel silenzio.

In questo giorno di Pasqua per noi,  perché sono stati giorni di Passione quelli trascorsi, la preghiera ha lavorato sotterranea, silenziosa nel cuore di questa ragazza e si è manifestata con la sua potenza quando tutto ormai sembrava perso.

Centinaia e centinaia di persone hanno elevato la loro preghiera per questa causa e da tutto il mondo.

È stato scomodato il Cielo con tutti i suoi Santi  glielo assicuro.

E oggi nel giorno di Sant’Antonio Abate e nel giorno dei funerali di Fratel Biagio, che abbiamo invocato perché questa ragazza è siciliana,  abbiamo assistito alla Potenza di Dio che ha salvato, ci ha salvati.

Sono accadute davvero tante cose, sono state coinvolte davvero tante persone e la battaglia glielo garantisco è stata durissima, feroce.

Ma la Vergine Maria ha schiacciato la testa del serpente e ci ha regalato oggi questo dono meraviglioso.

Padre Livio  io la ringrazio,  perchè so che anche voi avete pregato per questo.

Le chiedo ancora di sostenere questa donna con le sue preghiere, perché se è vero che ha rinunciato al gesto abominevole, ora  è confusa, turbata e incapace ancora di accettare il dono di questa vita, di questo bimbo già benedetto.

Ringrazio Dio, la Vergine Maria e San Giuseppe che ha vegliato silenziosamente su questa dolorosissima vicenda.

Che dolore Padre Livio!

La Madonna ha ragione, è la società della morte quella in cui viviamo, ma il suo Cuore Immacolato ha già trionfato!

Un abbraccio 

Mp

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Come reagirà il mondo alla rivelazione dei segreti?

Caro Padre Livio,

Sono d’accordo con Lei che è un bene per  noi questo tempo tribolato nel quale la Madonna vuole rafforzare la  nostra  fede e  la  nostra debolezza spirituale.

Tuttavia i segreti sono una cosa tremendamente  seria e molti di noi li vedranno.

Non  riesco ad  immaginare  come reagirà  il  mondo all’annuncio tre giorni prima.

In particolare secondo Lei come  reagiranno gli stati e i mass  -media  occidentali chiaramente condizionati da  un pregiudizio anticristiano?

Personalmente  vedo nero.

Lei  come la vede?

Mauro  da   Mantova,  come il  poeta  Virgilio

Caro Mauro,

Al  riguardo sto facendo delle  riflessioni che prossimamente  pubblicherò  sul Blog, E’ una tematica di primaria  importanza soprattutto per  l’Europa, dove sappiamo che   accadranno i primi tre eventi dei segreti.

A  mio avviso  ci  sono tutte  le   premesse  perché  anche da  noi siano adottate  misure  repressive  nei confronti dei seguaci della Gospa.

Il segno sulla montagna scatenerà  la  rabbia  e  l’intolleranza  del  mondo senza Dio.

Quasi  tutti i  mass  media si schiereranno contro.

Noi mariani però  dobbiamo rimanere nella pace della preghiera perché  il  tempo dei segreti è  il  tempo  della liberazione  dall’impero delle  tenebre. 

Sarà  invece  un tempo  di disperazione  e  di morte  per  i  seguaci del  maligno.

Ave Maria

Padre  Livio

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Il 25 Marzo  prossimo potrebbe  essere  reso noto il  primo segreto?

Carissimo Padre  Livio,

ho notato che   gli organizzatori dei pellegrinaggi  a Medjugorje già lavorano per realizzare  un grande afflusso in occasione della  apparizione annuale della Madonna a  Mirjana il 18 Marzo. 

Come  già avvenuto negli anni precedenti, qualcuno ipotizza che il 25  Marzo successivo, giorno dell’Annunciazione, possa  essere reso pubblico il primo segreto.

In teoria la cosa è possibile,  ma  lei che ne  pensa? E’ sempre del  parere  che è  ancora  presto?

Grazie  caro  Padre  per  la sua  pazienza  e  la  sua dedizione quotidiana.

Ave  Maria

Luigi  da Gallarate

Caro  Luigi,

Creare  attese che non si realizzano potrà incrementare  i  pellegrinaggi ma  non  una  preparazione seria al  momento dei segreti che, come spesso avviene  nelle  cose di Dio, coglie di sorpresa non  tanto chi prega, quanto  chi è  mosso  dalla vana curiosità. 

I veggenti conoscono la data dei segreti e questo significa che tutto  è  già fissato nel  piano di Dio.

 Non sarà  la nostra  impazienza ad accelerare  i tempi.

Piuttosto approfittiamo del tempo che ancora  ci è concesso per fortificarci nella fede

 e per pregare  per  i  non credenti,  perché per  loro il tempo dei segreti sarà terribile.

Ave  Maria

Padre Livio

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Testimonianze che non mi lasciamo troppo soddisfatto.

Carissimo P.Livio,

ho visto e ascoltato fra le varie testimonianze per la dipartita di Fratel Biagio qualcuno che pur nel cordoglio mi ha lasciato una strana amarezza. 

La questione è semplice, ci si rammarica della perdita, ma la speranza – virtù importante e fondamentale – è  stata posta  su quel che il frate laico ha fatto in terra: certo quello che ha fatto in questa vita è stato fondamentale, ma nel messaggio che ci ha lasciato è sfuggito un piccolo particolare, e cioè che Biagio ha raggiunto quella meta che tutti dovremmo raggiungere: Dio.

Insieme alla tristezza dovrebbe prender posto in noi una grande gioia, come quando viene accolta un’anima in seno a nostro Signore e in paradiso si gioisce per questo, invece ho sentito un’esponente importante della comunità cittadina lanciare questo messaggio : Fratel Biagio lascia un segno per i posteri, quello della sua opera terrena che lui ha fatto nascere, dove in essa, e per essa, vivrà in eterno come segno di quel che ha fatto.

Bene, anzi benissimo, ma non ho sentito dire una virgola su un altro fatterello, e cioè che l’anima di quest’uomo è più viva di prima, e non solo, che lo spirito Santo l’ha trasfigurata in presenza di Dio-Padre. Siamo talmente abituati a parlare e a sentire solo  in termini di cose terrene che abbiamo perso il senso trascendente del nostro stesso spirito a immagine e somiglianza di Lui, della verità evangelica che dice :

“Per mezzo mio, nella fede, vivrete per sempre in eterno” ,   ci congratuliamo con la bontà di questa bella anima, ma rimaniamo sterili di fronte alla vera realtà del nostro destino, che è quello di divenire nell’eternità della Grazia celeste. Noi, restiamo un po’ miserrimi nel non credere veramente fino in fondo che quel che resta di Biagio è lui vivo in Cristo, non dico che dovremmo festeggiare, ma poco ci manca, capisco il dolore, ma a che serve se è e rimane solo dolore se ho fede in Cristo?

Ma ci fidiamo veramente di Gesù? Quando la Madonna arriva e dice ” arriveranno le prove e voi non siete forti (pronti) ” credo che c’entri in parte anche con il contesto di quel che voglio dire in questa lettera.

Grazie per l’attenzione carissimo P.Livio,  e sempre Ave Maria 


Carissimo padre Livio,

Grazie ancora una volta per tutto quello che fai instancabilmente e con immutata motivazione, ti voglio veramente tanto bene, prego per te e nel mio piccolo continuo a sostenere la meravigliosa Radio Maria, miracolo d’Amore della Madonna.

Ho visto con piacere che nel tuo blog è presente un video dedicato a fratel Biagio Conte.
Non conoscevo questo grande discepolo di Cristo, visitando su internet la sua storia sono rimasto molto colpito dal suo meraviglioso e radicale esempio cristiano.
Probabilmente nei hai già parlato alla radio , ma pur ascoltandoti quasi tutti i giorni mi può essere sfuggito!.
Mi sono commosso molto sentendolo parlare, e leggendo gli scritti di Maria Valtorta ho notato molte similitudini fra il suo grande amore per il prossimo e quello di Gesù.
Pensavo che sarebbe molto bello che anche Radio Maria dedicasse alcuni spazi per far conoscere questo luminoso (quale aggettivo migliore per definire gli occhi di questo sant’uomo?) testimone della carità di Cristo ai nostri giorni, portatore di Cristiana Speranza in un mondo senza Dio, in un mondo che ha scelto la morte.

Queste sono le persone veramente GRANDI, non i vari MISERI idoli di vario genere (sportivi, artisti dello spettacolo, uomini di affari e di successo, imprenditori, politici, star ecc… ecc…) che noi spesso ridicolarmente “veneriamo”.

Ti ringrazio e ti abbraccio fraternamente

Giorgio

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