Testimonianze che non mi lasciamo troppo soddisfatto.

Carissimo P.Livio,

ho visto e ascoltato fra le varie testimonianze per la dipartita di Fratel Biagio qualcuno che pur nel cordoglio mi ha lasciato una strana amarezza. 

La questione è semplice, ci si rammarica della perdita, ma la speranza – virtù importante e fondamentale – è  stata posta  su quel che il frate laico ha fatto in terra: certo quello che ha fatto in questa vita è stato fondamentale, ma nel messaggio che ci ha lasciato è sfuggito un piccolo particolare, e cioè che Biagio ha raggiunto quella meta che tutti dovremmo raggiungere: Dio.

Insieme alla tristezza dovrebbe prender posto in noi una grande gioia, come quando viene accolta un’anima in seno a nostro Signore e in paradiso si gioisce per questo, invece ho sentito un’esponente importante della comunità cittadina lanciare questo messaggio : Fratel Biagio lascia un segno per i posteri, quello della sua opera terrena che lui ha fatto nascere, dove in essa, e per essa, vivrà in eterno come segno di quel che ha fatto.

Bene, anzi benissimo, ma non ho sentito dire una virgola su un altro fatterello, e cioè che l’anima di quest’uomo è più viva di prima, e non solo, che lo spirito Santo l’ha trasfigurata in presenza di Dio-Padre. Siamo talmente abituati a parlare e a sentire solo  in termini di cose terrene che abbiamo perso il senso trascendente del nostro stesso spirito a immagine e somiglianza di Lui, della verità evangelica che dice :

“Per mezzo mio, nella fede, vivrete per sempre in eterno” ,   ci congratuliamo con la bontà di questa bella anima, ma rimaniamo sterili di fronte alla vera realtà del nostro destino, che è quello di divenire nell’eternità della Grazia celeste. Noi, restiamo un po’ miserrimi nel non credere veramente fino in fondo che quel che resta di Biagio è lui vivo in Cristo, non dico che dovremmo festeggiare, ma poco ci manca, capisco il dolore, ma a che serve se è e rimane solo dolore se ho fede in Cristo?

Ma ci fidiamo veramente di Gesù? Quando la Madonna arriva e dice ” arriveranno le prove e voi non siete forti (pronti) ” credo che c’entri in parte anche con il contesto di quel che voglio dire in questa lettera.

Grazie per l’attenzione carissimo P.Livio,  e sempre Ave Maria 


Carissimo padre Livio,

Grazie ancora una volta per tutto quello che fai instancabilmente e con immutata motivazione, ti voglio veramente tanto bene, prego per te e nel mio piccolo continuo a sostenere la meravigliosa Radio Maria, miracolo d’Amore della Madonna.

Ho visto con piacere che nel tuo blog è presente un video dedicato a fratel Biagio Conte.
Non conoscevo questo grande discepolo di Cristo, visitando su internet la sua storia sono rimasto molto colpito dal suo meraviglioso e radicale esempio cristiano.
Probabilmente nei hai già parlato alla radio , ma pur ascoltandoti quasi tutti i giorni mi può essere sfuggito!.
Mi sono commosso molto sentendolo parlare, e leggendo gli scritti di Maria Valtorta ho notato molte similitudini fra il suo grande amore per il prossimo e quello di Gesù.
Pensavo che sarebbe molto bello che anche Radio Maria dedicasse alcuni spazi per far conoscere questo luminoso (quale aggettivo migliore per definire gli occhi di questo sant’uomo?) testimone della carità di Cristo ai nostri giorni, portatore di Cristiana Speranza in un mondo senza Dio, in un mondo che ha scelto la morte.

Queste sono le persone veramente GRANDI, non i vari MISERI idoli di vario genere (sportivi, artisti dello spettacolo, uomini di affari e di successo, imprenditori, politici, star ecc… ecc…) che noi spesso ridicolarmente “veneriamo”.

Ti ringrazio e ti abbraccio fraternamente

Giorgio